E ora basta.

Dopo una lunga riflessione torno a scrivere qualcosa su questa mia piccola finestra virtuale. E’ successo di tutto in questi piccoli giorni che si sono susseguiti. Il sistema Americano, così tante volte idolatrato, sta portando i suoi effetti. Il deprimere il piccolo e l’ingrassare il ricco. E’ una questione sociale che comunque ci portiamo già dal passato. Patrizi e Plebei, Feudatari e Servitori della Gleba. Insomma il mondo si è sempre basato per rimanere in piedi sulle spalle dei più deboli. La storia ci insegna comunque che prima o poi, una popolazione, una classe sociale, un gruppo oppresso a dover tirare sempre per un pezzo di pane, si stancherà e porterà alla fine a quelle guerre che possono essere sociali, civili.

L’Italia oltre hai suoi ben noti problemi con una classe politica vecchia e inconcludente, ora sta vivendo una formale, quanto logica conseguenza di una scelta politica, verso la Xenofobia (ovvero la paura del “diverso”) e il Razzismo. Forse oggi più radicati visto che vengono risvegliati e mostrati con forza, ove parole forti e disdicevoli un tempo (anche ora, ndr), vengono usate con troppa facilità nei comizi, nella televisione in tutto quello che è nel bene e nel male (purtroppo, ndr) la formazione mentale della gente, la cosiddetta opinione pubblica.

Stiamo diventando razzisti. Questo non avviene perché noi come Nazione, siamo razzisti, l’Italiano è come spesso vien detto, anche a sproposito, una persona che viaggi ed immigra in altri paesi in cerca di soldi, fortuna. Con successo, sì, dobbiamo esserne orgogliosi, lo facciamo con successo. Però ci stanno portando al razzismo. Se guardiamo bene, e bisogna essere sinceri con se stessi, ci sono leggi in Italia che favoriscono smaccatamente lo straniero in generale.

Una lista di piccole cose, con commenti però al fare italiano:

1-Per lo Straniero è più facile ottenere una casa Popolare. Sono case in cui l’affitto è ridicolo.
(negli anni d’oro dell’ Italia, il comune, ovvero colui che elargisce le case popolari, le consegnava ad amici o parenti che vivevano o lavoravano nel comune stesso…)
2-Gli abitanti dei paesi nuovi all’interno della grande Europa (ovvero con i paesi dell’est) che vivono in Italia ma hanno genitori anziani nel loro paese, possono richiamarli in Italia (ricongiunzione familiare) e poi agli stessi anziani, viene elargito una pensione di 450-500€. Comodo. Insomma, mai lavorato qui e hanno soldi.
(Negli anni ’90, e negli anni ’80 in Italia si è era cominciato a fare per certi “fortunati” le pensioni baby, o meglio le baby pensioni, giovani di 35 anni che ora sono già in pensione. Insomma le comiche.)
3-In ospedale quando noi paghiamo una prestazione medica, paghiamo un tot di soldi. Esempio: visita 10€. Buono. Lo straniero, che quindi non ha pagato come noi il contributo alla sanità pubblica, paga meno. 5€.(In Italia c’è la strana usanza che se si usa la cosiddetta Mutua, una prestazione medica avviene dopo molti giorni, molti giorni, mesi. Se si chiede una prestazione privata, si paga, molto, il tempo di attesa è di giorni, e il medico usa le apparecchiature dell’ospedale. Che noi paghiamo già con le tasse)

Insomma, ci sono molte cose che possono portare l’italiano al razzismo. Ma questo avviene appunto per una politica malfamata, e poi diciamolo, le aziende italiane vogliono lo straniero. Un operaio medio in Italia costa 1.500€, un immigrato costa 960€. Insomma cosa conviene? L’Italiano? No. Ed ecco che viene preso l’immigrato perché si paga meno. Ma quindi la colpa è dell’azienda? Non è nemmeno l’azienda che per carità lo fa per risparmiare, e chi non lo fa? Lo faccio io nella spesa, lo facciamo tutti. E’ ancora colpa dello stato che pretende una quota dei nostri soldi che è vicino al 40%, più o meno. Insomma si lavora fino giovedì mattina per lo stato e poi per noi stessi. E questo non ha senso. Non dovrebbe esistere.

Io non so, il malcontento c’è, esiste è forte. Ma uccidere e odiare profondamente il nero, il giallo, non è bene. Bisognerebbe andare a prendere quelli che vivono nel parlamento, per aver sfornato leggi che portano al malcontento. E poi perché da noi molti sono clandestini e per di più pericolosi? Pensiamoci.

Leggi bossi-fini dice in parole povere:

“Il permesso di soggiorno può essere rilasciato solo a chi in Italia ha un lavoro”

e’ perfida come legge. Perché comporta che lo straniero abbia già un lavoro in Italia prima di entrarci. Ma non può entrarci in Italia (pena il carcere per immigrazione clandestina) perché non ha lavoro. E quindi? Come possono venire qui? Clandestinamente. E chi viene clandestinamente, può essere un male o un bene, ma più un male, poiché sapendo come sono la leggi italiane, per loro qui è la pacchia.

Bisogna pensare prima di agire, non siamo diversi. Io sono caucasico, lui nero. Il sangue però è rosso. Basta.

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About Le Favà

Scrivo per diletto e per mettere nero su pixel i miei pensieri. Egoista e altruista. Amo dormire, mangiare e perché no fare sesso. Credo fermamente che l'uomo deve essere capace di guidare un trattore e deve avere un'ottimo rapporto con il bagno.
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2 Responses to E ora basta.

  1. FrancescO says:

    E’ tutto vero quello che scrivi. Però sono convinto che il razzismo sia stato spinto a forza nella nostra testa dall’operazione mediatica operata negli ultimi anni. Tutte le statistiche indicano che la % di extracomunitari (pesata sulla popolazione presente in Italia) che commette reati è uguale se non inferiore a quella degli italiani. Invece i telegiornali mostrano solo o quasi reati commessi da extracomunitari, sebbene il 10% dei reati in Italia siano commessi da loro. Perché? Il controllo mediatico è essenziale per creare consenso. Creando la paura dell’extracomunitario è ovvio che aumenteranno i voti a quei partiti anti-extracomunitario. Di fatto chi teme il diverso è perché non lo conosce, è chi lo vede solo ai tg, chi aggredisce il ragazzo di colore o asiatico. Se poi nelle grandi città vediamo tanti scippatori stranieri, non è che per caso ciò è dovuto al fatto che spesso, grazie anche al razzismo inculcatoci, sono costretti a farlo perché non trovano lavoro? Non è forse la miseria che costringe a rubare per mangiare? No, si preferisce pensare che sono cattivi per “razza”. Detto questo, è verissimo come dici tu che l’economia italiana ormai si basa sugli stranieri che lavorano nelle industrie, da noi si dice “lavorar come un nero”. Se li cacciamo tutti chi ci va nelle industrie a 900€ al mese? I nostri bei ministri?
    La questione è molto grave, come sottolineato da Napolitano, e una paura infondata porta solo danni, guerre, perdita di diritti.
    Ciao
    FrancescO

  2. Le Favà says:

    [quote comment="61"]E’ tutto vero quello che scrivi. Però sono convinto che il razzismo sia stato spinto a forza nella nostra testa dall’operazione mediatica operata negli ultimi anni.
    La questione è molto grave, come sottolineato da Napolitano, e una paura infondata porta solo danni, guerre, perdita di diritti.
    Ciao
    FrancescO[/quote]

    Sì, la penso come te.
    Però io penso che sia un odio da ambo le parti. Insomma. Partiamo dal presupposto che io ti vedo (vedo te Francesco) e comincio a guardarti male. Tu nel momento stesso che te ne accorgi, sei maldisposto nei miei confronti senza un motivo apparente che non sia appunto quel mio guardarti male. Ed ecco, che il rispetto reciproco va via. Senza remore o altro. Insomma. Io penso che ci voglia rispetto. E che appunto rispetto porti rispetto.
    E’ vero che certe volte io mi trovo certe scene che mi portano a pensare per un secondo (per fortuna): ” ma vai a casa tua”.
    Perchè appunto si impongono di non rispettare certe fatti sociali o morali. Esempi normali sono il non pagare il biglietto dei servizi pubblici (che non lo fanno nemmeno tutti gli italiani, ndr) e il loro protestare. Sapendo che comunque una multa non verrà loro fatta, o se fatta non pagata. Se avviene a me o a te, la multa DEVE essere pagata. E’ questo che io dico: ci portano ad esserlo.

    Io non lo sono, sono certo di questo. Ma però pretendo rispetto quando io do rispetto. Perchè non esco di casa e vede uno straniero e mi viene da picchiarlo. Sarebbe insensato. Però lo rispetto e do fiducia (come a un connazionale) fino a quando in ricambio ho rispetto e fiducia.

    La televisione per me è una cloaca. Niente di più niente di meno. Di giornali ne leggo due. Il Giornale e L’Unità. Come penso sempre la verità sta nel mezzo. Leggendo punti diversi posso farmi un’idea almeno meno ottenebrata da dove la penna del giornalista tira.

    Per il resto, grazie per il commento.

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