
Forse tutti si ricorderanno la campagna elettorale dello scorso aprile, per la decisione del cambio di governo. Una frase molto ricorrente in quel periodo dove non c’era affossamento dell’economia e molti credevano di essere ricchi, riportava grosso modo questo:
“Siamo l’Italia del sorriso, portiamo il sorriso in Afghanistan, in ogni dove. Lo portiamo tra noi.”
Bene questa frase ha acceso in blog sia di destra che di sinistra commenti e altro, c’è chi ci credeva davvero, assimilava questo concetto come il più puro e semplice possibile, come una realtà ben radicata nella mente di tutti gli italiani.
A volte una frase incornicia e smuove tutto il mondo con la stessa semplicità con cui un bambino ti riempie di domande appena trova qualcosa che lo incuriosisce. Eppure questa frase, oggi, in questo momento delicato per la coscienza della nazione tutta, suona falsa, incerta, spaventevole, cupa.
L’Italia è priva di una classe politica capace di sistemare le cose senza usare neologismi o frasi ad effetto, che provocano solamente il contrario di quello che si prefissano. Giornalisti e media, asserviti come puttane di professione e di propria volontà, si inchinano e obbediscono ai dettami impostogli, oppure annusando l’umore popolare e fomentarlo solo per poter vendere qualche copia in più, sapendo che nessuno potrà mai avvalersi su di loro. L’Italia si porta verso una ingovernabilità molecolare: dei sentimenti, del costume, delle relazioni sociali. Il popolo italiano dopo anni di televisione sconcertante sta portando una nuova definizione negli altri paesi, non bastava di certo mafia, tangenti, scandali, crack finanziari, razzismo. Ora la parola chiave si chiama semplicemente :”Imbarbarimento”. Bisogna finirla di mostrarsi ciò che non si è. Finché nessuno si vergogna per certi atti, finché le famiglie di chi compie certe cose non si vergogna, finché compagni di scuola o colleghi di lavoro non si vergognano di loro e per loro allora non ci sarà mai la repressione di certi atti, di certe bravate idiote, di certe emerite cazzate.
Si dovrebbe togliere via quel velo che ci ricopre gli occhi, di togliere la retorica di una società buona, contrapposta alla politica. Sotto questo velo l’Italia e gli Italiani non sono ne buoni ne generosi. Quanti di voi/noi al passaggio di uno che chiede l’elemosina si ferma per dare anche solo 20 centesimi? Eppure siamo bravi cristiani, quelli del sorriso, quello del paese per bene. Non siamo meglio di altri, ma nemmeno un po’.
Da venti anni siamo legati a quella lama a doppio filo che è l’Ottimismo svergognato berlusconiano. Siamo, ridiamo, faccio, posso anche se non posso, sono ricco nell’apparenza e povero nel portafoglio, spendo più di quello che potrei e poi piango il morto quanto non riesco ad arrivare alla fine del mese (se mai ne avesse sulla carta la possibilità economica).
Maroni, che non si sdegna poi così tanto per l’Indiano arso vivo dai ragazzi, dice e chiede di essere: “Cattivi contro l’immigrato”.
A parte il sillogismo della frase, stupida nel tempo detto e stupida in tutto il resto, è la soluzione che ora l’Italiano vuole. Quando non c’è più coesione, non ci sono più valori, moralità, intelligenza sociale l’uomo cerca capi carismatici. E nella visione moderna carismatico non significa sempre cercare quello più intellettuale, ma quello che ti infiamma dentro che urla di più e che ovviamente va per la maggiore, perché in Italia se andasse di moda sfornare peti con una regolarità che batte il minuto, tutti avrebbero il petometro e noi sforeremo il limite di emissioni di gas serra in 2 ore. La stessa facilità con cui l’Italia si è rifornita di telefonini. Di certo un ragazzino di 6 anni ne ha bisogno. E se pensate che sia volgare, pensate bene che la volgarità nostrana oggi passa per la televisione idiota e per la politica che spesso sfiora l’avanspettacolo.
Siamo razzisti, è ora di farsi una ragione di tutto ciò, perché riconoscerlo è giù un passo avanti:
“Il razzismo esiste ovunque vivano gli uomini. Il razzismo è nell’uomo. Si è sempre lo straniero di qualcuno. Imparare a vivere insieme, è questo il modo di lottare contro il razzismo.
Bisogna combattere il razzismo perché il razzista è nello stesso tempo un pericolo per gli altri e una vittima di se stesso. E’ in errore e non lo sa o non vuole saperlo. Ci vuole coraggio per riconoscere i propri errori. Non è facile ammettere di aver sbagliato e criticare se stessi.
Il razzista è prigioniero delle sue contraddizioni e non ne vuole venire fuori. Quando uno riesce a uscire dalle sue contraddizioni, va verso la libertà. Ma il razzista non vuole la libertà. Ne ha paura. Come ha paura della differenza. L’unica sua libertà che ama è quella che gli consente di fare qualsiasi cosa, di giudicare gli altri e di permettersi di disprezzarli per il solo fatto di essere diversi.”
Questa frase è racchiusa in un Libro, che si intitola: Il razzismo spiegato a mia figlia di Tahar Ben Jalloun. Io ve lo consiglio.
Per finire, per capire come siamo messi, e per sorridere con quel sapore dolce/amaro vi riporto una frase, di uno degli Italiani che dovrebbe lavorare in Inghilterra e gli operai Inglesi stanno scioperando (tralascio cosa penso):
“Se ci costringono a tornare a casa, ci faremo restituire Capello: il tecnico della nazionale inglese tornerà in Italia con noi…”
Soluzione Italiana per tutte le questioni. Il calcio. Sì, lo penso, siamo ridicoli.

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è più facile parlare alla pancia degli uomini quando comincia a far fatica a riempirsi…
e’ facile fare il forte coi deboli ed il debole coi forti …
e’ facile essere italiani: non devi studiare, non devi capire, non devi pensare: per affermarti nella vita basta darla a destra e a sinistra; se sei maschio puoi menare cazzotti e bruciare immigrati in giro;il grande fratello ti aspetta
Risposta a pellescura:
E’ talmente vera questa frase, che mi sconcerta…
Risposta a XPX:
Eh, alla fine ci siamo ridotti a questo.
Risposta a punzy:
hahahah, tristemente vero.
Ps: ti ho modificato il nome, così se ci cliccano sopra andranno sul tuo blog
UH! grazie!
Sorriso?? Non c’è proprio nulla da ridere: siamo razzisti, gretti, ignoranti, intolleranti, violenti, sciocchi… e molto, molto peggio ancora…
Altro che ridere!
:*-(
Mi ricordo di aver passato tempi bui ma mai come in questi nove mesi di questo governo berlusconi. E’ peggiorato lui e i suoi sodali o siamo diventati più intelligenti noi o almeno una parte di noi, tolti quelli che lo osannano e non riesco a capirne il perchè.
Risposta a punzy:
Figurati. Se non lo metti tu, te lo aggiungo ogni volta.
Risposta a Silvia:
L’importante è che alla fine, se anche noi lo diciamo nessuno ci fa caso. Il che è deprimente, lasciamo che ridano gli altri. Prima o poi si stuferanno di farsi prendere in giro? Io la vedo così.
Risposta a aldo il monticiano:
Speravo che venissi a farmi visita. Io di certo verrò spesso adesso, e anzi ti aggiungo pure al blogroll. E’ bello leggerti.
Io ho una memoria politica breve sinceramente, mi interesso ad essa da quando ho maturato un certo pensiero critico. Però, pur io un’Italia così non la ricordo nemmeno di sfuggita. Il che mi angoscia. Anche troppo forse.
Bellissima citazione e interessantissimo post, complimenti.
La mia opinione la conosci, non riesco neppure a dire qualcosa su Maroni, lo trovo un coglione, appunto.
Blogger
Ed ecco che gli italiani diventano “stranieri” in terra d’Inghilterra, tutto ciò conferma la bellissima frase di Tahar Ben Jalloun: Si è sempre lo straniero di qualcuno…
E’ sempre un piacere leggerti
Tornando al parallelismo con il calcio stamane sfogliavo in un bar un quotidiano sportivo e leggevo le durissime critiche della redazione del quotidiano stesso al tal presidente che da tempo prometteva e prometteva senza poi mantenere, attaccandolo durissimamente per il suo ottimismo a prescindere che altro non era che demagogia.
Al che mi è venuto naturale chiedermi: com’è che su questioni idiote come il calcio si riesce ad essere obbiettivi sull’ennesimo berluschino ed i suoi metodi mentre nelle cose serie come la politica italiana nessun giornale (fuorchè quelli schierati) riesce palesemente ad aprire la prima pagina con un.”Alla faccia del suo ottimismo a prescindere, Berlusconi spara cazzate e non mantiene mai la sua parola”?
Condivido e sottoscrivo tutto.
Risposta a blogger:
Ti ringrazio. E sottoscrivo il coglione. Appunto.
Risposta a Maraptica:
E’ sempre un piacere averti qui.
Risposta a il Russo:
Non saprei risponderti il Russo, io non riesco neppure a crederci che c’è gente che trova questa persona l’unica in grado di fare qualcosa, è vero che l’opposizione è quella che è, ma da qui a montarlo come UNICA soluzione ne passa di certo. Il collegamento Calcio-Politica è l’ultima scemenza Italiana. Solo noi possiamo concepire l’eguaglianza tra le due cose. E poi credo che alla fine chi anche leggesse questo su un giornale sportivo si ritroverebbe a pensare che non sa quel che dice.
Comunque mi hai fatto pensare su questo, grazie.
Risposta a amatamari:
Ti ringrazio.