Venerabile Vergogna

Premessa:

Prima dell’incoronazione di questo governo, prima vi era quello che forse è stato un disastro per il centrosinistra. Il biennio Prodi. Non che abbia fatto totalmente male, anzi. In coscienza mia so, che la sua lotta al dissesto economico italiano, ovvero la finanza pubblica, ha lavorato egregiamente. Abbiamo sanato, abbiamo revocato la multa dall’Europa, lasciataci dopo il quinquennio passato berlusconiano. Ha sbagliato comunque in molti campi. E ha sbagliato la dialettica nell’affrontare le prese di posizione su alcuni aspetti. Che è fondamentale. E poi veramente, una maggioranza così rissosa è il maledetto problema di una sinistra alla deriva. Speriamo in meglio.

Arriviamo però al succo del problema di questo post. L’informazione attuale. Durante il biennio Prodi, le televisioni e i telegiornali inneggiavano all’aumento sfrenato dei prezzi, e veniva ripetuto ogni piè sospinto ad ogni edizione del giornale. Il famoso servizio del “Caro Vita”. Insistente. Ora se ne parla ancora, ma ogni tanto e quasi mai due giorni di fila. Peccato che comunque la situazione non è migliorata, oppure è migliorata ma comunque i consumi non sono aumentati, segno che ovviamente c’è qualcosa che non va. Però silenzio.

I servizi di Porta a Porta erano incentrati in maniera quasi maniacali sui problemi dell’Italia, dal ormai noto caro vita, alla crisi dei rifiuti. Rifiuti che sembrano spariti, cosa non totalmente vera se si gira nei sobborghi della periferia. Lì vi è. E tonnellate di immondizia spedite in Germania con treni, e navi. Spese e spese. Però dopo l’ascesa non si è più sentito del problema soldi treni, ma della scomparsa dei rifiuti. Eh, la disinformatija. E’ il classico Puff all’italiana.

In questi giorni (sempre a Porta a Porta), speciali di approfondimento non erano incentrati nel tema principale della cronaca Italiana, ovvero la Scuola. Erano in sequenza: La vanità e la seconda guerra mondiale. Non ho parole, io pago il canone, e mi tocca sentire approfondimento su un peccato capitale e su una guerra che non ho mai vissuto e che ormai è lontana più di 50 anni. E non lo paghiamo neppure poco, il Vespa.

Se però si parla di un cosiddetto miracolo Berlusconiano, ecco lo speciale sui rifiuti con fronzoli per l’ospite d’onore. Il quale farà un lungo monologo di se stesso. Il nome non lo scrivo neppure. Finisce per oni.

Poi, oggi leggo la più grande notizia del mondo. Il Venerabile Licio Gelli condurrà un programma tutto suo. Su Odeon TV. Il programma si chiamerà:

“Venerabile Italia”

Chi è Licio Gelli?

E’ stato condannato con sentenza definitiva per i seguenti reati:

  • procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato

  • calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Colombo, Turone e Viola

  • tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna

  • Bancarotta fraudolenta (per il fallimento del Banco Ambrosiano è stato condannato a 12 anni)

Inoltre il Signor Venerabile, è il famoso Maestro “Venerabile” della Loggia massonica della Propaganda 2, detta poi semplicemente P2.

Fu fascista, fu partigiano (quando probabilmente vide che la guerra nazi-fascista non poteva essere vinta). Partecipò comunque anche alla Repubblica di Salò.

Il parlamento Italiano negli anni 80, dopo una lunga inchiesta decretò:

«L’esame degli avvenimenti ed i collegamenti che tra essi è possibile instaurare sulla scorta delle conoscenze in nostro possesso portano infatti a due conclusioni che la Commissione ritiene di poter sottoporre all’esame del Parlamento.

La prima è in ordine all’ampiezza ed alla gravità del fenomeno che coinvolge, ad ogni livello di responsabilità, gli aspetti più qualificati della vita nazionale. Abbiamo infatti riscontrato che la Loggia P2 entra come elemento di peso decisivo in vicende finanziarie, quella Sindona e quella Calvi, che hanno interessato il mondo economico italiano in modo determinante. [...] La seconda conclusione alla quale siamo pervenuti è che in questa vasta e complessa operazione può essere riconosciuto un disegno generale di innegabile valore politico; un disegno cioè che non solo ha in se stesso intrinsecamente valore politico – ed altrimenti non potrebbe essere, per il livello al quale si pone – ma risponde, nella sua genesi come nelle sue finalità ultime, a criteri obiettivamente politici.

Le due conclusioni alle quali siamo pervenuti ci pongono pertanto di fronte ad un ultimo concludente interrogativo: è ragionevole chiedersi se non esista sproporzione tra l’operazione complessiva ed il personaggio che di essa appare interprete principale. È questa una sorta di quadratura del cerchio tra l’uomo in sé considerato ed il frutto della sua attività, che ci mostra come la vera sproporzione stia non nel comparare il fenomeno della Loggia P2 a Licio Gelli, storicamente considerato, ma nel riportarlo ad un solo individuo, nell’interpretare il disegno che ad esso è sotteso, e la sua completa e dettagliata attuazione, ad una sola mente. Abbiamo visto come Licio Gelli si sia valso di una tecnica di approccio strumentale rispetto a tutto ciò che ha avvicinato nel corso della sua carriera. Strumentale è il suo rapporto con la massoneria, strumentale è il suo rapporto con gli ambienti militari, strumentale il suo rapporto con gli ambienti eversivi, strumentale insomma è il contatto che egli stabilisce con uomini ed istituzioni con i quali entra in contatto, perché strumentale al massimo è la filosofia di fondo che si cela al fondo della concezione politica del controllo, che tutto usa ed a nessuno risponde se non a se stesso, contrapposto al governo che esercita il potere, ma è al contempo al servizio di chi vi è sottoposto. Ma allora, se tutto ciò deve avere un rinvenibile significato, questo altro non può essere che quello di riconoscere che chi tutto strumentalizza, in realtà è egli stesso strumento.

Questa infatti è nella logica della sua concezione teorica e della sua pratica costruzione la Loggia Propaganda 2: uno strumento neutro di intervento per operazioni di controllo e di condizionamento.»

E’ bello comunque sapere che nelle ultime sue interviste ha detto:

  • “Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d’autore. La giustizia, la tv, l’ordine pubblico. Ho scritto tutto trent’anni fa”
  • “L’unico che può andare avanti è Berlusconi: non perché era iscritto alla P2, ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare, anche se ora mostra un po’ di debolezza perché non si avvale della maggioranza parlamentare che ha”

Oggi Licio Gelli ha 89 anni ed è agli arresti domiciliari nella sua villa Wanda di Arezzo dove sconta la pena di 12 anni per la bancarotta dell’Ambrosiano.

Alla sua prima puntata, ove parlerà del rapporto tra fascismo e massoneria.

Con ospiti d’eccezione:

Giulio Andreotti

Marcello Dell’Utri

Marcello Veneziani

Uno prescritto per Mafia (Dice la sentenza: «commesso» il «reato di partecipazione all’associazione per delinquere» (Cosa Nostra), «concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980», reato però «estinto per prescrizione». Non come aveva detto la pluripremiata Giulia Bongiorno, avvocato ora in campo nel processo di Meredith, assolto davanti a una schiera di giornalisti. Comunque stiamo parlando del Divo Andreotti.

Il secondo con una condanna in primo grado di 9 anni di reclusione per concorso esterno in associazione Mafiosa e per una condanna finale in cassazione di Frode Fiscale. Il Fondatore dei circoli della libertà e uno dei fondatori di Forza Italia.

Mi gira la testa. Sarà che sono a testa in giù?

Che dire. Vergogna vergogna vergogna!!!

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About Le Favà

Scrivo per diletto e per mettere nero su pixel i miei pensieri. Egoista e altruista. Amo dormire, mangiare e perché no fare sesso. Credo fermamente che l'uomo deve essere capace di guidare un trattore e deve avere un'ottimo rapporto con il bagno.
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4 Responses to Venerabile Vergogna

  1. byabrof says:

    Devi sapere che c’è chi ti legge, e che c’è chi condivide in toto ciò che tu dici.
    Grazie

  2. Le Favà says:

    Sono contento di saperlo. Grazie a te quindi.

  3. lucyintheskywd says:

    Fermo restando il degrado di questo paese, che fà passare per un portato della democrazia il dare ampio margine di espressione a personaggi che fino a poco tempo fa scontavano la reclusione per reati gravissimi, vorrei fare una riflessione: cori di sdegno si sono levati da certi ambienti del mondo politico, e, come di prassi nel nostro Paese, è iniziata la stagione delle strumentalizzazioni. Come quelle di chi ha voluto vedere nelle parole dell’ex venerabile un diretto ed esplicito incoraggiamento all’attuale Premier a proseguire nell’attuazione del progetto di “riforma” un tempo teorizzato. Certo, se qualcuno aveva immaginato che, uscendo dal carcere, Gelli avrebbe intonato l’inno dell’”internazionale socialista”, non c’è da stupirsi che sia rimasto deluso. Ma, per la verità, non riesco a spiegarmi come mai parte della sinistra gridi allo scandalo per l’imminente debutto televisivo, quando, (come brillantemente fatto notare qui) in molti casi, tali voci di disapprovazione provengono proprio da coloro che, anni or sono, facevano la fila davanti alla sua porta e a quella di Henry Kissinger per essere ricevuti. A meno di non ritenere che, dietro ad un apparente sdegno, si celi, in realtà, la preoccupazione che, grazie al “megafono” televisivo, Gelli possa “pestare i piedi” a qualcuno, riesumando gli innumerevoli “scheletri“ che ancora oggi affollano l’armadio della prima Repubblica.

  4. Le Favà says:

    Mi piace il tuo commento. Però non riesco a leggere il primo link, se ripassi, e ne hai uno simile ti prego di mandarmelo per mail oppure liberamente qui. Scusa, se non ho guardato prima il blog e il tuo commento che è finito in moderazione, ma davvero è stato un fine settimana decisamente pieno, sia sul piano di lavoro sia su quello dello studio. Si fa quel che si può.
    Il senso del mio post non era quello di mettere le mani in avanti a proteggere quella parte politica, forse e sottolineo mille volte forse, la mia parte politica più vicina. Ovvero il centrosinistra. Ricordo quando Gelli regalò al Comune di Pistoia una parte del suo archivio, quello definito non “segreto”. E’ vero che molti della giunta comunale non hanno preso atto della cerimonia, ma è pur vero che una delle tanti mani che han stretto quella del Venerabile era quella della Signora D’Alema. E questo, probabilmente, fa capire il senso del tutto.
    Il mio, ripeto, è un concetto di “vergogna”. Gente così, non dovrebbe nemmeno essere su una pagina di giornale, se non hanno vicino un promemoria sui cosa hanno fatto, come e perchè.
    Purtroppo questa è l’Italia. E certe parole, fanno paura o dovrebbero scuotere i sensi. Peccato che in Italia, i sensi si scuotono solamente quando viene bloccato il campionato di calcio. (ironico, e pur tristemente, vero.).
    Grazie per il tuo commento. A presto.

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