
In un’Italia nostrana la cosa più importante è sicuramente la televisione. La televisione occupa una centralità nella famiglia che a volte è il solo ritrovo comune oltre i pasti. La famiglia cresce pari passo alla televisione. Negli anni 60 avevamo la televisione moderata, ponderata ricca di canzoni, show, premi. Serietà. Di fatti, negli anni sessanta e quelli settanta l’Italia ha visto la sua crescita maggiore. Il famoso miracolo Italiano, quando quasi quasi la Lira superava in forza il marco Tedesco. Ci fu il 68. Ci furono movimenti per le donne, ci furono conquiste sindacali e rispetto per il lavoratori. Ci fu l’uscita dalla povertà post fascista e post-bellica e ci fu la nascita dell’Italia che lavora.
Oggi la televisione è cambiata. E di conseguenza è cambiata anche la popolazione. C’è più insicurezza nei rapporti personali, ci sono più spese inutili, c’è più ipocrisia, c’è più squallore. C’è meno dignità per la donna e c’è solo più stupidità galleggiante. Nella televisione di oggi è possibile dire: “io non ho mai lavorato in vita mia”. Come disse Tonon, opinionista opinabile, che le sole vesciche sulle mani se le è forse procurate facendosi piccole dosi di masturbazioni. Comunque può permetterselo di dire, se lo avesse detto negli anni passati non avrebbe evitato folle di agricoltori ed operai che lo inseguivano con chiavi inglesi o badili ancora sporchi di terra o letame. Oggi è di moda il Grande Fratello. Chi è dentro lì viene considerato l’Italiano Medio della penisola. Io, non mi riconosco mai, ma giuro questa è l’ultima volta che scrivo o parlo del grande Fratello, salvo epiteti stupidi come “pensa se il mondo fosse pieno di froci, sarebbe una sciagura. Dio voleva Uomini e Donne, non froci” (non proprio così, ma il senso è quello). Ma tralasciamo. L’Italia nostrana e moderna, vuole la donna succube. Semplicemente, succube. In ogni sua posizione, forza e similare.
Ieri alla camera il Governo Berlusconi ha praticamente detto quello che l’Italia pensa. Le donne non devono rompere le scatole. Semplice. Non è importante che le donne siano perseguitate, violentate o che risentono di una violenza psicologica. Non c’è motivo per accelerare un qualcosa che le protegga.
La cosa che chiedono gli Italiani oggi, è la riforma della giustizia. Per proteggere i politici. Questo vogliono. Altro che famiglie che si impoveriscono, altro che donne violentate, altro che bambini toccati. La giustizia è il problema degli Italiani. Lo dice Berlusconi, che è l’Italia che lo chiede. Le donne aspettano. I minori? Pure.
Durante la discussione in parlamento del ddl sulla sicurezza, la maggioranza ha bocciato due articoli presentati dall’opposizione contro lo Stalking, ovvero il perseguitare le donne. Sebbene nel bel paese ci sia un aumento delle persecuzioni e delle violenze e per anni e anni non si è fatto nulla, per la maggioranza è meglio aspettare. Aspettare cosa? Il decreto della Carfagna. Ecco. Il decreto della Carfagna, che nessuno ancora sa cosa sia questo decreto. Ma, spero di pensar solo male, sapendo cosa ha fatto questa donna dall’intelligenza perspicace fino adesso, ho paura che saranno le solite cavolate messe lì per far un piacere, ma senza reale convinzione.
Oltre allo stalking, si è bocciato un emendamento contro l’adescamento dei minori su internet. Mi sembra ovvio che sia più importante impedire le intercettazioni di politici che non la salvaguardia dei minori e delle donne.
Ma le donne, possono stare tranquille. Sapevate che prima c’era un problema con e bombolette spray al peperoncino? Potevate anche venir denunciate per l’uso improprio di queste bombolette! Bene, la maggioranza, per dire “si ci siamo” ha detto che l’uso non è più vietato e per difendervi, senza una legge adeguata ancora non presente, potete farne uso se vi sentite in pericolo. Sono in molti? Dovete essere veloci e spruzzare su tutti. Vi prendono da dietro? Dovete divincolarvi e spruzzare. Vi puntano una pistola su vostro figlio? Dovete rischiare e spruzzare. Oppure mandare a quel paese questi governanti che pensano a voi solo in campagna elettorale. Sapete chi ha introdotto questa norma sull’uso legale dello spray? La Senatrice Cinzia Bonfrisco. L’ha dedicata alla Reggiani, la donna che è stata violentata a Roma, in quel campo Rom. Ha detto: “ Se avesse avuto la bomboletta nella borsetta forse non sarebbe andata così”.
Lo dico io per voi: Hanno la faccia come il sedere.
Ora parliamo del caso in tutto il suo insieme:
| Delitto |
Numero di casi |
| Omicidi volontari |
110 |
| Tentati omicidi |
292 |
| Omicidio preterintenzionale |
5 |
| Lesioni dolose |
18850 |
| Percosse |
5721 |
| Minacce |
28709 |
| Ingiurie |
25758 |
| Violenze sessuali |
3089 |
| Atti sessuali con minorenne |
251 |
| Corruzione di minorenne |
72 |
| Sequestri di persona |
765 |
| Sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile |
520 |
La violenza maggiore è quella domestica, oppure perpetrata da uomini che conoscevano molto bene la loro vittima. Che sono appunto: ex-mariti, ex-fidanzati. Il più delle volte la donna stessa prima di essere uccisa aveva chiesto aiuto alla famiglia alla polizia. E spesso e volentieri poche volte questo è servito per evitare il decesso della donna. Perchè appunto in italia non c’è niente che possa bloccare effettivamente il perseguitare la donna. Questo governo per inciso pensa, e mi vien da pensare appunto, che le molestie avvenute nelle sacre quattro mura domestiche sono private e quindi non di sicurezza nazionale. Come si dice, il problema si risolve quando questo è sotto l’occhio della gente. Vediamo il decreto Carfagna sulla prostituzione. Si sono tolte le prostitute? No, o meglio sì non sono sulle strade ma in case, dove nessuno potrà vedere la loro condizione.
Una donna ogni due giorni, muore per una violenza domestica o meno. Solo a Roma, città di Alemanno che ha vinto grazie all’insano calco di dire sicurezza ogni due parole, ha visto aumentare del 51% la domanda a centri di accoglienza per le donne. E pensate. Davvero Pensate, in un paese civile, dove si predica pace amore, l’amore di Gesù c’è bisogno di un centro accoglienza donne? E questa è società civile?
Il reato in Italia per essere perseguito deve essere sotto gli occhi. Il reato non è la prostituzione, non è la violenza. Il reato è la visibilità.

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le bombolette al peperoncino sono legali anche se infilate nell’orifizio anale della compagnia del nano?
Risposta a punzy:
Quello è un tuo diritto/dovere. Scegli tu come vuoi farlo.
Per diritto o per dovere
Bello il post davvero.
Il reato in Italia, è permettere di votare a certe persone.
Beh, questo è il MIO post: pane per i miei denti, senza dubbio! Come se l’avessi scritto io!! Condivido TUTTO, naturalmente. In Italia la donna deve essere succube perché così vuole la mentalità, la politica, la tv… la Chiesa… e nessuno pare porsi il problema dinanzi l’ennesima tragedia (il 2009 a Roma e provincia è iniziato con tre stupri… e ci parlano di sicurezza…). Il “problema della sicurezza” serve solo da specchietto per le allodole da campagna elettorale: affondo nella commozione momentanea dell’opinione pubblica, colpita dalla tragedia di turno, faccio leva su tale emotività… e loro mi votano; sordida strategia da campagna elettorale e poi, dopo il voto, si pensa ai propri affari… e chi s’è visto s’è visto. E la cosa peggiore è che, aldilà della noncuranza di coloro che occupano le poltrone, è lo stesso popolo italico a dimenticarsi tanto frettolosamente della povera donna ammazzata! Nessuno vuole cambiare davvero questo sistema! Nessuno! La prostituta deve essere tolta dalla strada perchè turba la mia rispettabilità di onesto cittadino; la moglie ammazzata di botte dal marito/compagno/fidanzato deve accettare la sua sorte “per non rovinare la sua famiglia e pensare ai figli”; la ragazza stuprata in una discoteca è una putt***. E via così, tragedia dopo tragedia. Tanto a nessuno frega.
Questo Paese fa schifo e la sua ipocrisia da quattro soldi non m’incanta! Sai, il maschilismo occidentale, dei cosiddetti “Paesi civili”, è in qualche modo peggiore di quello di altre parti del mondo, assai note, perché qui da noi è un maschilismo NASCOSTO e ci fa credere che non ci sia… ma c’è eccome… lavora nell’ombra e poi te lo mette proprio lì dove lo senti meglio.
Sai, nel mio blog ho messo un contatore che rileva, oltre alle solite visite/pagine viste ecc., anche la key word, la parola chiave che rimanda al mio blog: cioè mi dà la parola/frase che gli utenti scrivono nel motore di ricerca di google e che automaticamente, tra i vari link, li indirizza al mio blog. Ebbene, vuoi sapere qual è la parola più frequente che scrivono nel motore di ricerca e che rimanda al mio blog?? Stalking. Tutti i giorni io puntualmente trovo 5/6 volte la parola stalking come key word che ha fatto giungere il ricercatore al mio sito (perchè ho fatto un paio di post tempo fa sullo stalking e sulla legge che continua a latitare…). E sai, questa cosa mi inquieta, mi mette paura, mi terrorizza: perchè se quotidianamente persone (donne) inseriscono la parola stalking nel motore di ricerca… significa che siamo in emergenza nazionale. EMERGENZA. E a pensarci, in Italia, si parla di stalking solo quando si registra l’ennesima VITTIMA di stalking… solo a fatto compiuto… mai quando, con dovute leggi e tutela, si poteva evitare l’ennesimo assassinio. Pochi giorni fa hanno condannato quel porco di Delfino, l’uomo che ha ammazzato la sua ex ragazza Antonietta Multari (e sospettato di aver ucciso, prima ancora, un’altra sua ex), a soli 16 anni di carcere, per semi infermità mentale; sai quante denunce la povera Antonietta aveva sporto?? Ed è morta. Perchè a nessuno importava tutelarla e aiutarla. Così lei è morta e quell’animale fra una settimana sta a spasso.
Siamo il Paese de “i panni sporchi si lavano in casa”, del “purché non lo si fa sotto ai miei occhi, fate come volete”. Il reato è la visibilità, già.
Il sapor amaro di essere donna e sentirsi in gabbia, in un tunnel senza uscita.
Altro che spray al peperoncino: la mannaia nella borsetta!
Embè di cosa vi stupite da un paese che solo nel 1996 ha stabilito che lo stupro è un reato contro la persona e non contro la “morale”? E che fino al 1981 ammetteva il “matrimonio riparatore”, tramite il cosiddetto “Codice Rocco”, secondo il quale, l’accusato di delitti di violenza carnale, anche su minorenne, avrebbe avuto estinto il reato nel caso di matrimonio con la persona offesa.
Ancora vi stupite?
Risposta a schiavioliberi:
Ti do pienamente ragione.
Risposta a Silvia:
O cielo. Che risposta. Devo dire che mi apri gli occhi su molte cose, e su fatti che per me erano all’oscuro. Forse esageri, forse neppure troppo, sul fatto che qui le donne stiano peggio in altre parti del mondo. Qui almeno un qualcosa ce l’hanno, mutilazioni degli organi sessuali qui non ne vedi, per fortuna. Però, hai ragione sul fatto che qui il maschilismo è nascosto e si fa vedere solo quando si parla di un lavoro, di una violenza e di molte altre cose simili.
Per il resto condivido tutto quello che hai detto.
Risposta a Alessandro Arcuri:
Cose che ancora non sapevo. Ti ringrazio per avermele dette. Davvero.
Ps: Ti aggiungo al mio blogroll, ho letto qualcosa sul tuo, mi piace. C’è sintonia con il mio
Sai, ne parlavo giusto nel pomeriggio con un’amica relativamente alla situazione/condizione della donna in Italia attualmente: ci pare di essere più emancipate solo perché abbiamo ottenuto di apparire in bikini in video. Questa per me non è emancipazione, ma essere asservite, come e più di un tempo, a uno stereotipo di donna degradata a oggetto, costretta a umiliare la proprio dignità per avere il diritto ad esistere! Perciò dobbiamo combattere ancora: per affermare che vogliamo essere donne, essere considerate come esseri umani e non come bambolette!
Perciò con provocazione ho detto che l’Occidente è più subdolo con le donne che altre realtà del mondo: poiché quelle sono manifeste e le conosci bene… mentre qui da noi sono nascoste e quello che è sotterraneo non lo puoi controllare… Pensa a soprusi, violenze, stupri, assassinii di donne entro le mura di casa: tutti noi sappiamo bene che cosa accade, ma nessuno se ne cura. Questo è spaventoso.
Le cose che ha riportato Alessandro Arcuri, nel commento dopo il mio, sono verità sacrosante: lo stupro veniva condannato perché offendeva la morale e non la donna stuprata (e non ti dico in che modo, durante i processi, giudici e avvocati facevano passare la vittima… cosa le chiedevano… non te lo dico, ma cose VERGOGNOSE come se la vittima fosse la colpevole), il codice Rocco, solo nel 1981 hanno abolito il delitto d’onore previsto dal codice civile (SOLO 28 anni fa… mica parliamo di secoli…), il matrimonio riparatore (altra nota consuetudine italiana) che se una donna veniva rapita e violentata e il violentatore la sposava automaticamente cadevano tutte le accuse che pendevano su di lui (vai su wikipedia e scrivi “Franca Viola” la ragazza che per prima in Italia RIFIUTO’ si sposare il suo rapitore… il suo gesto ha fatto epoca, leggi la sua vicenda), sai che la legge contro la violenza sessuale è stata approvata solo nel 1996??? Meno di tredici anni fa… grazie al piglio e alla costanza di donne eccezionali come Tina Lagostena Bassi… Siamo, in Italia, meno civilizzati di quanto potrebbe sembrare in un primo momento, mi duole dirlo, ma è così. Certo, non abbiamo a che fare con infibulazione, escissione ecc. ma nondimeno, non è una passeggiata essere donna qui… soprattutto consapevole del fatto che non puoi uscire di casa da sola quando è buio perché non sai se torni sana e salva a casa… e che se pure riesci a tornare a casa non sei più al sicuro che per strada perchè “l’assassino ha le chiavi di casa e la fede al dito”…
Comunque, parlerò prossimamente di mutilzioni genitali… e saranno dolori….
Risposta a Silvia:
Prometto che mi metterò a leggere tutto quello che hai scritto qui, anche per informazione personale. Magari ne ricavo un post da mettere qui nel blog. Non fa mai male parlare di Violenza sulle donne. A me sinceramente mi scava dentro quando sento parlare di stupro. E’ un qualcosa che mi rende impotente di primo acchito….poi sarebbe lungo da spiegare il sentore interno mio personale, ma di certo non mi piace ne sentire ne leggere di stupri e di violenza in se.
Appena lo fai, verrò a leggere.
Sono lieta che quanto ho detto ti possa tornare utile e che ti spinga a saperne di più. Se farai un post in proposito, lo leggerò con attenzione.
Ciò che ti capita, che percepisci nel profondo tu quando senti storie di stupri e violenze lo capisco bene: poiché è lo stesso dolore misto a impotenza misto a furore che provo anche io. Se spesso alzo i toni, dico cose dure e crudeli, sono schierata e implacabile… è proprio per questo dolore annichilente che mi lascia senza respiro, una forza che mi schiaccia. Non trovo accettabile e concepibile che milioni di donne siano perseguitate, umiliate, abusate dagli uomini sotto l’occhio distratto di un sistema che considera queste violenze “giuste” dal momento che la donna è “inferiore” e merita l’assoggettamento all’uomo.
Non lo trovo accettabile. Lo condanno. Lo combatto.
***
PS: quando mi arriva il libro ti faccio sapere!