Malati di Xenofobia.

Negli ultimi tempi migliaia e migliaia di Italiani si sono iscritti a gruppi di facebook. Facebook, rivelazioni dei momenti topici di tutti noi, condivisioni di momenti, foto, lasciti e ritrovi, fulcro di inizio di storie amorose e purtroppo pure di quelle che finiscono. A volte capita pure che gli amici degli amici conoscono la fine della tua storia d’amore prima di te. La collettività, il gossip, è il vero motore della curiosità morbosa e malata della nazione. E’ facile attirare l’attenzione in questo paese. Basta aggiungere il nome famoso a varie parole:

La Arcuri contro il precariato.

I segreti dell’arte amatoria di Bettarini.

L’arte poetica di Bondi.

Semplice, conciso e variopinto.

Oltre a questo Facebook è la riflessione del pensiero Italico. Come detto, migliaia di persone si sono iscritte a gruppi antirumeni, sintomo di una deriva xenofoba in cui da due anni una comunità viene perseguitata per i crimini commessi. Come se qualcuno potesse pure inneggiare ai crimini commessi dagli italiani per quello che fanno. Come dire, terra nostra, delitti nostri, viver nostro.

Ci sono slogan in questi gruppi, nati più che sia per scambiarsi informazioni (?) su come far pagare ai rumeni i loro crimini.

“Olocausto per i Rumeni”

“Romania=Hiroshima”

Nel mentre aumentano gli attacchi di gruppi organizzati contro i membri di questa comunità e spesso questi eventi vengono protette dai cittadini circostanti il lungo della “sharia”, perché tale sembra, perpetrata. Una nuova forma di omertà silente.

Del resto, il governo di Bucarest ha apertamente criticato l’atteggiamento delle autorità italiane, colpevoli, ovviamente, di alimentare in forma vaga e con certe espressioni questo odio o questa tendenza antirumena.

Se poi pensiamo che al contempo, esponenti del Senato come Piergiorgio Stiffoni, escono da coro con una frase:

“La specialità dei Rumeni è lo stupro”

Si può ben capire cosa questo può portare, alla libera realizzazione di idee farlocche in campi di estrema destra razzista. Non che a volte pure a quella di Sinistra. La paura non è politicizzabile, magari si può alimentarla secondo politica, ma all’inizio ci deve essere una propensione alla paura o al razzismo. Non nasce perché sì, e non muore perché è finito il “problema”. Anzi.

Il problema è che ormai i rumeni sono considerati pericolosi. Tutti.

Il punto è che non sono solo i discorsi xenofobi ad alimentare questo fenomeno, ma anche gli atti di violenza da parte di questi gruppi organizzati che si fanno giustizia da soli. Lo Stato non c’è, perché non c’è. L’umore popolare segue come lo stato si impone. Se prima denuncia un fatto, poi però alcuni elementi dicono il contrario, c’è incapacità di capire, c’è disorientamento sul tutto.

Si usa la paura, si usa un odio latente, si usa una tolleranza mascherata per gettare le reti di un falso fare delle istituzioni. Forza non significa intolleranza. Troppo comodo puntare il dito, quando tra gli stessi nel parlamento c’è chi è stato condannato per favoreggiamento semplice alla mafia. Il che mi pare un controsenso su quello che voglio: la legalità.

La legalità deve essere per tutti. Non per alcuni. La legge è per tutti, non per alcuni.

Bisogna capire solo, che il singolo non è una nazione intera. Questo vale per tutto.

Il pensiero di un politico non è quello della nazione. E via dicendo.

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About Le Favà

Scrivo per diletto e per mettere nero su pixel i miei pensieri. Egoista e altruista. Amo dormire, mangiare e perché no fare sesso. Credo fermamente che l'uomo deve essere capace di guidare un trattore e deve avere un'ottimo rapporto con il bagno.
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15 Responses to Malati di Xenofobia.

  1. yashanti says:

    la “queestione rumeni”, non è diversa dalla “questione albanesi” di una decina d’anni fa.
    E’ solo aumentata la cattiveria, la paura, l’intolleranza. Un’eplosione generica delle negatività.

  2. XPX says:

    Pienamente d’accordo.
    Aggiungo che provo un po’ di pena per questa gente malata di “fobie”. Che si curino, perché nessuno fermerà l’integrazione.
    Buona giornata.

  3. pietro says:

    Il bruto è che con la crisi economica questa xenofobia andrà alle stesse e diventerà endemica

  4. Le Favà says:

    Risposta a yashanti:

    Esattamente. Io vedo nell’Italia di ora il concetto estremo dell’Untore manzoniano.
    Uguale e vero, nella sua sconcertante semplicità.

    Risposta a XPX:

    Il “che si curino” credo sia il miglior commento che abbia mai avuto. E sono d’accordo.

    Risposta a pietro:

    Il che porterà sempre peggio la deriva di un paese che non sa dove vuole andare. Non sa più rispondere alle domande leopardiane:

    dove vado, chi sono cosa faccio.

  5. BECA says:

    E pensare che 60 anni fa i fascisti erano i cattivi e venivano cacciati. oggi sono in parlamento a fomentare l’odio razziale.

    strega comanda color.. nero.

  6. Nicole says:

    Io mi ero iscritta, ma capita l’antifona mi sto distaccando. Non amo il branco in nessuna delle sue forme. Non esistono verità assolute, ma solo esaltati che stanno rovinando questo mondo…dei bimbominghia da cui prendere assolutamente le distanze.

  7. Le Favà says:

    Risposta a BECA:

    I tempi cambiano….
    Il tempo risana o fa dimenticare. Delle due, l’una.

    Risposta a Nicole:

    Io posso capire un certo distacco, un timore o un pensiero quale:

    “Sei a casa mia e sottostai alle nostre regole”.

    Il problema è che questo pensiero è capibile ma pieno di ipocrisia. Noi quando siamo in Romania (perchè stiamo parlando di Rumeni ora) facciamo il buono e il cattivo tempo, forti del nostro soldo (peggio ancora prima quando noi avevamo l’euro e loro ancora no).

    non siamo migliori di altri, è questo che dobbiamo magari capire. Possiamo migliorarci ma pensarci a prescindere migliori è sbagliato. Non lo siamo, nemmeno un po’.

    Siamo molto più simili ai Francesi, che con il loro “C’est la vie!” è quasi eguale al nostro: “Che vuoi che sia?”.

  8. Nicole says:

    Sono d’accordo.

  9. Pure io sono in ritardo con blog, post e commenti questa settimana!

    Ho sempre pensato che la paura del diverso sia insita nell’animo umano. Ovviamente, solo la cultura e la ragione possono porvi rimedio.
    Mi stupisce molto il Vaticano, cosa sta facendo pro-integrazione? Nulla, come al solito si guarda bene dal compromettere i suoi rapporti con il potere dominante.
    gio

  10. Pingback: upnews.it

  11. Le Favà says:

    Risposta a Nicole:

    Fa piacere, non potrei dire altro.

    Risposta a La Mente Persa:

    Il Vaticano è pure uscito con il fatto che l’Aids non si combatte con il profilattico, che fino a prova contraria per ora è l’unico modo contraccettivo efficiente. In Africa non c’è propriamente il problema del tradimento che porta alla trasmissione della malattia. lì esistono guerre e situazioni che vedono donne e uomini provati e stuprati per un qualcosa che si chiama Guerra.

    Il che è tutto un dire.

  12. Esco un po’ dal binario del post prima per riaffermare a me stesso che le donne sanno commentare più intelligentemènte di me, poi per esprimere tutta la mia solidarietà al popolo rumeno per un motivo forse un po’ egoistìco. Per ragioni attinenti la salute di mia moglie 80enne (inval.100%+accomp.) seriamente malata, da circa 4 anni è stata ed è assistita 24 ore su 24 da tre giovani signore rumene che,alternativamente, si sono occupate di lei, tutte per motivi economici lontane dalla loro terra e dalle loro famiglie. Le prime due dopo un certo periodo sono dovute rientrare al loro paese, la terza da tre mesi vive con noi. Forse non verrò creduto ma a parte il fatto che l’assistenza, faticosa, è stata ed è perfetta (esagero: meglio di una figlia con la propria madre), quando le prime due sono tornate a casa loro ci siamo salutati commuovendoci e purtroppo questo si ripeterà al momento del distacco con la terza. Loro sono state mie figlie o mie nipoti io loro padre o loro nonno. Chiedo scusa per la prolissità.

  13. Le Favà says:

    Risposta a aldo il monticiano:

    Se questo viene considerata casa mia, e intendo il blog, non c’è bisogno che ti scusi. Sei sempre il benvenuto, che tu sia in accordo con me o meno.

    E poi, la tua testimonianza vale molto più del mio articolo in se.

  14. punzy says:

    la cosa che mi preoccupa di più é la legittimazione istituzionale di questa xenofobia, rappresentata dal nostro schifosissimo governo

  15. Le Favà says:

    Risposta a punzy:

    Più lineare di così come pensiero si muore. E comunque concordo.

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