Una guerra che continua.

E come sempre la guerra non ha mai pace fino a quando niente e nessuno ci guadagnerà qualcosa. L’ultimo atto della famigerata amministrazione Bush è il veto al fermate il fuoco tra Hamas e Israele. Ovviamente, l’uomo che esporta democrazia e pace con armi e sangue, non può tollerare che una guerra si fermi. Sarebbe un abominio. Una cosa scellerata. E’ anche vero che il pover’uomo, potente perché presidente degli Stati Uniti, parla con dio, e professa che è lo stesso dio che gli ha chiesto di andare in Iraq (evidentemente dovrebbe essere la pretesa prima, visto che nessuno ha visto armi di distruzione di massa) e poi ha pure detto che avrebbe formato anche uno stato Palestinese, perché così voleva sempre dio.

Le cose sono due:

1-Bush è stato picchiato da piccolo.

2-dio non ha visto la materia grigia iniziale della sua creatura, e si è fregato con le sue mani e ora si nasconde.

Parlare con dio. Si dice semplicemente un profeta. I profeti vengono detti: “Esaltati dalla voce di dio”. Quindi, togliendo la parte meno importante resta quella più vera. Esaltato. Ecco, Bush, per ragionamento logico è un esaltato. Non contento di aver rovinato il mondo, ora si permette pure di mettere i veti in un “cessare il fuoco”.

Israele dal canto suo, con le spalle protette dalla più grande nazione del mondo, vede questo no, come una scappatoia per continuare a bombardare. E nel mentre si continua lo stesso a professare che con Hamas non si può dialogare. Se non ci provi non lo puoi semplicemente sapere. E, caro Israele, davvero pensa pure che quelle terre sono state usurpate ai palestinesi e ora le detieni tu. Credo che abbiamo a ben lungi diritto di parola.

Poi però Israele comincia pure ad usare armi al fosforo bianco. Proibite nel trattato di Ginevra. Queste simili al napalm. A differenza di quest’ultimo bruciano si, ma solo la pelle umana. O almeno solo oggetti organici, che poi oggetti non sono, perché le poche “cose” organiche in questo mondo sono gli animali, gli insetti, le piante. E guarda un po’, pure l’uomo.

Il capitano Ishai David, portavoce dell’esercito israeliano, si è comunque preoccupato di rispondere ai dubbi, affermando che «Israele usa munizioni che sono accettate dalle leggi internazionali». Lo stesso “Times” ha ricordato che le bombe a grappolo – a conchiglia, shells, si chiamano in inglese – al fosforo bianco non sono illegali se usate solo come proiettili traccianti per indicare la direzione e coprire l’avanzata delle truppe terrestri. Gli inglesi lo sanno bene perché le hanno utilizzate con questo escamotage in Iraq. (infatti possiamo ricordare Falluja, dove sono state usate sia per tracciare sia per uccidere la popolazione).

Poi ci sono le foto che circolano in Rete di bambini uccisi nei bombardamenti su Gaza. Foto raccapriccianti che vengono da siti arabi, probabilmente legati ad Hamas. I bambini morti hanno i volti, la testa completamente nera, sembrano ustionati ma hanno i lineamenti ancora visibili e il resto del corpo quasi intatto. Cadaveri simili a quelli che si sono visti durante la guerra in Libano.

Che poi non sia Hamas a voler la pace, io ci metterei un attimo la mano sul fuoco. Alla fine, spesso e volentieri è stata la stessa Israele a far saltare numerosi banchi di pace. Per un motivo o per l’altro. Siamo coerenti con quello che vediamo, sentiamo. E poi giudichiamo. A detta mia la guerra non ha vincitori o vinti, ha solo proseliti e morte. Il che non è poi così bello.

Poi mi viene da pensare. Insomma. Si vedono mille immagini delle bombe di Israele, mitragliatrici, aerei, carri armati. Però a fine di ogni servizio giornalistico si sente: E intanto continuano ad arrivare i missili di Hamas. Va bene. Dicono che possono arriva dentro 40 chilometri. Non fanno scia? O meglio ancora, non hai aerei per vedere da dove partono? E ancora meglio, perché nessuno riesce a fotografare, filmare questi benedetti missili? Perché nessuno va a fare un servizio su dove arrivano questi benedetti missili?

Una porzione di terra(non si può dire nazione, perchè non esiste) dove gli abitanti a stento mangiano qualcosa, dove non hanno quasi neppure carburante, vanno a fare guerra allo stato più armato della zona? Non ci credo.

Scusate a me, ma sinceramente qui puzza tutto.

Alla fine, poi vedo Frattini che dice in televisione: “Ho chiesto di stare attenti ai civili”.

Ho spento. E l’ho mandato a raccogliere cipolle.

A Gaza.

Spari missili e bombe allo fosforo, spari con mortai, carri armati e devi pure calcolare le schegge di un palazzo se cadono contro i civili? Ridicolo. Come il taglio di capelli che hai.

Bell’inizio d’anno. Bello.

Postuma Scriptum:

La foto è realmente così, e non messa in bianco e nere. Il che significa tutto.

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About Le Favà

Scrivo per diletto e per mettere nero su pixel i miei pensieri. Egoista e altruista. Amo dormire, mangiare e perché no fare sesso. Credo fermamente che l'uomo deve essere capace di guidare un trattore e deve avere un'ottimo rapporto con il bagno.
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8 Responses to Una guerra che continua.

  1. Pingback: diggita.it

  2. pietro says:

    Meno male che Frattini c’è…

  3. Pingback: Una guerra che continua.

  4. punzy says:

    in effetti e’ difficile dialogare quando devi scappare di corsa, inseguito da un missile intelligente. Rischi di far saltare il dialogo nonche’ le tue gambe.

  5. Silvia says:

    Beh, se davvero Dio “parla” (o ha parlato) con questa gentaglia… mi auguro che adesso stia rivedendo le sue “amicizie” e che in futuro faccia più attenzione a non accordare la sua simpatia a criminali assetati di sangue e potere…

    :*-(

    PS: fai con comodo per il libro, non c’è fretta!!!!

    ;-)

  6. I razzi Hamas li tira, e li tira da dieci anni, avendo ucciso 2000 civili israeliani. Hamas se prende un israeliano, una donna accusatta di sodomia o un gay, lo impicca, gli taglia la mano, gli brucia gli occhi! I Palestinesi se ti vedono toccare il culo ad una ragazza, magari la tua fidanzata, per strada ti prendono e ti sgozzano! A Gaza se sei vestito con una canottiera con le spalle scoperte, ti tirano i sassi! Tutte pratiche islamiche in linea con il regime di quel violento tiranno di Ahmadinejad. Le televisioni non l’hanno mai detto, ma è così. Hamas è un movimento eletto “democraticamente” dice D’Alema.. e da chi? Forse da una popolazione con un tasso d’istruzione dello 0.1% che ti vota per un sacco di farina pur di rinunciate a qualsiasi diritto o libertà civile? Ma non mi meraviglio, i diritti e le libertà civili sono ancora piuttosto sconosciuti nel mondo arabo.

  7. Le Favà says:

    Risposta a pietro:

    Meglio riderci su, sì.

    Risposta a punzy:

    E’ l’intelligenza della diplomazia moderna. Corri e scappa, se mi stai simpatico chiudo gli occhi.

    Risposta a Silvia:

    Secondo me si sta ascoltando Francesco Guccini: Dio è morto…

    Risposta a Daniele Catanzaro:

    E’ vero anche questo. Ma io parto dal presunto fatto che alla fine la terra di Israele era abitata dai Palestinesi. E vedersi poi cacciati, e rispediti, fatti vivere male e altro, ha portato una sorta di rivalsa. Successe anche tra Patrizi e Plebei a Roma. Successe con Feudatari e Servi della Gleba. Insomma. Prova a vedere qui:

    QUI

    ha un senso il tutto

  8. Pingback: Notizie dai blog su Gaza: Hamas continua la “caccia al collaborazionista”

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