
Bene, torno ufficialmente ad occupare con una certa assiduità questo spazio e quello vostro. Mi scuso per l’assenza forzata. Il problema del computer credo di averlo risolto e con questo la voglia mia di tornare a scrivere in questo foglio di bit e quanto altro.
Può sembrare realmente scontato ma stare lontano dal mondo dell’informazione di internet ti rende veramente ignorante ai fatti del giorno. Diciamo che non hai mille voci a rileggere lo stesso fatto, e al contempo con la chiave critica che si costruisce con il tempo, tutto ha delle sfumature più chiare o almeno meno “sensazionalistiche”. Diciamo che guardi il mondo con un domande perenni:
“Si, ma come…?”
“Si, ma perché…?”
Questo tipo di domande. E cerchi risposta, probabilmente non la trovi ma almeno la cerchi, con ingordigia ora, e con noncuranza poi. Comunque continuiamo. Avevo promesso alcuni pareri sui fatti nel tempo successi nel paese nostro. Amato e odiato, e se non odiato almeno talmente strano da imporci nel chiederci se ci piaccia oppure tentiamo di andare avanti.
Se posso dire la mia, io amo l’Italia, non la capisco ma l’amo, e ringrazio sempre di esser nato quivi piuttosto di altri paesi. Non è perfetto. Non è migliore di altri, ma è com’è. Strano…
Passiamo agli argomenti:
Elezioni Europee:
Purtroppo il mio voto non dico sia stato inutile, ma decisamente non ha portato nessun mio rappresentante all’Europarlamento. Come sapete avevo dato come dichiarazione di voto a Marco Cappato della Lista Bonino, che purtroppo non ha superato la soglia del 4% e quindi è rimasta all’uscio. Purtroppo. Purtroppo come Sinistra e Libertà e i Comunisti Italiani & Rifondazione. Purtroppo perché sparisce la pluralità dei pensieri e perché ho dovuto ascoltare l’inutile pensiero dei leader della sinistra : “Se avessimo corso insieme saremo passati…”
E’ una frase ovvia e che al contempo fa male. Fa male perché dovrebbero averlo capito ormai da anni, da questi anni che discutere per ogni ridicola questione, per ogni progetto, legge, proposta idee è mostrare alla gente una certa capacità ad non essere “credibili” o alla peggio “affidabili”. E al giorno d’oggi, purtroppo, il sembrare al posto dell’essere è di estrema estrema importanza. Devono capirlo, e da quel che vedo son ben lungi dal farlo.
L’ascesa della Lega Nord fa ben capire il sentore dell’Italia, soprattutto nel nord, più colpito in effetti dall’immigrazione. Cosa che ancora reputo assai strana. I più intolleranti (il nord, ndr) ospitano più stranieri, e questo porta pure a confrontare il dato su come dove ci sia più lavoro (il nord) abbisogni sempre più di stranieri che odia (il nord), il quale li vuole solo per risparmiare. Almeno questo è un mio pensiero.
L’ascesa di Di Pietro è buona e cattiva al contempo, buona perché dovrebbe far capire ad un dormiente PD come si deve fare opposizione, cattiva perché Di Pietro è a mio avviso ciò che di meno c’è di Sinistra nel centrosinistra odierno. E ben venga il mio rispetto per De Magistris e Sonia Alfano e molti altri passati a Strasburgo.
Gheddafi in Italia:
Bisogna distinguere. Sappiamo per certo che una relazione amichevole con la Libia è vantaggiosa e non parlo del trattamento disumano che entrambi i paesi (Italia e Libia, ndr) hanno con i profughi. Sia che arrivino nel bel paese, sia che vengano rimandati indietro. Ma parlo sotto l’aspetto economico e petrolifero oltre che del gas. Insomma, il benessere di oggi deriva anche in parte, e molto dalla Libia, almeno nella sua parte energetica.
Purtroppo l’Italia è sempre in contraddizione. Si mostra pur debole anche con questo paese che praticamente sembra ricattarci con le sue fonti energetiche. Basta notare la supponenza dello stesso Gheddafi in vari incontri, con quella fotografia dell’Italia coloniale durante i colloqui, con quella divisa che non porta nel suo paese ma la porta in Italia quasi come un conquistatore. Per non parlare ovviamente nel parlare, o meglio, nel voler parlare in Senato. Insomma, un dittatore che non rispetta i diritti umani in modo così spudorato non dovrebbe aver questo “permesso”. E diciamolo, se non lo ha avuto il Dalai Lama che parla d’amore e rispetto e pace, non vedo perché avrebbe dovuto averlo Gheddafi.
D’Alema disse giustamente: “Un dittatore non dovrebbe…ecc ecc”.
Esatto, purtroppo D’Alema non sa che in Italia c’è Berlusconi, anche se fa finta di saperlo.
Decreto sulle Intercettazioni:
Sapere che forse non sapremo più nulla su processi ai potenti ladri di questo paese, mi rende così felice. Finalmente potrei pur abbonarmi a qualche settimanale d’informazione: “Chi” o altre cose simili.
Sinceramente, se vogliono rendere l’Italia un bene per tutti i malviventi, ecco, questo andrebbe veramente ma veramente bene. Ma poi penso a mille cose e dico pure: “ormai abbiamo fatto 30, fare 31 è un gioco da ragazzi”.
Complotto a Berlusconi:
Ora siamo verso la paranoia. Ultimamente non si parla d’altro, senza pur contare che lo stesso usa come propaganda Noemi, Mills e i voli di stato. (Verso archiviazione, ndr).
Ovviamente è facile pensare che la Sinistra, abbia preso in mano un piano così meticoloso da aver calcolato alcuni fatti:
1-Usare la sua debolezza: la patata, intesa nella sua accezione femminile.
2-Usare un avvocato contro di lui.
3-Mettere tutto questo dentro un volo di Stato.
Diciamolo, è da geni aver predisposto che il Premier incontrasse Noemi, andasse alla sua festa di compleanno. Oppure che la sinistra Corrompesse un avvocato al fine che questo costringesse Mr. B. a corromperlo di nuovo (corruzione al quadrato!) per poi portarlo a processo al fine di voler fargli togliere l’onere (dal suo punto di vista, ndr) del Lodo. E quindi di farli trovare tutti insieme in voli di Stato pagati da noi.
Devo dirlo, Repubblica e la Sinistra sono dei geni. E sono all’opposizione. Incidenti di percorso.
Una sola parola: Ridicolo?
Enfatizzazione Amico Silvio:
L’importanza si questa singola frase con l’incontro con Obama mi ha fatto sorridere. Ecco come si rovina la politica, portandolo sui fatti più brevi e meno importanti.
Sapere che Berlusconi ha ottimi rapporti non significa nulla, come non significa nulla che Obama lo chiami amico. Lui chiama amici tutti. E’ arrivato pure a farsi dare del zio dalle figlie di Putin, e George lo chiamava “Amico George” (e parlo di Berlusconi, non di Obama). Oltre al semplice fatto che magari Obama lo chiama così sapendo che l’avrebbe chiamato così Prima Silvio. E chi lo sa? E’ importante?
E’ questo il modo di parlare di politica?
Ormai fa notizia pure la dieta del politico. La politica è tutto. Notizia è tutto. Deve far parlare e non pensare no?
Mario Giordano e il 5 in condotta:
Ho solo notato come: Mario Giordano scrive un libro sulla scuola poco dopo i numerosi tagli. Come questo libro venga presentato e che come ospiti ci siano la Gelmini e Confalonieri.
Insomma:
Mario Giordano, direttore prima di Studio Aperto, poi del il Giornale di Paolo Berlusconi.
Maria Stella Gelmini, Ministro dell’Istruzione che ha provocato tagli da cui il libro che l’approva, del governo Berlusconi.
Confalonieri, Presidente di Mediaset, che è di Berlusconi.
Come si potrebbe dire, un libro decisamente sopra le parti. No?
Direi di aver finito. Che dire. Un bel sunto. Oddio, forse no. Ma almeno è questo quello che penso.
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