Il riformismo all’Italiana.

Quella che chiamano la mia dittatura è basata su molto entusiasmo popolare.

Alla fine vi dirò chi scrisse queste parole. Tanto per dare un senso a tutto il resto. Oggi sfoglio i giornali, perché sì, spendo tre euro per leggermi i giornali. Sono molto affezionato alla comunicazione internet, al suo perché e alla informazione che proviene dal basso. Però il gusto del giornale non me lo tolgo. E’ sempre ottimo e interessante sapere come vengono impaginate le notizie. Da una parte una notizie generiche, quelle importanti spesso e volentieri vengono relegate in trafiletti messi a dispetto in pagine lontane dalla questione principale, e questo comporta una lettura della tale come “poco importante.” E’ anche vero che la popolazione Italiana è posata quasi esclusivamente su persone “non più giovani” e quindi il tradizionalismo della ricerca dell’informazione viene appunto assorbita dai giornali e dalla televisione. Oppure dalla mercificazione della notizia fatta gratis. In questo caso parlo del giornale regalato davanti alle università, fermate degli autobus, stazioni. Il famoso Leggo. Io personalmente leggo molta pubblicità e poche notizie. I grandi trafiletti sono per giunta riguardanti il mondo dello spettacolo e il gossip a non finire. Vera vena di informazione all’Italiana. Quando uno legge un giornale di questo tipo, si sente autorizzato a dire di essere informato come e ugualmente a tutto il resto. La pacificazione della coscienza.

Comunque oggi leggo i giornali e trovo le dichiarazioni di del nostro Presidente del Consiglio. Già la scelta del canale per rilasciare questa importante, perché alla fine dei fatti lo è, notizia è già da prendere con le pinze, ma tralasciamo per ovvi motivi di pax politica.

Il suddetto ha detto:

“I tempi per la riforma della giustizia saranno immediati -poi aggiunge- Abbiamo la riforma pronta”.

Che velocità. Io cittadino, leggo questo e posso anche dire di essere contento di questa esternazione proveniente dal mio Presidente del Consiglio. E fino a qui, poteva anche andare bene. (non parlo della sostanza della riforma, che reputo un pasticcio giudiziario., ndr) ma parlo dell’informazione data al cittadino a mezzo televisione. Poi però spiega il senso di questa immane velocità:

“Sappiamo -ha proseguito il premier- che c’è urgenza di avere questa riforma anche perché si è scatenato di nuovo il meccanismo mediatico-giudiziario delle intercettazioni e delle indagini che credo non sia qualcosa di positivo per il Paese. Penso che questa riforma della giustizia, che faremo andare avanti di pari passo con quella del federalismo, possa vedere la luce molto presto.”

Ora, fermandomi a leggere queste poche righe, sentivo che c’era qualcosa che non andava. Le rileggo, una, due, tre volte anche. Prima di pensare male, è meglio pensare proprio. Mi risalta all’occhio questa frase, il succo del perché questa riforma urge velocità e urge d’impegno.

“c’è urgenza di avere questa riforma anche perché si è scatenato di nuovo il meccanismo mediatico-giudiziario delle intercettazioni e delle indagini che credo non sia qualcosa di positivo per il Paese”

Io non ho mai visto la paura di questo meccanismo mediatico-giudiziario. Le intercettazioni sono un bene, se qualcuno non ha problemi con la legge non può averne paura e le indagini mi sembra che siano qualcosa di normale. C’è un presunto ladrone ai vertici di qualcosa? Lo si prende, lo si stana. Se non c’è nulla, è libero. Se c’è qualcosa si continua. Processi e via. Poi sarà la bravura dell’avvocato suo a prendere provvedimenti, e in caso a farlo uscire. Pulito. Se è sporco, e se viene confermato, rimane sporco. Sporco nel senso di fedina sporca. E poi, sinceramente non vedo l’urgenza perché si indaga. E’ un problema che si indaghi? No, perché allora dimmelo prima. Così posso fondare un’azienda, rubare a più non posso e farla franca. Già di di per se, questo dovrebbe far saltare dalla sedia tutti i telespettatori. Ma so con certezza che il menefreghismo e l’idolatrismo di questi tempo avrà fatto il suo lavoro. Uno sbadiglio, un forza sì, e via. Senza tanto star lì a risentire o rileggere le parole che ha detto. Magari anche senza aver letto come si vuole riformare. Dare un sì a priori è come dare il permesso di fare qualunque cosa. Se poi va male, ti attacchi. Mica ci perde qualcosa lui.

Appunto perché si indaga e si scopre che si dovrebbe capire che la giustizia va bene così. Che poi siano le televisioni a svendere e portare all’esasperazione alcune indagini o alcune stragi, omicidi, di certo non è colpa della magistratura. Porta a Porta è una di queste. Matrix pure. E altre. Si dovrebbe riformare i contenuti delle televisioni. Non la giustizia. La magistratura ha un suo autogoverno. Basti pensare che è stata l’unica istituzione che ha depurato dalle sue fila i membri della P2. Al contrario del governo e della televisione appunto. (Maurizio Costanzo era membro della P2).

Poi, come sempre sciorina numeri:

“Questo governo ha l’appoggio degli italiani. Il suo presidente del Consiglio ha l’imbarazzante cifra di 72% dei cittadini che lo giudicano positivamente”.

Qui do ragione. E’ imbarazzante…per me almeno.

Poi continua nel dire che potrebbe usare le forze armate contro le proteste(le definisce minoranze organizzate). Mi fermo qui.

Ci meritiamo quello che meritiamo. Io spero sempre in un risveglio della coscienza. Ma non la vedo semplice. La credibilità della sinistra è corrosa, quella della destra permane.

Dimenticavo, sapete di chi è l’aforisma iniziale?

Benito Mussolini.

Ora ha più senso il tutto?

Forse ti interessa leggere anche qui:

  1. Il 2008, seconda parte.
  2. Come fa il cane: Cai Cai. (Compagnia Aerea Italiana)
  3. Quando Giustizia fa rima con Mestizia.
  4. Una strana dieta Italiana.
  5. Interviste fotocopia.

Commenti (12) »

  • diggita.it scrive:

    Il riformismo all’Italiana….

    Quella che chiamano la mia dittatura è basata su molto entusiasmo popolare.

    Alla fine vi dirò chi scrisse queste parole. Tanto per dare un senso a tutto il resto. Oggi sfoglio i giornali, perché sì, spendo tre euro per leggermi i giornali. Sono mo…

  • XPX scrive:

    L’imbarazzo principale sta nell’assenza di un’opinione pubblica sveglia. Possibile che non ci si renda conto che l’urgenza della riforma della giustizia è data da i tempi lunghissimi di quest’ultima e non certo dalle disavventure dei politici? Hanno tanto parlato di sicurezza ma, con questo andazzo, non ci sarà davvero …

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  • punzy scrive:

    purtroppo hai ragione, nn solo berlusconi impera felice sulle sue percentuali bulgare di consenso ma la sinistra gli va dietro (quella parte che nn va in galera)..dobbiamo sperare nella fame che, come sappiamo, aguzza l’ingegno

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  • Le Favà scrive:

    Risposta a XPX:

    Anche perchè voler togliere l’obbligo dell’azione penale, potrebbero sfuggire tanti di quei reati, che come dimostrano i giorni d’oggi, non sono così occasionali. Se c’è un malaffare, c’è sempre un politico in mezzo. Oppure stranamente ha rapporti di amicizia.

    E’ stancante.

    Risposta a punzy:

    La questione per me centrale, è il senso che se viene arrestato o indagato un uomo di destra, la percentuale di consensi non diminuisce così drasticamente. Come è accaduto alla sinistra. E non mi aspetto di certo che resti invariata, ci mancherebbe fa schifo a me, dovrebbe fare schifo a tutti. e questi proclami ignobili di: “io vado avanti” è solo una seccatura e un prendere in giro tutti noi.
    E si, condivido. Speriamo nella fame a questo punto.

    PS: ho due pingback. Uno su un sito di gossip, l’altro su un sito di telezapping. Mi sento sconsolato….

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  • Silvia scrive:

    …Felice di far parte di quelle “minoranze organizzate”

    Speriamo nella fame!

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  • Le Favà scrive:

    Risposta a Silvia:

    E fame sia. Però non toglietemi i biscotti plasmon…..

    Felice pur io di far parte di quelle minoranze.

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  • Silvia scrive:

    Se ci meritiamo o meno tutto questo… non possiamo uscirne in maniera indolore e tanto facilmente, quindi a denti stretti dobbiamo prenderne atto. Ma… che la coscienza non possa risvegliarsi prima o poi? Quel 72% non potrebbe ravvedersi? Perché se non lo facesse l’aforisma mussoliniano saprebbe, in modo ancora più amaro, di verità…

    :*-(

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  • Le Favà scrive:

    Risposta a Silvia:

    Lo so Silvia, lo so…

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  • schiavioliberi scrive:

    Io se è vero che ha il 72 % dei consensi, sto seriamente pensando di andarmente. Per il resto l’ammasso di coglioni italiana pensa solo alla busta paga, a chi vuoi che importi la democrazia? Non si rendono conto che è tutto correlato.
    Un saluto.

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  • Le Favà scrive:

    Risposta a schiavioliberi:

    Fammi sapere se te ne vai. Magari vengo pure io….
    Più della busta paga, gli interessa il calcio…che è pure peggio.

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