Ieri vi ho riportato, alla fine dell’articolo, al link verso Miss Kappa.
Miss Kappa io la seguo, saltuariamente, ogni tanto ci commento, ma non posso definire di poterla conoscere. Non la conosco personalmente, e non la conosco “virtualmente” parlando. La leggo. E leggere significa tante cose. Fantasticare, pensare, immaginare. Si sorride e si pensa.
Sì, decisamente leggere fa pensare.
Scrivere è una passione, si prende un concetto, lo si elabora e lo si estende attraverso simboli grafici uno dietro l’altro. Composti, con regole. Non si sbaglia.
Lo scrivere riversa tutto ciò che si ha dentro. A volte è un fiume in piena, l’emozione traspare nello scritto, a volte offusca pure il pensiero puro iniziale, sporcandolo e dandogli dei connotati inverosimili.
Perchè questa premessa?
Perchè oggi volevo parlare di qualcosa di diverso dal Terremoto in Abruzzo, volevo leggermente staccarmi dalla realtà del fatto in sé. Egoisticamente potrei aggiungere. Poi però rivedo e rileggo Anna, Miss Kappa, e più leggo e più acerbo e inconsistente appare quello sentito in televisione o letto sui giornali. Forse sbaglia lei? Forse sbaglio io? Forse sbaglia la televisione?
Può essere. Eppure…
Eppure, nel mio piccolo voglio lasciare in questo mio spazio di pensieri, denunzia, “informazione” e simili, alla voce di Anna.
Inizia qui, il grido di Anna e dell’Aquila
Sono tre mesi che a L’Aquila la terra trema. Quasi trecento scosse. Ieri alle 15,38 c’è stata quella fortissima. Panico in tutta la città. A seguire, altre quattro abbastanza intense. E stamani alle 8 un’altra ancora. Io ho dormito in auto. Sono terrorizzata.
A presto. Spero.
Eccomi qui. Gli ultimi post sono stati scritti non di mio pugno. Era la mia amica Chiara che scriveva da Bologna. Questa sono io. La situazione è tragica. Inenarrabile. Io e la mia famiglia abbiamo perso tutto: case, lavoro, vita passata, radici. TUTTO. Ma quello che vorrei urlaste al posto mio è la rabbia di essere stati lasciati soli. Noi Abruzzesi siamo stati mandati a morte scientemente. Erano mesi e mesi di scosse, e nessuno ne ha mai parlato. Nessun giornale, nessun TG. NESSUNO. NESSUNO.NESSUNO. Nessun piano di emergenza era stato approntato. Siamo stati mandati a morte. Avrebbero dovuto farci evacuare. Il terremoto del 700 ha avuto la stessa casistica, gli stessi tempi. Identico. E loro ci rassicuravano. Parlano di 200 morti. Bugia. Al momento sono mille. E non è finita. E gli sfollati sono 60mila.Denuncio quell’imbelle del sindaco Cialente. La presidente della provincia Stefania Pezzopane. Tutte le autorità. L’Aquila non è. Fu. E noi tutti con lei. Si entra in città e non si hanno più punti di riferimento. Mio marito è entrato stamani. E’ tornato al campo sfollati. Non connetteva. Non sapeva più neanche il suo nome. Sono lucida. Le cose che vi dico sono verità. A presto. Anna
Non ce la faccio a leggere tutti i commenti. Non ho tempo.Dietro Miss Kappa c’è Anna Pacifica Colasacco, nata a L’Aquila il 22 luglio 1956 e residente, fino al 6 aprile 2009, in via Costa Masciarelli,8. Cellulare 348 30 55 965. Non sono anonima e non lo sono mai stata. Sono disperata, ma lucida. All’anonimo che pontifica rispondo che alla scossa delle ore 23,30 , almeno allora, avrebbero potuto allertare, piuttosto che dire che l’evento si era verificato a Forlì. Tutti noi, obnubilati dal silenzio “tombale” dei media siamo rimasti in casa. E siamo morti. Anche quelli che son rimasti vivi. Vi dico solo una cosa: Onna conta all’incirca 600 abitanti e danno 48 morti (più o meno) L’Aquila ha 42.000 abitanti e vi dicono che i morti sono, compresi quelli di Onna, poco più di 200. A voi le conclusioni. I morti sono quasi mille. Così è. Cercano di coprire, fin quando è possibile, l’atrocità di quanto commesso. Tornerò . Se solo qualcuno mi desse la possibilità di poter usare un pc con regolarità, vi aggiornerei su tutto.
Questo è quanto.
Ultima cosa. Un video trovato su Videopolitik, fa notare come sia usata l’informazione in modo becero e senza nessun rispetto per le persone, con domande sciocche. Esempio su tutto: “Cose le cadeva addosso?” Domande sciocche. E sciocche è un eufemismo. Il video qui.
Nell’ultima parte, quella tedesca cercherò di trovare una buona traduzione. Qui, ho trovato una parte.
Spesso mi si chiede perchè sono giù di morale. Non è essere giù di morale. E’ essere solamente stanchi. Ecco.
Forse ti interessa leggere anche qui:

Oddìo, Miss Kappa, mi dispiace. Se hai bisogno d’aiuto, chiama!
gatta susanna
Credo alle parole di Anna ci credo fermamente perchè c’è un dramma che ricordo perfettamente : Una massa di fango e detriti si è staccata dalla montagna e dalla collina sovrastanti i paesi di Quindici (in Irpinia), Sarno, Siano e Bracigliano (Salerno). In alcuni casi, come nella frazione di Episcopio (Sarno), la furia del fiume di fango distrugge tutto quello che incontra lungo il suo percorso.
La frana causa 159 morti.
Non è vero! Non erano 159 ma di più! Ed è stato messo a tacere perchè era un altro allarme che girava tra la gente e non è stato fatto nulla, si poteva evitare! i retroscena sono vergognosi, si chiedeva in che stato fossero i cadaveri al momento del ritrovo… dettagli agghiaccianti per capire se, avessero avuto il tempo di uscire dalle case travolte o no! Adesso si chiede che tipo di oggetti cadevano… non sai se fare una risata (amara) o se prenderli a schiaffi! Avvoltoi che mangiano carne morta ancora calda! Il lavoro mi rendo conto è importante, ma la morale dovrebbe vincere su tutto! ieri una giornalista (un altro genio) ha chiesto a dei volontari: chi ve lo fa fare? Ma che domanda è??? Che razza di domanda è??? Forse al mondo c’è ancora chi nn fa distinzione fra il proprio sangue e quello di un altro! Di tutta la giornata di ieri il ricordo più bello che voglio condividere con te è stato vedere un bimbo in braccio al papà e pensare: che bello! Ci sei ancora! E dopo giorni ho pianto di gioia!
Ottima segnalazione, questi video. Grazie.
Da parte nostra, abbiamo preso contatti con una tv francese (France24) che è presente a L’Aquila e abbiamo invitato i cronisti a fare luce sulla questione dei mille morti dichiarati da Anna, nonché a dare voce alla rabbia dei cittadini come Anna. Stando anche alla testimonianza lasciata qui da Anna, sull’Irpinia, sembra che quella di nascondere la verità sia la prassi. Sarebbe una strategia mediatica? E’ possibile. Un conto è dire subito che ci sono solo 20 morti, un altro conto è dichiarare immediatamente la catastrofe: l’opinione pubblica va ammansita, ammaestrata.
Ciao
Come al solito rimango basita da tutto questo..Da quando ho appreso la notizia di questa immane tragedia, oltre alla preoccupazione di non lasciare sole queste persone che hanno perso veramente tutto, mi è subito venuta la preoccupazione di dove si sarebbe posizionata la linea di confine fra verità di ciò che è successo veramente e verità che ci avrebbe comunicato la televisione..Ormai la verità giornalistica si discosta enormemente da quelli che sono veeramente i fatti, e mi spiace, ma credo fermamente alle parole di Miss Kappa..Io credo alla sua verità perchè lei è vittima di questa immane tragedia, l’ha vissuta sulla sua pelle e sa in cuor suo che non tutto verrà a galla, non tutto ciò che è realtà l’opinione pubblica lo verrà a saper..perchè hanno ragione Miss Kappa, hai ragione te, Le Favà, ha ragione Anna, ha ragione Coscienza Critica..In Italia l’informazione è ciò che si vuole che si sappia, non è la cronaca dei fatti..è costruire storie, creare patos, impietosire ora perchè la tragedia è fresca..è creare drammi ad hoc per ingigantire..
forse è perchè sono piccola e abbastanza ingenua (o tonta, che dir si voglia) ma perchè nascondono il vero numero di morti?
grazie per la segnalazione.
Le Favà, anch’io ho conosciuto Miss Kappa (Anna) da poco: e la “conosco” poco, come te. Perché – allora – ho ripreso anch’io, ieri, il suo post? Forse perché mi domandavo, avendo quasi vissuto il terremoto del Friuli di oltre 30 anni fa, come mai i morti fossero così pochi… Un dubbio umano, penso: perché non crederle? È sul posto, sa chi le viveva accanto e credo di comprensibile, non vedendo più i propri amici o i propri vicini, che si domandi che fine hanno fatto, e che – naturalmente – il pensiero corra al peggio. E credo che non prestarle fede, in questo momento, significhi lasciarla ancora più sola: e questa è l’ultima cosa che ognuno di noi vuole. Se poi, davvero, la conta dei morti dovesse fermarsi a quella riportata dai media, ne saremo tutti felici, Anna per prima.
Io ho altri due blog, ma non qui. Uno è in Standby, l’altro è con due amiche che mi hanno trascinato. Quello che ho scritto, su ”’Oltre me”’, riguardo al terremoto, l’ho scritto in modo più soft lì. Bene, il finimondo! Come ho osato, ora ci vuole solo silenzio, che c’entra che le case fossero costruite con lo sputo e tanto altro…che polemizzare non serve a nulla e altre amenità che ho vergogna pure a scrivere.
Ho salutato e scritto: Rispetto le idee di tutti, ma c’è un limite, non mi riconosco con questa politica dello struzzo e me ne vado.
Ma sono amara oggi, perchè ancora una volta ho capito, che siamo in pochi a volere un mondo diverso. E che sono ancora in tanti ad essere solo un rutto di questo sistema.
Come al solito rimango basita da tutto questo..Da quando ho appreso la notizia di questa immane tragedia, oltre alla preoccupazione di non lasciare sole queste persone che hanno perso veramente tutto, mi è subito venuta la preoccupazione di dove si sarebbe posizionata la linea di confine fra verità di ciò che è successo veramente e verità che ci avrebbe comunicato la televisione..Ormai la verità giornalistica si discosta enormemente da quelli che sono veramente i fatti, e mi spiace, ma credo fermamente alle parole di Miss Kappa..Io credo alla sua verità perchè lei è vittima di questa immane tragedia, l’ha vissuta sulla sua pelle e sa in cuor suo che non tutto verrà a galla, non tutto ciò che è realtà l’opinione pubblica lo verrà a sapere..perchè hanno ragione Miss Kappa, hai ragione te, Le Favà, ha ragione Anna, ha ragione Coscienza Critica..In Italia l’informazione è ciò che si vuole che si sappia, non è la cronaca dei fatti..è costruire storie, creare patos, impietosire ora perchè la tragedia è fresca..è creare drammi ad hoc per ingigantire..ma domani ci sarà una nuova tragedia, e i riflettori si spengeranno sull’Abruzzo e l’attenzione si sposterà su questo nuovo dramma, le vittime verrano dimenticate da tutti, anche da tutti coloro che oggi gridano allo scempio e urlano parole di denuncia perchè ora il polverone è alto e tutti devono far sentire la propria voce, ma vorrei sapere quanti di questi, magari fra un anno, si interesseranno ancora all’Abruzzo..Quanti si interessano a San Giuliano dove è crollata la scuola che ha cancellato una generazione…Quanti si interessano ai terremotati dell’irpinia, quanti a quelli del friuli, quanti a quelli del Molise…E agli alluvionati??LA Versilia nel 1996 ha visto sparire intere frazioni, il mare di Viareggio ha visto galleggiare le bare dei cimiteri di questi paesi dilaniati..E oggi??Qualcuno grida ancora per queste persone?? E’ tutta una macchinazione, e pensare ad aiutare queste persone è lungi da tutta la macchina mediatica e lungi dallo Stato..Così è sempre stato e così sarà anche questa volta..Ma cosa pensano che se ne facciano della commiserazione, che anche questa volta è venuta fuori dalle Cariche..di dire..”Poverini..” Nuovamente mi viene di essere volgare, ma cercherò di inserire nuovamente il dreno fra cervello e bocca…Ma poverini cosa?????Non hanno bisogno di belle parole, del cordoglio del Papa, che ha dischiarato andrà a far visita SOLO dopo Pasqua..Ma che Pasqua pensa che passino queste famiglie????Col lutto profondo nel cuore di chi ha visto dilaniarsi la propria famiglia, la propria vita i propri sogni, le proprie aspettative..vite distrutte per incapacità di gestione del territorio…Ancora una volta è stato sottovalutato tutto..Ormai le istituzioni sono dei circhi, dove si esibiscono dei pagliacci che fanno finta di essere esperti e sottovalutano, minimizzano, fingono..si interessano solo quando ormai è tardi, quando il latte ormai è versato, e non si può far null’altro che piangere e dirsi SONO UNA EMERITA TESTA DI CAZZO (scusate ma questa volta non ce l’ho fatta a fermarmi),non sono capace di fare il mio lavoro, rubo i soldi e basta…Ma siamo tutti ciechi, o siamo tutti dei pecoroni che crediamo a ciò che ci viene detto senza porci il minimo dubbio se può essere la realt6à o è solo un miraggio una verità costruita per tenerci tutti buoni…Le immagini che scorrono alla televisione sono raccapriccianti e se pensiamo che sono solo la punta dell’iceberg perchè è questo che è realmente tutto questo..è un iceberg, in superficie si vede la punta ma sotto c’è la parte più grossa che non si può immaginare ed è ciò che sanno chi ha vissuto tutto questo…io auspico che qualcosa prima o poi cambi ma soprattutto auspico che almeno quest volta le cose vadano diversamente. Queste persone hanno bisogno di noi, non dobbiamo lasciarle da sole, nemmeno fra un anno nemmeno quando il polverone sarà calato nemmeno quando i riflettori si spengeranno. E soprattutto dovremmo almeno provare a dire alle redazioni di mandare i giornalisti della domenica e di evitare accuratamente di fare domande cretine del tipo lei ha mangiato? Non ha mangiato perchè non aveva fame? Perchè dorme in macchina? E’ un insulto all’intelligenza propria, delle persone intervistate e di chi purtroppo è costretto a sentirle..Cerchiamo di usare il cervello ed essere obiettivi in nome della professionalità..Ci sono persone dietro questo dramma, non è la caccia alla notizia, allo scoop, e soprattutto NON SI DEVE ANDARE FIERI DEI PICCHI D’ASCOLTO CHE IL PROPRIO TELEGIORNALE HA AVUTO, come ha dichiarato il TG 1 ieri sera nell’edizione delle 20…E’ una questione di dignità, ci vuole così poco a perderla, e tanto tempo per riacquistarla..Penso a quella signora anziana che ieri si è gettata tra le braccia del Presidente del Consiglio in lacrime esponendogli il suo dramma, non aveva più nemmeno i denti per mangiare perchè sono rimasti tra le macerie della sua abitazione…E questo è solo il dramma di questa persona anziana che non ha più niente che ha messo la sua disperazione nelle mani del Presidente..Auspico che almeno questa volta, Lui che è “così attento ai bisogni di queste persone” e che si è attivato per far fronte a questa tragedia, si faccia veramente carico di questi impegni, e che dia veramente una nuova dignità a tutte queste persone.
Debora.
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Risposta a susanna:
Se la chiami, credo che ti risponderà.
Risposta a Anna:
Non saprei che dirti Anna. Hai reso bene il pensiero e quello che hai inteso. E quello che hai condiviso con me, è qualcosa di personale della quale ti ringrazio.
Risposta a coscienza critica:
Vediamo come si evolve il tutto la cosa. E speriamo che Anna si sbagli, già 278 morti sono tanti mille sarebbe ancora peggio. Forse è la mia speranza che ne sia morta il meno possibile a voler dubitare. Eppure non sarei sorpreso del contrario. Proprio no.
Risposta a Debora:
Il rimanere sconcertati penso sia una cosa normale. Come ho detto, io spero che Anna si sbagli, intendo Miss Kappa, per il puro senso che se avesse ragione sarebbe morta troppa gente perchè non si sono rispettate certe condizioni di costruzione, e non si è prevenuto il tutto. Se la prevenzione poteva salvare anche solo una vita, sarebbe stato soldo e tempo speso benissimo.
Risposta a alfie:
Non lo chiedere a me. Non saprei che dirti.
Risposta a BastianCuntrari:
Bene o male, lo stesso pensiero mio Bastian.
Risposta a Nicole:
Un rutto del sistema. Forse parole migliori non avrei trovato.
Risposta a Debora:
Concordo. Pienamente.
Ti dirò che ancor prima di leggere il suo post ne parlavamo con un altro blogger tutto sommato della “fortuna” (in solo termine di vte umane) rispetto ad altri sisma, si pensi ai quasi 6000 morti del Friuli.
Leggere queste sue parole mi ha dato la conferma che forse è bene stare con le antenne dritte perchè qualche “conto” rischia di non tornare…
Speriamo tanto non sian giusti i suoi conti e le mie paure.
Allora stando a certe considerazioni un tantino presuntuose di qualche intervento, su chi si é astenuto dal postare o commentare nei primi due giorni di questo maledetto evento dell’Abruzzo, é stando alla signora Nicole questi sarebbe un plagiato dall’ideologia dominante? E’ ciò che pensi anche tu Le Favà? A Nicole dico che la verità non sta solo da una parte, che forse lei ha delle certezze ideologiche e di vita vissuta che le danno il diritto-sicurezza per tranciare giudizi su tutto e tutti ? Io non ho grande intellettualità, sai sono di estrazioni contadine, e la vita mi ha forgiato col lavoro…ho solo una esperienza diretta di militanza sia sindacale che politica, e mi é stato insegnato che a volte fare un passo indietro su questioni che toccano le coscienze oltre che le emotività, sia una prassi utile, e che contano i fatti di impegno in prima persona per poi giudicare i comportamenti o le scelte altrui. Ti ringrazio per l’ospitalità che mi é stata concessa nel tuo blog, e credimi non ce l’ho con nessuno ma non sono disponibile a prendere lezioni da gente che presa dalla presunzione della conoscenza, pensa di salire in cattedra e insegnare come si sta al mondo, cosa sia giusto fare e dire…ne é un esempio l’aver apostrofato chi non la pensa come lei su questa vicenda “rutto di sistema”. Ma quante giornate, notti, settimane, se non anni di lotta ha dovuto affrontare e vivere in prima persona la suignora Nicole in vita sua per difendere i diritti di tutti, quante notti ha fatto davanti ai cancelli delle fabbriche occupate per il diitto al lavoro? quante volte ha perso il sonno non per insonnia congenita,bensì per difendere le case dal terrorismo o subite mibnacce alla propria famiglia da sedicenti difensori dei diritti di chi lavora, ecc. Anche queste vicende sono come un terremoto quando vengono private famiglie intere del lavoro, della sanità, della casa e via dicendo. A PAROLE SIAMO TUTTI UN PO’ MAESTRINI, io non mi autoescludo, ma posso sicuramente dire che comunque ho sempre fatto la mia parte attivamente… poi nei fatti é sempre pantalone a doversi rimboccare le maniche per sbarcare il lunario. Grazie
Ti posto un caro augurio di Buona Pasqua, anche se non sarà un Pasqua come tutti ci aspettavamo..
Un caro abbraccio.
Debora.
Ciao
E’ partita la raccolta fondi per il pc di Anna:
http://ineziessenziali.blogspot.com/2009/04/anna.html
La verità arriva di solito da chi è sul campo, non certo dai media che trasmettono le notizie che fanno comodo al potere. C’è da rimanere scandalizzati per l’ennesima volta.
Un caro saluto
Risposta a Chit:
Ed è quello che spero anch’io. E’ che davvero non mi sorprenderei del contrario. Purtroppo. Sarò diffidente per natura. E me ne dispiaccio.
Risposta a taoista:
Io penso solo che ognuno è libero di paventare le sue emozioni come meglio credo. E’ facile che la parola sia più sfuggevole di un pensiero concreto. Il silenzio a volte è un bene.Ma in un mare assordante di nulla, a volte gridare fa bene. A volte non importa nemmeno essere ascoltati. Basta urlare il nostro pensiero per toglierselo dalla testa. E’ difficile capire ogni persona, e ogni persona ha pure il diritto di critica.
Il silenzio è rispetto. Ma anche parlare è rispetto.
C’è stata data la parola, da chi o cosa non importa, ed è giusto esporre ciò che si pensa.
Rutto del sistema è un eufemismo.
C’è un mondo che vive con l’80% delle risorse. Ed è il 20% della popolazione mondiale. E c’è un mondo che vive con il 20% delle risorse ma è l’80% della popolazione. E viviamo in questo mondo, e spesso lo dimentichiamo. Vediamo quello che c’è di vicino. Lo faccio io, e io mi sento ipocrita certe volte. Vivo in un paese che ha la reale parvenza di lasciarmi dire quello che penso. E lo faccio. Nicole pure. Non è per difendere lei. E’ che il mio pensiero si credo si capisca. Io non concepisco questo voler chiedere domande inutili, servizi inutili. Non lo concepisco. Hanno altri problemi. Non capisco nemmeno come si posso parlare per questi tipi di similitudini. Insomma. Capisco voler rendere leggero il fatto, ma ridicolizzarlo è eccessivo. Ma è il mio pensiero. E fuori da queste 4 mura virtuali ci saranno migliaia e migliaia di persone che vedranno in me come un millantatore.
Io adoro l’Italia, ma odio quella stessa ipocrisia che io mi porto con me, e odio certi atteggiamenti. Il voler anteporre un ascolto eccellente ad una disgrazia. A sfornare servizi con le solite persone che occupano i salotti. opinionisti li chiamano. Per tutto.
Io vedo gente che si lamenta per i pochi servizi e al contempo non paga le tasse. E’ un paese strano.
Io vedo la gente che prende la televisione e ne fa il fulcro della propria informazione e non si chiede come, dove e cosa può fare e perchè. Oro colato. A volte viene anche a me da urlare e da dire propriamente che tutti sono “imbecilli”. E magari lo sottointendo, ma non lo penso davvero. Si arriva all’esasperazione o a un punto di non ritorno in cui se non si taglia la testa al toro, continui a tormentarti. Magari hai torto, chi ha sempre ragione? Ma pur di tirare avanti esci con queste frasi.
Non credo che Nicole volesse prendersela con te.
a volte il silenzio è sacro a volte no. Ma ciò che per me ad esempio è buono, per te può essere cattivo.
Spero di essere stato esaudiente. Ma non lo credo.
Io non voglio mai offendere qualcuno per puro spirito di aver ragione. Ma a volte si sbotta. Come tutti. e io sbotto molte volte.
Spero di rivederti qui. E stai sicuro che non mi rubi davvero spazio Taoista.
Risposta a Debora:
Anche a te Debora. E non sparire.
Risposta a La Mente Persa:
Grazie per l’info. Mi mobiliterò quanto prima.
Risposta a catone:
Io spero sempre che Anna si sbagli. e lo dico perchè le vittime sarebbero veramente tante. Ecco perchè voglio dubitare. Eppure come vedi ci credo.
ti rispondo se ti farà piacere dopo i funerali…grazie.
eccomi, mi sono impegnato a risponderti esclusivamente per chiudere col mio precedente commento, quindi sarò telegrafico.
Sull’eufemismo…può darisi che non abbia capito il senso, può darsi,può darsi, ma col senno del dopo non serve dire niente…mi adeguo.
Sulla libertà, penso così per quanto mi riguarda non mi sentirò mai libero sin quando l’umnità tutta non sarà veramente libera.
Sul rapporto con il prossimo, ho sempre pensato, che conoscere gli altri é buona casa, ma conoscere me stesso é ciò che mi avvantaggia e da questo non mi schioderà mai nessuno.
sulLe amicizie, ti dico che non mi interessano i rapporti relazionali tra le diverse persone, coltivo solo i rapporti con chi mi relaziono io sia sul web che nella vita reale. Quest’ultimo aspetto é ciò che mi interessa.
Sui commenti che lascio in giro, inoltre, sappi che leggo di tutto, ma commento solo quelli che mi coinvolgono particolarmente come é successo quì da te e bada bene: SENZA alcuna pretesa di un ritorno sul mio blog che scrivo per me, dei miei appunti, ed é aperto alla riflessione di chi lo ritiene utile farlo per se stesso. STOP, tante cose OK e bune feste.
Anna è fantastica…Ha una forza davvero ammirevole!
Carissimo Le Favà, ti ringrazio per il link al filmato..proprio stanotte, grazie al prezioso aiuto di una ragazza italo-tedesca, ho aggiunto i sottotitoli con traduzione in italiano nel video succitato.
Leggo quotidianamente Anna e quel che afferma con dolore e disperazione è stato provato dal giornalista Claudio Messora, nel suo videoblog.
Il post è questo:
http://www.byoblu.com/post/2009/04/10/Alla-protezione-civile-sanno.aspx
Un abbraccione stretto
Gisa
Risposta a taoista:
Ma a me fa piacere che tu ti sia messo a rispondermi qui. E ognuno ha la sua idea, e la sua funzione. Io ripeto, non credo che Nicole volesse in qualche modo offendere. Ma spetta lei a dirlo, e credo che in quanto donna sia capace di difendersi benissimo. (Le donne mi spiazzano con certi ragionamenti^^). Come si dice, è ottima e vaccinata, quindi saprà bene.
Ciao taoista.
Risposta a Silvia:
Ed è dire poco. Lo sai. Forte forte è Anna.
Risposta a gisa:
Uh la Gisa da me
Grazie per il link al video. Ora arrivo pure per leggere i sottotitoli.
Anna, è Anna.
L’Aquila, città bellissima, ieri per me, oggi per i miei figli…salvi per miracolo, sai Miss Kappa, dove abitano i miei figli? In via Costa Masciarelli….via bellissima….mio figlio è venuto diverse volte dai suoi amici in questi giorni, non ha mai voluto portarmi, non vuole farmi vedere come è oggi, ma io so che tornerà ancora più bella di prima, perchè la forza degli aquilani per la loro città, per le loro mura è qualcosa che supera tutto….e noi nel nostro piccolo, dovremo fare in modo che questo succeda….