Tra illusioni e realtà.

E’ agghiacciante ciò che è successo in Abruzzo, case crollare, speranze sminuite, vite stroncate, pianti, urla, sospiri, rabbia, frustrazione, incapacità di capire, pregare, falsificare sentimenti.

Volevo già scrivere ieri, ma per rispetto verso le morti e verso quella popolazione che vive un momento buio, ho preferito tacere. Spesso parlare troppo non fa altro che aumentare la rabbia, il dolore e via dicendo. Ci dimentichiamo troppo spesso che ricordare un fatto fresco non fa altro che aumentare la nostra impotenza su fatti troppo grandi.

Non oso pensare cosa ci possa essere di più avvilente nel perdere familiari, amici e anche un semplice conoscente. Non oso immaginare cosa possa portare la perdita della propria casa. Non so come ci si possa sentire nell’avere contro di se l’occhio del mondo o del paese. In certi momenti alcuni servizi dovrebbero rimanere silenti.

Non so perchè, ma ogni cosa, fatto, diceria e simile a questi è ottimo per montarci un servizio, una puntata speciale, o qualcosa di simile. Non nego che uno speciale sul terremoto sia qualcosa da evitare, ma almeno non costruirlo su un tavolo politico. Non c’entra bellamente nulla. Ma proprio nulla.

Franceschini subito a dire: ” Ha fatto bene Berlusconi ad andare subito all’Aquila”
Mi sembra anche ovvio che lo facesse, ci mancherebbe anche questa. E’ una frase inutile, che non serve davvero a nulla. Davvero, io non riesco più a sentire il commento politico su ogni cosa. Che sia un qualcosa di futile come i battibecchi tra politici.

“Io penso che ci vogliano più soldi per le auto”

“Io penso che quello che pensa sia inutile”

Cose del genere. Da bambini. “E’ mio”; “No, è mio”. E via con mega speciale su Porta a Porta o a Matrix. Si rasenta a volte il ridicolo.

Parlo di Franceschini, come parlo anche degli approfondimenti di mediaset. Matrix. Con che competenza la Carfagna parla del terremoto? Idem dicasi per la Gelmini? Non sarebbe appropriato più un ministro dell’Interno? Come si può far cadere la fatalità un terremoto disastroso in un campo politico? Come si può cercare di portare sempre acqua al proprio mulino? Che senso, che senso ha?

Io non capisco.

Mi dispiace.

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About Le Favà

Scrivo per diletto e per mettere nero su pixel i miei pensieri. Egoista e altruista. Amo dormire, mangiare e perché no fare sesso. Credo fermamente che l'uomo deve essere capace di guidare un trattore e deve avere un'ottimo rapporto con il bagno.
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20 Responses to Tra illusioni e realtà.

  1. Commento senza spostare una virgola da quello che hai scritto: durante uno zapping, ieri sera, sono passata velocemente su Matrix, quando la Buonamici lanciava la duplice notizia della mamma puerpera e dell’altra mamma che ha fatto scudo – con il proprio corpo – alla propria bambina: salvandola, ma perdendo – lei – la vita. E poi ha passato la parola alla Carfagna, la Ministra… “Un grande atto d’amore di queste madri…”, o roba del genere… Ho cambiato canale, per non vomitare…

  2. pellescura says:

    tutto fa vetrina per i politici, anche la morte, sono solo sciacalli

  3. maryol says:

    Siamo alle solite, una parte d’Italia è in ginocchio e ci sono subito i soliti politici e giornalisti che aprono le danze “macabre” per farsi belli agli occhi del popolo che sta a guardare senza potersi opporre. L’unica arma che abbiamo è quella di spegnere i televisori e rimboccarci le maniche e aiutiamo come possiamo i nostri fratelli abruzzesi con quello che abbiamo, cioè la solidarietà, senza ascoltare quei buffoni che come hai detto tu, anche davanti a queste immani tragedie, litigano per una inquadratura in più e per dire quanto sono bravi loro. Perciò mettiamoci tutti in movimento e cerchiamo di mandare quello che possiamo tramite il volontariato delle nostre città, sperando che questo sciacallaggio mediatico non ci avveleni la mente.

  4. Anna says:

    Nessun tipo di frase solleverà quelle persone, ma i fatti! Il guaio è di chi lo vive che solo una cosa spera: in un aiuto materiale le chiacchiere non servono! Spero solo che non succeda quello che è successo nell’80 a noi. I politici hanno mangiato sui cadaveri dei nostri morti e le sovvenzioni dello Stato sono servite per ingrassare i porci e ad oggi (dopo 30 anni) ci sono persone che non hanno un posto che sia degno del nome CASA! Tacciano piuttosto e pensino a rimboccarsi le maniche ricostruendo.

  5. catone says:

    Siamo fortunati ad avere dei ministri tuttologi. Peccato che non siano competenti nella loro materia. La politica vuole entrare anche nelle nostre menti, nei nostri cuori per stravolgere il nostro io più recondito. E’ una persecuzione intollerabile. Anche nei drammi più intimi, vuole metterci il naso. Bisognerebbe mandarli tutti a togliere un pò di quelle macerie che hanno causato. Vedi: http://www.gennarocarotenuto.it/6885-procurato-allarme-prevedere-e-prevenire-terremoti-e-altre-sciagure-in-unitalia-contro-la-scienza/
    Un saluto

  6. Le Favà says:

    Risposta a BastianCuntrari:

    Sì è proprio questo che non capisco. Come si può parlare così? Non hai competenze, non sai di che parli e queste frasi fatte sono uno schiaffo morale al tutto. E’ esagerato. Troppo forse.

    Risposta a pellescura:

    Vero.

    Risposta a maryol:

    Ecco, sì. L’unica cosa che si può fare è contribuire con quelle famiglie che si son trovate in strada. E peggio ancora, in strada e con familiari morti o ancora dispersi.

    Risposta a Anna:

    Appunto. Appunto.

    Risposta a catone:

    Bel link. grazie. E spariamo che la tua proposta venga accolta. Quella di mandarli a togliere le macerie.

  7. Giovanna says:

    Io ho guardato la tv tutto ieri. Non per morbosità, ma perché mi sembrava assurdo spegnere senza sapere cosa stesse succedendo, perché ho sperato, fino alla fine, di avere informazione e non documenti strappalacrime su questo o quell’eroe.
    Cosa se ne fanno quegli uomini, che tutt’ora stanno scavando con le mani per cercare i dispersi, di un’etichetta da eroe?

    In realtà, ho guardato tutto, fino alla fine. Ho visto la d’urso e brachino parlare del disastro, ho visto cucuzza, e frizzi, e quelli di Studio Aperto e poi tutti i vari giornalisti che senza arte nè parte, tentavano più di fare un buon documento giornalistico che vera e propria informazione.

    E la parola esatta è: guardare. Guardare e basta, senza ascoltare il commento in voice over di qualche reporter d’assalto, o di quel presentatore del cacchio. Guardare fino a farsi male e basta. Ed è quello che ho fatto io.

  8. A proposito di battibecchi fra politici… c’è una proposta scaturita sul sito de l’Unità, di destinare i soldi che si risparmierebbero accorpando elezioni europee e referendum, ai terremotati. Ne parlo anche nel mio blog, e l’articolo -e relativa raccolta firme- originali sono qui.
    Vediamo le reazioni dei politici (specie quelli fermamente contrari all’accorpamento delle due tornate)
    Sono proprio curioso.

  9. Pingback: upnews.it

  10. Nicole says:

    Le Favà…sei una bella persona. E mi sento meglio ora nell’averti letto. Pensavo di aver esagerato col mio nuovo post…anche se non me ne pento affatto. Ed ora dopo aver letto il tuo, e di tanti altri, non mi sento più sola. Ho polemizzato contro questo merdoso circo mediatico. La natura alle volte è matrigna, ma l’uomo sa esserlo molto di più…sempre!

  11. amatamari says:

    I politici invece di mettersi in bella luce davanti alla tv perche’ non varano un piano serio di monitoraggio di tutti gli edifici pubblici ed infrastrutture ubicate nelle zone sismiche? Che un ospedale crolli pare a tutti logico?
    E perche’ non e’ incentivata la messa a norma di tutte le abitazioni?
    E come è preparata la popolazione ad affrontare l’emergenza? Vi è una qualche informativa capillare o della formazione? Avete mai visto delle esercitazioni? I bambini e gli insegnanti sanno cosa fare in caso di cataclisma?
    No. Niente di tutto questo. Pura propaganda vergognosa.

  12. Le Favà says:

    Risposta a Giovanna:

    Hai esplicato meglio il mio pensiero. Non avrei altro d’aggiungere. Questa continua, perpetua, incredibile, insofferente, indigesta ricerca del servizio strappalacrime mi perplime. Ne devono parlare ovvio. Ma senza musichette da film, da soap opera. Questo è reale, non qualcosa di falso.

    Risposta a Alessandro Arcuri:

    Sono curioso pure io. Appena firmato. Grazie per l’informazione.
    Il mio post era proprio su come si possa fiondarsi in programmi televisivi per dire alla fine, nulla. Ovvietà. Solamente Ovvietà.

    Risposta a Nicole:

    E’ una naturale conseguenza. Almeno io lo spero. Uno speciale io dico che ci deve essere, è giusto che se ne parli, hanno perso la casa migliaia e migliaia di persone. Ma che si allontani il lato politico. E’ ovvio che c’è sempre negligenza, ma portare acqua nel mulino a che serve? Come si può dire “Il nostro governo ha stanziato più soldi di tutti”.
    Ma che dice? A dire il vero vorrei proprio vedere dove sono i soldi. Hanno lapidato il fondo per le calamità naturali per rinpinguare l’Ici lasciata. Eddai. Non si può far propaganda per nulla. E’ squallido. Solo squallido.

    Risposta a amatamari:

    Esatto. Non si è fatto nulla, non dico per prevedere, è difficile farlo. Anche se scosse sopra scosse, doveva avvisare qualcosa. Non dico una scossa, ma un “magari verrà” e quindi come hai detto, preparare tutto. Informare la popolazione, incentivare la costruzione di case anti-sismische, di controllare punti caldi come gli ospedali, le scuole, le università e via dicendo. Gli ospizi. E anche le case, i condomini. Ci vuole testa. E mostrarsi belli così, a gratis è solo indice di “incapacità” affettiva. Si affetto. Non si ama il paese, si ama solo il paese quando esso ti glorifica. Penoso. Penoso.

  13. Ora speriamo solo che quando calerà l’attenzione dei media questa gente non sarà abbndonata al loro crudele destino.

  14. Debora says:

    Io sono sconcertata almeno quanto te. Non c’è dignità da parte di queste persone che aprono bocca solo perchè ce l’hanno e riescono a dire delle mostruosità abominevoli che offendono irrimediabilmente l’intelligenza dei cittadini e soprattutto delle persone che in questo momento staano soffrendo..Sembra sia obbligatorio fare delle dichiarazioni per far sentire che la classe politica c’è, che la classe politica non lascia inascoltato il grido di queste persone..Invece farebbero bene a starsene zitti e a darsi da fare a risolvere questa drammatica situazione.Ci sono persone che hanno pero dei familiari, hanno perso la propria casa, hanno perso tutto, non gli sono neanche rimaste le mutande visto che devono farsele prestare dall’amico..Ma dove stiamo andando??E poi ci sono le dichiarazioni ad hoc di questo o di quello..Speculazioni su speculazioni su un disastro che ha portato la morte e la distruzione in qul fazzoletto di terra..Ragazzi, sono morte 200 e passa persone..ci sono dei dispersi..ci sono dei feriti che avranno per sempre il segno indelebile di questo disastro addosso oltre che nella mente..Rivolgiamo per cortesia il nostro pensiero a coloro che stanno soffrendo, smettiamo di riempirci la bocca di belle parole, le parole le porta via il vento, i fatti rimangono.Allora cominciamo un po’ tutti a fare ciò che è possibile fare. Non occorre fare salti mortali, basta fare un piccolo sforzo per donare un po’ di speranza e un po’ di affetto a questi nostri fratelli che in questo momento si sentono soli, non hanno più nulla, non hanno più gli affetti, non hanno più un tetto sopra la testa, non hanno più un pasto caldo..Per favore, se il nostro governo non fa nulla ma parla e basta, almeno noi cerchiamo di fare qualcosa…Ti chiedo, mio caro amico Le Favà, di estendere a tutte le persone questo messaggio di solidarietà, so che tu capisci ciò che voglio dire, espandiamo la richiesta di aiuto di questi nostri fratelli e convinciamo le persone a fare un piccolo ma significativo gesto di solidarietà per queste persone.
    Grazie.
    Debora.

  15. La lotta per il potere è talmente forte che anche il nulla si connota politicamente e ci viene offerto dai media colorato dei colori di partito. In questo senso, l’anarchismo ha una buona soluzione e un’ottima filosofia.
    Ciao

  16. Le Favà says:

    Risposta a Giovanni Greco:

    Anche questo è vero. Speriamo sì.

    Risposta a Debora:

    Non saprei, dove stiamo andando intendo. Dico solo che una reazione più concitata, senza frasi ad effetto sarebbe stata più bella e più intensa. Come ha detto Giovanni Greco, sopra di te, speriamo solo che non ci si dimentichi quando il clamore calerà.

    Risposta a coscienza critica:

    Probabile. Io ripeto, è giusto che se ne parli, ci mancherebbe altro. Solo che a parole si dovrebbe agire con forza, Alessandro Arcuri come ha riportato messaggi forti come il risparmio sul referendum da devolvere così all’Abruzzo sarebbe ottimo se non visto come grande mossa. Non saprei davvero, poi.

    Risposta a Nicole:

    Uh, grazie per il link!

  17. yashanti says:

    eppure scrivo eppure non ho scritto nulla su questo. eppure scrivo. eppure non riesco a scrivere nulla.

  18. Le Favà says:

    Risposta a yashanti:

    Lo so. E’ un fatto disarmante…totalmente.

  19. Ormoled says:

    No, non ha senso. Se uno vuol dare un contributo fa meglio a stare altrove piuttosto che in una trasmissione alla televisione.
    Ciao

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