L’Untore e la Deficienza.

Vi è un’espressione malata nel mondo, che ci viene inculcata durante le superiori. Manzoni, in quel suo più famoso libro denominato “I promessi sposi” riporta con disinvoltura e con minuziosa perfezione descrittiva la parte dell’untore. L’untore il capro espiatorio di una società che non sapeva come mai ci fosse la peste bubbonica, la famosa morte nera. Veniva usata (è da notare come si possa usare una piaga per formare altre piaghe, umane in questo caso) per dare la colpa a persone o classi di persone. In quei tempi si puntava il dito contro Ebrei, rei di possedere banche o altre cose che avessero a che fare con il cambio della moneta. Quindi si dava al popolo ciò che essi volevano, un qualcosa, una persona, un gruppo, per far sfogare su essi l’insofferenza e la rabbia comune. L’Untore si chiamava così perché i potenti presentavo queste persone con un secchio e un pennello. Questo secchio conteneva questa sostanza che portava “la peste” ed essi di notte la cospargevano sulle porte. Bastava solo insospettire (e ci vuole poco) e gridare e tutti, ma proprio tutti colmati dalla rabbia e dalla paura mista a insofferenza andavano addosso a quest’ultimo. Senza dargli possibilità di difesa. Venivano linciati. Punto.

In Italia capita questo in questi giorni. Bastano poche cose per fomentare la paura e il dissesto del pensiero “comune”. Gli stupri avvenuti in queste ore. Badate bene, di certo io non sono qui per difendere questi maiali e frustati mentecatti, lo stupro è un qualcosa che offende me come uomo e offende me come essere vivente. Io sono contro la pena di morte, io prediligo l’ergastolo per chi si macchia di efferati crimini, una morte lenta, in una solitudine perpetua è ciò che io vedo per loro, la morte è solo un attimo. Paura, ma poi il nulla. La sofferenza dell’isolamento invece è perpetuo. Io per stupratori e pedofili prediligo la legge del taglione. Giorno dopo giorno il vanto del loro ugello deve essere accorciato, senza troppe cerimonie. E senza troppi “e si ma.” No. Si fa, punto. Voglio vedere poi se hanno tanto voglia di posare il loro membro in posti dove non sono stati invitati. Punto. Non vedo nulla di male. Anzi. Sarebbe anche un deterrente. E non vedo poi sempre male nemmeno il linciaggio se vengono presi o trovati (loro, non chi per loro) dalla popolazione. Non la vedrei male ho detto, ma visto che in Italia non è possibile (e a ragione) bisognerebbe evitare questa giustizia “fai da te”. Basta una pena esemplare. Ergastolo più eventuale castrazione. Non sono buono con costoro. E’ una qualcosa di squallido ed inetto.

Però il nostro paese ha una grave colpa, insiste solo a mostrare una perpetua incidenza di stupri da parte di stranieri. Non credo davvero che l’Italiano non si macchi “quasi” mai di questo delitto contro la donna. Anzi, come dimostrano dati e tutto la violenza contro le donne avviene in maggior numero dentro le mura domestiche, ovvero tra Italiani. Questo alzare bandiera nera contro gli immigrati porta solo insofferenze da ambo le parti. Un cittadino dell’Est che lavora onestamente si sentirà insicuro, si vedrà sempre visto male se nel sottofondo della società tutti lo reputano un possibile “criminale”. E questo non fa che aumentare il sintomo dell’insicurezza in tutte le parti. Si è visto: “spedizioni punitive”. Da parte di cittadini contro 4 rumeni. Prima o poi ci saranno pure spedizioni punitive da parte di rumeni contro Italiani. E via così. Fino ad accendere fuochi e fiamme in un’insana guerra civile.

Alemanno prometteva sempre sicurezza, alla fine sinceramente, non è poi così aumentata, anzi. E’ peggiorata la situazione, e non dico che la colpa sia sua, ci mancherebbe, il problema è che se uno veste i panni di un superman promettendo mari e monti, poi non può cadere nell’incapacità effettiva di combattere una crisi amorale. Questo sta a significare che i politici promettono e basta e nella realtà non fanno veramente un cavolo. Lo stesso dicasi per il governo, che per rompere le scatole riesce a sfornare un decreto “contro Eluana” e allo stato di diritto, mentre per emergenze fatica a trovarsi a mostrarsi. Che stanchezza che mi provocano. Inutili personaggi che non rappresentano gli Italiani ma rappresentano se stessi. E comunque dopo questa escalation (mediatica) di casi, ha promesso un decreto legge per impedire gli arresti domiciliari per gli stupratori. Cavolo…che impedimento generale, sicuramente lo stupro potrà uscire dal vocabolario visto che non ci sarà più dopo questo decreto inutile….

Ci prendono per i fondelli. Un governo dove il primo ministro dopo mesi dice:”Abbiamo capito che la crisi è più pesante del previsto…” la dice lunga sulla capacità di agire. Il governo del fare. Dicevano. Si il governo del fare in c..o.

Forse ti interessa leggere anche qui:

  1. Dalli Dalli, Dalli all’Untore.
  2. Semplice : A casa loro.
  3. Il giorno dopo.
  4. Lavorare, pagare e morire.
  5. La Chiesa e la Banca.
Questa voce è stata pubblicata in Diritti Umani, Informare, Italia, Pensieri, Politica, Senza vergogna, Storia e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

14 risposte a L’Untore e la Deficienza.

  1. Pingback: diggita.it

  2. blogger scrive:

    Sull’untore nulla da ridire, d’accordo.
    Sul taglione un po’ di più, in Arabia Saudita gli stupri vanno che è una meraviglia e non ci sono fini psicologi per la riabilitazione (è un reato).
    Voglio un dato, uno.
    Finché qualche politico griderà, come al mercato, soluzioni a cazzo – in questo caso l’espressione è perfetta -non darò credito a soluzioni diverse se non al carcere.
    L’untore se unge deve essere spedito in carcere, se non unge va lasciato in pace, sono d’accordo con te.
    Un saluto.
    Blogger

    ReplicaReplica
  3. punzy scrive:

    sul taglione ho qualche perplessità, sicuramente pene più severe eviterebbero che uno stupratore esca di carcere dopo due anni, più incativito di prima. Alemanno, poi, lasciamo perdere. Si, ha fatto il superman. E invece non è nemmeno Clark kent..

    ReplicaReplica
  4. amatamari scrive:

    Oltre a non fare nulla l’attuale governo potrebbe almeno astenersi per qualche tempo a giocare con la gente, prima dichiarando e poi smentendo, prima accendendo il clima sociale già abbastanza teso e poi invitando la popolazione a non farsi giustizia da sola, e via di seguito, un balletto che serve unicamente a destabilizzare quel poco che resta in piedi.

    ReplicaReplica
  5. Le Favà scrive:

    Risposta a blogger:

    In Arabia è una visione del mondo femminile molto ristretta. Lì alla donna viene impuntata la colpa di essere stata “stuprata”. Se lo è, è perchè ha una colpa anche lei. Lì è legge il pensiero nostro nel dire “si è vestita in modo succinto, se la è cercata”. questa è l’idea della fine. E comunque sì, tutto il resto per ora è peggio di una certezza di carcere per anni. non per un tempo limitato nel tempo.

    Risposta a punzy:

    Se mi spieghi la perplessità magari conosco il tuo pensiero. La legge del taglione la sento vicina a me in queste cose, lo stupro e la pedofilia. Ma perchè non voglio che ci siano altri fatti simili. Li odio. Magari è forse rabbia del momento, ma il carcere deve essere per anni, 2 anni come dici tu non servono a nulla. Bensì già nel carcere, tra i loro “abitanti” esiste un codice in cui chi fa male a delle donne o a dei bambini si è a rischio di sevizie. Ma questa non è giustizia. E’ giustizia personale. Non dello stato a protezione dei loro cittadini.

    Risposta a amatamari:

    Esatto una visione dell’Italia molto vicina alla mia, e mi trovo d’accordo con te in ogni punto. C’è che in Italia si sta perdendo il senso con la realtà che ci circonda e il vero deriva solo dalla visione di miele e ovatta della televisione e dei giornali.

    ReplicaReplica
  6. pellescura scrive:

    intanto facciamo ciao ciao con la manina pure alla sardegna….

    ReplicaReplica
  7. Le Favà scrive:

    Risposta a pellescura:

    Io spero vivamente il contrario. Ma temo di dover si dire ciao ciao.

    ReplicaReplica
  8. BastianCuntrari scrive:

    Sulla punizione da infliggere a stupratori e pedofili – come molti qui – sono d’accordissimo sulla tua legge del taglione. Ma che sia per tutti: italiani e stranieri (solo il 6%!), laici e religiosi. E le lamette le fornisco io molto volentieri… C’è una cosa da dire, però, e spero di non essere fraintesa: con l’ingresso in Italia di stranieri provenienti da mezzo mondo (e che siano i benvenuti gli onesti, ribadisco) abbiamo importato anche i loro conflitti etnici: il pestaggio di un croato da parte di quattro bosniaci è di qualche giorno fa. Altre violenze che si aggiungono a quelle di casa nostra: e nessuno fa una sega. Ho visto ieri al TG che stanno ri-bonificando la Pineta di Castel Fusano, già bonificata all’indomani dell’incendio della baracca in cui persero la vita una rumena e il suo bimbo (26 dicembre?). Be’, in meno di 2 mesi c’erano già 80 nuove baracche!
    E sì, il Superman de casa nostra mi sembra sia in panne: sarà colpa della kryptonite verde o non sa davvero nemmeno lui cosa fare?

    ReplicaReplica
  9. Le Favà scrive:

    Risposta a BastianCuntrari:

    Che dirti, il problema italiano dipende esclusivamente da dove essi trovano le notizie. L’Italiano non “fatica” per informarsi, prende quello che gli si presenta. Quello è e su quello si fanno la propria opinione. E’ normale.
    Il taglione io lo proponevo come una provocazione, e sinceramente ho dei dubbi leggeri e fondati. Magari si fa peggio. In Italia a pensarci non esiste il reato di tortura. Quindi uno si potrebbe inventare giochi “spinti” che per definizione potrebbero essere detti “tortura” e ci sarebbe il nuovo vuoto legislativo e quindi tanti malati in libertà. Può essere un deterrente ora, ma alla lunga? Non so. Poi bisogna pure sapere che in Italia, ma questo lo sai meglio di me, c’è il Vaticano, e non credo proprio che questa stia in silenzio.

    ReplicaReplica
  10. Silvia scrive:

    Beh se per assurdo volessimo arrivare a soluzioni drastiche, benchè io non approvi, opterei per la legge del taglione applicata anche a chi attenta ai principi della democrazia e quant’altro…Odio stupratori e pedofili, maiali e frustrati mentecatti, come dici tu, ma nè più e nè meno di chi attenta, in maniera subdola, alla libertà ed ai diritti di milioni di persone senza sporcarsi le mani apparentemente!
    Chi toglie la libertà agli altri quindi dovrebbe essere privato della propria no?

    Se si vuol procedere ad “Ergastolo più eventuale castrazione” anche per loro ben venga. Non sono buona con costoro. E’ una qualcosa di squallido ed inetto anche questo!

    …Quindi a meno che non si voglia rischiare di rimanere in un paese di castrati direi sia meglio lasciare da parte simili rimedi ;)

    Buon martedì!

    ReplicaReplica
  11. Silvia scrive:

    p.s. già salutiamo pure la Sardegna…Addio alla tassa sul lusso!

    ReplicaReplica
  12. Le Favà scrive:

    Risposta a Silvia:

    Non posso che darti ragione, ci mancherebbe poi. E forse una nazione di castrati potrebbe solo portare ad un tasso di natalità pari a zero (e lo è comunque ora XD). Comunque, si hai perfettamente ragione.

    Eh, sì, ciao Sardegna.

    ReplicaReplica
  13. blogger scrive:

    Ma la legge del taglione non era una cosa barbara?
    Ma perché il cuore non lo lasciamo in cucina e iniziamo a trovare azioni utilizzando la testa?
    Scusate l’arroganza ma il cuore va lasciato per i biglietti perugina, in politica si deve usare solo il cervello ( e lo so cara Carmen che lo possiedi, a differenza di molti leghisti e simili).
    Un saluto, con amicizia.
    Blogger

    ReplicaReplica
  14. Le Favà scrive:

    Risposta a blogger:

    Il taglione è una cosa barbara. Tra fare e dirlo una differenza ne passa. E’ molto simile ai vari epiteti che fuoriescono in una discussione. “Io ti ammazzo”. Esempio.

    Non è una soluzione è uno scaricare l’incazzatura che porti. Tra dire e fare c’è di mezzo il mare si dice. Se si parte con il solo concetto di cervello per una politica, allora chiunque si ritrovi per caso o per volere a governare, userebbe il cervello per i propri fini. Vi è coscienza (e quindi in senso lato pure il “cuore”) e vi è intelligenza (indi il cervello).
    Le leggi, se devono essere giuste devono pur andar per coscienza, ma non una coscienza di “pace amore et simila”. Non c’è un modo perchè tutto sia perfetto, e chi non lo capisce non sa che significa la parola “compromesso”.

    In politica ci vuole sì cervello e ci mancherebbe anche che non ci fosse, però dietro deve saper come si sente la gente, e fomentare rabbia non porta alla realizzazione del problema, si portano e creano altri problemi appunti. Si deve pensare alla soluzione non al problema.
    Non so se mi sono spiegato.

    Ricambio il saluto.

    ReplicaReplica

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

arte, poster, sticker, carta da parati