Dopo la Social Card, ecco il Social Condono e altro.

Dopo le mille difficoltà per ottenere la Social Card (definita come la trasformazione del diritto in elemosina), e dopo la crisi del pacchetto anti-crisi del governo, spulciando e rimescolando le carte ecco che dal nulla, e con forza dominante dai tecnici parlamentari sbuca fuori un condono.

Proprio i famigerati condoni che più e più volte Tremonti voleva abolire, situazione praticamente solo italiana e sbeffeggiata dall’estero oltre che odiata dagli italiani. Va bene, forse solo dagli italiani che giudicano pagare completamente le tasse come un dovere per sancire una base sociale e comune a tutti. Oltre che a una spesa minima in servizi quali sanità (a volte non difendibile, ma per motivi esterni e sempre legati in qualche modo al volere politico, ndr) e basilari quale istruzione del popolo.

Ritornando al condono nascosto, la sanatoria imbucata nei meandri di codici e codicilli (alla faccia della pura trasparenza e semplicità di lettura,ndr) riguarda lo sconto del 50% (metà esatta) sulle sanzioni di chi accetta senza contraddittorio.

Specifichiamo cosa si intende per contraddittorio.

Il contraddittorio con il contribuente

L’Agenzia delle Entrate conferma che i contribuenti potranno definire l’accertamento basato sugli studi di settore avvalendosi delle disposizioni concernenti l’accertamento con adesione, previo contraddittorio con l’ufficio, secondo le modalità dettate dal Dlgs n. 218/97.
Nel procedimento di controllo in argomento assume, quindi, rilevanza la fase del contraddittorio con il contribuente, che consente agli uffici di approfondire le specifiche caratteristiche dell’attività esercitata e di adeguare, quindi, il risultato dell’applicazione degli studi alla particolare situazione dell’impresa. In tale fase il contribuente può, infatti, documentare le ragioni in base alle quali l’ammontare dei ricavi dichiarati, inferiore a quello presunto in base agli studi, può ritenersi in tutto o in parte giustificato.
Gli uffici dovranno, quindi, attentamente valutare i fatti e le circostanze acquisiti nella fase del contraddittorio, al fine di pervenire alla definizione dell’accertamento in sede amministrativa con l’adesione del contribuente.
Sulla base degli elementi di valutazione forniti dal contribuente gli uffici avranno cura di adeguare il risultato della applicazione degli studi alla concreta particolare situazione dell’impresa; le osservazioni formulate dai contribuenti nel corso del contraddittorio dovranno, pertanto, essere attentamente valutate, così come dovranno essere adeguatamente motivati sia l’accoglimento che il rigetto delle stesse.

Semplicemente, una difesa del contribuente riguardante la previsione dello studio di settore che non è alla fine conforme alle reali entrate dell’azienda. (azienda definita come ogni attività lavorativa, ndr).

Praticamente, se si evita questo, si potrà pagare la metà di quello dovuto all’erario, e quindi sulle tasse da pagare. E quindi, l’accertamento poi avvenuto potrebbe e può far risultare il “Nero”. Quindi, con questa norma si taglia definitivamente la testa al toro. Paghi la metà. Punto. Nero che ci sia stato o meno.

E’ la famosa regola d’arte della politica tremontiana, il fisco amico di chi non paga praticamente le tasse. Strano che lo stesso fisco non sia così amico di chi investe in ricerca e chi costruisce in modo eco-compatibile.

Un altro fatto piacevole(ironico, ndr) è il prestito agevolato per i nuovi nati. Ah, che piacere. Al 4% da restituire in 5 anni. Insomma, ci indebitiamo ancora di più. Il famoso spendete, spendete, spendete. Spendete indebitandovi comunque.

Oggi si scopre anche che il pacchetto anti-crisi presentato in pompa magna, prevedeva il fermo delle bollette, quali gas, luce e altro. Purtroppo, non è compito del governo, eppure il buon Calderoli, durante la presentazione del suddetto mostrava agli stupiti giornalisti (a bocca aperta, ndr) le slide sui prezzi dell’energia elettrica. Come a dire: guardate qua. Tanto per far dire: “E’ un ottimo piano, siamo in buone mani”.

Ricordiamo poi le frasi famose.

Tremonti:

“L’articolo del decreto dice che le tariffe non possono salire”

Calderoli:

“In attesa del Nucleare era necessario intervenire sul costo dell’energia”

Perle di saggezza.

E’ bello sapere di essere governati da gente che non capisce nemmeno quali sono i propri ruoli. E’ l’autority che decide quando fermare il prezzo delle bollette. Dovrebbero saperlo. Rimandiamoli a Settembre.

Per quanto riguarda Sky, non so. Oltre al fatto che si è definito Murdoch uno di sinistra (anche per colpa della sua nuova compagna…), si è detto alla fine (dopo le varie balle, ndr) che c’era un provvedimento dell’Ue. (non completamente accertato). Però, nessuno mai ricorda che sono anni che l’Europa ci punta il dito per il caso Rete4. E che abbiamo sulle spalle le sanzioni della stessa. Rete4 ci costa a tutti noi.

Poi che la sinistra sbraiti sul conflitto di interessi, è comico anch’esso. Venti anni ormai che lo dicono, venti anni che lo dicono e basta. Un po’ (?) scemotti ridicoli lo sono.

Viene modificato anche, il meccanismo della Borsa Elettrica dove gli operatori acquistano l’energia. Secondo Calderoli (e qui, dovreste andare a memoria con quanto scritto precedentemente, ndr) si abbassano i prezzi. Purtroppo nel resto dell’Europa (vedi il link precedente, ndr) si utilizza il vecchio metodo (sul prezzo marginale offerto) che viene definito come quello che tiene più basso il prezzo.

Ad Majora, dicevano gli antichi.

Forse ti interessa leggere anche qui:

  1. La Carta Sociale. Social Card.
  2. La Crisi del Piano anti-crisi.
  3. Come accedere al Bonus una tantum per le famiglie.
  4. Il parlar facile di Brunetta.
  5. Pistole e Banche.

Commenti (8) »

  • diggita.it scrive:

    Dopo la Social Card, ecco il Social Condono e altro. | E Carmen Sandiego?…

    Dopo le mille difficoltà per ottenere la Social Card (definita come la trasformazione del diritto in elemosina), e dopo la crisi del pacchetto anti-crisi del governo, spulciando e rimescolando le carte ecco che dal nulla, e con forza dominante dai tec…

  • XPX scrive:

    In qualche modo devono finanziare tutte le trovate: tipo ICI, Alitalia, e chi più ne ha più ne metta …

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  • Le Favà scrive:

    Verissimo. Ma il condono è un controsenso. Poichè sono soldi in meno che entrano.

    Poi l’ICI è un’altra cosa fatta all’acqua di rose. Almeno, fallo con testa. Che senso ha se lo togli e poi ripaghi i comuni (in parte) con denaro pubblico?
    Tanto valeva lasciarla.

    Per Alitalia, bhè. Partirà, quella nuova, a gennaio. Con metà, praticamente dei voli. Nel mentre la vecchia compagnia sarà ancora in piedi, spendendo. Portando così i creditori a sperare che faccia bene altrimenti i soldini se li scordano. Alla peggio, pagheremo noi come cittadini. Come Stato.

    Si spenderà di più con queste due cose, che non per lo stesso piano anti-crisi.

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  • @enio scrive:

    mala tempora currunt. La politica sulle famiglie è saltata miseramente con la mancata detassazione delle tredicesime. Questo sarà un Natale povero per molti… per loro sarà l’ stesso con un pò di fastidio in più nel vedere quanta gente andrà in cassa integrazione, che farà casino e romperà un pò di più i cogliomi…mala tempora currunt e peggiori ne arriveranno

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  • Le Favà scrive:

    [quote comment="225"]mala tempora currunt. [/quote]

    Se L’Italia fosse impiantata nei Promessi Sposi di amor manzoniano, Renzo in qualità di governo direbbe: “Che vuol ch’io faccia del suo latinorum?”. Rispondendo a un don Abbondio ora assimilabile alle domande del Popolo.

    Per il resto lo credo anch’io con quanto hai scritto. Speriamo. Non saprei che dire. Di sicuro il piano anti-crisi, servirà poco. Almeno un poco lo fa. Forse….

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  • schiavioliberi scrive:

    Mentre leggevo il tuo bel post, la tristezza impregnava la mia povera anima. Che paese? I lavoratori dipendenti, che pagano le tasse ancora prima di prendere i soldi, votano per chi permette agli altri di evaderle. Quando ci svegliamo?
    Grazie per avermi segnalato l’articolo sull’Unità che già avevo visto.
    Complimenti per il tuo blog.

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  • Le Favà scrive:

    [quote comment="227"]Quando ci svegliamo?
    [/quote]

    Ci sveglieremo quando la rendita dovuta agli anni d’oro dell’Italia piano piano sparirà completamente. E allora, dovremo solo sperare con tutto il cuore che non sia troppo tardi. E che il fondo non sia troppo fondo.

    Grazie a te per il commento. E per il complimento, mi fa piacere.

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  • schiavioliberi scrive:

    E io spero con te, ma mi chiedo perchè per capire le cose bisogna sempre essere nella m.
    Grazie a te, ciao

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