Il Contest.

Visto che non ho la forza di parlare d’altro oggi, per via di vari altri discorsi, ripropongo un vecchio post che ho fatto tempo fa. E’ un contest, ovvero, una specie di “gara” per aggiudicarsi un premio. In questo caso il premio è un libro. A vostra scelta.

Spero che questa volta il tutto si sviluppi meglio, visto che quando lo presentai mi risposero veramente in pochi. Cattivi!

Ecco qui quindi il post di quella volta con allegate le “istruzioni” che ho cambiato, semplificandole. Buona lettura.

Come il primo, che per inciso mi ha preso più tempo del dovuto e mi scuso con Silvia di “Stuzzicamente”, al quale confermo che ho mandato il libro e che in teoria salvo ritardi, dovrebbe essere arrivato in questi giorni, oggi ripropongo il contest (nota: poi lo ha ricevuto). Questa volta potrete scegliere tra due libri.

Per vincere il libro, basta solamente lasciare un commento che descriva il perché si vorrebbe leggerlo e cosa piace della lettura in se. Vi ricordo che le spese di spedizione sono a mio carico, e se volete rimandarmelo indietro potete anche far giungere a me le spese. Come l’altra volta non sono sicurissimo che la cosa possa funzionare, visto che non ho i risultati del primo, ma se anche fosse una inutile perdita di denaro o tempo, la cosa mi potrebbe solo dispiacere e non di certo far arrabbiare. Ognuno è, ciò che è. Dicevano gli antichi.

Ricapitolando:

-Scrivete un commento, su quale libro vorreste tra i due che vi presenterò.

-Definite sul perché lo volete avere

-Definite sul perché vi piace leggere

-ricordate che le spese di spedizione sono a mio carico, quindi non vi costa nulla.

-Il vincitore verrà contattato per via privata (e-mail) per l’indirizzo del libro, e se magari è dalle mie parti potrei anche consegnarlo di persona, con tanto di caffè al bar. Lo offro io.

I libri in questione sono:

Di George Orwell1984Trama

Di Johann Wolfgang von GoetheLe affinità elettiveTrama

Il vincitore lo deciderò entro i prossimi giorni.

A presto.

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About Le Favà

Scrivo per diletto e per mettere nero su pixel i miei pensieri. Egoista e altruista. Amo dormire, mangiare e perché no fare sesso. Credo fermamente che l'uomo deve essere capace di guidare un trattore e deve avere un'ottimo rapporto con il bagno.
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13 Responses to Il Contest.

  1. Maraptica says:

    Io vorrei -le affinità elettive- perchè 1984 di Orwell, fu il primo libro che comprai e il primo libro tutt’ora posizionato sul mio scaffale/libreria! Non che una copia la disprezzi eh?! E’ talmente bello questo libro che andrebbe distribuito gratuitamente in piazza e nelle scuole!
    Paolo non te la prendere ma la seconda domanda mi sembra un pò scontata: perchè si vuole avere un libro? Per arricchirsi?! Per poter ancora spaziare con la fantasia?! Per allargare i propri orizzonti con il pensiero? Per staccare ancora una volta dalla realtà che ci circonda?! I motivi sono tanti e tutti validissimi, solo chi legge con costanza sa il perchè.
    Ed ecco che arriviamo al terzo punto: a me personalmente piace leggere perchè perdo il senso della realtà, quando un libro mi arricchisce l’anima e lo chiudo (a malincuore), stento a capire se è stata solo una lettura o un qualcosa a cui io stessa ho partecipato. Nel riprendere le mie abitudini giornaliere fatico a non pensare a ciò che ho letto: costantemente accompagnata da un senso di tristezza se l’ho terminato, da un senso di impazienza se ho ancora da “scoprire” attraverso nuove pagine.
    Un bel libro… dura sempre troppo poco.
    Peccato essere così lontani, il caffè (nel caso il libro fosse diretto a me) te lo offrirei volentieri io :)

  2. yashanti says:

    versione miss italia: Oh! 1984 mi piacerebbe. Potrebbe essere un modo per arricchirmi la coscienza, per alimentare la mia sete di conoscenza e nutrire il mio cervello. Che sia chiaro, sono contro la guerra. Tutti quei morti..ma per avere una visione tridimensionale delle cose bisogna conoscerle.
    Mi piace leggere. Perchè? Suvvia, a chi non piace leggere? (gobbo – applausi! applasi! applausi!)

    versione yashanti: Allora. 1984. Le affinità elettive mi verrebbe doppio. E scusate, ma avere un libro doppio a casa mia sarebbe come avere l’amante e fargli le corna! e poi trovo interessante questa guerra di sentimenti; e poi un libro non si rifiuta mai; e poi la mia libreria avrebbe finalmente una pecora nera, con tutti i miei manuali d’amore finiti a puttane un pò di zizzania ci sta; e poi tesoro, è gratis; e poi c’è concorrenza e io sarei concorrente; e poi scoprirei che lefavà esiste davvero; e poi? e poi basta.
    Perchè mi piace leggere? eccheccazzo siamo scrittori, se non leggiamo siamo morti!
    yashanduzza

  3. La Vyrtuosa says:

    Io vorrei leggere “Le affinità elettive”, dato che “1984″ è già nella mia libreria. Perché Goethe mi affascina, perché il titolo è attraente e perché i libri in palio sono solo due, quindi vado per esclusione :)
    Poi sinceramente mi incuriosisce il fatto che lo scrittore abbia usato per la seconda volta il nome Carlotta per uno dei personaggi del libro (Charlotte ne “I dolori del giovane Werther”): povero Goethe, anche lui vittima di una donna-carnefice, che a lui ha preferito l’amico. Beh, a me nessuno dei miei due di picche ha dedicato un libro, però! Eh, erano altri tempi… adesso abbiamo Moccia che crea intrecci basandosi sulla vita “dissoluta” degli adolescenti. E per dissoluta intendo infarcire la propria esistenza con tvb-tattttt-6ilmyloveforever.
    Ecco, da qui puoi notare quanto ami leggere autori con la A maiuscola, artisti della penna capaci di incuriosirmi, a partire dalla loro biografia, e quanto disprezzi altri fantomatici scrittori che si farebbero dettare la sceneggiatura e i dialoghi da una tredicenne in preda a vistosi sbalzi ormonali.

    Perché mi piace leggere? Ritengo sia l’unico modo per comprendere da che parte vada il mondo, cogliere le differenze con il passato, sbirciare nel cuore di qualcuno in grado di esprimere sentimenti e idee che magari avresti voluto scrivere tu con quelle stesse e identiche parole. Ritrovare qualcosa di se stessi, vivere la vita di un’altra persona in sole 300 pagine, fantasticare per un paio d’ore e stare lì a girare una pagina dopo l’altra, capitolo dopo capitolo, con gli occhi lucidi e semi-chiusi per la stanchezza, continuando a ripeterti “Dai, questo è l’ultimo. Arrivo al punto e chiudo il libro”. Ma sai perfettamente che non andrà così. E che la sveglia suonerà tra due ore.

  4. punzy says:

    ma sai che li ho letti entrambi? e li adoro
    1984 e’ un libro che ti cambia la vita, specialmente se lo leggi “da giovane”.
    Dopo che l’hai letto, la realta’ non e’ piu’ la stessa e basta
    le affinita’ elettive non ti cambia la vita ma da’ un’apertura sulla concezione dell’amore e della passione

    N.B. io non partecipo al contest, lascio la possibilita’ di vincere a chi questi libri non li ha mai letti!!

  5. Anna says:

    Potevo mancare al giochino? nooooo! Allora conoscevo superficialmente entrambi i libri, ma non li ho mai letti… ho studiato attentamente le trame e devo dire che 1984 mi intriga di più. Anche perchè in questo momento di cose romantiche… marò ho i brividi quindi preferisco una lettura più “strategica” ed interessante e mi sa che con il periodo attuale c’è qualche similitudine. Perchè amo leggere? Perchè nei libri c’è tutto un mondo che non visiterò mai o che non conoscerò mai abbastanza. Storie vissute o che non vivrò mai, perchè leggere è più di aprire un libro: è una passione, mi piace l’odore dei libri sugli scaffali, sfogliarli, sono gelosa dei miei come un qualcosa di prezioso da conservare con cura! Detto questo… mi intriga anche l’idea del caffè! ;) ihihihihih

  6. Debora says:

    Io vorrei – 1984- di George Orwell; lo vorrei avere perchè ritengo sia un libro molto attuale, penso che rispecchi la società, quella passata e quella di oggi. Non so se questo sia una cosa positiva. Generalmente ci si aspetta che gli errori del passato servano a non commetterli nel futuro, eppure, leggendo la trama mi accorgo che ciò che è stato è tutt’ora. Per combattere il tuo nemico, devi conoscerlo: leggere questo libro ci dà la possibilità di aprire i nostri occhi e capire il perchè di tante cose, di tanti gesti, di tante situazioni. E’ una visione di ciò che è stato e di ciò a cui saremmo andati incontro. E’ un libro che arricchisce il bagaglio culturale di una persona e che almeno una volta nella vita andrebbe letto.
    A me piace leggere, mi piace moltissimo, è un’abitudine che mi ha trasmesso mia mamma fin da piccola. Ogni sera, prima di addormentarmi, leggo qualche capitolo del libro che ho sul comodino. Leggere è la via per vivere i sogni. Leggere ti permette di essere il protagonista del libro, vivi le sue emozioni, vedi con i suoi occhi, soffri se lui soffre, gioisci se lui gioisce..Ti permette di viaggiare e visitare sempre posti nuovi, vivere avventure entusiasmanti..Puoi trovarti in posti che non avresti mai immaginato che esistessero: oggi sei il capitano Nemo, comandi il Nautilus..domani sei Re Aragorn, aiuti Frodo nel suo cammino verso la Terra di mordor e combatti per la libertà della Terra di Mezzo..E così via..Un libro è il bene più prezioso che una persona possa possedere, è il biglietto per vivere la fantasia.

  7. Ecco il dossier nascosto sul disastro annunciato
    http://www.maurovanni.blogspot.com

  8. Nicole says:

    Credo che leggere ci renda persone migliori. Sicuramente persone che imparano ad andare oltre, conoscendo punti di vista diversi, situazioni affine o totalmente sconosciute e talvolta mondi diversi che probabilmente avremo modo di conoscere solo così.
    Leggere mi fà perdere il contatto con la realtà, mi succede solo se il libro che leggo, mi appassiona particolarmente. C’è stato un periodo in cui divoravo i libri…credo che se dovessi rimanere cieca ne morirei dal dolore.
    Nicole non è il mio vero nome, ma il personaggio di un libro che ho molto amato ed in cui mi riconoscevo.
    Quando arrivo alla parola fine di un libro che in quel momento amo , provo un’autentica sofferenza , mi sento abbandonata e privata del mio migliore amico.
    Questo è per me leggere un libro.

    Conosco entrambe le storie dei due libri, ma non li possiedo entrambi. Scelgo il primo:1984. E’ quello più attuale , più calato nell’attuale momento che stiamo vivendo. Un libro scritto da un genio che ha precorso i tempi.

    Il secondo mi dà sensazioni di angoscia e credo che i problemi di coppia siano molto più complessi e ben individuati e affrontati in altri libri sull’argomento. Ma posso sbagliarmi.

  9. Le Favà says:

    @ Tutti:

    Non rispondo singolarmente, perchè mi conosco e so già che potrei fare capire a chi punterei per il premio. Quindi, ciccia. Vi ringrazio tantissimo per la partecipazione. Come ho detto deciderò nei prossimi giorno, ovvero lunedì-martedì-mercoledì. Troppo vago? Tsk il gioco è mio :P

    Risposta a il grande favollo:

    Grazie mille! Davvero, corro a leggere.

  10. Le Favà says:

    Risposta a Nicole:

    Come per gli altri, grazie per aver partecipato^^

  11. Marco says:

    1984.
    Perchè è un libro di cui so tutto ma che non ho!
    Perchè è un libro che vorrei far leggere ad un bel po’ di persone.
    Perchè è un libro che dovrebbe essere pietra miliare di ogni libreria.
    Perchè l’ignoranza (nostra) è forza (loro), e con questo rispondo anche all’altra domanda. Se tutti leggessero, in particolar modo questo tipo di libri, sarebbe poi molto più difficile per il potere abbindolare i suoi sudditi.
    Perchè come disse Groucho Marx: “Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno la mette in funzione, me ne vado nell’altra stanza a leggere un libro”

  12. Manco per una settimana e tu organizzi un concorso?
    :)
    Io li ho letti entrambi, il mio preferito è 1984.
    Buona domenica
    gio

  13. Le Favà says:

    Risposta a Marco:

    Come agli altri, farò sapere il tutto nei prossimi giorni. Grazie ;)

    Risposta a La Mente Persa:

    Mi sono informato prima di farlo, apprendendo appunto della tua dipartita :P
    Scherzo. Buona domenica a te.

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