
L’argomento dovrebbe inondare le sale dei giornalisti, delle redazioni dei giornali e dei telegiornali. Ma questo avviene quando il perpetrare di queste storie accadono con una cadenza assordante, capace quindi di risvegliare il pensiero di un giornalista, che vede in esso una notizia. Un fatto, che se ripreso dovrebbe chiudere la bocca dello stomaco delle persone. Di tutte le persone.
Oggi voglio parlare dello stupro e della violenza verso le donne in generale.
E’ dalla comparsa del genere umano, che l’uomo si rivale sulla donna in ogni ambito. Sociale, affettivo, lavorativo. Anche le religioni per un tratto del loro tempo o ancora adesso, portano la donna ad uno status minoritario. Il Cristianesimo, lo fece contro le ipotetiche “Streghe” durante l’inquisizione. Basti pensare che alcune venivano arse vive solo perché sapeva ben cucinare grazie a delle spezie. Il che fa piangere nel capire quanto sia gretta la mentalità umana. L’instillare nelle masse pensieri ed opere lontane, che fuggono al pensier oggi moderno e per fortuna molto più “civile”.
Civile lo metto tra virgolette, poiché non si è ancora raggiunta quella mentalità in cui il respetto per la donna sarà preso per assioma e non per una possibilità.
Agosto è stato uno dei mesi più tremendi contro la violenza delle donne, complice solo il fatto che molti erano in ferie, e quindi molte notizie venivano parzialmente ascoltate e poi dimenticate, oppure praticamente e totalmente inascoltate. Questa è un’altra piccola vergogna.
A Dubai viene trovata morta una famosa pop star. Il volto segnato e varie pugnalate in tutto il corpo. La polizia sta indagando sul suo ex.
In Alabama (nella parte suddetta “civile” del mondo, ndr) un uomo viene trovato con il corpo di sua moglie messo dentro a un freezer. Lo teneva lì da ben 3 anni. Povera donna. Non aveva amiche?
In Brasile una ragazza inglese viene trovata squartata, si scoprirà che l’assassino era il suo compagno brasiliano, che sembra andasse pur fiero di quel che fece, visto che riprese tutto con il telefonino. (non ho parole qui, ndr)
Il primo di agosto Lucia Di Muro, di 31 anni, e sua madre di 62 anni vengono uccise a Canosa di Puglia. L’assassino è il novello sposo della vittima, Giovanni Valentino, di 38 anni, commerciante di prodotti agricoli.
Il giorno dopo a Santorini un uomo decapita la moglie e fugge con la testa, per ricordo.
Poco dopo veniamo raggiunti dalla notizia shock della ragazza stuprata da un gruppo di “amici” a Firenze. Si tratta di sette ragazzi italiani, fra i 20 e i 25 anni. Anche qui uno delle bestie (perché tali sono, ndr) registra la violenza. La ragazza andrà all’ospedale, dove troveranno i segni della violenza, e morsi sui seni e sui genitali. I ragazzi li aveva conosciuti quella sera. Le bestie l’hanno ubriacata (codardi pure, ndr) e poi l’hanno spinta in macchina con la forza. E a turno l’hanno violentata.
Non passa qualche giorno e ancora stupri denunciati a Bologna, dove una ragazzina, di appena 14 anni, viene stuprata da due giovani di Lecce dopo che l’avevano fatta ubriacare (codardi 2, ndr).
L’8 agosto una sedicenne di Adria, Rovigo, si spara con la pistola del padre. Non è riuscita a sopravvivere alla vergogna di alcune foto compromettenti messe in rete dall’ex fidanzato due anni prima. (i genitori devono capire che basta comprare loro un cellulare normale, non l’ultimo modello. Se lo vogliono vanno a lavorare. Come feci io….)
Mentre una donna di 77 anni moriva a Desio a seguito delle bastonate inferitele da due ragazzi che tentavano di scipparla, Silvia Zanchi , 24 anni, veniva strangolata nella sua casa di Sansepolcro, in provincia di Arezzo. Del suo fidanzato, Luca Ferri, non si hanno più tracce dal giorno del ritrovamento del cadavere. Lei voleva lasciarlo, dicono le amiche.
A Roma intanto due turisti olandesi che si erano fermati per una notte in tenda, vengono assaliti e rapinati da due pastori romeni. La donna, Wilma Maria , casalinga di 52 anni, viene picchiata e stuprata. Non riesce a parlare perché ha la mandibola fracassata.
Stessa cosa si ripete in Campania a danno di due turisti tedeschi. Lei viene ripetutamente violentata da 3 uomini.
Insomma, le notizie erano veramente molte. E trovarle e impostarle tutte sarebbe davvero lungo e deleterio. Deleterio perché dopo tanto schifo, gli occhi non ce la fanno più a leggere. Per tristezza.
Lo stupro è un qualcosa che a me personalmente fa male, nel senso che sento dentro di me un vuoto, mi fa star male. Ci sto veramente male. Ci ripenso poi ogni minuto, fino al giorno dopo. Si leggono storie che fan pensare, i libri scritti da donne che hanno subito violenza son un qualcosa che spaccano l’anima, e la sciolgono in un mare di malinconia. Si legge che la maggior parte si rinchiudeva nella loro mente, poiché era l’unica che non poteva essere presa. Che pensavano “Ti lascio il corpo ormai, ma la mia mente no…quella no.”.
Poi la violenza nel suo generale contro le donne, le mogli, le figlie. Per cosa poi? E’ vero che è ormai una società senza morale, che il matrimonio non è sempre trattato come qualcosa di sacro, che i divorzi aumentano, che la legge sul divorzio è fatta male per la parte paterna di una famiglia. Ti porta a volte all’esasperazione. Però questo è troppo. Si deve cambiare questo.
Lo stupro deve venir punito con l’ergastolo. Non esiste che io privi di libertà un’altra persona, poiché lo stupro è privazione di libertà.
Noi uomini forse siamo possessivi, ma forse le donne dovrebbero amarsi di più. Scendere in piazza, combattere contro questo schifo, farsi valere, voler diritti e diritti. Noi uomini a volte amiamo troppo. Da morire a volte.
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è uno dei rari casi per cui ripristinerei la tortura… ovviamente non dico nemmeno ciò che farei ai pedofili, credo che davvero se ne cogliessi uno sul fatto potrei ucciderlo a mani nude
[quote comment="42"]è uno dei rari casi per cui ripristinerei la tortura… ovviamente non dico nemmeno ciò che farei ai pedofili, credo che davvero se ne cogliessi uno sul fatto potrei ucciderlo a mani nude[/quote]
Qui ti do ragione. La pedofilia è forse peggiore. Seppure non riesca a dividere le due cose. Son due fatti che in effetti, ti fanno pensare cose che non immagineresti. Tipo appunto la pena di morte, o altro. Sottolineo il “ti fanno pensare”.
Comunque un bel dolore. Ci starebbe. Per loro, ovvio.
trovo che siano due facce della stessa medaglia, quella fatta di mancanza di rispetto per il prossimo… una medaglia che a ben pensarci è un dado tante facce ha
[quote comment="49"]trovo che siano due facce della stessa medaglia, quella fatta di mancanza di rispetto per il prossimo… una medaglia che a ben pensarci è un dado tante facce ha
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Basterebbe solo un po’ di giustizia. Tre o quattro anni sono pochi. E’ questo che alla fine ti fa star male ancora di più.
Purtroppo.
la violenza sulle donne è purtroppo una pratica che portiamo da sempre e di cui forse non conosciamo nemmenoo la reale portata
si sa soltanto delle violenze che vengono raccontate, ma di quelle che vengono consumate fra le mura domestiche nulla conosciamo e spesso per molte donne sono il quotidiano
credo che sia anche dovuto al fatto che molte persone pensano di “possedere” l’altro come se gli individui fossero cose…
ciao
chicca
[quote comment="51"]
si sa soltanto delle violenze che vengono raccontate, ma di quelle che vengono consumate fra le mura domestiche nulla conosciamo e spesso per molte donne sono il quotidiano
credo che sia anche dovuto al fatto che molte persone pensano di “possedere” l’altro come se gli individui fossero cose…
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Questo è vero. Ma come ho scritto prima, le donne dovrebbero amarsi di più. Nel semplice fatto che dovrebbero far valere molto di più i loro diritti. Basarsi su una legge che prevede delle “condizionali” sciocche come:
-Il luogo in cui viene perpetrato il fatto (Esempio: in un quartiere in degrado)
-L’abito che l’aggredita indossa
è un qualcosa di inaccettabile.
Sono dei motivi stupidi. Per questo io rimango comunque sorpreso di tale fatto. Non ci si indigna, o se lo si fa, lo si fa in silenzio.
Tra le mura domestiche appunto.
chicca cosa dire?
il fatto del pensare di possedere è così intrinseco nella nostra cultura che traspare persino dal linguaggio: mio marito, la mia donna, i miei figli…