60 anni dopo la Dichiarazione. L’Italia com’è?

E’ bene ricordarlo anche se oggi, sfogliando i giornali o guardando la televisione, non vi passerà indifferente di leggere che oggi sono passati 60 anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Fu firmata a Parigi il 10 Dicembre 1948.

Purtroppo essendo dichiarazione di principi dell’Assemblea generale, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani non è giuridicamente vincolante per gli Stati membri dell’organizzazione. Tuttavia ai diritti ed alle libertà in essa riconosciuti va attribuito un valore giuridico autonomo nell’ambito della comunità internazionale, dal momento che sono ormai considerati dalla gran parte delle nazioni civili alle stregua di principi inalienabili del diritto internazionale generale. Come ben sappiamo è facile uscire da questi schemi e da queste linee guida, i paletti fino al quale è realmente possibile affliggere la persona nel suo fisico, nel suo orgoglio nella sua mente. E’ sempre facile sottomettere le persone, per ideali, religione o quanto altro.

I 30 Articoli della dichiarazione, possono essere riassunti in questi 30 semplici frasi.

  1. Siamo tutti liberi ed uguali
  2. Non discriminare
  3. Diritto alla vita
  4. Nessuna schiavitù
  5. Nessuna tortura
  6. Hai i tuoi diritti ovunque tu vada
  7. Siamo tutti uguali di fronte alla legge
  8. Tutti i tuoi diritti sono protetti dalla legge
  9. Nessuna detenzione ingiusta
  10. Diritto al giudizio
  11. Innocente finché dimostrato
  12. Diritto alla privacy
  13. Diritto di libertà di movimento
  14. Diritto di asilo
  15. Diritto alla nazionalità
  16. Diritto di matrimonio e famiglia
  17. Diritto di proprietà
  18. Libertà di pensiero
  19. Libertà di espressione
  20. Diritto di pubblica assemblea
  21. Diritto alla democrazia
  22. Sicurezza sociale
  23. Diritti dei lavoratori
  24. Diritto di giocare
  25. Un letto e cibo per tutti
  26. Diritto all’istruzione
  27. Diritti d’autore
  28. Un mondo libero e giusto
  29. Responsabilità
  30. Nessuno può toglierti i tuoi diritti

Sarebbe tutto così facile, e pensate che ci sono voluti millenni per dichiarare cose così semplici, e ci sono volute le nazioni unite. E’ incomprensibile come tutto questo abbia necessitato di una organizzazione tra nazioni. Come negli anni, conquista, religione e altro abbia diviso gli uomini più che unirli. Li abbia schiavizzati, sottoposti a torture perché esprimevano il loro dissenso a qualcosa, che sia essa religione, politica, pensiero o opinione.
E nel nostro Paese?
L’Italia è sempre stata la prima, o una delle prime a promuoversi verso questa direzione. In questo fatto, a mostrarci, siamo sempre i primi. Menomale si potrebbe dire. Io però non direi così. Direi che è una cosa buona sul punto di vista umano, ma nei fatti l’Italia si dimostra molto distante dalle prese di posizione che sono i Diritti Umani.
Vi ricordate i fatti di Genova? Il G8? La mattanza del Bolzaneto?

Ecco, i giudici visto che applicano la legge e non la fanno, hanno dovuto in qualche modo rigirare la forma (e lasciamo stare le pressioni politiche, ndr) dell’accusa e della condanna e “circoscrivere le condotte inumane e degradanti in danno delle parti offese nell’ambito dell’abuso d’ufficio”.

Abuso d’ufficio. Pestare, picchiare, offendere, degradare, umiliare, assimilabile ad un abuso d’ufficio. Che schifo.

Vi chiederete: “Ma come? Siamo i primi? Sottostiamo alla dichiarazione e semplifichiamo il tutto in un “Abuso d’ufficio”?.

La risposta è semplice. Certo. L’Italia non ha mai codificato (messo per legge) il reato di tortura nel proprio codice penale, e non è poca cosa. Stessa cosa è anche il patrocinio del nostro paese a compiacere gli abusi perpetrati dagli Usa in nome della cosiddetta guerra al terrorismo. E stiamo parlando del trasporto irregolare di detenuti da un paese all’altro. Da un paese dove è possibile effettuare maltrattamenti, confessioni su tortura e degradazione della persona.

Nel 2005 grazie al decreto Pisanu, si consentiva l’espulsione di migranti regolari e irregolari in base ad una vaga definizione della loro pericolosità, tanto che alla fine da esporsi alle censure della Corte europea dei diritti umani.

Lo stesso dicasi per le norme contro i Rom (che prima della crisi erano il fulcro e il perché del degrado del Paese italia, il famose untore dal sapor manzoniano). Tanto che il Comitato delle Nazioni unite ha denunciato la “segregazione di fatto” dei rom in Italia. Aggiungiamo il reato di emigrazione clandestina e tutto l’insieme del volere della Lega. Suffragate da altri, e votati da tutto il governo.
Se la Francia voleva comprare l’Alitalia, chi è al governo ora non ne voleva sentire parlare. Con la scusante “dove pensate porteranno i francesi i Turisti? A Parigi”. Ovviamente. Se uno vuole andare in Italia, al check in vedrà scritto Roma, o Firenze, o Venezia, o Napoli; poi in aereo hostess e altri dirotteranno l’aereo in nome di Stalin e li porteranno a Parigi. Senza che nessuno se ne accorga soprattutto.

Però se la Libia con il suo Colonnello Gheddafi viene a investire in Italia allora sì, che tutto ha una musica più dolce e vera. Gheddafi definito dal nostro premier “Leader di Libertà” (e…no, è inutile fare osservazioni, basta da sola la frase).
In ogni modo, questo campione della libertà ha affinità innumerevoli con l’Italia:

  • Secondo un rapporto della Commissione Europea, nel 2004 l’Italia finanzia la costruzione di tre campi di detenzione per immigrati in Libia: a Gharyan, Sebha e Kufrah.
  • Tra il 2003 e il 2004 l’Italia paga 47 voli per rimpatriare 5.524 migranti arrestati in Libia.
  • Nel 2006 Amnesty International, Human Right Watch accusano la Libia per il trattamento inumano cui vengono sottoposti i migranti.
  • L’Italia è al corrente del trattamento dei migranti. Già nel 2005, il prefetto Mario Mori, ex direttore del SISDE, dichiarava al comitato parlamentare di contro sui servizi segreti:  “I clandestini vengono accalappiati come cani e liberati in centri dove i sorveglianti per entrare devono mettere i fazzoletti intorno alla bocca per gli odori nauseabondi.” Purtroppo la politica non è cambiata con i governi successivi.

Nel mentre, visto che oggi si presenterà la proposta francese della depenalizzazione contro i gay, in Italia Raidue non permette la visione integrale del film “I Segreti di Brokeback Mountain” tagliando le parti (dove non si vedono nudi, ne organi genitali ne altro) omosessuali per eccellenza. Quale una scena di sesso (ripeto, non si vede nulla). Al contempo, un uomo, viene picchiato per la sua omosessualità da un gruppo.
Siamo sempre i primi a parlare, siamo sempre gli ultimi in tutto il resto.

Forse ti interessa leggere anche qui:

  1. Il Buono, il brutto, il cattivo. Un paese alla deriva.
  2. Vincendo perdendo.
  3. Liber(o)amente Test.
  4. Amnesia Storica della Tortura.
  5. Una Notte in Italia.
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8 Responses to 60 anni dopo la Dichiarazione. L’Italia com’è?

  1. Pingback: diggita.it

  2. XPX says:

    Speriamo che tutto ciò lasci sempre più spesso la carta per essere applicato in tutte le regioni del mondo …

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  3. Le Favà says:

    [quote comment="288"]Speriamo che tutto ciò lasci sempre più spesso la carta per essere applicato in tutte le regioni del mondo …[/quote]

    La cosa che mi stupisce di più è che ci è voluto un bel po’ di tempo, e poi sono servite delegazioni di persone, per stipulare un qualcosa di semplice. Speriamo…

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  4. il Russo says:

    Pure il Papa oggi si è permesso di contestare la Dichiarazione chiamando in ballo il suo dio: tutto giusto e bello sulla Carta, ma nella realtà…

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  5. Le Favà says:

    [quote comment="292"] tutto giusto e bello sulla Carta, ma nella realtà…[/quote]

    nella realtà i fatti dimostrano che certi diritti, possono venir ampiamente superati…purtroppo.

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  6. Silvia says:

    Proprio oggi, anch’io avevo pensato di fare un post ricordando La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani…Purtroppo c’è ancora il bisogno di ricordarli certi diritti…
    Diritti che dovrebbero essere indiscussi.

    A presto…

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  7. Le Favà says:

    [quote comment="295"]Proprio oggi, anch’io avevo pensato di fare un post ricordando La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani…Purtroppo c’è ancora il bisogno di ricordarli certi diritti…
    Diritti che dovrebbero essere indiscussi.

    A presto…[/quote]

    Ti capisco benissimo.
    A presto.

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  8. Le Favà says:

    Risposta a Silvia:
    Ho visto solo ora chi sei. Ricambio il benvenuto :)

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