Come accedere al Bonus una tantum per le famiglie.

I REQUISITI

Che cosa è il bonus
Una somma variabile da 200a 1.000 euro a seconda della condizione di chi lo richiede. Il bonus non costituisce reddito né ai fini fiscali né previdenziali. E nemmeno ai fini del reddito-soglia per beneficiare della social card

Chi può chiederlo
I residenti che facciano parte di una famiglia qualificata come «a basso reddito». Il bonus viene erogato solo a uno dei componenti del nucleo familiare

Quale reddito bisogna avere per ottenere il bonus
Fino a 35mila euro di reddito complessivo familiare annuo: il reddito-soglia varia in funzione del numero di componenti del nucleo familiare e della loro condizione (pensionato, portatore di handicap e così via) come indicato nella grafica qui sopra

Quando bisogna aver conseguito il reddito
Il decreto offre un’alternativa:si può fare riferimento al reddito ottenuto nel 2007 o a quello del 2008. In base alla scelta, cambiano i termini di presentazione della domanda e di erogazione del bonus

Chi viene considerato componente del «nucleo familiare»
Ai fini del calcolo del reddito, si considerano componenti del nucleo familiare: chi richiede il bonus, il coniuge (che può anche non essere a carico del richiedente, ma non deve essere legalmente ed effettivamente separato), i figli e gli altri familiari a carico, così come indicati all’articolo 12 del Testo unico delle imposte sui redditi (DPR 917/1986)

Come si calcola il reddito familiare
Il reddito complessivo familiare si calcola sommando i redditi complessivi ottenuti dai componenti del nucleo familiare, calcolati secondo quanto previsto dall’articolo 8 del Testo unico delle imposte sui redditi (DPR 917/1986)

Quali categorie di reddito vanno sommate
Per poter accedere al bonus occorre che al reddito familiare contribuiscano soltanto redditi delle seguenti tipologie:
- i redditi da lavoro dipendente; le pensioni di ogni tipo e gli assegni equiparati;
- i compensi percepiti, entro i limiti dei salari correnti maggiorati del 20%, dai lavoratori soci delle cooperative di produzione e lavoro, delle cooperative di servizi, agricole e di prima trasformazione e delle cooperative della piccola pesca;
- le somme, a qualunque titolo percepite, anche sotto forma di erogazioni liberali, quale compenso per gli incarichi di amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, per la collaborazione con giornali e simili, per la partecipazione a collegi e commissioni;
- le somme percepite in relazione ad altri rapporti di collaborazione riguardanti la prestazione di attività svolte senza vincolo di subordinazione nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita, sempre che gli incarichi o le collaborazioni non rientrino nei compiti istituzionali compresi nell’attività di lavoro dipendente o nell’oggetto dell’arte o professione esercitate dal contribuente,di cui all’articolo 53, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi (DPR 22 dicembre 1986, n. 917), ossia lavoro autonomo;
- le remunerazioni dei sacerdoti, previste dalla legge 222 del 1985, e le congrue e i supplementi di congrua previsti dalla legge 26 luglio 343 del 1974;
- i compensi percepiti dalle persone impegnate in lavori socialmente utili;
- gli assegni periodici corrisposti al coniuge, esclusi quelli destinati al mantenimento dei figli, a seguito di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria;
- i redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente e i redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, qualora percepiti dai soggetti a carico del richiedente o dal coniuge nona carico;
- i redditi fondiari, ma solo a patto che siano stati percepiti insieme con i redditi delle categorie precedenti (in «coacervo», recita il decreto) e a patto che il loro ammontare non sia superiore 2.500 euro.

Non so come mai usino la parola coacervo, che è poetica e che significa mucchio.  Usare appunto mucchio, pareva riduttivo?

LA PROCEDURA

Come si ottiene il bonus
Il bonus non è automatico ma deve essere richiesto. Per farlo, bisogna presentare una domanda nella quale il richiedente “autocertifica” i seguenti elementi:
a) il coniuge non a carico e il suo codice fiscale;
b) i figli, gli altri familiari a carico, la relazione di parentela e il loro codice fiscale;
c) il fatto che il reddito complessivo familiare rientra nei limiti richiesti dal decreto e il periodo d’imposta –2007 o 2008 – in cui è stato realizzato il reddito.
A norma del DPR 445/2000, richiamato nel decreto, l’autocertificazione può essere fatta allegando alla richiesta la fotocopia sottoscritta di un documento d’identità

Il modulo per la domanda
Per presentare la richiesta del bonus bisognerà utilizzare il modello che sarà approvato dall’agenzia delle Entrate entro 10 giorni dall’entrata in vigore del decreto: probabilmente entro la metà di dicembre

A chi va presentata la richiesta ed entro quale termine
Se si fa richiesta sulla base del reddito ottenuto nel 2007
La domanda va presentata entro il 31 gennaio 2009 ai sostituti d’imposta,cioè il datore di lavoro privato o pubblico del richiedente o l’ente previdenziale che gli versa la pensione.
In tutti i casi in cui il beneficio non è erogato dai sostituti d’imposta, la richiesta può essere presentata all’agenzia delle Entrate in via telematica entro il 31 marzo 2009.
Se si fa richiesta sulla base del reddito ottenuto nel 2008
La domanda va presentata entro il 31 marzo 2009 ai sostituti d’imposta o agli enti previdenziali.
In tutti i casi in cui il beneficio non è erogato dai sostituti d’imposta, la richiesta può essere presentata: –in via telematica all’agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2009; – con la dichiarazione dei redditi 2008

Le modalità di invio della domanda
In tutti i casi la richiesta può essere presentata anche tramite dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro e centri di assistenza fiscale,ai quali –precisa il decreto – non spetta alcun compenso

Da chi e quando viene erogato il bonus
- Se la richiesta è stata presentata sulla base del reddito ottenuto nel 2007
Il bonus è versato ai lavoratori dal sostituto d’imposta cui è stata presentata la richiesta (cioè dal datore di lavoro) entro il mese di febbraio 2009. Per i pensionati, invece,il bonus è versato dall’ente previdenziale entro marzo 2009.
- Se la richiesta è stata presentata sulla base del reddito ottenuto nel 2008
Il bonus è versato ai lavoratori dal sostituto d’imposta cui è stata presentata la richiesta (cioè dal datore di lavoro) entro il mese di aprile 2009. Per i pensionati, invece, il bonus è versato dall’ente previdenziale entro maggio 2009.
- In tutti i casi in cui il beneficio non è erogato dai sostituti d’imposta
La domanda viene inoltrata all’agenzia delle Entrate ed è il richiedente a indicare le modalità con cui desidera ricevere il bonus.

Come si stabilisce chi ha diritto al bonus
Il sostituto d’imposta eroga il beneficio secondo l’ordine di presentazione delle richieste, nei limiti del monte ritenute contributi disponibili nel mese di febbraio 2009 (per le domande relative ai redditi ottenuti nel 2007) o nel mese di aprile 2009 (per le domande relative ai redditi ottenuti nel 2008). I datori di lavoro pubblici e gli enti previdenziali, invece, fanno riferimento al monte delle ritenute disponibile.

Cosa succede se vengono incassati benefici non spettanti
Chi riceve un beneficio cui non ha diritto (in tutto o in parte) deve restituirlo entro il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi successiva all’erogazione. Chi non è tenuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi, entro lo stesso termine, deve restituire le somme tramite il modello F24.

Chi effettua i controlli
La vigilanza è affidata all’agenzia delle Entrate,che recupera i benefici non spettanti e controlla anche l’attività dei sostituti d’imposta. Questi ultimi – che hanno doveri di comunicazione periodica delle somme erogate –sono tenuti a conservare per tre anni le autocertificazioni ricevute dai richiedenti

Tabella riassuntiva:

Componenti Familiari Reddito massimo Importo Bonus
1 Pensionato
15000 200 Euro
2 17000 300 Euro
3 17000 400 Euro
4 22000 500 Euro
5 22000 600 Euro
Oltre 5 22000 1000 Euro
Famiglia con a carico un portatore di Handicap 35000 1000 Euro

(Fonte sole24 ore del 02-12-2008 e Qui)
Vi voglio solo ricordare che il bonus non è da considerarsi duraturo nel tempo, e non permanente (di sicuro per tutto il 2009, ndr). Sarà tolto a data da destinarsi, oltre che essere elargito non ogni mese, ma come detto una tantum. Non sempre. Quindi pensate bene a come spenderli, per non trovarvi l’acqua alla gola con la speranza di riceverli il mese successivo.

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  4. Spaceballs.
  5. Basta Illudersi.

Commenti (78) »

  • diggita.it scrive:

    Come accedere al Bonus una tantum per le famiglie….

    I REQUISITI

    Che cosa è il bonus
    Una somma variabile da 200a 1.000 euro a seconda della condizione di chi lo richiede. Il bonus non costituisce reddito né ai fini fiscali né previdenziali. E nemmeno ai fini del reddito-soglia per beneficiare della s…

  • pietro scrive:

    un bel promemoria. -….dici che è troppo macchinoso?

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  • Le Favà scrive:

    Conoscendo la modulistica Italiana, il tutto potrebbe portare ad errori, incomprensioni. Insomma, molti grattacapi per chi è solo (il pensionato appunto) e per chi non ha dimestichezza con il tutto, a dover rigirare in ogni dove. Poi, va bene che un italiano “normale” non legge il decreto per intero, cosa sbagliata ma anche dovuta al fatto che usano parole “auliche” per nulla. Esempio: Coacervo.

    Sembra un parente di linea con un Cervo, un Koala.

    Dico si che è macchinoso il tutto. E poi l’autocertificazione. Va bene, ma bisogna saperla compilare per bene. Visto che appunto se sbagli, involontariamente, i dissesti e le conseguenze sono tue.

    Insomma sì, è una rottura di scatole.

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  • cris scrive:

    la documentazione secondo me dovrebbe tener conto anche dell’affitto per esempio,i miei 22.513 euro di reddito annuo e 4 componenti del nucleo non sono inerenti ai parametri,ma se ci togliamo gli 8.400 euro di affitto annuo? forse usare come parametro di reddito la dichiarazione ISEE sarebbe stato meglio così secondo me la manovra anticrisi funzionava di più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • ambulanza841 scrive:

    e per chi come noi siamo io operaia e mia mamma in pesione e per tirare avanti deve continuare a lavorare di bonus non si parla? togliendo l’affito che corrisponde a 5500 annue come ci si deve comportare

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  • Alessandro scrive:

    Ma il tutto va calcolato sul modello isee? o sul reddito normale??
    grazie

    ReplicaReplica
  • rossella scrive:

    la social card con l isee il bonus con reddito,il bonus verra erogato per una sola volta ma a molti non e kiaro,sto governo disgrazieto quando kevolo kede???????????????

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  • Le Favà scrive:

    [quote comment="239"]e per chi come noi siamo io operaia e mia mamma in pemsione e per tirare avanti deve continuare a lavorare di bonus non si parla? togliendo l’affitto che corrisponde a 5500 annue come ci si deve comportare[/quote]

    Ambulanza, sinceramente non sono entrato troppo nel merito, io per lo Stato, o meglio la mia famiglia è considerata ricca. Padre pensionato, fratelli lavoratori idem io il fine settimana, la somma delle entrate porta allo sforamento dei tetti.

    Per certo, leggendo il decreto e quanto sopra tu dovresti sommare il reddito di tua madre (la sua pensione) e anche il tuo.

    Come scritto nella parte di quali topologie vanno sommate per il reddito :
    - i redditi da lavoro dipendente; le pensioni di ogni tipo e gli assegni equiparati.

    L’articolo 8 dice poi:
    1. Il reddito complessivo si determina sommando i redditi di ogni categoria che concorrono a formarlo
    e sottraendo le perdite derivanti dall’esercizio di imprese commerciali di cui all’articolo 79 e quelle
    derivanti dall’esercizio di arti e professioni .

    Hai tempo due mesi per la richiesta, il testo dice entro il 31 Gennaio 2008. Poi ovviamente dipende quale reddito presenterai (come scritto). Ma comunque il termine minimo è quello. 31 Gennaio.

    Prenditi un giorno di lavoro, una mattinata. E prova ad andare al Caf. Lì, gratuitamente (lo devono fare per legge) sapranno spiegarti tutto meglio. Possibile che tu ci debba andare 2 volte minimo per sapere se potrai beneficiarne. Ti chiederanno appunto carte e conti, per il conteggio del tuo reddito. Quindi, una prima volta andrai per chiedere cosa serve e a loro, e poi per portare il tutto.

    Credo sia la soluzione migliore.

    Comunque se non credi si “andare” troppo sopra il tetto massimo previsto per te, provaci. Magari potresti rientrarci. E comunque provaci lo stesso. Spesso, prima di arrivare a una stesura completa del piano e del bonus, modificheranno qualcosa. E’ sempre incerto.

    Mi spiace non aiutarti troppo. Davvero.

    ReplicaReplica
  • Le Favà scrive:

    [quote comment="238"]la documentazione secondo me dovrebbe tener conto anche dell’affitto per esempio,i miei 22.513 euro di reddito annuo e 4 componenti del nucleo non sono inerenti ai parametri,ma se ci togliamo gli 8.400 euro di affitto annuo? forse usare come parametro di reddito la dichiarazione ISEE sarebbe stato meglio così secondo me la manovra anticrisi funzionava di più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!![/quote]

    Non saprei. Vista la chiarezza la trasparenza dei conti Italiani, penso sia più facile pensare che non si poteva spendere di più. La tristezza è che sarebbe più facile se invece di tagliare cose “strategiche” per il paese, potevano tagliare altro ed evitare cavolate come la riapertura dei Voli di stato. Ovvero pagati da noi.

    ReplicaReplica
  • Le Favà scrive:

    [quote comment="240"]Ma il tutto va calcolato sul modello isee? o sul reddito normale??
    grazie[/quote]

    A questo punto, penso proprio il reddito normale.

    ReplicaReplica
  • Le Favà scrive:

    [quote comment="242"]la social card con l isee il bonus con reddito,il bonus verra erogato per una sola volta ma a molti non e kiaro,sto governo disgrazieto quando kevolo kede???????????????[/quote]

    Non credo una volta sola. E’ una tantum. Di certo non credo si possa sapere quando ti cadrà il prossimo. E’ l’incertezza che porta sconforto, oltre ad una non chiara spiegazione del tutto. Credo non sia facile neppure per chi deve poi adempiere a questi “lavori”.

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  • alfonso scrive:

    il mio reddito annuo e di 17008 euro il mio nucleo familiare e di 3 persone e ho solo il mio reddito adesso che succede per 8 euro lo perdo?

    ReplicaReplica
  • Le Favà scrive:

    Mi piacerebbe aiutarti, ma non lo so davvero.
    Io ti consiglio di prenderti una mattinata dal lavoro (lo so, rompe). E andare al Caf per chiedere meglio le informazioni. E’ gratuito, e l’unica cosa che perdi è il tempo.

    Non ti dico neppure forse sì, o forse no.

    Meglio se ti informi da uno più competente.

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  • lorenzo scrive:

    quali documenti occorrono per ottenere il bonus considerando il fatto che io sono un semplice operaio e posseggo solo il modello isee ?

    grazie

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  • Le Favà scrive:

    L’autocertificazione per legge, è possibile farla anche con una semplice fotocopia della carta d’identità e una firma. Ma è meglio se segui i canoni normali.

    Per il resto, come ho detto dipende. Non mi dici molto, e non voglio saperlo, certi dati e certe cose dipendono da Voi, e non sono chissà chi.
    Il mio consiglio è di usare il Caf, o qualcosa di simile.

    Per sapere cosa è il Caf vai Qui

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  • Donatella scrive:

    sono un ragazza madre con due figli maggiorenni studenti più una pensionata , ho anche un mutuo da pagare..per avere il bonus famiglia devo presentare il modello isee?

    ReplicaReplica
  • Le Favà scrive:

    Risposta aDonatella:

    Allora. Il reddito complessivo è la somma dei vari redditi che entrano nella famiglia.

    Prendi il tuo reddito annuale lo sommi a quello della persona pensionata.
    Praticamente è la somma dei due moduli Cud. Se sei divorziata a tale somma devi aggiungere anche i soldi che ti entrano da un eventuale assegno di mantenimento. Ovviamente, non si conta la parte destinata ai figli.

    Come ho detto prima, chiedi comunque sempre prima al CAF. Non c’è alcuna spesa. Solo una “perdita di tempo”.

    ReplicaReplica
  • Manuela scrive:

    sono ragazza madre con un figlio a carico ma non sposata e non separata , mi spetta il bonus di 300 euro ?

    ReplicaReplica
  • Le Favà scrive:

    Risposta a Manuela:

    Non ho capito molto bene la situazione familiare. Comunque ti rispondo presupponendo che tu:

    -Lavori solo tu.

    Semplicemente il tuo reddito non deve superare i 17.000 euro annui. Il che si calcola con il tuo modulo cud. Poi sai tu cosa hai di investimenti immobiliari. Quindi, come detto in precedenza, è meglio che tu vada al Caf per meglio sapere.

    Comunque se resti dentro i vari parametri, avrai un bonus di 300 Euro.

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  • massimiliano scrive:

    io ho 2 fgli mia moglie lavora con un contratto a progetto io sono un semplice operaio metalmeccanico o diritto a una tatum

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  • marcyuj scrive:

    mi aiuti a capire meglio ma x il bonus famiglia conta il tot del cud o il tot del ise

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  • anna scrive:

    sono separata con due minori a carico non si capisce se avrei diritto al bonus

    ReplicaReplica
  • Le Favà scrive:

    [quote comment="263"]io ho 2 fgli mia moglie lavora con un contratto a progetto io sono un semplice operaio metalmeccanico o diritto a una tatum[/quote]

    Chi ha diritto deve sottostare ad alcuni “paletti”.
    Per sapere, devi sommare il cud tuo e quello di tua moglie. Quindi in famiglia siete in 4. Se il tuo reddito complessivo (la somma dei due cud) è minore di 22.000 mila euro, allora hai diritto al bonus.

    Risposta a marcyuj:

    Si Fa la somma dei cud. Se sua moglie lavora sommi il cud di lei, e quello tuo.

    [quote comment="265"]sono separata con due minori a carico non si capisce se avrei diritto al bonus[/quote]

    Allora, se lei lavora dipende da cud che lei ha. Se è minore di 17.000 euro, allora ha il diritto al bonus. Se percepisce un assegno di mantenimento, deve contare solamente i soldi che vanno a lei direttamente, è esentato dal conteggio i soldi che vanno ai figli. Quindi dovrebbe sommare il cud di lei più l’assegno (i soldi) che lei percepisce dal marito. Tralasciando i soldi a solo carico dei figli.

    A tutti:
    Come ho detto, meglio informarsi attraverso il Caf. Il quale è gratuito, e vi fornirà il necessario per sapere se effettivamente avete diritto al bonus.

    ReplicaReplica
  • braucci nicola scrive:

    sono separato legalmente,nel 2007 avevo un reddito complessivo di euro 17.793,00,riconosco un mantenimento per mia moglie di euro 1200 annuali,mia moglie è disoccupata,ho mia figlia a carico con handicap riconosciuta grande invalida l 104/92,ho un appartamentino di proprietà come prima casa,chiedo ho diritto al bonus di 1000 euro e alla social card?

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  • giovanna scrive:

    sono separata legalmente ma non divorziata,sono disoccupata,ho una figlia appartenente il mio nucleo familiare,il reddito quindi è di 0 euro,ho diritto al bonus ed alla social card?se si non avendo il cud ma solo isee come mi verranno erogate il bonus e la social card?

    ReplicaReplica
  • Le Favà scrive:

    Risposta a braucci nicola:
    Avrei tutti i requisiti, però è difficile. Intendo, hai un appartamento tuo, e non in affitto. E quindi questo potrebbe penalizzarti.
    Per non saprei dirti si o no.ti consiglio di rivolgerti al Caf. Li ti sapranno dire meglio, scusa se non ti posso essere utilissimo.

    Risposta a giovanna:

    Bhè, detto così sembra di sì. Alla social card però no. Essa è solo per persone che hanno più o almeno 65 anni. Credo proprio che tu sia al di sotto di quest’età.

    Per il bonus, probabilmente. Consiglio sempre di rivolgersi al Caf.

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  • barbara scrive:

    io e mio marito siamo disoccupati abbiamo una figlia di 15 anni che studia ,un fitto regolarmente registrato di 500 euro mensili io il bonus lo prendo?

    ReplicaReplica
  • Le Favà scrive:

    Risposta a barbara:

    Da quel che capisco, dovreste percepire un assegno di disoccupazione. Credo che la somma sia sotto i 17.000 euro. E visto che siete in 3 in teoria dovresti essere in regola per il bonus di 400 euro.

    Anche a te, prima che ti possa fare vane speranze, dico di andare in un Centro di Assistenza Finanziaria. (Il CAF). Per legge non devi pagare nulla, e loro ti sapranno meglio dire.

    Ripeto, detto così sembra di sì. Però ci sono altre cose da guardare, e io non sono autorizzato a nulla. Per una migliore e “seria” richiesta, rivolgiti al Caf.
    Ti auguro il meglio. Ciao.

    ReplicaReplica
  • cesarevai scrive:

    mio figlio maggiorenne vive con noi ma percepisce un reddito di 9500 euro lordi annui
    io e mia moglie lavoriamo e ovviamente non abbiamo diritto al bonus , lui non essendo fiscalmente a carico puo richidere il bonus ? grazie

    ReplicaReplica
  • Le Favà scrive:

    Risposta a cesarevai:

    No, non credo. Perchè il singolo riceve il bonus solo se è Pensionato. Che mi sono dimenticato di mettere. Il componente unico nella tabella si riferisce a un singolo pensionato.

    Scusa l’imprecisione mia.
    Ciao.

    ReplicaReplica
  • salvo scrive:

    Sempre le stesse parole. Oramai chi ha € 25.000 lordi di reddito è considerato ricco dato che anche se ha figli e coniuge a carico non spetta nulla; magari però paga un’affitto che gli toglie metà dello stipendio netto e chi è con solo 17.000,00 euro e con casa di proprietà con le aliquote irpef gli restano 1200-1250 euro che diviso 2 sono 600 euro al mese grosso modo, mentre il povero dipendente che ha un netto di 1500-1600 euro al mese , ma paga l’affitto perchè non ha casa, con magari due o tre figli e la moglie che non può trovare lavoro perchè a 40 o 50 anni può solo lavare le scale magari a 400 euro al mese ( sempre che li paghino e nel frattempo i figli lasciati a se stessi impossibili da seguire) gli rimane appena, a una famiglia di questo tipologia, appena 300 euro a componente. Niente bonus. Ma cos’è un gioco a quiz? Che pena neanche in matematica hanno dimostrato questi economisti di saper fare calcoli ma visto che sono usciti dalle nostre università c’è poco da stare allegri. Spero che un miracolo li illumini almeno per sapere quanto fa 2+2.

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  • Le Favà scrive:

    Risposta a salvo:
    E pensare al fatto che pensano pure che una famiglia ha sempre gli stessi soldi, sia se ha l’affitto sia se spende fino a 500 euro al mese per cibo e acqua. Però non viene contato, e alla fine noi sul cibo paghiamo l’iva. Ma loro vogliono lo stesso i soldi dal reddito complessivo, non reale.

    ReplicaReplica
  • Laura scrive:

    Io non capisco cosa s’intende reddito famigliare
    Mio padre vive con mia madre, mio fratello convive con la sua ragazza ma non ha ancora effettuato il cambio di residenza perchè sta sistemando la casa definitiva e quindi a breve se ne andrà, però compare ancora nello stato di famiglia ma non è a carico di mio padre ha un reddito suo, secondo voi devo sommare sole la pensione dei miei genitori o anche il reddito di mio fratello?
    Se qualcuno ha capito meglio di me me lo fa sapere!!! Grazie

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  • Giovanni scrive:

    Salve volevo sapere io con mia moglie ho un cud di 17900euro nessuna proprieta .Pago un mutuo di 500euro mensile Abbiamo dei problemi di salute quindi spendiamo circa 2500euro tra visite e medicine .Potrei entrare nella fascia bonus? Posso fare mod. Isee?

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  • luigi,di acerra scrive:

    questo bonus, non si rifiuta. ma nelle altre nazione europee,di questi aiuti gia’ ci sono
    da molti anni francia, germania inglitterra,ecc ,ecc.
    poi il lavoro e lo stato che si impegna a trovarlo devi solo avere la voglia di lavorare.
    faccio un altro esempio:un operaio in germania guadagna il doppio che in italia
    percio il governo adesso si sta’rendendo conto che la vita e di un monoredito e dura
    per tirare avanti non credete piu ai politici, ma, epoi mai li dovete ascoltare.
    si debbono rendere conto, che bisogna distrbbuire bene i soldi agli operai.

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  • Le Favà scrive:

    Risposta a Laura:
    Purtroppo Laura, per quel che so per la legge sono le carte che cantano e dicono. E quindi credo che tu debba veramente contare tutti quelli che fanno parte dello stato di famiglia. Spiacente.

    Risposta a Giovanni:
    Potresti. Perchè sulle medicine c’è la possibilità di scaricarle sulla denuncia dei redditi. (l’iva praticamente, un 20% se non dico sbagliato). Per il resto come consiglio a tutti, andate in un CAF è gratuito e vi sapranno dire meglio.

    Risposta a luigi,di acerra:
    Concordo.

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  • Giammarco scrive:

    salve, vorrei porre una domanda..
    vivo con mio padre e mia madre, ho un reddito da lavoratore dipendente che supera la soglia di reddito quindi non posso fare richiesta di bonus.
    I miei genitori invece hanno un reddito inferiore a 17000 euro, mi chiedevo: possono fare la richiesta di bonus?
    Vanno sommati comunque, il mio reddito e quello di mio padre ai fini della determinazione della fascia di reddito dato che viviamo nella stessa casa?
    grazie per la gentile disponibilità

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  • Le Favà scrive:

    Risposta a Giammarco:

    Non posso dirtelo con certezza. Comunque credo di sì. Se fai parte dello stato di famiglia, mi sa che devi sommare anche il tuo reddito. E’ una manovra anti crisi per pochi. Purtroppo.

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  • emiliano scrive:

    salve ,sono sposato papa” di due bambini 9 e 5 sono disoccupato e reddito zero. l”abitazione e di nostra proprieta vorrei sapere se mi tocca il bonus x le famiglie.

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  • Le Favà scrive:

    Da quello che mi dici sì, ma sinceramente non mi dici molto. Se è reddito zero, si ne hai diritto.

    Poi davvero, dicendomi così non saprei che dirti. Prova andare in un Caf. E’ meglio. E poi è gratuito.

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  • antonia scrive:

    io ho unidea perche tutti i parlamentari gli industriali tutti cquelli che hanno i soldi mettono 1 cassa a montecitorio e ogni mese versono 1ooo euro come facciamo noi cittadini per la raccolta 48 ore per la vita chi ha la pancia piena non crede al digiuno.buone feste a voi signori.

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  • Le Favà scrive:

    Risposta a antonia:

    Eh, magari non sei poi così distante dalla verità.

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  • antonia scrive:

    noi italiani medi e poveri siamo sudditi di cquesto inpero,governato da migliardari .di destra sinistra industriali senatori a vita .di tutto.se vogliono fiducia devono un po adeguarsi a noi sudditi ,togliendo di tasca loro e aiutare chi a bisogno.fare le collette ogni mese ,darli hai comuni ,e ogni famiglia bisognosa,va a ritirare un pacco con le necessita primarie che dici.io sono di lanciano pro./ch/vorrei che i ricchi del pallazzo lo potessero leggere fatelo e visentiremo vicini a noi.i la vosta amica italiana ,non voglio piu vergogniarmi di essere italiana i nostri nonni anno combattuto per essa sono morti ,e per cosa per poi vergogniarsi e pentirsi per cosa sono morti tutti cquei ragazzi sul piave per cquesta italia de mierdaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

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  • antonia scrive:

    aspetto risposta felice hanno nuovo a te è famiglia .che dio ci aiuti, ci vuole solo un miracolo un bacio antonia.

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  • Le Favà scrive:

    Risposta a antonia:

    Ma non posso darti torto hai ragione, ma ormai è così. Siamo noi che l’abbiamo voluto. ci siamo disinteressati della politica, annebbiati dalla consapevolezza che alla fine per noi è sempre così e non cambierà nulla. Ci siamo ritratti in noi. Purtroppo.

    Auguri a te antonia.

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  • stefania scrive:

    Salve, sono operaia, ho una figlia, convivo ma il io e il mio compagno facciamo 730 separati e la bambina è tutto a carico mio. L’appartamento dove viviamo è il mio, ma anche sommando il mio reddito più quello della casa non supero i 17000 euro? Ho diritto al bonus?

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  • Le Favà scrive:

    Si, dovresti.
    Se è solamente a tuo carico, è un peccato. Alla fine credo che se potete dimostrare che la figlia è a carico di entrambi, e siccome non siete sposati, lo stato vi possa vedere come due famiglie. (come per dire che questo governo non reputa al famiglia “congeniale” e normale in miglior modo).

    Tu e la figlia, il tuo compagno e tua figlia. E quindi avere ambedue il bonus.

    Sempre che comunque la figlia sia di entrambi. Intendo, il legame di sangue.

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  • giseppemacchia scrive:

    IO LE VOLIO SUBITO LA ASSEGNIO DI EURO 35.000 via sant, angelo 117 leverano \lecce\

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  • Elena scrive:

    Salve Tutti
    Sono dipendente, ho mio figlio a carico,
    nel cud del anno scorso arrivo ai 15,000 ma nel lordo arrivo anche ai 22,000.
    Posso fare qualche tipo di richiesta x questo bonus, inutile dire che ho delle spese casa, scuola, ecc..
    per le ragazze madre non ci sono nessun tipo di aiuto?
    grazie mille per il vostro aiuto
    elena

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  • Le Favà scrive:

    Risposta a Elena:

    Ciao Elena,

    Mi dici poco effettivamente, in teoria non dovresti superare i 17.000 euro. Poi se presenti il cud dovresti entrare per prendere il bonus quest’anno. Ma per non dirti una cosa falsa, fa una cosa del genere. Vai in un CAF, e chiedi lì. Non ti costerà nulla, se non una perdita di tempo materiale. Ma almeno poi sei sicura se effettivamente avrai diritto al bonus.

    Spero per te. Ciao.

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