
Incipit:
“C’è questo da dire in favore del giornalismo moderno. Dandoci le opinioni degli illetterati, ci tiene in contatto con l’ignoranza della comunità. Passando in rassegna con cura gli avvenimenti della vita contemporanea, ci fa vedere quanto poco importanti siano. Discutendo sempre di cose non fondamentali, ci fa capire cosa sia la cultura e cosa no.”
Oscar Wilde
Non è una notizia giovane, eppure nei giorni scorsi c’erano cose più importante a livello mio personale e a livello nazionale. Di certo non sto parlando di Grandi Fratelli, del ritorno alle scene di una pornostar, del ritorno in televisione in prima serata di Ken Shiro (mi manchi Ken…). La notizia riguarda me e ovviamente tutti quelli che scrivono su un foglio digitale di internet. Riguarda i blog, i forum e tutto quell’insieme che ci permette di valorizzare l’articolo 21 della costituzione:
Art. 21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
Di per se in Italia se questo articolo fosse rispettato nella sua più completa visione non avremmo giornali cartacei fallaci come il Giornale, Libero e il Foglio. Questi significa che alla fine per un pensiero assurdo in Italia “esiste” la libertà di parola. (e nel loro caso pure la libertà di vita…).
Il nuovo pacchetto sicurezza varato dal governo oltre a riportare in pompa magna il reato di clandestinità, oltre a permettere ai dottori di denunciare gli immigrati irregolari e simili nefandezze, riporta qualcosa riguardo ai blog.
Per dovere di cronaca vi devo sottoporre alla visione dell’uomo che ha sfornato l’emendamento, però vi consiglio di farlo almeno 3 ore dopo i pasti, e se siete donna e incinta evitare la visione fino alla nascita del/dei vostro/i figlio/i per evitare aborti spontanei. Il senatore fa parte dell’UDC e si chiama: Gianpiero D’Alia.
L’emendamento passa sotto il nome di “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo Internet”. Da notare il verbo Repressione, terminologia medievale e che si usa contro criminali dall’efferata mania omicida. Il testo recita:
“Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete Internet, il Ministro dell’Interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla Rete Internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine”
Evidentemente l’informazione e la provocazione della rete potrebbe andare contro la normale informazione cartacea o televisiva, spesso così bellamente asservita a chi è stato concesso di prendere in mano le redini della nazione.
Piano piano, lesti lesti, i politicanti del nostro paese voglio sopprimere ogni voce che si levi contro il loro fare. Un esempio lungimirante di questa deriva del non protestare in perfetto stile ventennio è l’uso della forza contro gli operai che protestavano in uno stabilimento milanese. Usare la polizia per combattere contro degli uomini che vogliono proteggere il proprio salario è un atto criminoso.
Quest’Italia è veramente senza fine.

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si schifo e vergogna.
Chiuderanno i blog di destra che inneggiano al fascio?
chissa’ perche’ ho la sensazione di no, mentre sui nostri (contro informanti) si accaniranno come su eluana..Punzy docet..
Mi pare che la crina sia pericolosa…ocio
Immagino si riferisca a quanto letto in alcuni gruppi di facebook. Sono contro la repressione ma usare la rete in maniera eccessivamente scorretta non è cosa buona …
Risposta a punzy:
In teoria ci dovrebbe essere il reato di apologia al fascismo, ma in Italia non è un reato, è un farlocca che serve solo per riempire carta e consumare inchiostro…insomma, non serve a un beneamato nulla.
Risposta a pietro:
Prima o poi ce la faranno. Ormai basta poco, altri 2 anni e l’Italia è pronta per la nuova dittatura. Contiamo in giorni “liberi”.
Risposta a XPX:
Può essere e non trovo nulla di male, ma il testo non fa distinzioni. Se a uno da fastidio quello che dici, pensi o altro e tu per dimostrare il tuo schifo e risentimento magari scrivi parole poco piacevoli o ineggi a fantomatici scioperi “legislativi” potresti cadere in questo reato. E non mi sembra che dica: “vale solo per Facebook”. Significa tutti e tutto. In Italiano ci saranno 3000 siti che ineggiano al fascismo e cosa si fa? nulla. Prettamente nulla.
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Si serviranno della “forza” come per la “gestione” della questione discarica di Chiaiano.
Stavolta, saranno le idee a esser giudicate, filtrate.
Se non può esser usato il carcere, l’apologia sarà punita con multe milionarie.
Ieri, ho guardato il tg5. Ho avuto un bel esempio della loro comunicazione.
Un servizio, con l’immagine di un pc aperto su facebook, parlava dei pericoli di internet agli occhi di un genitore. Pedofilia, foto di donne nude.
La giornalista concludeva dicendo: “gli italiani chiedono a gran voce dei criteri di sicurezza per proteggere le fascie deboli dai pericoli del web”.
Così la vendono a chi non vuol sentire.
Lo stolto se gli indichi la luna, vedrà solo il dito.
Gio
PS: illuminante la frase di Wilde
Buffo, Le Favà: sembra che saremo obbligati a osservare regole imposte ai giornali e ai giornalisti. Ma non credo che potremo godere del “diritto di cronaca e di critica” cui invece, a meno di un altro stupro nei confronti dell’art. 21 della Costituzione, a loro sarà comunque garantito. La bella notizia è anche qui.
Risposta a La Mente Persa:
Oddio hai ragione, dopo aver letto il tuo commento sono andato in giro per internet e ho letto:
“pena una multa da 50 mila a 250 mila euro, e l’accusa di concorso di “apologia o di istigazione in via telematica sulla rete Internet”, un’imputazione punita con il carcere (articolo 414 e 414 c.cp.): da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.”
ma sono impazziti.
PS: Oscar Wilde ha avuto solo la sfortuna di nascere in un periodo che non gli era proprio. Se fosse nato oggi…sarebbero in molti, ma molti, a seguirlo.
Risposta a BastianCuntrari:
Buffo per non dire altro
Per il resto uno disse: “Governare è far credere.” Dalle parole uniche di Macchiavelli.
Sto rileggendomi la COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA in una edizione speciale del 1988 per il 40°della sua promulgazione e mi chiedevo che cosa rimarrà di questa dopo che ci avranno messo le mani coloro che vogliono massacrarla.
Ogni tanto mi torna in mente qualcosa o qualcuno…da un po’ di tempo, per esempio,George Orwell. Chissà perchè.
Già la Costituzione…Teniamocela stretta e difendiamola!
“da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali”…Quand’è che metteranno dentro l’intera classe politica attuale?
Un saluto a te Le Favà!
Risposta a aldo il monticiano:
Tienila stretta, e nascondila, sia mai che un giorno entrino nelle case per bruciare gli ultimi resti di un’Italia “apparentemente” democratica. Orwell ha fatto e spero continui a fare storia ha previsto cose che neppure i blasonati “nostradamus” potevano capire. Sapeva quel che scriveva.
Borrelli diceva: Resistere, resistere, resistere. Faremo così.
Risposta a Silvia:
Ma loro sono superiori, non valgono le regole per i normali cittadini. Il bello è che i cittadini non li hanno neppure votati, hanno votato l’insieme. I partiti hanno scelto gli eletti. E purtroppo neppure qui abbiamo avuto voce in capitolo. Meglio che mi fermi, potrei sfociare nel disgusto vero e proprio.
Temo che spetti a noi difendere il più possibile la Costituzione da chi vuole calpestarla, visto che la politica rimane inerme e anzi, spesso, contribuisce ad affossare la Carta Costituzionale.
Risposta a daniele catanzaro:
Normale sarebbe non preoccuparcene. E invece…hai ragione.