Puffetta? Andiamo nel bosco…che è meglio!
Ovvero la politica dei puffi. O meglio dei puff.
Ora il mondo si è dimenticato parzialmente e incredibilmente a volte totalmente dei pericoli del Terrorismo, dei Rom e della buona compagnia bella che per anni, o nelle situazioni, sono state usate come capro espiatorio. Insomma, la rivincita di questo.
Date da ricordare.
6 Settembre 2007.
Giorno in cui in Europa è scomparso il pericoloso terrorismo islamico. Poiché, il 5 settembre dopo l’arresto di 8 presunti terroristi a Copenaghen (Danimarca), il commissario europeo alla Giustizia e sicurezza Franco Frattini, ora ministro degli Esteri del governo, diceva che il pericolo attentati era al massimo livello. Da allora Puff. Scomparso, dai giornali, televisioni, cronache, parole, frasi. Insomma un nemico, uno slogan, una paura, una condizione mentale per la popolazione.
6 Luglio 2007.
In America è scomparso il pericoloso terrorismo islamico. Perché il 5 Luglio la CIA lancia l’allarme che Bin Laden stava preparando un attacco ancora peggiore di quello sciagurato e nefasto 11 Settembre 2001. Da quel giorno Puff. Eppure non è che la situazione internazionale sia migliore.
In Iraq (o Irak) le cose vanno, seppure gli attentati proseguono e la sicurezza e tutt’altro che dietro l’angolo. In Afghanistan (proprio oggi, ho letto dell’Attentato a un convoglio Italiano, e per fortuna nessuno morto. Grazie. ndr), le cose vanno peggio. Bin Laden è in Libertà, Karzaj il presidente deve trattare con i talebani, i generali inglesi e i famosi 007 americani dicono che una vittoria è impossibile. Wow. Ma di terrorismo, come prima, negli Usa, non si parla più. Strano. Insomma. Era il pericolo del pericolo, del pericolo, del pericolo.
Ovvio ora c’è la crisi economica planetaria. Ma un pericolo non scompare con un altro pericolo. E purtroppo con il rischio attentati siamo andati avanti per anni. Per anni!. Proprio agitando il fantasma di Bin Laden il presidente Bush ha fatto passare le misure economiche che hanno messo in ginocchio la finanza americana. Dai mutui scemi e facili al consumo sfrenato e non intelligente. (Poi mi tocca sentire dal mio Presidente del consiglio che Bush è il più grande presidente esistito…ma va va!).
Instillano pillole di paura per governare meglio, e non serve un governo o una politica palesemente autoritario (seppure è la concezione massima verso il quale siamo portati).
Esempi?
Il Prezzo del Petrolio.
Il prezzo del petrolio sale a causa degli speculatori. Ma figuriamoci: la quotazione del greggio (e simili) sale dal gennaio 2003, quand’era a 30 dollari al barile. E in Borsa si specula anche al ribasso, non solo al rialzo. Però serve, a creare l’untore.
Altro esempio:
L’emergenza Rom.
Pochi mesi or sono questi rom erano la causa del declino del paese, colpa loro se il grano andava su, colpa loro per tutto. Bisognava censirli, prendere impronte digitali, mandarne via il più possibile. Pena? La sicurezza del paese. Massima attenzione a Napoli, Roma, Milano. Questione di vita o di morte. Poi Puff. Finita. Una bolla di sapone e via. Se è un problema, il problema permane, non viene dimenticato. Ripeto.
Scommettiamo che il prossimo Puff sarà la “guerra civile” in Campania?
Così nuova direi. Il mobilitare l’esercito intendo. L’abbiamo fatto nel 1994-1995 e nel 1996-1998 con l’operazione “Partenope”. Anche lì 500 soldati per le vie di Napoli.
Si Governa con la paura. Basta un manzoniano Untore per far ricadere l’umore popolare. Sviandolo dalle vere problematiche. Ripeto, guardate la televisione e chiedetevi sempre.
“Sì, ma come?”
e aggiungeteci
“Sì, ma perché?”
Nulla viene detto a caso. Leggete e informatevi, non è il giornale gratuito che vi danno fuori dalle stazioni a darvi quella pacificazione di conoscere i veri fatti del giorno. Mia opinione. Ma un giornale con più pubblicità che notizia. Bhè, è un giornale che ha più interesse a prendere soldi dagli inserzionisti che non a fornirvi un servizio serio e distaccato.
Ci vuole intelligenza, e un Punto di vista.
Puff.
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carissimo
post vero e amaro, ma soprattutto vero.
Nella mia mezzora di libertà (non sono in carcere ma fra studio, lavoro e tutto il resto ho meno libertà di un carcerato…) sono passata da qua e ho letto con interesse questo post.
E’ vero, si usano capri espiatori per deviare l’attenzione della gente da ciò che è realmente importante e per garantire una certa libertà d’azione che il più delle volte si rivela deleteria.
Non vado a fare un’analisi approfondita dei casi da te riportati, ma sottolineo che bisogna imparare a svegliarsi e ragionare con la propria testa e non mossi dalla paura, perché la paura purtroppo troppo spesso è deleteria
Allora ti ringrazio per aver speso il tempo per me e con me. ^_^
Per il resto si potrebbe fare un lungo discorso su come si governa le redini del mondo con una paura e un punto di vista. Ci sono lunghe trattazioni in merito, seppure basterebbe leggere “Il Grande Fratello” di Orwell. Sempre vero e purtroppo sempre di attualità.
E se passerà questa legge Gelmini, allora davvero, dobbiamo preoccuparci.
Mi piange il cuore a volte, a vedere l’indifferenza della gente. Eppure basterebbe solo farsi domande, per schiarirci la mente delle ideologie di certa politica.
Un abbraccio.