
Nei prossimi giorni probabilmente scriverò sul congresso del Partito delle Libertà, credo che evitare di parlarne non farebbe altro che dare importanza a questo. Bisogna essere onesti con se stessi, chiudere gli occhi è quasi eguale all’omertà tanto criticata che nei tempi passati e recenti ha attraversato tutta l’Italia, senza risparmiare il nord che tanto si vantava di questa loro avversione, a questo malcostume umano e prettamente italiano.
Oggi parlerò ancora di Gaza, non perché mi piace o perché penso di essere nel giusto completamente, ma solo perché non amo e non adoro lasciar perdere un argomento che suscita tanti rimorsi e tanti pensieri. Premetto che per avere una visione completa del fatto bisognerebbe scendere in quella terra e viver in mezzo a quella che è una guerra a singhiozzo. Pace, guerra, pace, guerra, pace, guerra, guerra, pace.
Il giornale Israeliano Ha’Aretz, e sottolineo israeliano, in questi giorni, nella settimana passata, ha pubblicato alcune dichiarazioni di ufficiali e soldati dell’esercito d’Israele. Queste dichiarazioni sono come un fulmine a ciel sereno, strane, vere e purtroppo reali. Descrivono l’uccisione di civili palestinesi durante l’ultimo conflitto generato.
Come ogni volta quando escono certe cose, la prima cosa che si tenta di fare e limitare i danni. Dichiararsi “ignoranti” ovvero non a conoscenza dei fatti. Cosa che è accaduta quando il portavoce delle forze armate israeliane è uscito dal coro dichiarando che l’esercito è all’oscuro di queste faccende. Tediose, potrei aggiungere.
Il ministro della difesa corre in soccorso, come vuole la sua istituzione con:
“Quello Israeliano è l’esercito moralmente più corretto del mondo”
e il procuratore generale, per affermare la propria figura, ha dichiarato che ci saranno indagini interne.
E’ diverte notare come la dichiarazione del ministro della difesa, sia molto simile a quello che succede in Italia, ovviamente in un argomento completamente diverso e che nulla ha a che fare con la guerra. Parlando della crisi il nostro governo, attraverso il presidente del consiglio, e attraverso i vari portavoce dichiara sempre:
“Siamo il governo che ha fatto di più per fronteggiare la crisi”.
E’ divertente, e meramente similare ad un dire, per dire.
Lo stesso giornale, dalla penna di Gideon Levy, dichiara tali affermazioni bugie spudorate. I vertici militari sapevano benissimo quello che succedeva e che l’esercito israeliano non è il più corretto del mondo da molto tempo. E come ogni cosa le indagini interne non porteranno a nulla, nessuno porterà alla luce qualcosa che potrebbe, anzi eliminiamo il condizionale, può mettere in cattivissima luce tutto quello che si è detto e fatto, o fatto credere e mostrato. E’ normale politica. La politica può essere parole, la politica può essere sangue. Non c’è differenza.
Le testimonianze parlano di soldati che uccidono una donna e i suoi due figli, che sparano a un’anziana. Un soldato ha dichiarato:
“E’ questo il bello di Gaza: vedi qualcuno per strada e puoi tranquillamente sparargli”.
Che bello…questa cosa “bella” effettivamente dura da 40 anni, negare che ci sia stato un uso spropositato di forza equivale ad essere complici, e non guardare le cose con distacco. Sentire o leggere in giro, che affermare o solo esporre i propri pensieri sulle morti tra i palestinesi ti bolla come antisemita offende me come persona e offende la moralità della vita. Dare dell’antisemita senza neppure controbattere ad una discussione è azzerare praticamente il discorso, spesso è più facoltoso e più ricco parlare con un muro.
Si parla di altro, un articolo che batte contro il suo stesso esercito. Evidentemente in Italia questo non sarebbe possibile, si parlerebbe di demonizzazione, di comunismo e di quanto altro è presente in questo paese.
Questa è una guerra che di certo non finirà mai se da ambo le parti, non si comincerà a considerare l’altra parte come propri eguali o almeno esseri umani. E’ sempre lo stesso discorso. Però continuare a dire che non vi è stato un massacro incondizionato alla luce di queste testimonianze, significa effettivamente voler vedere ciò che si vuol vedere. E forse non si è davvero così migliori come si può pensare.
No?
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Esisterà sempre qualcuno che negherà l’evidenza…finchè ci sarà qualcuno che ci crederà (o farà finta di crederci). E questo, come hai precisato tu, vale per la guerra, per l’economia…e per qualsiasi altra cosa che riguardi la società. Leggendo “a destra e a manca” le varie notizie mi sento terribilmente impotente, a 360°… è una sensazione terribile. Fare qualcosa non è abbastanza. Fare molto (che poi cosa per la precisione?) non è abbastanza. Provare di tutto ancora non è abbastanza.
NOn si tratta di negare l’evidenza ma di mentire spudoratamente a chiunque sia tropo ottuso per approfondire..certe cose ce le cerchiamo..
No a volte non siamo migliori. Eppure sapere e capire come vanno le cose è importante per non rischiare di fare gli stessi sbagli in un futuro, e come vedi ce n’è bisogno perchè si continua a sbagliare. Per questo è importante ricordarsi di certi avvenimenti, per questo sono d’accordo con le giornate della memoria.
Complimenti per la libertà di stampa agli israeliani comunque, come dici tu qua si parlerebbe di demonizzazione.
Ciao
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Non interessa a nessuno se la Palestina è distrutta, affamata o se gli Israeliani hanno usato bombe al fosforo e Dime. Le news mediatiche del pensiero unico ora sono quelle sul PARTITO UNICO del Dux/Deus della Libertà, parola da lui svuotata di ogni significato, tranne di quello di farsi gli ambiziosi ed egocentrici affaracci suoi.
un caro saluto
Non è facile questo post …questo post scuote le coscienze di tutti . Mi fà solo piacere che qualcosa all’interno del sistema militare israeliano cominci ad incrinarsi. Cme mi auguro che i Palestinesi prendano sempre di più le distanze da Hamas.
A volte penso che a comandare il mondo in effetti sia un pugno di uomini. Ma chi li circonda invece di ribellarsi li asserva …se solo si avesse il coraggio tutti di ribellarci tutto questo e altro non avrebbe motivo di esistere. Ovviamente la mia è un’utopia , ma la storia ci insegna che molte volte le guerre sono state vinte dagli ideali di uomini che i più credevano pazzi.
Risposta a Maraptica:
Io questo appunto non capisco. Io ho ancora in mente la puntata di Annozero in cui si parlava di quest’ultima guerra. Si era fatto leva sull’uccisione di molti civili. E si sono fatte vedere immagini e quanto altro. Di fronte a tanto disarmanti immagini, non si poteva dire nulla. ed ecco che si portava la discussione sul fatto che la puntata fosse di netto, e ripeto, netto stampo, antisemita. Ma che argomentazione è? Ma dai.
Poi leggere pure su giornali che l’arma vincente di Hamas erano le morti civili…guarda veramente, la guerra, questa guerra in Italia è stata raccontata in modo osceno. Peggio ancora di quella fasulla (ammessa da un Bush ormai in rotta e in fine) che è l’iraq.
mah.
Ciao Sarah.
Risposta a punzy:
Si ma spudoratamente così bisogna essere proprio senza ritegno.
Ps: una cosa, punzirilla, ricordati di mettere l’url al tuo blog, così almeno se qualcuno passa di qui, e clikka sul tuo nome viene a vedere da te. E poi mica posso sempre farlo io per te
altrimenti mi paghi u.u TVB
Risposta a Ormoled:
Il fatto che fosse un giornale Israeliano mi ha colpito, e per questo ho ripreso la notizia da lì. Devo essere sincero da tutti gli altri paesi la corretta informazione viene lasciata libera, qui si cerca sempre di volerla imbrigliare in qualche assurdo modo.
Risposta a catone:
Può anche non interessare, non posso di certo pretendere che la gente si interessia un qualcosa. Dipende da loro. Io odio, anzi odio no, mi da veramente fastidio il fatto che alla fine se no sei in accordo di tacciono come antisemita. Antisemita. E quando lo si dice, si ha la completa “verità” che sia vero. Dicasi anche quando parli di politica e non la pensi come il Deus, sei apostrofato come comunista. io davvero non ci capisco proprio più nulla.
Ciao Catone.
Risposta a Nicole:
ribellarsi. E’ una parola che ormai, almeno dalle nostre parti, ha un marcato significato di dissidente. di qualcosa che va contro l’ordine normale e morale del paese. E’ anche vero che in israele ci sono stami tantissimi attentati kamikaze. E’ vero che comunque in parte hanno il diritto di difendersi. Ma in modo congruo. Eseguire una mattanza, o parlare come quel soldato che ama Gaza perchè può sparare così, in giro, fa rabbrividire. Che guerra è? Che cos’è.?
Ciao Nicole.
Non lo giustifico affatto, anzi penso che avrebbero dovuto dare loro per prima l’esempio della tolleranza. Hanno più mezzi in tutti i sensi. E non serve come dici tu poi fare delle azioni di vera e propria mattanza. Credo che nessuno voglia realmente una soluzione e da quando ero in fasce che sento parlare di questo problema e a parte qualche tregua giusto per dare respiro in giro… è un continuo massacro da ambo le parti.
Mi piace come scrivi.
approdo a questo blog tramite altri che ti seguono…scrivi di fatti della vita quotidiana delle persone, e questo mi interessa, un pò meno mi interessa parlare di politica quantunque ci obbligano a starci dentro. Dico solo questo: sulla questione Israele-Palestinese, non come luogo comune, ma senza nessuna appartenenza politica sono per la pace, quella senza colori. Sto dalla parte di chi soffre per colpa delle estremizzazioni, delle ottusità ideologiche, per colpa degli integralismi religiosi…QUI DIO (e lo si chiami come si vuole) NON C’ENTRA NIENTE, ma é l’uomo che gioca con la propria malvagità. Grazie per l’ospitalità.
Sulla guerra di Gaza la penso di massima come te. Sproporzionata e feroce, anche se bisogna comprendere l’esasperazione degli israeliani, che vivono con la continua minaccia di attacchi e il continuo invio di missili da parte di Hamas. Non giustificazione, ma comprensione. Non credo che agli israeliani piaccia uccidere i civili palestinesi, e le tecniche che hanno usato (armi al fosforo, etc.) sono ingiustificabili, ma, ripeto, mi sorzo di comprendere le loro paure. Come quelle dei palestinesi di Gaza (che però hanno scelto liberamente di farsi rappresentare da un’organizzazione terroristica. e certo gli israeliani, specularmente, da un politico come Lieberman).
Per quanto riguarda la libertà d’espressione in Israele, non so se veramente sia migliore che in Italia. Haaretz è un giornale di sinistra, come Repubblica, e Repubblica non mi sembra venga censurata. Voglio dire che per misurare la libertà in un Paese bisogna avere una visione più ampia.
Dico solo questo: non può esistere un esercito corretto e le guerre sono sempre trapuntate di menzogne
Risposta a Nicole:
Diciamo che questa guerra dura da quando è stato istituito lo stato di israele. Io non dico che non doveva essere fatto, dico solo che ci sono modi e forme. Per il resto ti ringrazio.
Ciao!
Risposta a taoista:
Figurati. vieni quando vuoi. di principio volevo farlo molto più personale il blog, ma alla fine ha prevalso la mia voglia di scrivere su quello che mi colpisce nel bene o nel male. A conti fatti, magari, tutto quello scrivo è il mio pensiero. E quindi, praticamente, racconto me stesso.
Per quello che hai scritto, concordo.
Ciao e a presto.
Risposta a GamberoDem:
Sul fatto di libertà di stampa, concordo appieno con te. Forse ho forzato la mano. Guardando in giro, nel sito di Reporters sans frontières, ho trovato pure la “classifica” sulla libertà di stampa. Lo puoi trovare Qui. E’ interessante notare come nell’anno principale di governo prodi, il 2007 la libertà di stampa sia aumentata, e l’anno del ritorno di berlusconi la stessa sia diminuita.
Comunque resta il fatto che anche in questo classifica Israele abbia “meno” libertà di stampa. Resta comunque il fatto che lì il capo del governo non ha televisioni. Come nessun paese definito democratico.
Risposta a coscienza critica:
Ineccepibile.
Al tuo scritto aggiungo solo un paio di piccole annotazioni.
La prima è una notizia inerente proprio l’esercito iscraeliano vedi
http://www.arabnews.it/2009/03/31/una-guerra-di-religione-nell%E2%80%99esercito-israeliano/
La seconda è che ormai da troppo tempo davanti a questa tragedia pare si debba necessariamente schierarsi o con lo stato d’Israele o con il popolo palestinese.
Pare impossibile una terza via che è in realtà la più logica ovvero la di salvaguardia dei diritti di entrambi: la politica internazionale ci costringe in un qualche modo a dire o bianco o nero e secondo me tutti quei partiti che avvallano o alimentano questa divisione non perseguono in realtà l’unica risoluzione possibile.
Dimenticavo di dirti grazie per questo tuo impegno.
Lo so che quello che sto per dire non c’entra nulla, ma volevo sapere se avevi fatto il dolcetto….e se ti era piaciuto…..
Debora…
inutile schierarsi da una parte o dall’altra…Israele ha fatto proprio un errore di principio…
E’ semplicemente sconcertante, è tutto sconcertante. Io credo che dovrebbe suscitare orrore in ogni persona umana la sola idea di poter offendere o peggio ancora uccidere un proprio simile..Invece nel 2009 in una società che si definisce civile, molti conflitti e divergenze che si creano vengono risolte con la guerra, strumento inutile atto solamente a offendere e in taluni casi a sterminare persone, esseri umani che poi sono nostri fratelli, solo perchè non la pensano come noi o perchè cercano di avere dei diritti..Sentir dire da nostri simili “il bello di Gaza è che se vedi qualcuno per strada, puoi tranquillamente sparargli..”Ma siamo impazziti? Io vorrei sapere che cosa proverebbero tutte queste persone soldati compresi se loro madri, fratelli sorelle o chi per essi girassero per strada e venissero uccise perchè è bello poterlo fare..Sicuramente succede, ma guerra scatena guerra odio alimenta odio..probabilmente se nessuno si arruolasse più in nessun esercito non ci sarebbe più nessuno per fare le guerre e quindi forse, dico forse, si potrebbe iniziare a cercare di risolvere le questioni col dialogo, e cercare di smettere di pensare che la guerra sia l’unica soluzione a tutti i problemi…
Risposta a amatamari:
Leggerò stasera la notizia che mi hai linkato, anche se devo dire che ne ho letto un piccolo pezzo proprio ora. E ti ringrazio.
Per la seconda questione, devo dire che è quello che auspico io di dire qui, forse non sembra o magari si può davvero pensare che io sono filo palestinese. Eppure non è così. Alla fine io odio per principio guerre. E soprattutto mattanze nel loro senso stretto.
E non mi ringraziare. Ci mancherebbe. Grazie a te per venir qui.
Risposta a Debora:
Uh no Debora, non ne ho avuto il tempo. Però ho comprato tutto. Domani lo faccio, che son già più libero e te lo vengo a dire. Promesso.
Su quello che hai detto poi, non saprei che risponderti. E’ sconcertante. E purtroppo credo non saranno le uniche frasi che si possono sentire in questo contesto.
Risposta a mattomatte:
Semplicemente ognuno crede di aver ragione. E’ questo il torto, come dice appunto amatamari poco più su.