
Apprendo sul tardi della cacciata di Vauro da Annozero, per una vignetta considerata “lesiva della morale e del rispetto verso la popolazione”. Tale vignetta, di per se, se vista con il senno del poi non è delle migliori e forse, si poteva anche evitare. Forse.
La vignetta in se, spiegava dal mio punto di vista come le costruzioni in Italia non rispettino sempre le leggi, anche ottime, che le vincolano. Risparmio sui materiali e via dicendo. La vignetta dimostrava che “alleggerire” i controlli del famoso piano casa, per rilanciare il comparto edile, è una cosa da cui stare attenti. L’Abruzzo insegna che molti degli edifici nuovi e costruito dopo le famose leggi antisismiche, sono crollati come sabbia di fronte al quieto mitigar del mare. Inutile dire che usare il lato umano per far tacere una persona di tutto rispetto, è un atto abominevole che va contro ciò che noi chiamiamo democrazia.
Pensare prima di criticare è un qualcosa che s dovrebbe ricominciare a fare.
Tralascio questa fatto, dicendo solo che a Vauro va tutta la mia stima e il mio sostegno contro questo abominevole atto.
Volevo parlare ancora del terremoto, eppure ho capito che parlarne è sì un bene, ma ora come ora il massimo che posso fare e ricordarlo spesso in queste pagine e nei miei scritti, e aiutare come posso la popolazione colpita. Sia finanziariamente sia umanamente. Quel che posso farò.
Voglio tornare ancora a parlare di Gaza. Come il terremoto in Abruzzo dove non si dovrebbe spostare l’attenzione, anche Gaza va ricordato. Come si può notare, ho spesso e volentieri parlato di questa Guerra, forse la più lucida per me e più vicina cronologicamente. Premetto ancora, per evitare inutili commenti, che il mio non è un voler sparare addosso a Israele, ma è un semplice rimbrotto sul fatto che Esso ha fatto incontrastato il bello e il cattivo tempo.
Il nuovo ministro degli esteri israeliano Avigdor Lieberman, ha cominciato con il piede sbagliato. Rifiutandosi di trattare con palestinesi e siriani. Di fatti ha sconfessato i risultati raggiunti alla conferenza di Annapolis con i palestinesi. Poi ha escluso la possibilità di un ritiro dalle alture del Golan, alture che Israele ha rubato alla Siria nella quella dei sei giorni del 1967 e che poi sono state annesse allo stato ebraico il 1981.
In quel di Damasco, un giornale governativo (e quindi prettamente di parte, ndr) ha definito il nuovo governo ebraico “Razzista”. E devo aggiungere sinceramente non a Torto. La reazione alle parole di Lieberman, non si sono fatte tardare. Il presidente Siriano ha detto apertamente che “le terre del Golan saranno riprese con le buone e con le cattive”. Insomma, per il medio oriente la pace è solamente una parola di quattro lettere che non ha significato aggiunto. Lo stesso poi ha aggiunto che:
“Tutti i governi si somigliano. Ariel Sharon è stato responsabile dei massacri in Palestina ed Ehud Barak ha appoggiato l’ultima offensiva a Gaza. Destra e sinistra sono molto simili.”
Gli Stati Uniti hanno reagito alle dichiarazioni di Lieberman invocando l’ennesima soluzione dei due stati. Il segretario di stato Hillary Clinton ha fatto sapere che incontrerà il ministro degli esteri israeliano il prima possibile. E’ da capire che comunque una reazione sempre fredda e mai accentuata degli Stati Uniti in queste faccende non aiuta mai troppo. Sono anni e decenni che ogni volta ci sono moniti blandi ad una offensiva Israeliana e o richiami in genere, ed ogni volta questi richiami non hanno portato all’assoluto nulla.
Lo stesso dicasi dell’Egitto, legato da un trattato di pace ad Israele è rimasto “perplesso”.
Nel campo Europeo i paesi maggiori ovvero Francia e Germania insieme all’Onu hanno ribadito il loro estremo appoggio alla creazione di uno stato palestinese. Che questa creazione possa essere la più celere possibile, visto che il vento della morte il sapor ferreo del sangue dell’ultima guerra sembra non aver saziato appetiti di rivalsa da nessuna delle due parti.
Da notare che il neo ministro degli esteri, è pure stato interrogato dalla polizia israeliana per presunte accuse di corruzione e riciclaggio di denaro. L’uomo giusto, al posto giusto insomma. Quasi come la nostra cara Italia.
Un deputato Israeliano, Ophir Pines-Paz, del partito laburista ha detto che Lieberman è una minaccia stessa per Israele:
“Si muove come un Elefante in un negozio di porcellane”.
Ciò che manca, è una vera spinta a questa pace sempre invocata. Ci vorranno anni. Anni e anni. E ci saranno ricostruzioni e distruzioni. E per Gaza ancora non c’è giustizia.
Postuma Scriptum:
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Vengo da lontano ma so dove andare

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Credo, come per tutto, che le cose cambino quando realmente vogliamo che cambino, quando arriviamo alla consapevolezza che quello che stiamo facendo è tutto o parzialmente sbagliato. Quello che penso è che loro sono convinti di essere dalla parte del giusto e non ascoltano altra ragione se non la loro, di questo passo la pace non solo è lontana, ma è pura utopia e per le generazioni future sarà qualcosa di completamente astratto! Un vero peccato!
I soldi e gli interessi sono il fulcro di tutto. Fin dagli albori della storia, la civiltà si è basata sul “do ut des”, do affinché tu dia..così nacque lo scambio, poi il baratto fino ad arrivare al conio della moneta come mezzo da dare per avere..così, da un principio che era giusto e sano, è scaturita l’avidità di avere sempre di più, così sono iniziati i patti e le alleanze che fin dall’antichità favorivano solo chi le faceva e non i destinatari. Da tutto questo è nato poi lo sfruttamento per ogni scopo..lo sfruttamento si perfezionava promettendo qualcosa a qualcuno per avere un dato servizio. Avuto questo servizio la promessa non veniva onorata ed ecco che nascono i conflitti..Ho fatto questo preambolo, che è la mia idea, non per forza condivisa o condivisibile, perché è mia opinione personalissima che se siamo dove siamo oggi, è solo colpa di quelle persone che hanno lucrato e sfruttato la povera gente, facendo accordi, scambiando denaro, facendo i propri interessi senza tener conto delle altre persone..Proprio stamani leggevo un articolo sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e sui progressi fatti dalla sua firma, il 10 dicembre 1948 a oggi: molto è stato fatto, ma tantissimo è ancora da fare..Mi piacerebbe capire in quanti hanno interesse a rispettare questi diritti ma soprattutto in quanti capiranno che il rispetto è l’unica arma per ottenere qualcosa. Sono fautrice del “la tua libertà finisce là dove inizia la mia”, se tutti ci rispettassimo il mondo andrebbe diversamente, tutti avrebbero ciò che gli spetta tutti avrebbero la propria terra per avere la propria dignità e per condurre la propria vita come è giusto che sia. Se tutti ci comportassimo con coscienza, e lavorassimo per gli altri come lavoreremmo per noi e per i nostri familiari, tanti drammi non si verificherebbero..Ma purtroppo il mondo non si fa né con i sé né con i ma, quindi io voglio avere la speranza che un mondo migliore non sia solo un’utopia, ma possa essere una realizzazione possibile. Mi auspico che per raggiungere quest’obiettivo presto si smetta di fare guerre, e si usino criteri di progettazione e costruzione consoni al nostro essere civili.
Debora.
Secondo me l’unica cosa ragionevole vista nella famigerata puntata di Annozero è stata proprio la vignetta di Vauro: in cui ha detto la verità! Dal momento che si è cercato per anni, come capita sovente in Italia, di far finta che gli abusi (edilizi in questo caso) non ci fossero… ma poi quando capitano le tragedie, come in questo caso, e gli scandali emergono… beh, dà fastidio a molti (a tutti??) ammettere che le colpe sono diffuse e imputabili a quanti pensano alle loro tasche a discapito della sicurezza della popolazione. Lì sapevano tutti e che la zona sismica era a rischio e che gli edifici erano fuori norma: ma nessuno ha mosso un dito. Quindi le responsabilità sono tante, sono troppe e i responsabili devono essere acchiappati e devono pagare. La vignetta di Vauro ha detto la verità: forse qualcuno aveva interesse a dissimulare, a nascondere le responsabilità di tale tragedia, ma non si può certamente nascondere più nulla, il coperchio è stato scoperchiato (nel peggiore dei modi) e ora chi ha sbagliato deve assumersene le responsabilità.
La verità è sempre scomoda. Io ho sbattuto la porta in un blog, mi hanno attaccata per non aver rispettato il dolore degli abruzzesi avendo parlato delle case costruite non a norma. Risata amara…Se ci sono in giro determinati soggetti sarà colpa di chi dà loro fiducia? Strano questo mondo…tutti pronti a battersi il petto e a defililarsi poi al momento opportuno della resa dei conti. Gaza e Israele sono la faccia di una stessa medaglia. Non c’è Paese dove non regni ingiustizia, tirannia e negazione della libertà. Le colpe!? Di tutti…di tutti coloro che si girano indifferenti dall’altra parte.
E quelli come noi ( scusa la presunzione ) che argomentano, si indignano, sbraitano e cercano di smuovere le acque sono cani sciolti…un branco di cani senza padroni. Viva la libertà ora e sempre!
Concordo pienamente. Ma attento se no ti cacciano come Vauro non sono cose piacevoli e non si vogliono sentire.
Un saluto Sisifo
Scusami se mi sono permessa di segnalare il tuo blog qui:
http://ideologiaverde.blogspot.com/2009/04/i-riflessi-condizionati-dei-bloggers.html?showComment=1239896640000#c1251076391208697875
Volevo far notare che c’è gente come te, che pensa, riflette e scrive!
P.S.
Se la cosa dovesse disturbarti, dimmelo che lo rimuovo.
Ogni volta che passo da te c’è tanto da riflettere.
Su Vauro stiamo attenti, la storia si ripete e a quei tempi purtroppo io c’ero e la censura imperava.
Perchè Israele non rammenta quello che hanno fatto passare al suo popolo durante la II^guerra?
Ha ragione Nicole. Siamo, mi ci metto anch’io, solo dei cani sciolti.
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Risposta a Anna:
Dire che è un vero peccato è un eufemismo. E’ disfatta semplicemente. Io non dico che i Palestinesi siano nella totale ragione. Da persona quale sono, io non concepisco il molarsi e l’uccidere gente per una causa, quando si potrebbe perlomeno combattere su altri piani. Siamo ancora al concetto di guerra come quel fatto che mostra quale dei “peni” sia più forte. Il che è decisamente, futile.
Risposta a Debora:
Come hai detto basterebbe anche un minimo di umana decenza nel rispettare le norme e la popolazione stessa. Evitare forse era impossibile, anche senza il forse, ma prevenire questo disastro si poteva ben fare.
Risposta a Silvia:
Non posso darti torno Silvia. Il fatto di vauro mi ha sconcertato. In lungo e in largo.
Risposta a Nicole:
La verità va bene per la gente normale, quando è contro il potente la stessa viene deviata e malformata. E pensare. E dici bene, siamo cani sciolti. E forse, lo facciamo perchè sappiamo che il nostro abbaiare non può mai arrivare troppo lontano. I cani da salotto, i soliti 4 politici e giornalisti da strapazzo, hanno vita facile. Possono dire quello che vogliono senza mai sentirsi grattare dietro le spalle. Purtroppo.
PS: Mi sta benissimo. Anzi ti ringrazio per avermi citato. E poi quel blog devo leggerlo..
Risposta a sisifo:
Al massimo mi chiudono il sito. Ma non credo di essere così popolare da poter essere considerato minaccia o simili. C’è chi è veramente bravo a denunciare certi mali.
Risposta a aldo il monticiano:
Belle domande, che purtroppo troveranno il tempo che troveranno. Grazie per il complimento velato.
Ciao a tutti.
Vai sul sito http://www.no-miedo.blogspot.com
C’è qualcosa che ti riguarda.
Un saluto
Sul caso Vauro – fermo restando che la sua sospensione è un atto gravissimo da repubblica delle banane – le sue vignette “satiriche” mi hanno infastidito. Tutte. E secondo me, come vèntili sommessamente, si doveva evitare di “strappare un sorriso” (perché questa è la funzione di Vauro in chiusura di ogni puntata) in una trasmissione che sviscera una tragedia. Non sarebbero mancate a nessuno. Tant’è che anche il pubblico …
sono d’accordo con la tua prima tesi su Vauro, quelle vignette se le poteva tenere nel cassetto e poi nessuno si sarebbe rammaricato della sua assenza almeno per quella sera. Poi, devo ammettere che non l’ho mai sopportato e devo dire sinceramente che non ne sentirò la mancanza nelle prossime puntate.
Risposta a catone:
Ti ringrazio moltissimo Catone, davvero. Domani provvedo ad aggiungere il tuo nuovo blog e il premio. Grazie.
Risposta a BastianCuntrari:
Ognuno ha le sue sensibilità. Di certo non sono io a dirti che hai torto. Ti capisco benessimo. Io credo che la satira possa informare e deformare. Se pensiamo che gli Ebrei spesso fanno battute (tra loro) sull’olocausto, allora è tutto un dire. Se lo dice un altro non può capire la sofferenza di un popolo. Vauro è italiano, e capisce. E’ pure una persona impegnata nel sociale. In italia c’è di peggio che offende. Ogni giorno. Ma non ce ne curiamo.
Risposta a maryol:
Come ho detto, bisogna capirle.
Bisogna vivere la sofferenza per poter anche fare satira sulla stessa. E poi, ad essere sincero continuo a dire che una vignetta ha detto più verità di tanti servizi fatti.
Se prendiamo al fatto che per puro gioco politico in italia non si risparmiano 400 milioni per un referendum, allora dobbiamo capire che effettivamente a nessuno interessa niente, se non sparare “merda” contro l’altro.
Libertà di espressione significa anche aver la possibilità di dire quello che per un altro sarebbe mortificante. Non c’è libertà univoca. E’ questo che contesto.
Su Israele io quoto al 110% Aldo. Quando non si riesce a vedere nella difficoltà, nell’ingiustizia, nel sopruso, nella sofferenza, nella catastrofe dell’altro la propria catastrofe, allora si cerca solo un capro espiatorio, infliggendo ad uno più debole di noi ciò che abbiamo subito da uno più forte di noi. Il popolo Israeliano, nella sua bellicosa politica repressiva dei Palestinesi ed espansionistica verso gli stati confinanti, dimostra di non aver mai affrontato e riconosciuto il proprio strazio, di non averlo capito.
Quanto a quelli che salomonicamente danno responsabilità equamente di qua e di là, vorrei chiedere quali scelte si possono prendere, in libertà ed autonomia, con una pistola alla tempia.
Bel post. grazie! cometa
Risposta a cometa:
Io dico che bisogna stare attenti da entrambe le parti. Vi è un odio intrinseco in ogni dove. e certe questioni bisogna anche sviscerarle vie. Passati rancori, a malincuore dovrebbero sparire per lasciar spazio ad un’altra epoca. magari nuova. e’ che forse è più facile dirlo. Che farlo.
Ps: mi piace il tuo blog, credo che verrò a vederlo spesso.
ciao. Vedo che pubblichi diversi post sulla Palestina. Perchè non li riporti (piu’) su http://www.palnews.org ? Hai avuto problemi tecnici? Se è così, puoi scrivermi di che si tratta così magari vediamo di aggiustarli
se hai altre perplessità, puoi ugualmente comunicarmele, così magari chiariamo eventuali dubbi.
Ciao
Cloro (con Samie, una delle redattrici di Palnews
Risposta a cloro:
E’ che non ne ho più fatti sulla palestina, seppure ne abbia di mezzi già fatti. E’ che aspetto di avere la veridicità delle notizie. Quando faccio posto sempre su palnews. E lo seguo anche di tanto in tanto. Nessun problema tecnico. Ti ringrazio davvero per l’attenzione che mi riservi.
Dico davvero. Allora, giuro che mi impegnerò per fare altri articoli su Gaza.
Promesso.