
Bene, ormai non è una novità che in Italia le notizie hanno significato o forma diversa se queste non vanno contro l’operato del Governo. Attenti però, non un governo qualunque, soprattutto se il governo è quello Berlusconi.
Sappiamo anche, basta farsi una sana cultura di telegiornali, che il più grande ricettacolo di notizie importanti e soprattutto non importanti, porta il nome di Studio Aperto.
Lo so, se ne parla da sempre che non è comunemente un telegiornale, però sappiamo anche che è il telegiornale più visto dai giovani. I giovani seguono Studio aperto perché mirato al loro target. Notizie veloci sui fatti del giorno, glorificazione del padrone, esaltazione dei portavoce e poi…
E poi via con i servizi sulla moda, utili per mostrare qualche seno ben ponderato e qualche fondo schiena intelligente. Calendari ormai sepolti, gossip senza fine e l’utile aiuto in cucina in 5 minuti di Benedetta Parodi.
Insomma, cotto e mangiato.
Da notare che questo telegiornale(?) si porti sempre a meno cinque minuti dalla fine, e lancia la pubblicità incentivando a rimanere sintonizzati per eventuali aggiornamenti. Passano questi cinque minuti, e la conduttrice o conduttore nel caso, ci spiega dispiaciuta come purtroppo (sigh!) non ci sono aggiornamenti e che quindi rilanci la sigla e ovviamente la pubblicità che accompagnerà a Studio sport. Altro mezzo di intrattenimento.
Ma torniamo al nostro sempre caro Studio Aperto.
Non mi chiedete come mai conosca così bene questo telegiornale, anche se devo dirvi che l’ora con cui va in onda è propizia, almeno per me. 12.30.
Ieri, il primo aprile nell’edizione delle 12.25, il nostro telegiornale ha mandato un servizio. Lo ha intitolato “Censura”.
Ecco, mi sono stupito. Insomma, un programma che mostra seni e sederi, viene censurato? Ma dai. In Italia? E soprattutto un telegiornale di Mediaset? Perbacco.
Poi va avanti il servizio, la conduttrice seria, molto seria dice:
“Adesso vi avremo dovuto mostrare un video di cui si parla da settimane. Riguarda le presunte molestie subite dal domestico di Giuliano Soria, arrestato per vessazioni e molestie sessuali.”
E già qui, mi è venuto da pensare, insomma. Un video in cui si mette nella pubblica berlina una persona, agli occhi della gente, è il classico video alla Studio Aperto. Stesso telegiornale che non ha mai mandato in onda il parlare tra Berlusconi e Saccà per inserire qui e là alcune signorine. Comunque la conduttrice continua:
“Non ve lo mostreremo invece perché la procura di Torino ci ha vietato d’autorità di farlo con un provvedimento molto pericoloso per la libertà di stampa (!!!) rispetto al quale Mediaset presenterà ricorso”.
Sono rimasto basito. Basito si certo. Studio Aperto parla di libertà di stampa in pericolo. Mi sembra ovvio, da mesi il suo padrone vuole imbavagliare l’informazione. Vuole arrestare giornalisti giudiziari che scrivono o pubblicano stralci di processo di dominio pubblico e non coperti da segreto istruttorio. Vuole multare i giornali perché trascrivono intercettazioni di terzi, che ne ledono la privacy. E via discorrendo. Un provvedimento che porterà ai cittadini italiani all’essere all’oscuro di processi verso potenti o verso semplici pedofili, fino a quando il processo non finirà tutti i suoi gradi. Ovvero anni. Ci metteranno anni per saperlo. E loro, studio aperto, parla di libertà di stampa violata perché non hanno potuto trasmettere un video dal dubbio gusto in una fascia definita protetta, e che mette in pubblica piazza il fare di una persona. Non sto qui a difendere Soria, già dire che vessava i suoi domestici bastava e avanza per etichettarlo come uno meglio crede, ma rincarare la dose mi sembra eccessivo.
Libertà di stampa. Non la difendono mai, e la difendono solo quando gli fa comodo. Che dire, per me, personalmente, studio aperto e informazione sono un bivio.
Per chi non mi credesse, ecco il link all’edizione integrale della puntata, preso direttamente dal sito di Studio Aperto. Lo so che è indigesto, ma fatemi questo piacere. Cercate nel video al minuto 08.24 in poi.
Link al video: qui.
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E che dire? E’ l’ennesima dimostrazione che siamo in un enorme teatrino di burattini, dove noi siamo le marionette e chi sta a Roma sono i burattinai..E’ un grande paese dei balocchi, dove le notizie vengono scelte accuratamente e scritte in maniera da catturare l’attenzione di ignari (?) telespettatori che pendono dalle labbra di questi giornalai..perchè non sono giornalisti..In Italia abbiamo la Privacy, abbiamo la libertà di parola, abbiamo la libertà di pensiero, abbiamo la libertà di stampa…Siamo liberi fin quando la nostra libertà non pesta i piedi callosi e dolenti di Qualcuno, perchè a quel punto scatta la Censura..allora non c’è più niente di tutto ciò, allora ci sono le intercettazioni, allora non si può più parlare, allora non si può più pensare non si può più scrivere..niente che non smentisca o metta in buona luce quel Qualcuno…E molti, per la sacralità..si piegano e dicono fanno pensano come gli vien detto di fare..E’ semplicemente vergognoso..Questa non è Democrazia e questa che viene fatta non è Politica..Cosa direbbe Aristotele, Platone…se vivessero ai giorni d’oggi..Questi filosofi hanno tirato, tra le tante cose, le basi della giurisprudenza, le basi del governo..hanno coniato il concetto di Democrazia e di politica..già una volta dissi che Democrazia deriva da Demos che in greco significa popolo e cratos..governo..governo del popolo..ma dov’è? Si è smarrito negli anni..quando gli errori che venivano commessi sono diventati sempre più grandi, sempre più enormi fin quando occorreva nasconderli, e allora dalla grecia antica abbiamo imparato, dall’arte della Tragedia ad indossare maschere per sembrare ciò che non eravamo….E questo si insegna alle classi politiche che via via si susseguono..ad indossare maschere per celare il proprio essere e sembrare ciò che non si è fin quando i ruoli si confondono, si mischiani e il gioco diventa troppo grande e incontrollabile e si diventa ciò che non si doveva essere..si mette davanti prima il proprio interesse..se poi coincide con quello del popolo meglio, sennò….pazienza….Che amarezza…che disarmo pensare che basterebbe usare quell’organo che chiamano cervello per cambiare le situazioni, portare il nostro paese a dei livelli strepitosi…ma ahimé, l’italiano nasce privo del cervello, nasce con un organo similare, che serve a recepire solo quello che Qualcuno vuole che venga recepito..per il resto..non è programmato per altro…
Sì, Piccolo relativo a Goliath, era appunto un eufemismo, anche se per me, col suo musotto, mi sembrava sempre un cucciolo…Mi fa piacere che ti sia piaciuto Goliath, era un tesoro di cane!!
A presto!!
A prposito..mi dicesti che si un amante del risotto col trevigiano…………..IO ASPETTO LA RICETTA!!!! Per tutta l’estate 2008 su in alto adige, ho mangiato la pizza con il trevigiano e il brie….una favola…il risotto sarà altrettanto superlativo…quindi io con fiducia aspetto…..
Debora….
Risposta a Debora:
Mi hai fatto un intervento lunghissimo. hai scritto quasi più tu che non io nel post. Ahahah. E non è una critica, anzi. Mi fa piacere. Mi è piaciuto l’accostare la politica alla tragedia greca. Una similitudine che io non avrei nemmeno fatto o immaginato. Magari l’avrei accostata più ad un’opera di Pirandello, che seppure anch’esso parli di maschere non ha lo stesso significato di quella tragedia greca che noi tutti conosciamo. Che dirti, al più forse, prima o poi, ci desteremo da questo torpore. Il problema è da vedere se lo faremo in tempo, oppure semplicemente ci sveglieremo quando ormai il dado è tratto. Usando un’espressione da “Cesare”.
Per la ricetta, la scrivo e te la riporto sul tuo sito. Non ti prometto immediatezza. Ma ti prometto che lo farò.
Ciao Debora.
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Che t’avevo detto io? Tu mi nomini quel tale coso e io ti confermo che se proprio desidero dare un sguardo alla TV (di qua o di là per me pari sono) mi vedo la TV dei ragazzi (ma la fanno ancora?… ah! carosello quanto mi manchi).
Ma io non ho fretta, in cucina non bisogna avere fretta…Bisogna praticare lo slow food..Per il resto, io personalmente e ribadisco personalmente, ho paura che andrà a finire come l’attuale crisi economica: quando era il tempo di fare qualcosa che avrebbe evitato questo disastro, nessuno ha alzato un dito, nessuno ha vigilato là dove si doveva vigilare….e questo è il risultato…Sai, io sono una persona molto emotiva, a volte guardo le persone che mi circondano, grandi piccoli, ragazzi della mia età, anziani..e penso a loro..li penso proiettati nel mondo, in questo mondo dove sono anche io, ognuno con i suoi problemi, con i suoi sogni, con le sue aspirazioni, con i progetti, con i ricordi…Me li immagino vittime come me di questo sistema, dove se non hai l’appoggino non sei nessuno..e allora ecco che mi si aprono davanti agli occhi le storie di quegli anziani che arrivano al 10 di ogni mese con 500/600 euro..mia nonna se non avesse avuto la pensione di reversibilità di mio nonno, avrebbe campato con la pensione da sarta, 300 euro al mese..ha lavorato 73 anni, dall’età di 8 anni, fino a 3 anni fa quando è venuto a mancare mio nonno, il suo sostegno di una vita, e le è scoppiato il male che portava latente dentro di sé, l’Alzheimer…E poi mi vengono davanti i ragazzi che hanno studiato tanto e che si ritrovano a fare i commessi di supermercato perchè non c’è spazio per loro..Penso alla mia amica Alessia, Biologa ricercatrice con in mano una laurea da 110 e lode, un master e due convegni alle spalle a 28 anni…che non ha lavoro perchè il suo curriculum è troppo…….penso ai bambini che futuro avranno?Io vorrei farne uno, ma che futuro potrei dargli?Sì, lavoriamo in due, ma che futuro avrà dopo? E’ una situazione disastrosa, e non ci sono occhi politici che la guardano con i miei occhi…perchè se ci fossero, non saremmo a questi livelli…
Studio aperto è il tg più seguito dai giovani??? Allora io devo essere vecchia!
La realtà è che l’unica cosa che c’è di cotto e mangiato qui siamo noialtri: spupazzati in maniera così ignobile!
:*-(
Risposta a aldo il monticiano:
Ma io scherzavo da te XD.
Comunque se devo essere sincero a me mancano le pubblicità degli anni 80 e novanta. Ormai tutto ruota intorno a quanta pubblicità c’è. Sta diventando assurda. Penso che un giorno ci ritroveremo con dialoghi di questo tipo:
tizio: “Mi piace la televisione”
Caio: “anche a me, però…”
Tizio: “però che?”
Caio: “peccato che i film interrompano la pubblicità…”
Tizio: “come hai ragione…”
Risposta a Debora:
Il fatto è che hanno tagliato in ogni dove, e dove non si doveva anche. Polizia, Scuola e simila. Ma non hanno tagliato i loro stipendi. Se pensiamo poi che questo governo ha riabilitato i voli di stato, allora la si dice lunga su quanto vogliono mostrarsi ad esempio per la popolazione. Non si vergognano. Mai.
Risposta a Silvia:
Siamo due vecchi allora
Andiamo a chiedere la Social Card…su su
Studio aperto più che un telegiornale sembra una rubrica di gossip…
Sono capaci di fare addirittura servizi sul tipo di scarpe all’ultima moda!
E poi hanno il coraggio di parlare di censura…
Che sconforto caro Le Favà…
Se ti può consolare almeno un pò, hai un premio che ti aspetta da me
No, sie, si vergognano…e ti pare che sia un sentimento che possano provare? E parlo dell’intera classe politica, ovviamente, senza alcuna distinzione..hai ragione hanno tagliato là dove tagliano sempre, invece che dare fondi, proprio lì che ce n’è bisogno, la scuola, la sanità..e proprio la scuola, che sforna i politici di domani..è quella che fa acqua da tutte le parti, infatti si vede che gente che ne esce, li abbiamo sotto gli occhi..vedi Gelmini..Carfagna..che fino a ieri sgambettava insieme alla Carlucci e alla Gardini…e oggi sono addirittura ministre…Via guarda a momenti divento volgare…è meglio che mi fermi qua…Speriamo che qualcuno da lassù, visto che è oggi è il 2 aprile e ne ricorre il 4 anniversario della sua morte, ci metta una manina….visto che c’è chi a questa legislatura sembra credere fermamente nella chiesa, speriamo che colui che fino a 4 anni fa la rappresentava degnamente, guardi un po’ giù….
Beh, che dire, è tutto nel perfetto stile del loro padrone. È sempre lì che glorifica il liberismo e la concorrenza, finché fanno comodo a lui, poi quando fiuta che sta per pigliarsi una tranvata in culo di quelle solenni, ecco che invoca gli aiuti di stato, con leggi e leggine apposta (nonostante fino a cinque minuti prima spalasse merda sulla “sinistra statalista“).
Quei pagliacci sono uguali.
Brucia, eh, la propria stessa medicina, vero? Cazzoni!
Risposta a Silvia:
I famosi servizi sulle scarpe all’ultima moda…utile soprattutto. Non bastava Verissimo con Signorini. Desolazione direi.
Ps: Uh Grazie!!! Davvero. Arrivo subito!
Risposta a Debora:
Effettivamente a volte, diventare volgare diventa automatico. Non perchè deve essere così, anzi, ci mancherebbe, ma perchè appunto vedi che tutto va come se niente fosse. Tutti a scrollarsi le spalle. Tipo:
“E vabbhè….pazienza…”
Risposta a Alessandro Arcuri:
Non commento. Va benissimo così!
non sono in grado di andare oltre l’orsetto knut…
Ah!AhAh! Ma come! Avete passato il vostro tempo a vedere un telegiornale qualsiasi? Ricordate che quelli saranno minuti della vostra vita che non torneranno mai più! Minuti che avete consumato a veder le ricette del kazzo della Parodi o il culo di Carla Bruni. Pensate alle cose che potete fare in questi minuti, cose che ho provato a fare , spegnendo il televisore:
1 – Una sveltina con mia moglie prima del pranzo, mentre lava la verdura china sul lavabo;
2 – Suonare con la mia chitarra, per casa” The carpet crawlers” dei Genesis;
3 – Fare un origami del tipo “il cigno”, con pochi, abili passaggi;
4 – Rimettere le lampadine fulminate nella stanza dei figli;
5 – cacciare i panni dalla lavatrice;
6 – veder l’ultimo spezzone di porno su b**************a.com
7 – Controllare l’ultimo film taroccato da emule;
8 – leggere gli ultimi post del tuo blog.
Provate anche voi.
Dunque vediamo, considderato che manco ho una TV in casa, provo a seguire i consigli del grande favollo:
Detto, fatto
1) mi manca la materia prima… passo (sigh)
2) va bene lo stesso se suono col contrabbasso (senza girare per casa, ovviamente) un esercizio di John Patitucci? Sennò lunedì al conservatorio chi lo sente il mio prof?
3) io so fare una pratica scatolina per tenere, per esempio, i trucioli delle matite, quando le si tempera.
4) cazzo mi viene in mente che devo sistemare una presa in studio…
5) io invece devo cacciare i panni nella lavatrice
6) manco lo conoscevo sto sito, fai un po’ te…
7) al momento mi sto scaricando (tramite rapidshare) la quinta stagione di Star Trek – Deep Space Nine, puntata dopo puntata…
Stai forse parlando dei giornalisti juke-box?
quelli che gli metti una moneta in quel posto e cantano la canzone che piace al cliente…?
Preferisco ascoltare una canzone di De Andrè.
Sai che non mi ricordavo di aver visto Studio Aperto? Ogni tanto fa bene vedere lo scempio della divulgazione giornalistica italiana, funzione come una iniezione di autostima per le proprie idee e per le proprie azioni.
Un caro saluto
Sto per scrivere un commento molto lungo. In realtà, tutto quello che penso su studio aperto, l’ho scritto il 5 agosto 2006 in un vecchio blog su cui scrivevo, ora chiuso. E dato che mi vergogno a mandarti sul sito con un link, essendo il suddetto molto fucsia, te lo copio qui. Giuro che taglio qualcosa.
Scusascusascusa
Tema: Invettiva a studio aperto
Svolgimento:
Ooops, I did it again.
L’ho riguardato. Studio Aperto, dico.
Ci cado sempre, è una calamita.
Beata inconcludenza, beata ingenuità. E’ il tg dei giovani per i giovani condotto da bacucchi che si fanno i giovani, con quell’aria sportiva e ammiccante che fa tanto GIOVANI.
Solitamente, la struttura del tg, e mi si voglia perdonare se lo chiamo così, è in tal modo composta:
12.25-12.33 cronaca nera in servizi diluiti e fugaci, spesso telefonici, spacciati per collegamenti strainternazionali, con disturbi della linea annessi e connessi. Le immagini di repertorio sono pane quotidiano.
12.33-12.55 signori e signori, diamo spazio all’idiozia. E da li si comincia.
Inframmezzati da 8 collegamenti con l’esperto meteo che ci anticipa le previsioni fino al 2009, dall’esperto scientifico, botanico, astronomico, ecco 15 servizi tutti uguali sul gossip/assurdità. In tutte le salse. In tutte le versioni.
Guidati ovviamente da esaltate teleinviate non più giovani ma frizzantine che riescono a costruire servizi su qualsiasi cosa.
In svizzera i campanacci delle mucche danno fastidio alla popolazione?
Andiamo a costruirci un bel servizio.
A Tùbingen c’è un tipo che piega la lingua su sè stessa 8 volte? Si va.
E se ciò non bastasse, i servizi sugli animali. Ma parliamone.
Ogni giorno c’è un gattino, un cagnolino, un coniglietto, un tigrotto, una ranocchietta da salvare. Che, per carità, è vero. Facci pure un servizio e mostra tutta la tua filantropica generosità con l’intera fauna italiana.
Ma non con quel tono. Con quegli effetti sonori che fanno molto Benny Hill. Non chiamare in causa Mister Bean se vuoi parlare di un cane. Non siamo dei cerebrolesi, e neanche i cani.
Anche se ogni tanto guardiamo Studio Aperto.
I servizi sui vari Isolani, talpe, letterine, schedine, calciatori, veline sono infine la chicca del tg, chicche che vengono poi esaustivamente snocciolate nel settimanale Lucignolo.
Il vj della notte, ragazzi. Con la verve di una mortadella andata a male.
Con la simpatia di un fenicottero.
Questo è ciò che ci propina la tv di oggi, una tv che ci crede incapaci di cogliere le sfumature, di capire ciò che accade, che spaccia per reale e interessante un mondo di cartone.
Che ci ricamino su un tg, è assurdo, e la cosa mi turba alquanto.
Ma sopportiamo. Impugnamo il telecomando e cambiamo quel maledetto canale, che male non ci fa.
Anzi. Anzi.
***
Questo lo dicevo nel 2006, ma tu, oggi, l’hai detto molto meglio.
Scusa se aggiungo righe su righe a questo rigosissimo commento, ma l’argomento mi stimola: io stasera sul mio blog ho parlato di Principesse Disney, cerca di capirmi.
Ciao!
Gio
Risposta a mattomatte:
Ahah! E’ vero, me l’ero dimenticato. Son cose che ti segnano.
Risposta a il grande favollo:
Ahahahah. Effettivamente hai ragione. Ma molte cose mi sono private. Quindi mi ingegnerò a trovare dei surrogati.
Ps: hahaha, il sito non lo conoscevo e lo censuro. Non per strani motivi da “bacchettoni”. Ma perchè è una linea che ho preso tempo fa e vorrei continuare. Già ogno giorno devo cancellare una cinquantina di spam verso siti simili o di poker.
Comunque, hai ragione. Non vale il tempo perso.
Risposta a catone:
Parlavo esattamente di quello Catone. Io lo evito, ma a volte lo guardo. Quei cinque minuti, almeno i titoli. E lo so, non è una scusante, ma sbagliando si impara.
ciao!
Risposta a Giovanna:
Direi che avevi spiegato meglio te cosa è studio aperto. Io ho solo riportato una notizia che per me poteva pure evitar di dare, visto che se una volta si lamenta della libertà di stampa dovrebbe farlo ogni volta che questa effettivamente è in pericolo. Buffoni. Io direi solamente buffoni.
odio studio aperto!!!
Anche qua spalanchi una porta aperta, mi capita di passarci a secondi quando cambio canale per cercare altro, a me da un effetto irritante. Il problema è che lo chiamano telegiornale, io mi aspetto un telegiornale e rimango deluso. Lo chiamassero programma di “monate varie”, magari un minuto lo guarderei se ben disposto.
Per me il miglior tg è quello di rai 3 dove ti mettono anche l’edizione regionale…. si si è da comunisti lo so, ma se mi piace.
Ciao
Risposta a Andrew:
E mi sa che sei in buona compagnia
Risposta a Ormoled:
Io in genere vedo pochi telegiornali. E spesso non ho una tempistica regolare, quindi se devo guardare oppure se voglio guardare guardo quello che mi capita. Alla fine poi, il giorno dopo o la sera stessa ho il modo di poter vedere cosa è realmente successo su internet.
Rai3 è bello, sì. Anche La7, almeno ha un’impostazione delle notizie “giornalistica” e non fallacea.
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