Sardegna, comunicazione, violenza.

La Sardegna è persa, e questo fa capire che anche la distanza “geografica” dell’isola alla penisola “madre” non è un elemento sufficiente per limitare l’avanzare del Berlusconismo. Perché non è centro-destra è Berlusconismo. Come ha detto lui:

“Se perdo perdo io, ma ci ho messo la faccia, quindi vinciamo”

Lo ammette pure lui, era Lui stesso contro Soru, lui che parlava, lui che gesticolava. Infatti il Cappellacci scambiava la Sardegna per la Corsica, il che potrebbe far capire che l’orgoglio Sardo non è immune alla frivolezza della comunicazione berlusconiana. Pazienza. E’ un’amara e triste realtà del continuo della politica italiana. Evidentemente in Sardegna pesava il poco lavoro, evidentemente promesse e una risonanza di comunicazione unilaterale verso il candidato del pdl hanno fatto la differenza. Ma queste sono mie congetture e non le faccio realtà o verità permanenti, il fatto è che la Sardegna è un mondo a se stante, i Sardi sono orgogliosi nell’intimo e hanno i loro problemi, una realtà isolana è “differente” in molti tratti. Il punto in questione è che in Italia non esiste un’informazione “indipendente” sana. L’uomo Berlusconi controlla una grandissima fetta della pubblicità e dell’editoria italiana. Dire che la Stampa è di sinistra è offendere la realtà delle cose e dell’intelligenza dell’Italiano. Dire che le televisioni sono filo-comuniste è offendere ancora la realtà delle cose e offendere ancora e ancora e ancora l’intelligenza degli Italiani. Bisogna essere critici e bisognerebbe sforzarsi di recepire informazioni da più megafoni e non da un singolo.

L’informazione dell’Italiano spesso finisce a quel giornale gratuito dato fuori dalle stazioni, nel quale figurano 60% di pubblicità e il 40% di notizie varie, più rafforzate alla attualità del gossip e non alla generale situazione Italiana.

Questo non significa che i Giornali cosiddetti di sinistra siano propriamente migliori, a volte sono smaccatamente la nemesi di un giornale di destra. Se prendiamo un giornale di destra possiamo leggere: “Silvio per sempre”. La stessa notizia in quello di sinistra leggeremo: “Silvio per sempre via”. E’ un botta e risposta simile a quello di bambini all’asilo. Oppure è quella populista frase: “Io ce l’ho più duro del tuo”, in chiaro stile maschilista e di invidia del pene. La forza, la bruta forza è sintomo di una inconsistenza alla base, se tutto ciò che mi circonda che ci circonda porta all’esaltazione del successo (chi non lo vorrebbe? Chi non vorrebbe essere fulcro di un umore popolare? Chi non farebbe carte false per essere idolatrato come un imperatore romano o come un faraone? Tutti.) è rincuorante sapere che alcuni ancora di indignano per certe fatti. Il sapor dolce della superiorità umana è simile oggi alla vocazione del Superuomo alla D’Annunzio. D’Annunzio era il superuomo, che al fianco voleva la superdonna, in quel tempo Eleonora Duse. Il ghiottone tautologico di D’Annunzio, ghiottone perché fagocitava l’umore popolare e lo trasportava nelle curve armoniose di una poesia. E quando il superuomo non aveva più bisogno della superdonna, sempre nella poesia riversava il suo risentimento contro la stessa. Il classico maschilismo. La poesia era ed è un linguaggio universale che sa trasmettere sentimenti, risentimenti e quanto altro.

La violenza di cui si sente parlare in questi giorni è sintomo di uno Stato che non riesce più ad essere Stato, quando lo stesso legittima in parte (se non totalmente) le ronde è un sintomo di allarme. E’ manifesta incapacità di essere ciò che si deve essere. Poiché è un fatto che se le parole di un ministro (Maroni: “c’è bisogno di cattiveria) suggeriscono un’inferenza fra il successo della lotta alla immigrazione clandestina alla “cattiveria” nel modo di contrastarla chi le ascolta potrebbe trovare in esse una pura e mera giustificazione al proprio sentimento discriminatorio, xenofobo, razzista e violento contro gli immigrati, contro i deboli. Quanto uno assume una carica di rilievo, di posizione di fermezza, dove si è letto da tutti allora deve saper usare le parole con intelligenza e sentire il peso della responsabilità di averle pronunciate. La società italiana è più violenta e intollerante quanto è più sensibile ed esposta a un certo tipo di linguaggio che è meno pubblico e più da salotto o da angolo bar, infarcito di epiteti a volte pure volgari e rozzi. E allora si instilla quel pensiero di fermare l’avanzata dello straniero, che l’idea ironica di mettere un soldato ad ogni donna (ovviamente bella) come detto dal premier è giusta, senza pensare che sarebbe più corretto mettere un soldato per ogni uomo visto che l’uomo è l’artefice e la donna è la vittima. Si riesce sempre a deformare il pensiero per correggerlo alla realtà. Questo è essere subdoli.

Ci lamentiamo sempre che i giudici scarcerano gli stupratori senza nemmeno capire i perché, cavalcando l’onda di una informazione di parte e asservita come una puttana alle redini di un potere che porta venti di nostalgici ricordi neri. La bossi-fini premette di venire in Italia solo se si ha il permesso di soggiorno, ma il permesso di soggiorno lo puoi avere solo se hai un lavoro in Italia, e questa norma è pericoloso perché comporta il voler entrare in massa di quelle persone che in Italia vedono solo una possibilità di delinquere. Chiedetevi perché vengono in Italia. Perché semplicemente nessuno legge prevede la galera per i clandestini. Perché ogni giorni vengono scarcerati centinaia e centinaia di italiani e clandestini per sospensione della pena, del fermo e simili e fanno poi quello che vogliono. La bossi-fini alla fine permette pure queste scarcerazioni facili, come dicono i cari esponenti della sicurezza destra italiana. Visto che il tunisino era impossibile identificare perfettamente, e quindi l’espulsione è impossibile perché nessun paese accetta qualcuno se non ha la prova che sia natio. E’ normale. Quindi la destra gioca alla disgiunzione e alla rottura di un sistema giudiziario che è stato sporcato dagli stessi che lo criticano. E’ giustizia questa? E’ Stato questo? No. E’ solo un miraggio. L’Italia è messa male, ma il segnale deve arrivare a tutti, tutti devono capire che un Berlusconi non è una panacea, è ciò che tiene a ristagno un paese. Un uomo che parla di Liberismo e poi tiene per le mani le redini di quasi tutto, non porta alla liberazione, non porta alla libertà. Libertà, poi. Già usare come nome del partito questa parola è un’offesa a chi ha veramente ha combattuto per una liberazione e per degli ideali. E ovviamente la panacea non è neppure l’opposizione che si interroga sul perché non riesce a sfondare nelle coscienze degli italiani. Che domanda retorica inutile. E’ semplice, per ben due volte si poteva cambiare e per ben due volte avete perseguito i vostri affari e la gente si è stancata. Bisogna attaccare, rompere le scatole, mostrarsi combattere e gridare più forte dell’altro. Che senso ha dire, aspettiamo vediamo, seguiamo. Dialoghiamo. Ogni volta, dialogo. Ma come si può pensare di dialogare.

Alla fine, visto che si parla alla fine di stupro e di tutto quello che ne segue, guardate il sito del calendario della Pirelli, mi piacerebbe postarvi l’immagine ma è ben protetta da un copyright, quindi entrate dentro lo stesso e cercate il mese di settembre. Troverete una donna di colore con una smorfia in chiaro sintomo di “violenza”.

Se perfino il blasonato calendario incita a questo, è inutile star qui anche a parlarne. E non è che sia bacchettone, è per puro spirito di rispetto.

Notizia a piè di pagina:

Oggi l’Onu ha ispezionato la testa di Frattini e non ha trovato nulla! (dovrebbe essere di Luttazzi, questa battuta. Ma mi fa sempre ridere)

Postuma Scriptum:

Andate QUI. E firmate. Grazie.

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About Le Favà

Scrivo per diletto e per mettere nero su pixel i miei pensieri. Egoista e altruista. Amo dormire, mangiare e perché no fare sesso. Credo fermamente che l'uomo deve essere capace di guidare un trattore e deve avere un'ottimo rapporto con il bagno.
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11 Responses to Sardegna, comunicazione, violenza.

  1. pellescura says:

    non so che dirti, sono desolato, neanche la battuta su frattini mi risolleva

  2. Pingback: diggita.it

  3. maryol says:

    Ma di cosa parlate? ma voi non vivete in Sardegna e non conoscete a fondo la nostra realtà. perchè viene bene parlare dal di fuori, invece bisogna viverla giorno per giorno per capire gli errori di Soru e non bisogna dare le colpe a priori alla destra ed in prima persona a Berlusconi. Perche’ va benissimo la tutela del territorio e della sardità in genere, ma ciò che alla Sardegna proprio non serve è la brutta immagine che Soru ha voluto mandare in giro per il mondo, quella inospitale della tassa sul lusso. Questa è stata una delle tante fesserie che ha messo in atto e che avrebbe potuto impostare diversamente certamente non come ha fatto lui con l’inimidazione, tanto è vero che pure a Ibiza ci hanno provato a metterla in pratica, ma è stata subito ritirata e ripresentata con un diverso stile. per non parlare poi del Decreto Salvacoste che per carità da Sarda capisco, ma non approvo in quanto non si può pretendere che chi viene in Sardegna in vacanza vada a vivere a tre chilometri dal mare….. a quel punto può tranquillamente fermarsi in piscina a Milano Marittima.

  4. Le Favà says:

    Risposta a maryol:

    Mi quoto da solo:

    “Ma queste sono mie congetture e non le faccio realtà o verità permanenti, il fatto è che la Sardegna è un mondo a se stante, i Sardi sono orgogliosi nell’intimo e hanno i loro problemi, una realtà isolana è “differente” in molti tratti.”

    Ho aggiunto questo, e appunto come tu affermi io ho parlato per mio pensiero e di certo non vedo come tu possa impedirmi di farlo. E’ per puro rispetto, anche perchè poi il concetto dell’intero post si apre ad altre cose senza troppo focalizzarsi sulla vittoria. Chiaro segno che non hai letto tutto il post, il che mi dispiace. E mi mortifica.

    Sul decreto Salvacoste posso solo vedere cosa è successo alla costa della mia regione. Uno squallore senza fine di fabbriche, Hotel, e mari luridi e fetidi. E’ così sbagliato farsi 3 chilometri a piedi per giungere al mare? O si è così pigri che anche quei 3 chilometri sono faticosi? Io pagherei per vedere le rive della mia regione pari a quelle della Sardegna e il solo allontanarmi per vedere scarichi o hotel mi viene la nausea. Da me, ormai è quasi impossibile avere la spiaggia libera, perchè gli altri, i signori si comprano lo spazio per loro. La spiaggia è anche mia, non ci devo pagare per toccare il mio mare che mi spetta come cittadino. La legge di Soru, io la vedevo così. A te cosa viene se costruiscono a 3 kilometri o a 2 metri? Nulla. A loro comodità. e forse tu perdi un paesaggio splendido che è la Sardegna. Magari sbaglio, e sinceramente non mi toccherà. Io ho solo visto un uomo (Cappellacci) che scambiava la Sardegna dalla Corsica, che nei biglietti Elettorali sbagliava ubicazioni, che chi lo presentava diceva semplicemente che i Nuraghi erano magazzini. Ecco, poi mi vieni a dire cosa ne posso sapere. Si vede proprio che lui ne sa di più. Ma si vede.

    Grazie comunque. E davvero, il mio non vuole offendere la Sardegna, ci mancherebbe. La mia unica migliore amica è Sarda.

    Risposta a pellescura:

    mi spiace ç_ç

  5. punzy says:

    pure io non sono riuscita a ridere della battuta di frattini.
    per marysol, guarda, capisco fino ad un certo punto; la giunta di sinistra a roma ha fatto danni forti ma io non è che mi sono buttata a votare alemanno

  6. Quoto il Punzy pensiero.
    Sono triste per la perdita di Soru, anche perché il candidato del Pdl pare abbia alcuni scheletri nell’armadio…
    La buona notizia di oggi? La sentenza Mills, dovrebbe ricordare agli italiani quanto è stato determinante il Lodo Alfano.
    gio

  7. Andrew says:

    non ho riso sulla battuta di frattini

  8. Qui, nelle spiagge vicino Roma, come molti di voi sapranno, hanno costruito ville, villette, villaggi e chi più ne ha più ne metta. Non pagano ICI, non pagano tasse, non pagano ‘na mazza di niente: il terreno è del demanio perciò è anche mio, sarebbe ora che sloggiassero. E invece…
    Se a qualche sardo piace una situazione simile se non peggiore non possiamo farci niente. I voti sono loro come pure la distruzione dell’ambiente.

  9. Silvia says:

    …. Perché quella su Frattini è una battuta???? Davvero????!!!!!!

    :-o

    Pensavo fosse vero…

    Comunque, ha ragione Benigni: Berlusconi dopo la Sardegna punta alla Corsica….

    ;-)

    Le violenze?? Meglio se non mi esprimo…

    Sul Calendario Pirelli: il loro copyright se lo possono infilare nel…

    Se perfino il blasonato calendario incita a questo, è inutile star qui anche a parlarne. Bisogna agire: è ora di andare a dare un sacco di botte a questa gentaglia. E non è che sia sadismo, è per puro spirito di rispetto.

    ;-)

    PS: ho firmato, naturalmente!

    ;-)

  10. dawoR says:

    immaginavo diversamente almeno il popolo sardo / il paese è veramente corrotto nel profondo dell’anima – tutti pronti per un nuovo Duce !
    > dawoR***

  11. Le Favà says:

    Risposta a punzy:

    Solo io amo quella battuta? ç_ç

    Con Mary ci ho parlato in forma privata. Alla fine la capisco, e di certo io non sono Sardo.

    Risposta a La Mente Persa:

    L’Italiano ha la memoria corta. Purtroppo. e poi se non presenti come si deve la notizia non la approfondiscono.

    Risposta a Andrew:

    Devo ricordarmi di non fare battute ç_ç (:P)

    Risposta a aldo il monticiano:

    Il veneto non è migliore. Anzi, senza pensare alla bellissima costa che si affaccia su porto Marghera. Vongole grosse come pugni, ma avvelenate. wow.

    Risposta a Silvia:

    Battuta infelice sembra, la userò in altri frangenti! Per il resto grazie.
    Per la Pirelli, che ci vuoi fare. E’ di Tronchetti no?

    Risposta a dawoR:

    Finalmente, un nuovo Duce, a quando la tessera del partito?

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