
Pirandello nella sua genialità scrisse una bellissima opera teatrale: Così è (se vi pare). Ovvero, l’inconoscibilità del reale, di cui ognuno può dare una propria interpretazione che non può coincidere con quella degli altri. E’ il concetto base di ogni relazione sociale. Io mi presento come uno sciocco, e questa immagine di me sarà la base del mio rapporto con gli altri. Se invece faccio vedere dopo, che sono serio, affidabile, mi si guarderà con stranezza come se fossi realmente matto. E’ il rischio della socializzazione.
Io vorrei traslare il concetto del Così è (se vi pare) alle parole di tutti i giorni che si vedono in televisione, soprattutto nei telegiornali. Ultimamente il giornalismo italiano è quasi arrivato agli sgoccioli i tempo degli articoli di Montanelli, o di Biagi sono finiti. Il giornalismo del momento segue dove lavora, con le idee dell’editore, tralasciando il problema e concentrandosi a ridimensionarla o ingrandirla in funzione dei casi. Insomma non vi è il giornalista indipendente, vi è il giornalista che descrive e racconta la notizia secondo un punto di vista che non è sempre neutro, ma fazioso o sporcato dall’editore o da dove la penna tira.
Vediamo un esempio pratico. Oggi al tg2 si è parlato dell’approvazione del decreto Gelmini, ovvero taglio degli insegnati (il ritorno al maestro unico) e del voto in condotta. La notizia è stata posto in questo modo a grandi linee.
Passato il decreto Gelmini alla Camera, con N voti favorevoli e N voti contrari. I voti contrari dell’opposizione. Il decreto porterà il ritorno al maestro unico e al voto in condotta. Domani passerà al Senato.
Cosa c’è che non va?
- Si può notare che non si menziona al fatto che è passato grazie alla Fiducia, quindi passava di certo.
- Si parla dei voti contrari dell’opposizione prima di specificare che si ritornerà al maestro unico E al voto di condotta. E quindi sembra che l’opposizione non voglia la bocciatura con il voto di condotta…insomma, il problema non è il voto in condotta, il problema è il mandare a casa circa 80.000 persone con l’avvento del maestro unico.
Il Presidente del Consiglio ha detto pochi giorni or sono che i suoi uomini (la maggioranza, il pdl) non andranno in trasmissioni che reputa faziose. Le comiche insomma. La paura di una domanda scomoda, dove non c’è l’intervistatore con le domande preparate dall’intervistato…
Ecco quindi l’idea di mandarle in trasmissioni non faziose. La Gelmini solca per 30 minuti ininterrotta a Questa Domenica (Buona Domenica….) esponendo il suo pensiero unico. Con la lettura di una e-mail (letta dalla Perego) che diceva che non era d’accordo. Wow. Per fortuna era in una trasmissione neutra. Una mail! Eh bhè. Per non parlare poi di Brunetta che parla a Domenica in. Anche qui senza domande di forte rilevanza. Insomma. Troppo comodo.
Poi oggi la chicca, nel decreto per l’Alitalia, si è aggiunta una norma che protegge i Manager da rivalse di creditori visto le loro incapacità di guidare una società. Grande governo. Purtroppo è stato smascherato, e abbiamo scampato il pericolo che Tremonti si dimettesse(ironico quel scampato, ndr). Gli è stato promesso che questo codicillo verrà tolto quando passerà. Scommetto che nessuno poi si ricorderà di questo. Bisogna lasciare che i Manager lavorino a far fallire le aziende arricchendosi, come situazione specchio al fatto che il lodo Alfano serve per lasciar il Presidente a fare il Presidente anche se commette reati. O tutti o nessuno no? Vai così.
Io ho imparato a guardare la televisione chiedendomi ad ogni domanda o esternazione il semplice. Sì, va bene. Ma come?
In una situazione di crisi, che è quella mondiale sorridiamo, poiché ci dicono che siamo il popolo del sorriso. Teniamo le nostre azioni, le banche sono al sicuro. Ci mancherebbe, dopo che vendono titoli che sono pericolosi, si sono fatte un bel gruzzoletto. Ricordiamo Parmalat, Cirio. Lehman Brothers, Bond Argentini. E’ che tutto in Italia è fatto grazie alle banche. Seppure le banche siano le prime ladre dell’Italia stessa.
Prendo in prestito una frase di un libro: “Sotto Berlusconi” scritto da un’Americana che ha vissuto in Italia per un po’ di tempo.
“Ci pisciano addosso e ci dicono che piove.”
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