
Oggi ho comprato il Giornale insieme all’altro quotidiano che leggo spesso e volentieri. Il Giornale è un mistero per me, non è brutto mi è proprio indigesto. Sia nella forma sia nel contenuto. Non dico che sia sbagliato leggerlo, è proprio sconsigliato. Eppure, di tanto in tanto, anche in esso una buona firma giornalistica la si può vedere ed è comunque vero che in Italia un giornale Apolitico non esiste, e quindi ci si deve spostare dall’uno all’altro per poter definire un quadro similmente realistico su quello che accade. Le impostazioni dei giornali italiani riguardano il 90% di politica e il resto di servizi sui generis. E’ un minimo comune denominatore per tutta la stampa nostrana. Quelli esteri sono più portati ad un’informazione più eterogenea. De Gustibus alla fine si dice.
Comunque riporto alcune cose che mi hanno colpito de ”il Giornale”.
In prima pagina si può notare, nel fondo, il promemoria ad un articolo, poi al suo interno, sulla nuova forma di voto nel parlamento. Attraverso le impronte digitali. Il titolo è esaustivo. Addio Pianisti. Ciò che mi colpisce è la foto. Livia Turco, signora famosa per la sua affiliazione comunista nel PD(ironico, ndr). Hanno scelto un’immagine di un parlamentare del PD. Il giornale, quello libero poi si dice.
La piaga dei Pianisti è un fenomeno tutto italiano, la BBC nel suo sito riportava una notizia su questa avvilente pratica. Avvilente per il semplice motivo che è costata intorno ai 430 mila euro. Insomma quasi un miliardo del vecchio conio. Mezzo milione di euro per fermare la piaga infantile di votare per il collega che non c’è. Tipo scuola elementare. Il bello è che gli stessi parlamentari si sono divisi. 500 hanno accettato di dare le proprie impronte, 100 e più invece no. Questi cento ovviamente potranno fare come hanno sempre fatto, non essere presenti al voto oppure votare per il collega vicino che non c’è e che non ha aderito. Chapeaux. Si rifiutano. La cosa più interessante è che comunque, e qui il giornale non lo dice, nemmeno Berlusconi ha dato le sue impronte. Esso, l’anticasta per eccellenza.
Comunque la foto di Livia Turco è un colpo basso, la stupidità (perché tale è) dei pianisti non è un fenomeno di sinistra è un fenomeno congenito. Tutti lo fanno, senza distinzione. E parlo di ali politiche non dei singoli.
Cambiando discorso.
Ciò che leggo spesso e volentieri in un giornale sono le lettere dei lettori al direttore o alla redazione. E’ interessante sapere come la pensa la gente, e quello è uno dei modi per capirlo. Nel il Giornale, risponde in un rubrica finale il Direttore, che in questo caso è Mario Giordano, famoso ai più per la direzione di Studio Aperto ai tempi.
C’è una bellissima lettera oggi di un lettore.
Ma prima di vedere cosa scrive il lettore pensiamo che nel mondo ci sono guerre, ci sono morti, c’è la crisi e persone perdono il lavoro con la stessa facilità con cui un uomo può morire sotto un bombardamento.
Bene.Il lettore in questione pone un’ interessante quesito. Si lamenta per la pagina sportiva del quotidiano.(Il vero problema del paese. La cronaca sportiva, ndr). Lo stesso dice che non è di qualità perché si parla poco e male della sua Juventus. Cavoli, aggiungerei.
“Per metterla sul ridere-scrive sempre-la nostra pagina sportiva sta al giornale come Raitre alla Rai”.
Dopo aver riso di gusto per questa proporzione ilare (….) chiede al direttore:
“una certa obiettività”.
Ricavoli.
Risponde Mario Giordano, cominciando la risposta che la critica gli piace e che il lettore gli sta simpatico (sarà per le belle battute…, ndr) dopo un discorso sulla passione sua calcistica (di Giordano) ovvero che è un granata e infine scrive qualcosa che mi spaventa e fa sorridere:
“chiedere obiettività del giornalismo sportivo è come chiedere a un lupo di diventare vegetariano”
(Sono proprio spiritosi eh…) poi continua con un:
“Primo: perché l’obiettività nel giornalismo non esiste, al massimo esiste l’onestà intellettuale.”
E mi fermo qui, ma per informazione vi dico che il secondo punto sono preamboli assurdi, quali: se il giornale fosse “il Wall Street Journal” del soccer ecc ecc, tutti si lamenterebbero lo stesso.
Ecco, sul secondo punto dallo stesso evidenziato sono pure d’accordo, insomma in Italia c’è gente talmente tarata per il calcio che scrivere bene non è mai abbastanza e scrivere male ti potrebbe portare ad attentati assurdi sotto casa. E’ un mondo malato quello del calcio.
Ma il primo punto mi ha lasciato senza risposta. Insomma, mi ha spiegato il modo con cui un giornalista affronta una notizia. In Italia.
Il giornalista, nella sua definizione primitiva, deve essere obiettivo. Ma deve. Il giornalista dovrebbe informare e lasciare al lettore da solo a farsi l’opinione. Si chiama informare. Non si chiama convincere. E poi l’onesta intellettuale si mette in ogni cosa, non solo nel giornalismo.
Chiudo il giornale. E penso.
E’ così strano come le priorità siano diverse per ognuno, eppure il mondo nella sua accezione più ampia, è uno e singolo. Mah.
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Commenti (36) »
L’onestà intellettuale ah ah ah…
Leggendo un giornale….
Oggi ho comprato il Giornale insieme all’altro quotidiano che leggo spesso e volentieri. Il Giornale è un mistero per me, non è brutto mi è proprio indigesto. Sia nella forma sia nel contenuto. Non dico che sia sbagliato leggerlo, è proprio scons…
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
Oggi ho comprato il Giornale insieme all’altro quotidiano che leggo spesso e volentieri. Il Giornale è un mistero per me, non è brutto mi è proprio indigesto….
Risposta a pellescura:
Sì fa ridere, ma fino a un certo punto. Anche perchè non è scritto: “Ci vuole”. Ma un semplice, al massimo. Cioè, a volte nemmeno quello. Mah. ridiamoci su.
Una curiosità; qual è invece il giornale che ti piace, quello che leggi “spesso e volentirei” e che quindi, presumo, ti faccia leggere più o meno quello che desideri leggere ?
Io ero un corrierista, amavo leggere delle notizie piuttosto obiettive.
Ora ti giuro che leggo i prezzi di postal-market per leggere qualcosa di certo o perlomeno credibile.
Bello questo post, molto.
Blogger
Risposta a Markus:
Ma io te lo dico anche, non è quello il problema. E lo te lo dico dopo il tuo pensiero su quello che ho scritto. Poi, te lo dico. Odio questo tipo di commenti. Preferisco prima sapere il parere, e magari poi approfondisco quello che ho da dire. Comunque, è ben intuibile. In giro per il blog è scritto anche.
Risposta a Blogger:
Pure io leggevo il corriere. Poi l’ho abbandonato quando un giorno, c’era l’intervista di andreotti in terza pagina su un fatto di cronaca, e poi a pagina 20 e più, l’annuncio che era stato prescritto per mafia. La famosa sentenza.
E lì mi è caduto addosso tutto.
Grazie per il complimento.
Stai parlando di Mario Giordano, l’uomo meno obiettivo che, purtroppo, è diventato giornalista. e concludo, dato l’andazzo, con una battuta
il culo sta alla camicia, come la faccia di Giordano sta al culo di Silvio.
Però pensa: se non ci fossero, su cosa cazzo postavamo?! i nostri blog campano su di loro
Hai comprato (e letto) il Giornale??? Che spirito di sacrificio…!!!!
Obiettività?? Nahhhh, quando mai la troverai nell’informazione all’italiana!
Ma del resto, qualcuno l’ha definita “prostituzione intellettuale”, no??!! Qualcuno l’ha definita così (non a caso in tema sportivo-calcistico) non capendo, forse, che fa parte anche lui del baraccone che tanto critica…
Risposta a BECA:
Vero anche questo. Ma sicuramente scriveremo anche di altro. E’ una normale vita di chi piace informare ^^
Io invece ricambio la battuta:
“finirà prima la lingua del servo, o il sedere del padrone?”
Mah.
Risposta a Silvia:
ahhaha. Esagerata.
Comunque mi piace. “prostituzione intellettuale.” Credo che userò questo termine le prossime volte. Grazie.
“Perché l’obiettività nel giornalismo non esiste, al massimo esiste l’onestà intellettuale.”
Mario Giordano che parla di onestà intellettuale è identico a Valeria Marini che sconsiglia le sedute dal chirurgo plastico… XD
Che poi Giordano accostato al termine intellettuale…si commenta da solo!
Risposta a Angelo:
hahaahah. Tutti cattivi oggi. Ma essendo simpatici loro, se tornano qui, magari ridono:D
Per parlare di Valeria Marini, contro la crisi ha detto: “comprate almeno l’intimo”.
Uh signor…
ciao, siccome sono appassionata di cinema (di brutto), ho in ballo un mezzo progettino di scrivere una sceneggiatura riguardante la violenza sulle donne, ho bisogno di leggere dei libri che trattano questo problema drammatico, così, per avere una idea più precisa che mi servirà per sviluppare prima il soggetto e poi la storia vera e propria; naturalmente servono fatti veri con annessi testimonianze delle vittime, mi suggeriresti qualche titolo? Avrò modo, in un futuro prossimo di passare in libreria. Grazie
Risposta a fabrax:
Mi piace quest’idea, spero di poter leggere la sceneggiatura appena è pronta. E bell’iniziativa. Dico davvero.
Io ho letto solo un libro, sulla violenza alle donne. Il resto trovo quasi tutto in internet e per link vari sparsi per il mondo.
Il libro in questione è :”Bruciata viva. Vittima della legge degli uomini” è edito da Piemme, o almeno quando lo comprai lo editava la casa Piemme.
E’ la testimonianza coraggiosa di una donna. Che ha “disonorato” il cognato e quindi è stata arsa viva. E’ molto pesante, nel senso fa pensare e può essere cruento.
Poi però non conosco molto, ti consiglio di chiedere a Silvia, di Strumento flessibile per l’igiene mentale…. Lei affonda le radici nella questione della violenza contro le donne.
Il problema maggiore, magari è che certi generi di libri sono difficili da trovare. E a volte sono così pochi (troppo pochi) che non ci si ricorda di loro.
Mi dispiace non poterti aiutare di più, e auspico davvero che tu possa completare questa sceneggiatura nel modo migliore. E davvero, vorrei leggerla quando la finirai.
Ciao.
Per vari motivi, a vent’anni ero costretto a leggere almeno 5 giornali al giorno. Certo, erano altri tempi e io ero relativamente giovane. Assorbivo e analizzavo, poi sintetizzavo, comparavo e trascrivevo. Insomma, un lavoro da schifo, ma… il mio cervello, intanto, lavorava in sordina e piano piano mi ha condotto in una visione lucida e precisa del lavoro dei giornalisti della carta stampata. Sai, come quando un giovane lavoratore scopre i segreti del suo padrone soltanto guardandolo lavorare o per ‘osmosi’.
Non leggo più i giornali!
ho preso nota del titolo e anche del blog di Silvia. La sceneggiatura al momento esiste solo nella mia mente, non ho scritto nulla, nemmeno una riga; addirittura sono andata oltre, nel senso che ho pensato all’attrice che potrebbe interpretare il ruolo principale: Stefania Rocca, che io reputo un artista completa, eclettica veramente. Non ho visto tutti i suoi film, ma uno in particolare mi ha davvero colpito ed é LA BESTIA NEL CUORE di Cristina Comencini, dove ricopriva il ruolo di una lesbica non vedente, lo hai visto? Spero di farcela anche se ho il sospetto che tutto questo si prolungherà per un bel pezzo, non ho una laurea, tantomeno un diploma, uso solo l’istinto, scrivo di getto… ah, un’altra cosa, il titolo lo già deciso (forse é provvisorio) ma non te lo dico (scusa). Grazie, ti saluto
le favà, basta leggere il giornale! non sai che fa diventare ciechi??
Risposta a coscienza critica:
Mi piace questa discendenza. Da 5 a non leggere più niente. Mi fa sorridere. Il problema appunto è che lentamente il quotidiano è sempre più partitico e sempre meno “razionale”. Tutte queste pressioni nei media, e con la nuova legge sulle intercettazioni, non faranno che limitare ancora di più tutto il resto.
Risposta a fabrax:
No, non l’ho visto. Ma ce l’ho in dvd. Prendo tutto quello che mi consigliano poi il tempo è quello che è. Purtroppo. Ho molti arretrati a dire il vero.
Il tempo è relativo alla fine. Lo diceva Einstein, quindi prendi il tempo che ti serve. E poi, non è mai troppo facile nulla. Quindi se ci credi fai. Io aspetto per leggerla. E non ti preoccupare per il titolo.
E non ringraziarmi. Non ho fatto nulla alla fine.
Risposta a punzy:
Ecco lo sapevo che mi rimproveravi. Me lo diceva anche mia madre che poi diventavo cieco. Cercherò di stare attento. Ma a volte è come l’orso con il miele. E’ troppo ghiotto. Troppo….
A me basta ed avanza le versione on-line … non ci spenderei mai soldi.
Risposta a XPX:
effettivamente hai ragione anche tu. Ma ogni tanto è bello sapere cosa scrivono, insomma. Chiamalo studio antropologico….XD
Non l’ho mai comprato nè letto. La mia mente si rifiuta di contribuire anche con 1 euro alla sua diffusione. Sarà forse anche un pregiudizio, ma non ce la faccio proprio. Bisognerebbe comunque, ogni tanto, leggerne qualcuno di questi gazzettieri per convincerci sempre di più di essere nel giusto. Un saluto
Risposta a catone:
Ecco, l’ultima parte del tuo commento è proprio come la penso. E poi il termine Gazzettieri, mi piace troppo.
ciao!
Sai cosa mi fa più male, in tutto questo? Che io comperavo il Giornale ai tempi di Montanelli: l’ho comperato tutti i giorni sino a che c’è stato Montanelli. E un anno, all’Università, per essere andata con quel giornale sotto il braccio, ho preso anche un sacco di legnate di cui porto – orgogliosamente – anche un “ricordino” vicino ad un occhio. Tiempe belle ‘e ‘na vota… Ora è veramente cacca stampata.
Risposta a BastianCuntrari:
Montanelli era Montanelli. Aveva le sue idee, ma però era obiettivo e sapeva scrivere e mostrare la realtà del’Italia dei suoi tempi e di questi che sono appena cominciati.
Lo aditarono fino alla fine, volgendogli le spalle. Purtroppo. Non una bella fine per chè ha fatto di giornalismo virtù. E ricordiamo che scriveva pure male di Craxi. Il che voleva dire in quell’italia. E questo prima di mani pulite.
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Però pensa: se non ci fossero, su cosa cazzo postavamo?! i nostri blog campano su di loro
perchè non imparo a stare zitto.. grrrr
E’ la redazione a scegliere quali lettere pubblicare, mica vorrai che concentrino l’attenzione dei lettori sulle questioni importanti!
gio
Risposta a BECA:
? non capisco perché l’hai detto.
cioè che noi scriviamo solo grazie a loro?
Risposta a La Mente Persa:
Vero, sarebbe da poca furbizia far vedere che l’Italia non va bene, visto che la gestisce il loro capo.
Leggendo i commenti noto che nessuno scrive sui pianisti.
ieri, mentre cercavo di risponderti su questo fenomeno tipicamente italiano, ho pensato che è colpa del nome: se invece di pianisti li avessero definiti imbroglioni forse qualcuno si sarebbe svegliato ed avrebbe pensato a quanto sia incredibile che proprio nel parlamento possano avvenire questi fatti.
Ma sono pianisti, e quelli incalliti – ah ah – rivendicano il loro sacrosanto diritto di continuare con questa usanza, un pò come dire che hanno preso il vizio.
Risposta a amatamari:
Lo sai che hai ragione? Forse, siamo così sazi di queste cose, che ormai non le prendiamo più per quello che sono. Purtroppo. Però grazie, mi hai dato uno spunto di riflessione davvero interessante.
Sacrosanto diritto…triste descrizione, non in quanto falsa, in quanto proprio vera.
sarebbe consigliato leggere tutto….poi detto da una che ha deciso di essere ignorante e non leggere “alcuno”….
yashanti
Risposta a yashanti:
Ahahahah, ma guarda penso veramente che non sei l’unica.
Comunque mi fa piacere vederti qui. Grazie, spero di vederti spesso
Newspaper…
Uff, when i read “newspaper”, i have to think to the following situation:
Saturday morning, 11.00h
Family F. is together in the kitchen. Father (;-) i call him P.) and the children are sitting on the table, the mother (i call her S.) is preparing the lunch. One child tries to speak with the father – but hears only an aggressive: “Not now, later! I’m reading the Newspaper!”
…
….
Silence
….
Then the father is moving his Newspaper very angry, looks to the side: “Darling?”
S: “Hm?”
P: “Have you seen the part with the Sportnews?”
S: “Yes…”
P: “So where is it?”
S (speaks now very calm and shows him a dirty part with trash in it): “Here….”
P: “What did you do?!?”
S: “I used it for the Vegetables and Potatoes.”
P (now with a red face – you could cook pasta on it): “DARLING!”
S: “Sorry… I’ve lost my mind.”
So what would happen then?
A Horror for me, hahaha, but can you identify yourself with this P.?
Sorry, this typical situation seems to be so funny =D
Hugs to you and please send me some sun
Risposta a Susanna:
I look the sportnews sometime, more time i never look that. Only if there is Juventus or Italy. and only if made big event.
I dislike football.
But is funny what u write XD
[quote comment="1205"]Risposta a Susanna:
I look the sportnews sometime, more time i never look that. Only if there is Juventus or Italy. and only if made big event.
I dislike football.
But is funny what u write XD[/quote]
Haha thanks =) but here it is a typical scene of a perfect family. Father is reading newspaper, kids are annoying him, mother is cooking. I think it was not the first time that a person from Germany told you something like this, was it?
One moment, you are a man and don’t like football? I really have to change the meaning of the men… (hehe don’t like football but like Juventus =P). But Sport is not only football (here in Germany) – maybe in Italy.
Ooookay so i have to tell your darling, that she has to use always the politic news for her vegetables and potatoes (IF she doesn’t know it till now), to annoy you =D And THEN ths story above is the perfect story of you, your wife and your kids. I wish you all the best.
la politica dell’energia fossille a buon mercato e frutto
di specucalotori che si arricchiscono danneggiando la collettivita
con il risultato ultimo della distruzione planetaria dell’uomo
sulla Terra .
pochi petrolieri e ministri e nuclearisti si arricchiscono mentre i disoccupati
aumentano e l’esodo dell’immigrazione aumenta in maniera incotenibile ,
perchè non diamo modo di coltivare le piante da biocarburante nel
sahara e dare energia pulita al mondo ? no dicono i politici non è
giusto fare arricchire i contadini pezzenti mentre nelle loro tasche
arrivano enorme somme di denaro dalle accise ( tasse del petrolio e nucleare )
ma mentre succede tutto questo a causa del buco dell’ozono terribili
virus nascono dal nulla per distruggere gli esseri umani . se invece
trasformassimo questi enormi 8 milioni di km2 di deserto in
coltivazioni da biocarburante il buco dell’ozono sparirebbe e si
risolverebbe il problema di immigrazione indesiderata e povertà .
faccio un esempio l’agave lungo il nilo potrebbe dare etanolo ma
nello stesso tempo proteggere il nilo dal prosciugamento e sua morte .
oppure la jatropha nell’altopiano algerino tunisino o libico potrebbe trasformare
il clima arido in temperato e dare biocarburante a tutta europa -
mentre le scorie francesi o tedesche che si sono create col nucleare
trasformano enormi territori in deserti nucleari come in bielorussia
quindi non vogliamo in lucania ed in sicilia le scorie radiattive
ne tanto meno una politica nucleare portata avanti da fanatici irresponsabili .
spero che vi impegnate nel collaborare con i
paesi del mediterraneo per lo sviluppo dei biocarburanti vorrei
partecipare g213@tele2.it penso vi siete fatti convincere che il nucleare
crea con le scorie deserti nucleari sottraendoli all’uomo mentre recuperando
il deserto avremmo piu terra abitabile e piu risorse per tutti .
informate la gente che va a votare è un diritto del cittadino .