Lo so dovrei fare un post sull’insediamento di Obama, lo farei anche, ma di certo il discorso sarebbe troppo lungo e di certo blog migliori del mio affronteranno il problema con auspicata bravura. Obama è Presidente e l’Italia se non grazie a speciali serali e ad internet non hanno potuto goderne fino a fondo della cosa. Di certo c’era qualcosa di più importante.
Importante per la popolazione Italiana calcistica che copre quasi il 99,9% del territorio era di certo la non cessione di Kakà ad un’altra squadra. Si protestava, si dileggiava, si piangeva e ci si strappava i capelli similmente a quel concerto dei Beattles in Italia. Mi meraviglia il fatto. Si protesta spesso in Italia per le cose più assurde. Eppure forse questa le batte tutte. Gente arrabbiata per un giocatore ceduto, una frivolezza no? No evidentemente. Le proteste dei tifosi sono più importanti di un anziano alla cassa che porgendo la sua Social Card la trova vuota e deve riportare indietro la spesa tra vergogna e gli occhi della gente che lo osserva come un povero che ruba ai contribuenti. Di disoccupati che non hanno diritto ai bonus famiglie perché hanno la sfortuna di non trovare un lavoro, di precari che firmano un contratto determinato che porta a loro la bellezza di 800 euro al mese o forse anche meno, che non vedono i loro contributi crescere e che quindi porterà in un futuro non troppo lontano il problema di come pagare la pensione a questi. Di genitori e studenti che vedono il futuro proprio e della propria prole minacciato da tagli e da speranze solo vane. Di operai che chiedono un adeguamento alle spese dei propri stipendi. Di casalinghe che vedono aumentare il prezzo di alimenti e simili ad ogni starnuto e calare solo a forza di un “dai”. Persone messe in cassa integrazione senza sapere quando ne usciranno e se ne usciranno. Compagnie italiane svendute da poco cristallini individui. Banche che vengono prodotti marci e che ricevono valanghe di soldi solo per continuare a vendere prodotti marci. Gente truffata che non può usufruire di una class action.
Insomma il calcio è il calcio, e il calcio in italia è preso seriamente, anche meglio di quel cristianesimo soffuso che la nazione dice di avere. Basta pensare a quell’intervento telefonico di Berlusconi al Processo di Biscardi, forse l’unico processo dove si trova a suo agio evidentemente, infatti lo stesso Biscardi è stato radiato dall’albo dei giornalisti e questo fa di lui un partner ideale per il Presidente. Chiama e annuncia come verità indissolubile che Kakà rimane al Milan. Tripudio, gente che piange, che urla che sente la voce del presidente come una chiamata alla professione di profeta. Urla, ringraziamenti, e soddisfazione. Soddisfazione del Presidente, ulcera per tutto il mondo. Falsi perbenismi in cui si dice che i “soldi non sono tutto”, se lo dice lui è così semplice credergli che per un istante e dico uno, sentendo un servizio su un telegiornale di cui non faccio nome per vergogna e per rispetto di queste mie pagine php, mi hanno portato a credere di voler far sesso con lui. Lo so, fa schifo come pensiero ma era così tanto l’entusiasmo che mi ha travolto come un camion. Mi pento, ho già indossato il cilicio alla gamba sinistra per penitenza e ho già chiesto perdono a Bondi per avergli usurpato il posto di sognatore di rapporti carnali con l’uomo d’Arcore. Me ne scuso anche con chi mi leggerà, e per chi mi chiedesse si sono Etero. Scusate ancora.
Ecco il calcio è un modo come un altro per prendere consensi, e i consensi sono tutto in questa Italia pacchiana e dal pensiero corto. Mi fanno dispiacere i poveri Inglesi che si speravano a questa vendita, e invece se ne sono andati proferendo un: “pressioni politiche”. Poveri inglesi, ancora non l’hanno capito che Sport e Politica e soldi sono la medesima cosa con Berlusconi?
Nel mentre subissato dalle proteste per la Social Card che non funziona e che porta in se solo problemi e soldi sperperati per nulla e arrivati a pochi, il povero Tremonti proferisce:
“Non si polemizza non la povertà”
Ha ragione. Però la si può prendere in giro. Vero?
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Come son contento di restare la sera davanti al pc anziché davanti la tv …
io non ho linea a casa in questo periodo pero’ grazie al cielo ho sky
berlusconi forse aveva fatto un sondaggio e aveva scoperto che i tifsi del milan, nonostante lui fosse il presidente lo schifavano e cosi’..
ma cm mi hai trovato? scusa ma sono ignorante in materia di pc…
Un po’ di sano classismo a volte è necessario, ti fa sentire migliore.
Blogger
( non è un’accusa ma è un complimento, condivido il tuo pensiero)
per mia fortuna sto studiando talmente tanto che ho fatto in tempo ad incazzarmi reativamente poco per tutto lo spazio dato nei tg alla notizia del giocatore ceduto o meno…………….senza contare che mi auguro che adesso che Obama si è insediato alla casa bianca spero vivamente che la piantino di dire a che ora ha fatto un rutto e che odore avesse….
Risposta a XPX:
Secondo il signor B, dovresti essere fuori ad approfittare di una notte bianca per far shopping.
Risposta a punzy:
Se fosse vero, sarebbe…come dire…schifoso?
Risposta a Blogger ITALY ITALIA:
Ho riletto il tuo commento varie volte, perchè non lo capivo. Se davvero sembra che sia classista, mi dispiace non era quello il mio intento. Per il resto mi fa piacere che la pensi come me, davvero.
Risposta a alfie:
Nel senso che ho scoperto il tuo Blog, ho visto le nuove entrate e ho visto il tuo blog. Mi piace.
Risposta a calendula:
Ahahaha. Per me che ne parlino fa piacere, mi piace Obama. Io girerei il tuo stesso discorso sul fatto che la piantino di dire cosa fa b, durante le ore in cui non ha prettamente a che fare con la politica. Se la sua si può definire tale.
No, è che a volte chi parla di “politica dei poveri” assume l’aria di chi non si mischia tra essi.
Io lo faccio, mi si accusa di questo a volte, in modo sempre giocoso però.
Non sei classista ma non fai parte del popolino (la mia è un’espressione classista).
Un saluto, complimenti ancora per il tuo blog.
Blogger
Risposta a Blogger ITALY ITALIA:
Ora ho capito, sì può essere magari non lo faccio di proposito. Anche perchè la realtà mia personale è ben lungi da poter darmi quella reale possibilità di non mischiarmi liberamente.
Grazie a te invece.