Una strana dieta Italiana.

L’Italia è il paese della dieta mediterranea. La pasta al pomodoro, la pizza. Modelli di salute e anche di bontà. Ma in Italia ultimamente non si riesce più ormai a capire cosa sia necessario per vivere o per trovare almeno momenti di puro divertimento o distacco da tutto ciò che è o dovrebbe essere serioso. Diciamo, a volte è consigliabile allontanare il serio per crogiolarsi nel divertimento o del menefreghismo mondano.

Purtroppo non è così da molto tempo in questa Italia. Un momento di relax un tempo era la televisione, con programmi seri, distaccati dalla quotidianità. Ora invece è un allegro, ma non troppo, banchetto di politica.

Mattina politica spesso e volentieri, mezzogiorno politica spesso e volentieri, sera politica spesso e volentieri, notte politica spesso e volentieri. Ogni cosa deve riguardare la politica.

Anche nei programmi del lunedì c’è politica, e non parlo di talk show, ma parlo di semplici programmi calcistici. Le moviole. Spesso e volentieri, c’è il politico di turno. Bello seduto, ripreso da più telecamere e pronto a dirci come la pensa su questo o quell’altro episodio discutibile. Ci stiamo ingrassando. Stiamo diventando obesi, sì, obesi di politica.

Ormai non credo mi potrei stupire se vedessi un Gasparri alla “Prova del cuoco” a spiegarci per filo e per segno un buon piatto di “Spaghetti al nero di Seppia”.

Oppure un Capezzone, a spiegarci come fare un piatto di “Pasta alla puttanesca”.

O un D’Alema a spiegarci come si fa il “Vitello Tonnato”.

Insomma, l’Italia è forse l’unico paese dove i politici, obesi di potere in questo caso, devono per forza dire la loro per ogni fatto che succede in Italia. E non dico in parlamento, dove dovrebbero andarci anche più spesso visto le migliaia di euro che prendono, ma soprattutto con davanti un microfono, spesso immortalati dinanzi a un bel quadro dei loro palazzi, o comodamente seduti su uno scranno forgiato in modo da manifestare tutta la loro sapienza. Aggiungiamoci qualche contorno come offese infantili all’avversario politico, e poi abbiamo pronto un piatto dolcemente amaro da consegnare alla televisione.

E noi lì a guardare. Magari pure ci convincono, e la nostra idea non è personale e frutto di un pensiero, ma è indotta da uno sciame di parole inconcludenti e tutte uguali.

“Noi, al contrario di loro abbiaMO…”

“Non come dicono loro, ma noi sappiaMO…”

“E’ così…”

“Siamo il governo del Fare…”

L’Italia è talmente orgogliosa di se stessa, che sentire parlare di se stessa dallo straniero, anche europeo, la porta a chiudersi a a formare quell’amor di Patria degno dell’onore degli antichi, quando l’onore si fronteggiava nella strada e a suon di spada e abilità. E non di avvocati e scaramucce pubbliche televisive. Ubriacarsi di politica, seguire ciò che viene detto e portare il politico in ogni trasmissione che evidentemente nulla centra con la politica, porta solamente al fatto che si avrà assuefazione, che ciò che dovrebbe stonare alla fine diventa parte integrante di una funzione che è quella di uniformare il pensiero.

Il fatto di poter liberamente dire Pensiero Unico, nella fondazione di questo o quel partito, è già sintomo di una forma di cancrena nella cosiddetta democrazia. Gli uomini si aggregano da che mondo e mondo se hanno gli stessi ideali, ma l’arrivo non è sempre raggiungibile per una strada, ma per molteplici strade. Ed è questo il senso della pluralità di espressione e di scelta.

E pensare che questa Italia pronta ad ascoltare la televisione per informarsi, non conosce neppure un decimo delle informazioni che vengono taciute e che vengono scovate solo da alcuni. A noi basta sentire il parere politico, la baggianata del gran capo, la sviolinata d’amore del portavoce, il sondaggio di turno, la sofferenza e la deferenza. Giacché, come si può notare, anche il dramma, se sviscerato e mostrato in un solo profilo, può portare a glorificare ciò che, se mostrato da altri punto, non dovrebbe nemmeno essere toccato o citato.

Ma ormai siamo così assuefatti alla politica, che gli uni sono obesi di potere, gli altri obesi della stessa. Politica.

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Commenti (16) »

  • Maraptica scrive:

    … e siamo ancora fortunati, tra qualche tempo, rincasando da lavoro, troveremo in cucina Ferrara che cucina il maiale arrosto. I simili mangiano i simili. Siamo un popolo di cannibali. :*

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  • susanna scrive:

    Anch’io ho di molro ridotto le accensioni del mio TV…
    O.T. Ho visto che hai lasciato un commento da me, ma ci ho il computer che dà i numeri e non sono riuscita a leggerlo… me lo rimandi?
    Ciao!
    gatta susanna

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  • BastianCuntrari scrive:

    Quella volta che – ragazzina – mi sono depilata le sopracciglia “perché lo aveva fatto Mina riducendo dunque il viso a una specie di stampo ad una dimensione, assolutamente inespressivo e clownesco, mio padre esclamò: “Ma hai portato il cervello all’ammasso?” Sì, lo avevo fatto. Il discorso che fai sul Pensiero Unico mi ha fatto rammentare l’episodio: ci inducono a ritenere – ingannandoci – che omologarsi sia bello. Non so se debbo ringraziare mio padre: fatto sta che mi piacciono i distinguo e le differenze. Mi piacciono le sfumature e le voci fuori dal coro. Come la tua, Le Favà. Bravo!

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  • punzy scrive:

    Il pensiero unico e’ valido solo per elogiare la pizza napoletana :)

    scherzo e sdrammatizo; sara’ la pioggia che investe di nuovo l’urbe ma sta’ settimana mi sento pessimista..

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  • Nicole scrive:

    Guardo poca Tv a parte qualche programma su SKY. Vedi in molti ragionano lobomotizzati da ore e ore di tv e lavaggi del cervello. Pensa che c’è gente che mi dice: Ma tu ti colleghi su internet!? Attenta , lì c’è il dimonio! Ahahahah…ormai non perdo più tempo a spiegare, perchè sembrerebbe voglia giustificarmi e non ci penso affatto. Credo che la prima forma di indottrinamente avvenga tramite la Tv e a seguire i giornali. Ma io ormai uso gli occhiali rosa di Kant…cosi li vedo tutti come porcellini rosa da imbottire:)

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  • BECA scrive:

    cosa ti aspetti in un paese dove, il premier rivolgendosi ad una giornalista la minaccia (scherzando ovviamente..) che le nomine rai si faranno a casa sua.. io tanto di più che vedere gasparri praticamente ovunque a dire qualunque stronzata li suggerescano, non mi aspetto..

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  • Le Favà scrive:

    Risposta a Maraptica:

    Ahahaha. Non sarebbe una sorpresa. Sinceramente… :*

    Risposta a susanna:

    E’ come fumare una sigaretta e mangiare un wurstel. Saporiti magari, ma di certo non salutari.

    Per il resto, io il commento lo leggo. Ho scritto che la storia raccontata mi ha fatto sorridere un bel po’.

    Risposta a BastianCuntrari:

    Io mi ero fatto i segni sulle sopracciglia perchè andava di moda. l’avessi mai fatto. In modo casareccio, sbagliai e lo feci anche dall’altra parte. Ero ridicolo.
    E grazie!

    Risposta a punzy:

    La pizza napoletana…sì, concordo. Merita un elogio a se stante. ;)

    Risposta a Nicole:

    Oddio, bella la similitudine con gli occhiali di Kant! Mi piace.

    Risposta a BECA:

    Lui scherza sempre direi. Siamo noi che non lo capiamo. Lui è superiore….bwa!

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  • upnews.it scrive:

    Una strana dieta Italiana….

    L’Italia è il paese della dieta mediterranea. La pasta al pomodoro, la pizza. Modelli di salute e anche di bontà. Ma in Italia ultimamente non si riesce più ormai a capire cosa sia necessario per vivere o per trovare almeno momenti di puro diverti…

  • Anna scrive:

    Essendo esperte di diete posso dire che ho iniziato a dimagrire quando ho smesso di fare diete! Credo sia la stessa cosa: La politica buona si fa quando si smette di parlare (tanto inutilmente) e si fanno i fatti (pochi ma buoni)! :) ) Semplice no?!

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  • Silvia scrive:

    Fossero almeno commestibili ’sti politici… potrei persino pensare di cambiare abitudini alimentari…. Ma essendo velenosi… non mi resta che spegnere la tv…

    ;-)

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  • amatamari scrive:

    Gran bello scritto Le Favà.

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  • Dalla strana dieta, alla sana dieta. Spero che gli italiani si discostino da questo gozzovigliare infausto, così come i politici dal tubo catodico. Mera utopia.

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  • Le Favà scrive:

    Risposta a Anna:

    Sarebbe il fatto più semplice, e l’unico forse anche. Il problema è che si affosserebbe uno strumento utilissimo per le comunicazioni. Si dovrebbe invece evitare che la televisione sia il padrone di casa in ogni trasmissione. O che tratti la stampa come roba propria.

    Risposta a Silvia:

    Io un Gasparri non lo mangerei…mai….

    Risposta a amatamari:

    Grazie. Davvero.

    Risposta a coscienza critica:

    Purtroppo sì, permane Mera utopia…purtroppo. ç_ç

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  • Ormoled scrive:

    Io sono a dieta, TV ne vedo molto poca, ma nonostante tutto ripensandoci a quel poco che vedo è come dici tu. Da questo punto di vista potrei anche ammirare Irene Pivetti che abbagliata dai riflettori della tv, e forse stufa dell’andazzo che stava prendendo la politica, ha mollato il parlamento è si è messa a fare la conduttrice.
    ciao

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  • Un 1000 e lode con abbraccio per questo post non te lo toglie nessuno.
    Telepatia: sul mio controcommento al tuo commento di cui alla prima parte di “QUELLA VACANZA…” se vai a leggerlo cito anch’io la trasmissione “la prova del cuoco”.

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  • Le Favà scrive:

    Risposta a Ormoled:

    Ed è stata anche una ottima Presidente della Camera. Poi, ciò che ha fatto e certi programmi da lei condotti, non erano come me la ricordavo in parlamento. Poi, non posso dire molto, non è che come “personaggio” la segua.

    Risposta a aldo il monticiano:

    Eheheh. Mi piace farti arrabbiare assimilandoti a quel telegiornale.
    Domani leggo tutto con piacere. Promesso. E grazie Aldo. Davvero.

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