Assuerfarsi all’Eterno.

Oggi volevo scrivere dell’Alitalia, e ancora sulla giustizia. Ma più scrivevo e più decisamente diventavo triste e scontroso nelle parole che vergavo su questo foglio elettronico. E’ strano come l’impontenza a volte, quando meno davvero te lo aspetti, ti prenda e ti faccia raggiungere quello stato d’ansia e di frustazione che ti riempie non solo la bocca ma anche il ventre. Qualcosa che preme. Mi guardo attorno, attingo il sapere del mondo da una pagina di internet, da un giornale e mi fermo. E dici: “Cazzo”. “Cazzo.” Perchè? E più cerchi di raggiungere una risposta che è lì, ti sembra vicina, ecco che arriva un’altra domanda che allontana di nuovo la mano. Niente, non ci sono riuscito a scrivere tutto quello che volevo. Non perchè non voglia denunciare il marcio che è attorno a me, ma mi son detto che forse, per una volta, una soltanto potrei vivere pur io nella gretta ignoranza. Non che adori questa cosa, anzi, l’aborro come la più sudicia del comportamento umano. Ignorare perchè si vuole, è ancora peggio di aver torto in una discussione tra persone. O meglio, saper di aver torno ma continuare a negare l’evidenza per puro spirito di orgoglio umano.

Quindi, ho preso a riguardare un film. Il Cielo sopra Berlino. Non è un film che ti prende, nell’immediato, non vi è lo sterminio di una nazione nei primi dieci minuti, ma racconta l’incomunicabilità, la solitudine, il dolore e l’amore attraverso lo sguardo degli angeli che osservano il mondo arroccati sulla Siegessäule, senza tuttavia riuscire ad aver dimensione della magia racchiusa nei piccoli gesti di ogni giorno; senza poter percepire il colore della vita.

Qui vi è un discorso:

Che vi riporto qui.

[...] Si, è magnifico vivere di solo Spirito e giorno dopo giorno testimoniare alla gente per l’Eternità soltanto ciò che è Spirituale. Ma a volte la mia Eterna Esistenza Spirituale mi pesa. E allora non vorrei più fluttuare così in eterno. Vorrei sentire un peso dentro di me che mi levi questa infinitezza, legandomi in qualche modo alla terra. A ogni passo, a ogni colpo di vento vorrei poter dire “ora!…e ora!…e ora!”, e non più “da sempre”, “in eterno”.
Per esempio, non so, sedersi al tavolo da gioco ed essere salutati, anche solo con un cenno.
Ogni volta che noi abbiamo fatto qualcosa era solo per finta.
Ci siamo lussati l’anca facendo la lotta la notte con uno di quelli, sempre per finta.
E sempre per finta abbiamo preso un pesce.
Per finta ci siamo seduti a un tavolo, abbiamo bevuto, mangiato, per finta!
Ci siamo fatti arrostire l’agnello e abbiamo chiesto il vino, per finta, sotto le tende nel deserto, solo per finta!
Non che io voglia generare subito un bambino o piantare un albero, ma, in fondo, sarebbe già qualcosa ritornare a casa dopo un lungo giorno, dar da mangiare al gatto, come Philip Marlowe. Avere la febbre, le dita nere per aver letto il giornale. Non entusiasmarsi solo per lo Spirito ma, finalmente, anche per un pranzo, per la linea di una nuca, per un orecchio. Mentire, e spudoratamente. Camminare e sentire le che le ossa camminano con te. Supporre, magari, invece di sapere sempre tutto. “Ah!? Oh!? Ahi!”…Poterlo dire finalmente! Invece di Si e Amen…
…Si, e una volta potersi entusiasmare anche per il Male. Trasferire su di sé dai passanti che vanno tutti i demoni della Terra e, finalmente, ricacciarli nel mondo, ecco. Essere un selvaggio…
…E una buona volta sentire come è togliersi le scarpe sotto il tavolo e cosi, a piedi scalzi, sgranchirsi le dita dei piedi…
…Rimanere soli, lasciare che sia, restare seri. Possiamo essere selvaggi solo se restiamo assolutamente seri. Non fare nient’altro che osservare, raccogliere, testimoniare, testare, custodire, restare spiriti.

Sarà che oggi sono particolarmente pensieroso.


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About Le Favà

Scrivo per diletto e per mettere nero su pixel i miei pensieri. Egoista e altruista. Amo dormire, mangiare e perché no fare sesso. Credo fermamente che l'uomo deve essere capace di guidare un trattore e deve avere un'ottimo rapporto con il bagno.
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One Response to Assuerfarsi all’Eterno.

  1. XPX says:

    Come ho commentato due minuti fa su Ideateatro, io evito di parlare continuamente di politica. La nostra politica è davvero poca cosa partendo da destra ed arrivando a sinistra. Ma la colpa è anche nostra che continuaimo a votarli, chi di qua, chi di la …

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