L’insostenibile peso di un declino.

Guardando la storia italiana possiamo notare come questa, dopo la secondo guerra mondiale, sia stata segnata dal profondo solco della sinistra. Sinistra che nel tempo è rimasta ombra e ricordo di quella che poteva essere.

Poteva essere perché nel tempo ha marcato male le sue radici e le sue promesse verso chi, fiducioso, segnava la scheda elettorale sopra uno dei suoi simboli. Vuoi l’area moderata, vuoi quella conservatrice pura, vuoi quella migliorista, vuoi quella progressista; alla fine si votava ciò che meglio rispondeva alle proprie idee e ai propri pensieri.

Poi venne la fine della prima repubblica, ove da padrone vi era la democrazia cristiana e l’alleato spergiuro dei socialisti guidati da Craxi. Il paese si trovò solo e privato delle sue speranze, come possono dimostrare le stizze di quel tempo, dove i magistrati erano considerati eroi, e i politici corrotti solamente poveri a cui gettare anche le briciole, le monetine.

Vi era il vento nuovo, la discesa in campo del Signore degli Anelli, sicuro sul suo dominio mediatico, pauroso ma vincente. Portò parole nuove, nuove idee, tutto ciò che non era il linguaggio serioso ma fasullo della prima repubblica. E sì parlo di Berlusconi.

Berlusconi sapeva parlare, e aveva e ha i mezzi per parlare. Era l’incarnazione del nuovo. Viso nuovo. Eppure sappiamo benissimo che dietro, dietro a quel nuovo c’erano ancora fondamenta vecchie. Ancora uomini della prima repubblica. Ma non erano messi in prima fila, rimanevano nell’ombra. E mostrare ciò che si voleva mostrare, e nascondendo ciò che si doveva nascondere per dare credibilità era la mossa esatta.

La sinistra non fece nulla, si trovò disarmata dinanzi a ciò che sarebbe stato lo tsunami Berlusconi. L’azzurro, le parole semplici ma concise, come Forza Italia. L’Italia del sorriso. L’Italia che lavora. Perché l’Italiano vuole essere centro e non appendice di qualcosa. Era nato il nuovo modo di concepire l’elettore. Da votante a partecipativo. Inglobarlo nei discorsi. Ecco.

La sinistra invece si riparava in inutili battibecchi interni, sempre quelli. Mille correnti con unico obbiettivo, ma mille correnti. Ognuno vedeva il suo e guardava il vicino con sospetto ora, e con invidia poi. Ognuno doveva emergere. Si portava dietro gli strascichi di quello che ancora rende nauseabondo il ricordo della Democrazia Cristiana. Lotte intestine. Un D’Alema che parla come se fosse Mosè, un Rutelli che cambia ad ogni sospiro, un Bertinotti che mescolava e si lamentava spesso e con forza. E via dicendo. Hanno vinto contro Berlusconi e non sono mai stati capaci di tenersi stretta quella vittoria. Pugnalate alle spalle. Come avvenne contro Prodi, e alla fondazione della Bicamerale, dove il programma dell’Ulivo fu fatto a pezzi da D’Alema e Berlusconi. Senza nulla dire o fare. Andò bene. Per loro. Per l’Italia un po’ meno. Ne uscì un paese consumato, e un paese che si sentì tradito. Rispose facendo vincere Berlusconi. 5 anni fallimentari. Se non fosse stato così, Prodi non avrebbe vinto. O almeno non ci sarebbe stata quella parità di voti. Ritornò Prodi, e ancora si pugnala. Prodi non è stato capace di parlare con la popolazione. Ha sbagliato molte cose, e ancora non ha fatto nulla per contrastare Berlusconi, deludendo ancora. Per l’ennesima volta. Lasciamo stare Mastella, non merita di essere menzionato questo polipo da poltrona. Ha tradito ancora l’elettorato. Se non Prodi chi vi era alle spalle. La sinistra sa essere più spocchiosa contro chi la critica. Ricordando i famosi “girotondi” nati nel 2002. Era di sinistra, ma la criticavano oltre a criticare il governo di centrodestra. Non ama essere criticata. E’ meno vicino alla gente di quello che possono far credere.

E la gente comunque capisce, perché altrimenti vincerebbe sempre e sempre l’altra parte, quella del governo odierno. Capisce che alla fine votando destra o sinistra poco cambierà per loro. Capisce che dietro al solito Berlusconi, si nascondo sempre le solite persone. Quelle odiate, quelle stantie e vecchie. E Capisce che finché la sinistra non avrà un uomo capace, finché si ostinerà a far coesistere uomini ingordi come i vecchi dirigenti dei vecchi partiti come la Margherita, Ds e via dicendo, niente si potrà fare. L’avventura Veltroniana è stata disastrosa. Il dire ma non dire, il dare contro ma non dare contro. L’astenersi al non denunciare. Ridicoli. Le persone vogliono sentirsi rappresentate, non raggirate. Non dico che tutti voterebbero sinistra, oddio, non credo davvero. Vi è un sentimento di manganello che percorre la penisola. Si è stanchi di sentire rubare, mafia, tangenti, stranieri, e via dicendo.  Nel tempo vi è stata una continua e grande modifica alle leggi, che si è perso il tutto. L’avvocato trova sempre spiragli, non è pagato per far venire fuori il vero, ma per far venire fuori l’assistito. Che sono due cose completamente affini, ma diverse. E si fa leva sul malcontento, facendo convogliare una rabbia verso un qualcosa. Si perdona tutto alla classe politica, tranne quando questa riesce a tradirti nella forma e nella sostanza. Se ti eleggiamo per fare questo, questo, minimo, lo devi fare. Ma fallo.

C’è chi crede che la mano destra sia più pulita della mano sinistra, c’è chi invece che la mano sinistra sia più pulita della destra. C’è chi alla fine capisce, che seppur pulisci le mani, le sporchi una con l’altra all’infinito.

Se poi penso a queste dichiarazioni, in questo video, bhè. Mi guardo le mani, e le trovo sporche. Sia la destra, sia la sinistra. E’ che forse ho più interesse a pulirmi la sinistra.

Sarò mancino?

About Le Favà

Scrivo per diletto e per mettere nero su pixel i miei pensieri. Egoista e altruista. Amo dormire, mangiare e perché no fare sesso. Credo fermamente che l'uomo deve essere capace di guidare un trattore e deve avere un'ottimo rapporto con il bagno.
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