Semplice : A casa loro.

L’Italia è un paese assai strano. Due giorni fa su Wikipedia, cercando la voce Rumeni si poteva trovare una descrizione similare a questa:

Rumeni […] è una razza inferiore […] dedita più alla violenza contro le donne, allo spaccio di droga e a rubare […].

Prontamente e giustamente è stata tolta. Si vede che lo spirito di accoglienza italiano, seppure legato alla radice “amorevole” del cristianesimo supera l’inetto modo di vedere lo straniero con occhi pieni di disprezzo. Ancora forse non si accorgono che in Italia le cose vanno così perché la legge lo permette, indaffarati tutti i politici a vestire le loro conquiste immeritate e a trattare argomenti forti come lo stupro con qualche battuta di spirito e con qualche cialtronaggine sparsa qua e la su vari media e telegiornali.

Forse l’hanno capito pure i politici ora che un buco enorme nel loro legiferare deve essere coperto, non potendo più colmare l’odio e l’untore manzoniano che hanno coniato nella pubblica opinione. Tutti sanno che la violenza domestica supera in orrore e in quantità quella espletata nei giornali. Lo stupro è il risultato di una sequenza di fatti. Si badi bene, non sto qui a difendere lo stupro, lo odio con tutto me stesso, e anche se uomo esso mi mortifica l’animo e la serenità mentale per un lungo periodo prima che riesca a suon di “dai” a cacciarlo via. Dico solo che la violenza perpetrata nelle quattro mura sacre familiari è simile se non uguale e se non peggiore dello stupro stesso. E la violenza domestica spesso e volentieri sfocia nello stupro quotidiano di quella donna che si è sposata come moglie o si è scelto di amare per amor uxorio.

Il ministro degli esteri Franco Frattini ha detto:

“I responsabili dello stupro di Guidonia –chiede– devono scontare la pena nel loro paese.” Precisando poi: “Dalla comunità romena vien una gran parte di quelli che commettono reati in Italia”.

Quindi, prima porta la popolazione ad odiarli, schivarli, renderli soli in un paese che li vogliono per non pagare troppo (le industrie) e chi non li vuole perché considerati deriva della tranquillità urbana e nazionale del paese (il resto della popolazione).

“Sarebbe vera solidarietà europea senza puntare il dito contro nessuno”.

Questa è ipocrisia formato ruffiano. Da parte di una persona che fa parte di un partito che ha sempre visto l’Europa come un freno e come il demonio, che poco ha contribuito alla facilitazione delle moratorie internazionali, dello scambio di documenti e della facilità di espatrio. Da notare che prima dice che da quel paese arrivano “la gran parte di quelli che commetto reati in Italia”.

Ammettere che poco tempo prima il governo ha rifiutato due emendamenti dell’opposizione sulla violenza contro le donne era troppo, ammettere che le leggi più che portare in carcere permettono di salvarsi è disastroso. Tanto vale giocare la carta: “A casa loro”.

E in Italia funziona sempre.

PS: L’immagine è stata censurata così da non far capire chi è il protagonista, questo per una tutela dello stesso e per chi lo conosce. Una nuova legge proibisce di usare immagini delle più alte cariche dello stato…ops, mi sono fatto scappare un indizio. ma credo che la censura possa rendere lo stesso irriconoscibile il personaggio.

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About Le Favà

Scrivo per diletto e per mettere nero su pixel i miei pensieri. Egoista e altruista. Amo dormire, mangiare e perché no fare sesso. Credo fermamente che l'uomo deve essere capace di guidare un trattore e deve avere un'ottimo rapporto con il bagno.
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19 Responses to Semplice : A casa loro.

  1. Pingback: diggita.it

  2. Silvia says:

    I romeni a casa loro.

    E i bravi maritini/fidanzati/partner/padri ecc. a casa nostra. A massacrare le proprie congiunte. Mi sembra una soluzione coerente e equa, no??

    Ma chi pensano di prendere per il culo?? Forse quei quattro cretini che abboccano a tutto e che lo straniero lo linciano e l’italiano stupratore mandato ai domiciliari, invece, tentano di proteggerlo. Che bravi!

    Peccato che nella mia concezione, lo straniero che abusa di una donna va spellato vivo e l’italiano che abusa di una donna va spellato vivo. Senza distinzioni di nazionalità: io voglio la testa di entrambi, di ENTRAMBI!

  3. pellescura says:

    ormai quando sento le frasi: tolleranza zero e a casa loro, ho i conati…

  4. Maraptica says:

    Ecco, questo post me lo aspettavo (e speravo di leggerlo). In parte mi hai accontentata. Cosa penso già lo sai… l’ho ampiamente detto nel post precedente. Qui aggiungerei una cosa: le percosse ed i maltrattamenti dentro casa (o cmq da conoscenti, ex ragazzi…etc etc) vegono segnalate pochissimo, in parte vi è la paura della donna, che non si sente tutelata, protetta…ed ha paura. Paura fondata poichè dall’altra parte c’è una tutela del tutto inconsistente: vi faccio una lista di donne che hanno denunciato i propri aggressori e sono state fatte “fuori” da questi ultimi?

  5. punzy says:

    allora i napoletani solo a poggioreale, i romani solo a rebibbia, i milanesi solo in brianza ecc. ecc..

  6. MENDEZ says:

    I TERRONI AL LUCCIARDONE CON ONORE
    I LEGHISTI VERGOGNA italiana a S. VITTORE CON LE PULCI (ROGNOSI)

  7. MENDEZ says:

    ANNO RAGIONE QUESTE POVERE DONNE ANNO PERSO LA LIBERTA’ NON SE NE PUO PIU DI QUESTA GENTE MANDATELI NEI PROPI PAESI D’ORIGINE,ANCHIO SONO STATO UN IMMIGRATO MA NON MI SONO MAI SOGNATO DI STUPRARE UNA RAGAZZA STRANIERA ,ANCHE SE ERO SOLO NON CADEVO IN TENTAZIONE DI DELINQUERE E RISPETTAVO LE LEGGI DEL PAESE CHE MI OSPITAVA.
    CIAO

  8. Le Favà says:

    Risposta a Silvia:

    Mi dimentico sempre come queste notizie possa attizzare un fuoco in te. A ragione ovvio, e non mi separo molto dalla tua linea di pensiero.

    Risposta a pellescura:

    A me viene la sciatica pensa te…

    Risposta a Maraptica:

    Felice di poterti accontentare, non mi tiro certo indietro. Comunque sono ingordo di conoscenza, se così si può dire, quindi se vuoi puoi segnalarmi pure un sito oppure un elenco. Ne sarei contento.
    Per il resto, le donne a ragione hanno diritto di sentirsi poco protette alla fine è vero. Anzi è proprio così.

    Risposta a punzy:

    Guarda, credo che alcuni non troverebbero l’idea malvagia…come appunto il commento sottostante al tuo…
    Non mettere strane idee in giro :P

    Risposta a MENDEZ:

    [quote comment="613"]I TERRONI AL LUCCIARDONE CON ONORE
    I LEGHISTI VERGOGNA italiana a S. VITTORE CON LE PULCI (ROGNOSI)[/quote]

    Il suffisso terrone è intrinseco nella natura della mia regione, non mi piace. Sul resto, niente da dire.

    [quote comment="614"]ANNO RAGIONE QUESTE POVERE DONNE ANNO PERSO LA LIBERTA’ NON SE NE PUO PIU DI QUESTA GENTE MANDATELI NEI PROPI PAESI D’ORIGINE,ANCHIO SONO STATO UN IMMIGRATO MA NON MI SONO MAI SOGNATO DI STUPRARE UNA RAGAZZA STRANIERA ,ANCHE SE ERO SOLO NON CADEVO IN TENTAZIONE DI DELINQUERE E RISPETTAVO LE LEGGI DEL PAESE CHE MI OSPITAVA.
    CIAO[/quote]

    un’ H davanti ad anno sarebbe anche opportuno. Usare il minuscolo invece del maiuscolo pure. E’ per un fatto di rispetto, come prima insomma.
    Per quanto riguarda l’Italiano ha poco da fare la vittima e a dire sempre “tornatevene a casa”, in america quando arrivavano i nostri parenti li trattavano male, e alla fine abbiamo importato anche lì qualcosa di nostro. La mafia. Non è che rispettavamo sempre le leggi presenti. Alla fine come ci può essere lo straniero che infrange la legge c’è pure l’italiano. Se il significato di “La legge è uguale per tutti ” è quello descritto, allora si deve seguire questa cosa.
    Il problema è che in italia per proteggere pochi si sono promulgate leggi che alla fine valevano per tutti, in modo da rendere la giustizia un insieme di scappatoie, controsensi e altro. La colpa ripeto è nostra e loro in egual misura. Il problema non è che se portiamo tutti gli stranieri fuori lo stupro sparisce, rimane comunque. Esempio è pure il ragazzo italiano che è stato messo agli arresti domiciliari per lo stupro in quel di capodanno….

  9. Maraptica says:

    Mendez: se non urli ti leggiamo uguale. Un ripassino alla grammatica e alla storia: tu ti sarai anche comportato bene, ma quello che l’italiano è riuscito a fare all’estero è cosa saputa. Se pensi che siamo riusciti persino a portare la mafia in un paese enorme come l’America! Non facciamo i perbenisti, siamo capaci di sentirci “uniti” e italiani solo quando dobbiamo prendere a calci in bocca qualcuno. Poi, cacciati “gli stranieri”, ci prendiamo a calci in cu** tra di noi. Ricordati che l’uomo è uguale ovunque.

    Le Favà: Tanto per capire cos’è un delitto passionale: http://209.85.129.132/search?q=cache:-wXU4Hmpo2wJ:www.mentesociale.it/criminologia/i_delitti_passionali.htm+delitti+passionali&hl=it&ct=clnk&cd=1&gl=it&client=firefox-a
    per parlare di numeri, solo nel 2008: http://209.85.129.132/search?q=cache:YetxQwlecnkJ:www.delittiimperfetti.com/all_stats.php%3Fyear%3D2008%26out_movente%3D4+delitti+passionali&hl=it&ct=clnk&cd=3&gl=it&client=firefox-a

  10. Le Favà says:

    Risposta a Maraptica:

    Scusa l’attesa dell’approvazione ma ho dovuto modificare l’antispam, a volte mi arrivano delle schifezze. Ora sono di corsa, ti prometto che leggo e commento in un secondo momento, per ora, grazie. Davvero.

  11. Silvia says:

    Beh, “attizzare un fuoco” è un eufemismo, più che altro!!!

    Comunque, grazie a te che affronti sempre questo tema con grande sensibilità e profondità!

    ;-)

  12. blogger says:

    Voglio solo azioni razionali, solo questo.
    100 stupri.
    quanti da parte di romeni?
    30?
    30%. problema
    soluzione?
    e da lì si parla.

    tutte le carnevalate o i dati sparati a cazzo ( come i miei, ipotetici) non possono essere la base di politiche pubbliche.

    Ma in Italia sperare questo è troppo, vero?

  13. Le Favà says:

    Risposta a Maraptica:

    E’ atroce. Nei prossimi giorni farò un articolo su questo, seppure ce ne siano già, uno in più non può che far bene. Ero e sono ancora ignorante e la cosa mi da fastidio.
    Grazie Mara.

    Risposta a Silvia:

    Non è che li affronti così, è che penso sia solamente umano.

    Risposta a blogger:

    In Italia i numeri fanno sensazione. Quindi li si usa, l’allarmismo che può dare oppure la tranquillità che possono dare. Purtroppo l’Italia non pensa. Solo questo, o pensa male.

  14. il Russo says:

    Concordo col tuo pezzo in toto, all’inizio pensavo volessi creare un effetto “fermo-posta”, poi in fondo al tuo pezzo ho letto del divieto a utilizzare immagini delle più alte cariche dello Stato: stai scherzando, vero?

  15. blogger says:

    Mi farà solo piacere se utilizzerai un mio post, in questo caso parto del mio articolo (scritto già per un altro portale).
    Rileggo il tuo post, una seconda volta.
    Sai che non sapevo di Wikipedia?
    Dove siamo arrivati? Ti giuro che non è una domanda retorica, vorrei un risposta.
    Un saluto.
    Blogger

  16. Le Favà says:

    Risposta a il Russo:

    Ti posso dire che in un paese come il nostro potrebbe essere un divieto futuro, ma non credo che verrà mai, è troppo anche per noi, ora. Diciamo che quello presente sulla foto è talmente vanesio che farebbe di tutto per essere fotografato. Sempre ovvio, come dice lui, quando e soprattutto con chi.

    Risposta a blogger:

    A dato di che pensare anche a me quello di Wikipedia, la notizia l’ho letta in un giornale, non ricordo quale forse il Corsera o l’Unità. Di solito sono avezzo a prendere 3 quotidiani, tanto per darmi l’idea generale.
    Dove siamo arrivati? Eh, non lo so davvero. Io non riconosco più questo paese, sarà che forse ho maturato una coscienza diversa da quella passata(e parlo sempre di me) dove regnava un discreto e forse amato menefreghismo. Sarà che il tempo è cambiato è stanchi di dover sempre sgobbare per un pezzo di pane o per veder realizzata la casa o finita. La gente si guarda intorno e non riesce a recepire perchè lo stato punisca loro per qualche cavolata come un biglietto non fatto, e al contrario gli altri, quelli da fuori, la si fa passare liscia. Sono le piccole cose che alla lunga stancano. E non giova per nulla il sensazionalismo mediatico su alcuni fatti, certi articoli, certe parole, e certe rivendicazioni politiche. E l’Italiano pensa, elabora e capisce che non può farci nulla e quindi se la prende, e mai da solo, sempre in gruppo come lupi, picchiando e picchiando. Così, per sfogo e si magari anche per via di alcol o droga o per eventuali “emozioni forti”, ma questo comporta solamente ad abbassare l’intelletto italiano. Non ci accorgiamo che la colpa non è dell’immigrato, ma della legge che viene fatta dai politici. Non ci accorgiamo che la colpa non è del giudice che lascia andare lo straniero, ma è la legge fatta dai politici. Non ci accorgiamo che spesso la polizia e i carabinieri arrestano la gente straniera di venerdì perchè così devono rimanere in carcere fino a Lunedì e poi verrà rilasciata, solo per tenerla dentro 3 giorni, e questo grazie a delle leggi che non funzionano. Ce la prendiamo perchè non sappiamo fare altro. Abbiamo paura, di chi è più grosso di noi. In anni e anni abbiamo capito (a torto) che alla fine per vivere bene in Italia i piedi ai superiori non li puoi pestare, quindi ripieghiamo su chi possiamo.

    Ps: quando lo posto, ti mando una mail di avviso. (oltre che citarti nelle fonti.)

  17. Silvia says:

    Il quindici per cento delle vittime di violenza o tentata violenza da estranei denuncia il fatto…Solo il quattro per cento delle donne che subiscono violenza da conoscenti o familiari denuncia il fatto…
    Le donne subiscono violenza per la maggiorparte da persone conosciute, di cui una parte rilevante sono famigliari e le violenze subite tra le mura domestiche sono molto più gravi e dannose poichè durano nel tempo e sono più violente!
    Come vedi mi trovo daccordissimo con il tuo punto di vista.
    Questa politica ed anche la Chiesa chiudono gli occhi…
    La prima dimostrando come sempre la propria ignoranza, demonizzando la figura dello “straniero” e fomentando atti razzisti, la seconda “salvaguardando” il concetto di “sacra” famiglia cattolica, costi quel che costi, a discapito delle donne, degli omosessuali e di chiunque altro possa minimamente mettere in discussione o in “pericolo” il dogma cristiano.

    In Italia c’è ancora tanta strada da fare purtroppo…E noi dobbiamo portare avanti il nostro pensiero, mai darsi per vinti!

    Buon inizio settimana! :)

    p.s.sì è vero sono stata un pò assente, esami in vista!

  18. Le Favà says:

    Risposta a Silvia:

    [quote comment="627"]In Italia c’è ancora tanta strada da fare purtroppo…E noi dobbiamo portare avanti il nostro pensiero, mai darsi per vinti[/quote]

    questa frase è verissima.

    PS: da me si dice, in culo alla balena. Intendo per gli esami ;)

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