Lettera aperta al medio-oriente.

Caro medio-oriente, sono millenni che le tue terre ospitano civiltà favolose, su quella tua terra velata dalla mezzaluna fertile. I fiumi Eufrate e Tigri, e il delta del Nilo. In te sono nate civiltà che hanno dato la spinta alla scrittura. I caratteri cuneiformi sumeri, i geroglifici egiziani. Sono nati i sumeri, i babilonesi, gli ittiti, gli assiri. Hai avuto i tuoi famosi giardini pensili a Ninive, con te si è formato la prima legge dell’occhio per occhio, crudele, un po’ ingiusta ma ancora evoca oggi. Hamurabi sapeva quel che faceva. Hai creato la saga di Gilgamesh. Hai dato i natali al popolo ebraico. Ai fenici, a persiani, e poi anche terra per il regno ellenico di Alessandro Magno. Alle tue falde è arrivato l’imperatore Mongolo che ha fatto tremare l’impero Romano. Nella tua terra sono nate le 3 più grandi religioni monoteistiche. Religioni che parlano d’amore e pace, ma che producono in nome di santi e dio, morti e quanto altro. Gerusalemme è divisa in tre per questo. Una cristiana, una ebraica, una mussulmana. Contro di te sono arrivate le crociate, alcune giunsero propriamente a te, altre si dispersero in Europa. Una arrivò a colpire Costantinopoli, derubandola e praticamente consegnandola in mani all’impero ottomano di prossima costruzione. Sempre in vece di un dio o di una guerra di posizione o teologica. In te è nato Gesù Cristo, in te arrivò Abramo prima ancora. Progenitore degli Ebrei, e santo lo stesso per l’Islam. In te arrivò pure Maometto. In te, Medio-oriente, c’è stato di tutto. E se non ci fossi, credo che ben poca cosa possa esserci ora nel mondo.

Sono anni che sulla tua terra ormai gonfia di sangue non splende più un periodo di pace. Da un parte la Palestina e Israele, dall’altra l’Iran e l’Iraq. Non c’è pace per te.

In te vive il mare più particolare, definito morto. Come morto è il calore di quella terra che ha visto momenti migliori nel passato che non in un presente definito più libero e puro da guerre. Non c’è pace per te medio-oriente.

In questi giorni combatti su due fronti. Per i palestinesi, per gli israeliti. Uno spara razzi, l’altro si prepara con raid aerei e offensive di terra. Ogni giorno uno rivendica la morte dell’altra fazione. Chi uccide più, chi ammazza di più. E’ il sapor della guerra. La stessa ONU non si trova d’accordo su come agire su di te. Tutti si dimenticano che dovresti essere patrimonio dell’umanità e capitale della pace, poiché ognuno professa la pace, ma al contempo non gli interessa farlo. A volte è più utile uccidersi. A volte…

A volte, medio-oriente, sarebbe bello se ti scuotessi dal capo tutta questa gente che non ti rispetta, sarebbe meglio. Con buona pace di chi da ragione a destra e a manca. Senza sapere che uccidere alla fine non rende migliore nessuno.

Povero te, medio-oriente.

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About Le Favà

Scrivo per diletto e per mettere nero su pixel i miei pensieri. Egoista e altruista. Amo dormire, mangiare e perché no fare sesso. Credo fermamente che l'uomo deve essere capace di guidare un trattore e deve avere un'ottimo rapporto con il bagno.
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5 Responses to Lettera aperta al medio-oriente.

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  2. XPX says:

    Bellissima lettera … Mi associo in pieno. Sembra impossibile ottenere la pace la. Almeno che qualcuno che può farlo provi ad imporla. Ma girano troppi interessi purtroppo.

  3. Ho sempre sostenuto che in realtà le religioni hanno una buona responsabilià per quanto riguarda le guerre e gli eccidi nel mondo. O meglio, quello che professano le religioni hanno le responsabilità…. Detto questo in Medio Oriente ciò che deve essere sconfitto è il fondamentalismo religioso, soprattutto quello islamico ma non solo… in Palestina, Siria, Libano, Giordania non esistono neppure le libertà e i diritti civili fondamentali, così come non esistono in nessun paese arabo-islamico…In Israele invece esistono… e forse anzichè uccidere Israele dovrebbe educare questi popoli islamici-radicali..

  4. punzy says:

    mi associo alla tua lettera. speriamo che qualcuno ascolti..

  5. Le Favà says:

    Risposta a Daniele Catanzaro:

    E’ duro come commento. Ci sono mille problemi che evocano un voler escludere l’Islam. Loro sono più legati alla religione, la vedono come una passione. E’ anche vero che non tutti hanno una educazione forte, però mi sembra impossibile che nessuno si avvicendi su questo. Per il resto direi che è ben difficile uscirne. Alla fine i palestinesi si sono visti usurpare la loro terra. Se lo facessero a me, santo cielo, mi incavolerei pure io. La religione è uno strumento. Anche il cristiano la usa. Viva il nostro crocifisso, si dice. Poi si bestemmia e si fa quello che si vuole. é un aggregatore. Si penso questo.

    Poi hai ragione, un fondamentalismo è da estirpare. Ma sarà dura, molto dura.

    Risposta a punzy:

    Grazie, e si speriamo davvero.

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