
Non capita giorno, che nell’irresolutezza della giornata mi fermo ai bordi di una finestra e pensare. Di solito capita quando ho appena fatto il giro nei siti di informazione, contro informazione, blog, e altre piccole cose. Capita sicuramente dopo che ho letto i giornali.
La finestra è l’uscita naturale dei pensieri, se non anche un piccola fucina del pensiero. Sottofondo musicale, e tepore del termo.
Guardi fuori e ragioni su quanto hai letto, su come viene posto, fantastichi e ritorni con i piedi per terra. Magari accendi una sigaretta se fumi, magari mangi un cioccolatino se sei goloso, magari mandi a quel paese il vicino di casa che ti osserva curioso per sapere se vuoi gettarti dalla finestra, e nei casi peggiori che pensa che tu sia lì per spiarlo e quindi con lentezza chiude appena le persiane, le tende e ti saluta alla fine. E tu scuoti il capo e continuo a pensare.
Leggi che il capo del Governo del tuo paese parla e parla, senza dare informazioni su quello che dice. Lui ha fermato i carri armati russi vicino alla Georgia, dispensando nell’immaginario comune il fotogramma di Weng, quel cinese che senza ostentazione si mise davanti ai bestioni di ferro nella piazza di Tien An Men. Un supereroe, che data l’altezza misurabile in micron, potrebbe ricordare le avventure della formica bionica. Anche la voce è detestabile.
Ma di questo se ne è parlato a lungo. Sarebbe solo un riportar parole. Quindi ti metti a pensare ad altre cose. Pensi ai telegiornali. Uno in particolare, quello più visto dai giovani e che la dice lunga su come sia possibile che tutto questo perduri.
Studio Aperto.
Le notizie importanti e con una certa base di importanza, vengono lette da dei foglietti, ridicoli e antiquati in quanto siamo nel grembo dell’informazione veloce e visiva. Il caso di Eluana, dove la corte europea per i diritti dell’uomo ha riferito che considera inaccettabile il ricorso preso dalle associazioni cristiane e da altri. Per il semplice fatto che la sentenza non lede i diritti di nessuno. La sentenza riguarda solo il caso di Eluana. Non ci voleva molto per capirlo, ma è bello rompere le scatole su faccende che non sono nostre e che non ci competono sia per intelligenza critica sia per “estraneità” del fatto. Fatevene una ragione. E’ il padre che decide, e una volta ogni tanto, leggetelo, guardatelo e scoprirete che è una persona bellissima e intelligente. E voi dovreste smetterla di andare a pungolarlo.
Comunque la notizia di questo, che porta quindi all’impossibilità anche per via Europa di impedire una decisione della cassazione, è stata letta su un foglio. Seguito poi da un servizio denominato “Miracolo”. Non a caso ovvio. Un lungo servizio, visivo, commovente. Certo, parlava di un bambino salvato da una nascita prematura, ma chiamarlo miracolo è quanto di più mercificante ci possa essere. Si chiama medicina. Buone cose alla donna e al suo bambino. Davvero.
Poi ancora. Una notizia letta da un foglio. L’Istat dice che ci sono 3 milioni circa di famiglie che non riesce nemmeno quasi a comprarsi il cibo per il sostentamento. Che il 50% della ricchezza italiana è in mano al 10% della popolazione. Giustamente direi. Una notiziola. 5 secondi. Netti.
Notizie seguite da un servizio dello stesso genere. Il Record delle vendite nei negozi milanesi. Ah. Cioè prima mi dici che ci sono milioni di persone che nemmeno possono viver in pace, e poi mi spiaccichi davanti gente che spende soldi per una festività ipocrita? Siete senza tatto e falsi. Un servizio sullo spendere, e un trafiletto di 5 secondi per dire che i poveri crescono in numero maggiore. Spero che non vi capiti mai nulla di male. Forse.
La chiesa, nella voce del rappresentante di Dio in terra, evoca Galilei. Omaggiandolo. Certamente. Prima lo si voleva bruciare, poi lo si salva da limbo (non voluto, pensa te proprio da questo papa), e poi lo si omaggia. Ipocrita. Prima a tirare peste e corna agli scienziati, e poi a omaggiarli quando fa comodo. Senza nemmeno chiedere scusa. Auguri a voi allora, in quel mondo di moneta, possedimenti e altro. In barba ai milioni di poveri. Bah.
Questa è la mia Italia, priva di fondamento, e priva di amor per il prossimo. Si pensa al proprio orticello, curato. Si guarda al massimo quello del vicino, solo per vedere se è meglio del tuo. Si spende per una festa sciocca, creata solo per spendere. Si usano luci che vanno ad intermittenza, si sentono canzoncine che evocano a tutti di essere tutti più buoni. Ma solo a Natale. Gli altri giorni potete pure uccidervi, ma a natale no. Ecco. Come le olimpiadi nell’antica Grecia. Stop alle guerre, ora si fanno le gare.
Magari incontrerai parenti che nemmeno ti vengono a cercare durante l’anno, magari non sai nemmeno che esistevano. Magari poi alla sera, dopo il rutto libero e il calice di troppo, rigurgiti fuori dissapori amari, spaccando l’armistizio natalizio. E verrai ricordato nel male, nel giorno del bene per assoluto. Tu che sei lì, che conti i soldi tuoi, perché lavori anche se studi per non gravare ai tuoi ancora di più, e pensi che alla fine non hai poi così tanti soldi. Ma, però, tutti ti fanno regali. E quindi tu devi saltare, dare fondo a quasi tutto per compiacere a dei regali che non hai chiesto, a dei regali che magari non ti piacciono. Però devi rifare il piacere, per darne pure tu. Magari i soldi spesi per i regali da fare, li spendevi per fartene uno a te. Che ti piaceva. Ma sorridi. Falsamente. E gli altri rispondono, al sorriso. Altrettanto falsamente. Forse.
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Tu non ti immagini quanto mi incaz… quando vedo mia moglie guardare quella roba li … “Lo faccio per il gossip” mi dice … “Ah”, rispondo; e mi tranquillizzo un po’ …
che ci vuoi fare, questi parlano così, senza vedere, senza vedere dove vanno a finire le parole
Risposta a XPX:
Ahahah. Una risposta confortante direi. Comunque pensaci, almeno non si compra Chi, Cioè ecc ecc. Gossip a gratis. E’ proprio se ti rispondesse: “mi da una visione reale del paese, concisa e apolitica…”.
Risposta a punzy:
Ma è triste. E fa incazza…
Durante le olimpiadi si massacrano fra georgiani e russi, figurati se per Natale i nostri esportatori di democrazia occidentali e tutti gli altri coglioni che stanno al mondo si fermano, tsè…
Risposta a il Russo:
Ma non lo credo neppure io. Era solo per dire…infine fanno quello che vogliono in barba a diritti e similari nel mondo.