Viste le ultime rivelazione del Papa riguardo all’uso del preservativo, il quale non sarebbe adatto per la prevenzione all’AIDS ma porterebbe ulteriori problemi, non specificati. Visto il silenzio dei nostri politici su questo dire, e visto il silenzio parziale degli organi di informazione di maggiore ascolto ovvero i telegiornali, è bene fare una piccola rilettura della teocrazia.
Questo è un mio pensiero, basato su rilevanze storiche. Non intendo offendere nessun credente, non me ne viene nulla e sinceramente se non volete leggere certe cose (e me ne dispiaccio, ndr) potete sempre cambiare sito internet. Però vi ricordo che leggere non porta mai male. Basta usare una leggera tecnica. Si chiama discernimento.
Alfred North Whitehead disse un giorno:
“La Teologia cristiana è stata il più grande disastro della storia dell’umanità”
Non me la sento di dare pienamente ragione a questa osservazione, anche se comunque la stessa ha una base reale sul quale si fonda. Quale? Ecco un tuffo nel passato:
391 d.C.
I Cristiani bruciano ad Alessandria una delle più grandi biblioteche del mondo, la quale custodiva oltre settecentomila pergamene.
1099 d.C.
I crociati cristiani prendono Gerusalemme e massacrano ebrei e musulmani. Nelle strade c’erano teste, mani e piedi ammucchiati, e come risultato delle crociate milioni di persone furono uccide.
1208 d.C.
Il papa Innocenzio ordina una crociata contro i catari francesi. Più di centomila furono uccisi a Béziers dagli uomini di Arnaud.
1231 d.C.
Il papa Gregorio IX istituisce l’Inquisizione. Agli inquisitori viene data licenza di perpetrare con ogni mezzo l’orrore e la crudeltà. Le vittime vengono unte di lardo o grasso e poi lentamente arrostite vive. Forni costruiti per uccidere la gente, resi poi famosi dalla Germania nazista, furono usati per la prima volta durante l’Inquisizione cristiana nell’Europa dell’Est. Le macabre torture utilizzate su centinaia di migliaia di non cristiani furono così ripugnanti e orribili, che non si potrebbe nemmeno descrivervele. Però ecco qui un sunto lievemente completo (Preciso che alcune cose sono molto cruenti, quindi se sapete di essere suscettibili a certe cose, saltate questa parte):
Digressione
Annodamento: era una tortura specifica per le donne. Si attorcigliavano strettamente i capelli delle streghe a un bastone. Robusti uomini ruotavano l’attrezzo in modo veloce, provocando un enorme dolore e in alcuni casi arrivando a togliere lo scalpo e lasciando il cranio scoperto. Questa tortura fu usata in Germania anche contro gli zingari (1740-1750) e in Russia nel corso della Rivoluzione Bolscevica nel 1917-1918;
Cremagliera: era un modo semplice e popolare per estorcere confessioni. La vittima veniva legata su una tavola, caviglie e polsi. Rulli erano passati sopra la tavola (e in modo preciso sul corpo) fino a slogare tutte le articolazioni;
Culla della Strega: questa era una tortura a cui venivano sottoposte solamente le streghe. La strega veniva chiusa in un sacco poi legato a un ramo e veniva fatta continuamente oscillare. Apparentemente non sembra una tortura ma il dondolio causava profondo disorientamento e aiutava a indurre a confessare. Vari soggetti hanno anche sofferto durante questa tortura di profonde allucinazioni;
Culla di Giuda o Triangolo: l’accusato veniva spogliato e issato su un palo alla cui estremità era fissato un grosso oggetto piramidale di ferro. Alla fine alla vittima venivano fissati dei pesi alle mani e ai piedi;
Dissanguamento: era una credenza comune che il potere di una strega potesse essere annullato dal dissanguamento o dalla purificazione, tramite fuoco, del suo sangue. Le streghe condannate erano “segnate sopra il soffio” (sfregiate sopra il naso e la bocca) e lasciate a dissanguare fino alla morte;
Fanciulla di ferro o Vergine di Norimberga: era una specie di contenitore di metallo con sembianze umane (di fanciulla appunto) con porte pieghevoli. Nella parte interna delle porte, erano inserite delle lame metalliche. I prigionieri venivano chiusi dentro in modo che il loro corpo fosse esposto a queste punte in tutta la sua lunghezza, ma senza ledere in modo mortale gli organi vitali. La morte sopraggiungeva lentamente fra atroci dolori;
Forno: questa barbara sentenza era eseguita in Nord Europa e assomiglia ai forni crematori dei nazisti. La differenza era che nei campi di concentramento le vittime erano uccise prima di essere cremate. Nel XVII secolo più di duemila fra ragazze e donne subirono questa pena nel giro di nove anni. Questo conteggio include anche 2 bambini;
Garrota: non è altro che un palo con un anello in ferro collegato alla vittima, seduta o in piedi; le veniva fissato e andava stretto poi per mezzo di viti o di una fune. Spesso si rompevano le ossa della colonna vertebrale;
Immersione dello Sgabello: questa punizione era usata più spesso sulle donne. La vittima veniva legata a un sedile che impediva ogni movimento delle braccia. Questo sedile veniva poi immerso in uno stagno o in un luogo paludoso. Varie donne anziane che subirono questa tortura morirono per lo shock provocato dall’acqua gelida. L’immersione dello sgabello era usata per le streghe in America e in Gran Bretagna nonché come punizione per crimini minori, prostituzione e ai danni dei recidivi;
Impalamento: è una delle più antiche forme di tortura. Veniva attuata per mezzo di un palo aguzzo inserito nel retto della persona, forzato a passare lungo il corpo per fuoriuscire dalla testa o dalla gola. Il palo era poi invertito e piantato nel terreno, così, queste miserabili vittime, quando non avevano la fortuna di morire subito, soffrivano per alcuni giorni prima di spirare. Tutto ciò veniva fatto ed esposto pubblicamente;
Mastectomia: alcune torture erano elaborate non solo per infliggere dolore fisico, ma anche per sconvolgere la mente delle vittime. La mastectomia era una di queste. La carne delle donne era lacerata per mezzo di tenaglie, a volte arroventate. Uno dei più orribili casi noti in cui fu usata questa tortura era quello di Anna Pappenheimer. Dopo essere già stata torturata con lo “strappado”, fu spogliata, i suoi seni furono strappati e, davanti ai suoi occhi, furono spinti a forza nelle bocche dei suoi figli adulti. Questa vergogna era più di una tortura fisica; l’esecuzione faceva una parodia sul ruolo di madre e nutrice della donna, imponendole un’estrema umiliazione;
Ordalia dell’Acqua: in questo tipo d’ordalia, l’acqua simboleggia il diluvio dell’Antico Testamento. Come il diluvio spazzò via i peccati così l’acqua “pulirà” l’anima della persona. Dopo 3 giorni di penitenze, l’accusato doveva immergere le mani in acqua bollente, a volte fino ai polsi, in altri casi fino ai gomiti. Si aspettavano poi 3 giorni per valutare le sue colpe.
Veniva messa in pratica anche un’ordalia dell’acqua fredda. Alla persona imputata venivano legate le mani e i piedi con una fune, in modo tale che la posizione non fosse certo propizia per rimanere a galla dopodiché veniva immersa in acqua: se galleggiava, era sicuramente colpevole, in quanto l’acqua “rifiutava” una creatura demoniaca; se andava a fondo, era innocente, ma difficilmente sarebbe stata salvata in tempo;
Acqua Ingurgitata: l’accusato, incatenato mani e piedi ad anelli infissi nel muro e posato su un cavalletto, è costretto a ingurgitare più di nove litri d’acqua, e ancora altrettanti se il primo tentativo non risulta convincente, per un totale di diciotto litri.
Ordalia del Fuoco: prima di iniziare l’ordalia del fuoco, tutte le persone coinvolte dovevano prendere parte a un rito religioso. Questo rito poteva durare fino a 3 giorni nel corso dei quali gli accusati dovevano partecipare a preghiere, digiuni, sottostare ad esorcismi, ricevere vari tipi di benedizioni e prendere i sacramenti; dopodiché aveva inizio l’ordalia che poteva avvenire in diverso modo. Uno di questi consisteva nel trasportare per una certa distanza un pezzo di ferro incandescente, di peso variabile tra mezzo chilo e un chilo e mezzo.
Un altro tipo di ordalia del fuoco consisteva nel camminare a piedi nudi sopra carboni ardenti, a volte con gli occhi bendati. Dopo la prova, le ferite venivano coperte e, allo scadere di 3 giorni una giuria controllava lo stato delle ustioni. Se le ferite non erano rimarginate l’accusato era colpevole, altrimenti era considerato innocente;
Pera: era un terribile strumento che veniva impiegato il più delle volte per via orale. La pera era usata anche nel retto e nella vagina. Questo strumento era aperto con un giro di vite da un minimo a un massimo dei suoi segmenti. L’interno della cavità ne risultava orrendamente mutilato, spesso mortalmente. I rebbi costruiti alla fine dei segmenti servivano per aumentare il danno fisico. Questa era una pena riservata alle donne accusate di avere avuto rapporti sessuali col Maligno;
Pressa: anche conosciuta come pena forte et dura, era una sentenza di morte. Adottata come misura giudiziaria durante il XIV secolo, raggiunse il suo apice durante il regno di Enrico IV. In Bretagna venne abolita nel 1772.
Pulizia dell’anima: era opinione diffusa in molte zone che l’anima di una strega o di un eretico fosse corrotta, sporca e covo di quanto di contrario ci fosse al mondo. Per pulirla prima del giudizio, qualche volta le vittime erano forzate a ingerire acqua calda, carbone, perfino sapone. La famosa frase “sciacquare la bocca con il sapone”, che si usa oggi, risale proprio a questa tortura;
Rogo: una delle forme più antiche di punizione delle streghe era la morte per mezzo di roghi, un destino riservato anche agli eretici. Il rogo spesso era una grande manifestazione pubblica. L’esecuzione avveniva solitamente dopo breve tempo dall’emissione della sentenza. In Scozia, il rogo di una strega era preceduto da giorni di digiuno e di solenni prediche. La strega veniva strangolata, avendo cura di farla rimanere in uno stato di stordimento; il suo corpo, a volte, era immerso in un barile di catrame prima di venire legato a un palo e messo a fuoco. Se poi, per qualche fortuita coincidenza la strega fosse riuscita a liberarsi dal palo e ad uscire dalle fiamme, la gente la respingeva dentro;
Ruota: in Francia e in Germania la ruota era popolare come pena capitale. Era simile alla crocifissione. Alle vittime venivano spezzati gli arti e il corpo veniva sistemato tra i raggi della ruota che veniva poi fissata su un palo. L’agonia era lunghissima e poteva anche durare dei giorni;
Sedia inquisitoria: era una sedia provvista di punte e aculei alla quale il condannato era legato mediante strette fasciature. Il fondo poteva essere arroventato per produrre gravi ustioni;
Sega: terribile metodo di esecuzione applicato, nella maggior parte delle volte, agli omosessuali. Il condannato veniva appeso a testa in giù con le gambe divaricate e con una sega veniva tagliato in 2 verticalmente. Veniva tenuto a testa in giù affinché il dissanguamento fosse più lento e perché il maggior afflusso di sangue al cervello acuisse la sensibilità al dolore. Pare anche che la vittima restasse cosciente finché la sega arrivava al cranio;
Squassamento: era una forma di tortura usata insieme alla “strappata”. L’accusato qui veniva sempre issato sulla carrucola, ma con dei pesi legati al suo corpo che andavano dai 25 ai 250 chili. Le conseguenze erano gravissime;
Stivale spagnolo: le gambe venivano legate insieme in una sorta di stivale di ferro, che il boia stringeva fino allo spappolamento delle ossa;
Strappata: l’accusato veniva legato a una fune e issato su una sorta di carrucola. L’esecutore faceva il resto tirando e lasciando di colpo la corda e slogando, così, le articolazioni;
Tortura dell’Acqua: veniva inflitta frequentemente a personaggi compromettenti, dal momento che i suoi risultati non erano visibili esteriormente. Veniva fatta ingurgitare all’accusato una quantità spropositata d’acqua, finché il suo ventre non raggiungeva dimensioni abnormi, quindi veniva messo a testa in giù perché la massa d’acqua pesasse sul diaframma e sui polmoni. Oltre al fortissimo dolore, ciò provocava gravi strappi e lesioni agli organi interni;
Tortura dell’Animale: un insetto, per lo più un tafano, a volte anche una o più api, veniva messo nell’ombelico dell’imputato, chiuso da un bicchiere di vetro. Alternativamente si poteva inserire la testa del malcapitato in un sacco pieno di bestie inferocite, spesso gatti;
Il topo: Tortura applicata a streghe ed eretici. Un topo vivo veniva inserito nella vagina o nell’ano con la testa rivolta verso gli organi interni della vittima e spesso, l’apertura veniva cucita. La bestiola, cercando affannosamente una via d’uscita, graffiava e rodeva le carni e gli organi dei suppliziati. Chissà come i disgraziati riuscissero a sopportare il terrore provocato alla sola vista del topo che da li a poco sarebbe entrato nel suo corpo.
Turcas: questo mezzo era usato per lacerare e strappare le unghie. Nel 1590-1591 John Fian è stato sottoposto a questa e altre torture in Scozia. Dopo che le sue unghie vennero strappate, degli aghi furono inseriti nelle sue estremità;
Veglia: consisteva nel privare del sonno gli accusati. Matthew Hopkins la usava in Essex. La vittima, legata, era costretta a immersioni nei fossati anche per tutta la notte per evitare che si addormentasse.
Fine Digressione
1377 d.C.
L’esercito del papa discese sulla città italiana di Cesena. Il massacro continuò senza sosta per tre giorni e per tre notti, a partire dal 3 febbraio. Le piazze traboccavano di sangue. Le donne venivano violentate, sui bambini veniva messo un riscatto, e inestimabili opere d’arte furono distrutte. Più di tremila persone furono macellate.
1497 d.C.
La Chiesa diede inizio a un enorme rogo a Firenze. Le opere di poeti latini e italiani, manoscritti illuminati, ornamenti femminili, strumenti musicali e dipinti furono bruciati.
Anni intorno al 1500 d.C.
La caccia alle streghe prosegue a pieno regime. I membri del clero riferiscono con orgoglio il numero di quante ne hanno uccise. Il prelato luterano Benedict Carpzov si vanta di aver ucciso oltre ventimila delle orribili “seguaci del diavolo”. Secondo le stime degli storici, più di nove milioni (nove milioni!) di persone furono giustiziate dopo il 1484, soprattutto donne. Tutto ciò è brutale tanto quanto quello che avvenne durante l’olocausto nazista del XX secolo.
1572 d.C.
Più di diecimila protestanti vengono massacrati in Francia nel giorno di san Bartolomeo. Papa Gregorio XII scrisse: “Ci rallegriamo che il il mondo sia stato liberato da quegli eretici sciagurati”.
Non credo che si possa continuare.
Viva la ragione. Ecco, sì. Viva la ragione.

Forse ti interessa leggere anche qui:
Beh l’affermazione del papa è ridicola a parere mio, poteva fare a meno di andare in Africa se doveva dire certe cose. Dov’è finito l’Amore tanto predicato? non sento amore nelle parole del papa. Anzi. Ma questa è una considerazione personale.
Tutti i casini che ha fatto la chiesa, quelli sono dati storici, e sono solo quelli grossi e conosciuti, perchè sono convinto che sotto ci stanno altre cose inumane.
Povero Dio, che rappresentanti si è trovato sulla terra…
_Ciao
Scusa ma non sono riuscito a leggere tutto il tuo post. Sono in una fase disgustata della ns vita politica e civile, e cerco di non sentire neanche i telegiornali per non deprimermi ancora di più. Sarebbe da scrivere almeno 10 post su tutte le stronzate che si sentono ogni giorno e come i soliti poveracci sono sempre i più maltrattati. Forse ce lo siamo proprio meritato tutta questa ipocrisia e merda che ci sta girando intorno. Hai ragione è proprio un grande SCHIFO.
Ciao grazie dei tuoi passaggi nel mio mondo buon fine settimana a presto.
Sisifo
Confesso, non sono riuscita a leggere tutto di fila il trafiletto delle torture ma ho dovuto prendere delle pause tra un capoverso e l’altro.
Tanto tempo fa sono stata in un museo delle torture dell’Inquisizione, è stato terribile, accanto ai macchinari infernali c’era un cartello indicante il probabile numero di vittime.
Che dirti? Non trovo mai alcuna giustificazione alla violenza, figurati quale può essere il mio pensiero per queste cose immonde…
Le donne cattoliche dovrebbero pretendere le scuse dal Vaticano. Il Malleus Maleficarum con la caccia alle streghe ha seriamente compromesso l’uguaglianza delle donne nella società.
gio
La barbarie della chiesa continua, ovviamente, in età contemporanea. Ma sempre nel nome di dio!
Per fortuna ci sono sacerdoti che sanno davvero dove si trova la verità:
http://donfrancobarbero.blogspot.com/
Per la Sacra Romana, ormai dio è solo un pretesto per mantenere lo status quo, il suo potere, la sua influenza politica, le sue sterminate ricchezze.
Calassero le braghe e lo ammettessero, magari ci risparmieremmo certi penosi siparietti…
Potrei aggiungere altre innumerevoli datazioni con storia a seguito, l’università che scelsi mi diede modo di studiare quasi esclusivamente la storia antica, dagli albori alla fine del medioevo. L’argomento che hai trattato oggi mi sta particolamrnete a cuore ed ho letto molto a proposito (consiglio a tutti di dare una sbirciata al “martello delle streghe”, testo originale “Malleus maleficarum 1486-1487, per capire cosa sia stata la santa inquisizione… non credo lo troverete in commercio, io l’ho ordinato su internet), mi sento di poter appoggiare a pieno la frase di Whitehead. Chi è religioso non deve sentirsi offeso in quanto la vera cristianità ha poco a che fare con la chiesa e con il cattolicesimo. Io personlamente ritengo la chiesa il più grande (e ricco) organo che basa la propria opera su di un pretesto di facciata: la fede. A buon intenditor, poche parole.
… per non parlare delle “purghe” e dei distinguo tra i vangeli c.d. canonici e quelli apocrifi (sembra siano 96 testi) che davano alla vicenda del Cristo una connotazione molto più umana e molto meno trascendente: messi all’indice per perpetuare il grande inganno.
Risposta a Ormoled:
Io dico solo che non trovo propriamente assimilabile lo scritto del testo sacro, definito parola del signore, con quello che succede o che si dice nella chiesa. Gli ultimi scandali sono quelli dei preti pedofili e di quel documento dove si diceva di nascondere quando possibile tali avvenimenti. Nascondere. E questo la dice tutta.
Poi ripeto, la chiesa o meglio alcuni prelati sono da stimare. Vedi Don Milani che ha ispirato la scuola nostra primaria. E che appunto ci era invidiata da tutto il mondo. Oggi comunque svuotata da una politica gelminiana.
Risposta a Sisifo:
Io credo che rischieremo di perdere la voglia di vivere se affrontiamo i problemi così di getto. Bisogna solamente sapere che niente è così bello, come vuole mostrarci la famiglia perfetta del mulino bianco. Almeno basta capire quello.
E figurati. Ci passo volentieri da te.
Risposta a La Mente Persa:
Ci andai anche io, ma ero molto piccolo. Forse avevo dieci anni. La cosa che mi interessava di più era ridere per le cinture di castità. Poi con il tempo assimilai. Dopo cinque anni sono andato a vedere il campo di concentramento di Auschwitz Birkenau. E’ diviso in due. Quello più famoso, con il treno che vi entrava dentro. E il primo.Il primo è dove si può trovare il museo dei capelli tagliati, scarpe, vestiti e simili. Alcune camere a gas, alcune prigioni piccole dove ci stava un uomo solo in piedi, per tenerlo sveglio. E il muro che veniva usato per chi cercava di fuggire. Sparandogli. L’altro, quello immenso è desolante. E’ immenso. lo schifo appare quando vedi come erano i letti. Inclinati leggermente. Per fare spazio. Chi stava sotto veniva schiacciato. E chi urinava lo faceva sull’altro. Tanto per dire come di fronte a tali efferatezze tutto crolla.
Risposta a coscienza critica:
In nome di dio. Io non l’ho mai capito. Se lo volesse, potrebbe parlare a tutti. Comunque, lasciamo stare. Bel sito che mi hai proposto. Grazie!
Risposta a Alessandro Arcuri:
Le tue sono utopie. Magari un giorno. Chissà. Lo spero.
Risposta a Maraptica:
E’ bello rivederti da queste parti.
Il libro non l’ho mai letto, ed è la seconda volta che lo sento nominare sugli stessi commenti da te e da La Mente Persa. Credo che mi metterò a cercarlo. Se è così difficile reperirlo significa che c’è appunto un perchè. Sull’ultima frase mi trovo d’accordo.
Risposta a BastianCuntrari:
Vero anche questo, se per esempio Gesù venisse mostrato più umano di certo perderebbe quella connotazione di figlio di dio. E la ressurrezione non avrebbe spiegazione.
@tutti:
Ripeto non voglio offendere credenti e altri, questa è una mia personale visione. E questo lo dico perchè non voglio star qui magari a moderare messaggi di tanti altri. Ed è comunque casa mia questa. Punto.
Quella del topo è orribile. bbrrrrr.
grandissimo post.
Comunque le reazioni dei nostri politici ci sono state, alla fine.
Berlusconi ha detto che “Il Papa è coerente col suo ruolo.” (traduzione: sono un vigliacco paraculo, come al solito non mi sbilancio e non ammetto che il Papa ha detto una stronzata)
Bossi, a sorpresa, ha detto che il Papa non tiene conto della realtà dei fatti (un leghista che dimostra di avere cervello? stupefacente)
PierFerdinando casini si è superato: ha detto che le critiche rivolte dalla comunità europea a Ratzinger sono delle “manipolazioni della massoneria internazionale che vuole nascondere le radici cristiane dell’europa occidentale”
Scusami se entro in casa tua senza bussare e chiedere permesso. Scherzo.
Dopo aver letto il tuo post dettagliato ed istruttivo (lo so io per chi) mi è tornato in mente un film di Ken Russell che il vaticano riuscì a fare eliminare dalla sale cinematografiche e non mi sembra di averlo visto programmare nemmeno in TV, figuriamoci. Parlo di un film di oltre 35 anni fa dal titolo “I diavoli” con Vanessa Redgrave e Oliver Reed nel quale, tra altre scene particolari, c’era quella di una suora alla quale veniva infilato nel retto un imbuto continuamente colmato di liquido e questo alla presenza dei suoi “inquisitori”. Uscii dal cinema nauseato. Nella tua Disgressione mi pare di aver letto di una tortura simile.
“Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”.
“Predica bene e razzola male”.
Sono vecchi proverbi che potevano indicare l’azione della chiesa istituzione. Ora sembra che non si possano più usare nel suo caso. Dopo l’ultima butade in Africa non resta che piangere. Si è rivelata per quello che è ed è sempre stata: brutale, opportunista e ipocrita.
Un saluto
e tra l’altro, la discriminazione controllo le donne continua ancora oggi, nella sacra romana cattolica e apostolica chiesa
Pingback: upnews.it
Cristo si rivolterebbe nulla tomba se non fosse in cielo seduto alla destra del padre
Risposta a BECA:
Tutte io direi. Forse non vederle rende il tutto più “dolce”. Se così si può definire.
Risposta a faina:
Grazie per l’informazione.
E devo dire che queste affermazioni, se prima ero sorpreso della loro non “presenza” ora me ne dispiaccio del fatto che se ne siano fatte.
Quando impareremo a dire quello che vogliamo senza pressioni ed altro? questo non lo so. Sono decisamente turbato. Quasi dispiaciuto. Perfettamente triste.
Risposta a aldo il monticiano:
Tu sei sempre il benvenuto. Come tutti dal resto. Non sopporto chi cerca di parcularmi con frasi ed altro. io sono sempre pronto a dire che sbaglio, se mi si portano prove. Però devono essere tali.
Comunque ti ringrazio per la segnalazione. Oggi ne ho avute due, quindi avrò materiale da trovare nei prossimi giorni. Grazie Aldo.
Risposta a catone:
Il problema è che mai nessuno, nessuno, chiederà il conto per questo o per quello. Non alla chiesa e nemmeno ai potenti o agli stati. Il punto è che si pretende il pagamento solo per i deboli, i quali non hanno nulla per difendersi. O nulla o poco. a seconda dei casi.
Risposta a punzy:
E non finirà mai credo. La concezione che solo l’uomo può predicare la dice ben lunga. Le suore (che io adoro, devo essere sincero. Sarà che ho sempre avuto persone bellissime) sono rintanate a pregare e basta. E servire i deboli.
Risposta a pietro:
Pungente questa Pietro
Il mio credere in Dio , non mi ha accecata…sono cosciente dei comportamenti assurdi e scandalosi degli uomini di Chiesa , infatti mi definisco una ‘Diversamente Cattolica’.
La storia come tu hai ben citato è piena di esempi aberranti in nome di DIO, ma non credo lui ne sia felice, ti ricordo il libero arbitrio.
La mia idea di Dio è tutt’altra, ma rischierei di andare fuori tema…
Ritornando al tuo post invece…che dirti, questo Papa questa Chiesa sono da Medioevo , l’unica opera che gli sta riuscendo bene è quella di allontanare sempre più gente dalla Chiesa Cattolica.
Ipocriti sono solo degli ipocriti!
Risposta a Nicole:
Sottolineo tutto. E rimarco:
“Ipocriti sono solo degli ipocriti”
Per il resto, magari mi spiegherai un giorno cosa è questa tua concezione di dio. Amo sapere. Come amo leggere.
Perchè attualmente la chiesa cattolica ha un ratzinger a rappresentarla?
Avevamo lasciato una immagine di chiesa intrisa di sofferenza con esaltazione della stessa – il calvario pubblico di wojtyla – rafforzamento della figura donna-madre e tentativo di rafforzamento attraverso il dialogo con gli ortodossi e gli ebrei.
Il papa viaggiatore cercava di unire l’impero sapendolo vacillante ed oggi ci ritroviamo un papa che agisce esattamente all’opposto riportando la Chiesa perlomeno ai tempi del rapporto con il nazismo se non piu’ indietro.
A chi giova?
Grazie per il tuo scritto, molto curato e particolareggiato.
Risposta a amatamari:
Anche a me piaceva Giovanni Paolo II, seppure anch’esso in qualche situazione avesse mancato ad alcune cose che mi aspettavo. Ma, e devo dirlo, sapeva raccogliere gli occhi su di se. E’ stato un grande papa. Forse maggiore del famoso Papa Buono. E pensare che comunque questo papa, benedetto, era il braccio destro di Giovanni Paolo. Strano a pensarci.
Ciao!