Verso nuovi porti sicuri

Non saprei nemmeno da dove poter cominciare, la sequela di immagini e parole che mi vengono in mente son un qualcosa che è paragonabile alla visione di immagini il cui tema principale è la scia di un guitto di sangue rosso. E’ la disperazione, è la contrarietà, è il voler uscire sul balcone e urlare qualsiasi cosa. “Basta!”. Ecco, forse questa singola parola potrebbe essere usata più spesso per sottolineare la linea degenerante che stiamo prendendo.

Se ancora non si fosse capito sto parlando di quello che sta avvenendo nel mio paese. L’Italia. Un vento incredibilmente forte soffia dalle Alpi, sferzandole e piegandole, scivolando dai versanti e riempiendo la pianura padana, riesce pure a spazzare via la normale nebbia padana. Poi corre lungo la dorsale degli appennini, giù fino alle isole, senza neppure risparmiandole e infischiandosi se vi sarà un ponte inutile oppure no. Prima la Sicilia e poi la Sardegna ormai liberata dall’efferato giogo della tassa sul lusso. (eufemismo, ndr).

E’ un vento tossico, che prende bene o male tutti, anche chi a prescindere si dichiara di ampie vedute. Si chiamo razzismo, o semplicemente xenofobia. Ma non credo che Xenofobia voglia significare apertamente “paura del diverso”. Non si ha paura, si ha solamente voglia di togliersi dagli occhi ciò che non è assimilabile a qualcosa di più simile a se stesso. Occhio non vede, cuore non duole effettivamente si dice.

In queste ore il governo italiano ha preso in mano varie redini dell’opinione pubblica, focalizzandola sotto la grande parola che mette tutti sull’attenti. Sicurezza. Ahhh, la sicurezza. E’ come essere dei piccoli Linus, con la coperta in mano, quel rapporto esasperante e assiduo con un qualcosa che riesce a tenerti falsamente tranquillo, come se tutto all’esterno volesse chiuderti dentro una morsa, renderti infermo, pauroso, instabile. Sicurezza è la coperta che vogliamo. Il nostro succedaneo.

Parliamo francamente, senza mettere in mezzo opinioni politiche e versatili. C’è effettivamente un problema di criminalità derivante dagli stranieri, lo dicono i numeri da svariate forme filo governative e non. Un problema derivante dal sistema e non da un sottoprodotto (brutto chiamarlo così lo so, passatemi il termine) della globalizzazione e delle guerre. L’immigrazione.

In Italia ci sono casi in cui spesso e volentieri alcune malefatte sono perpetrare da stranieri, siano essi legati alla droga o al più semplice delinquere o al rubare dentro una casa. Esiste, negarlo sarebbe solamente da sciocchi.

Ciò che è sbagliato è il modo di combatterlo. Di deviarlo e di trasformarlo come problema a carattere nazionale. Se qualcuno osa sempre e comunque a fare certe cose, logica impone che il problema non sia solamente chi compie tale azione contro la comunità, ma anche di chi legifera in certe materie di legge. E’ umano, purtroppo, approfittare di una situazione che spesso e volentieri mi permette di farla franca anche se indubbiamente avrei dovuto pagarne le conseguenze se colto in fallo. Eppure si continua e si persiste. Questo semplicemente perché vi sono enormi problematiche a monte. Le leggi che vengono promulgate. Lo stato fa le leggi. Lo stato studia le leggi. E spesso le sbaglia, troppo spesso a dire il vero. Se la legge fosse certa e corretta per ogni persona di stato sociale, razza, status internazionale e simile il problema non sarebbe così preoccupante, seppure sia sovradimensionato da quella che è la realtà dei fatti.

Il famoso pacchetto sicurezza non porterà questi favolosi benefici che tanto si vuole decantare, non lo farà davvero, perché agisce prettamente sul fine causa del problema, e non a monte dello stesso. Cerca di correggere qualcosa che già alla sorgente è sbagliato. Immettere il reato di clandestinità non farà altro che riempire i tribunali di processi sopra processi, di riempire carceri a dismisura. E come ben sappiamo l’organico dei tribunali è troppo ristretto per poter sciogliere, già ora, la maggior parte dei processi. In questi anni si è cercato sempre e comunque di dilatarne i tempi, e rendere possibile pure la prescrizione. Che non è un’assoluzione è solamente un “basta, troppo tempo. Cerca di non farlo più”. Come se potesse a servire qualcosa, e nel mentre i soldi sono stati spesi, dall’una e dall’altra parte per niente. Senza aggiungere che si è pure permesso che i tempi della prescrizione siano stati pure dimezzati, tanto per poter lasciare liberi potenziali e pericolosi personaggi.

Esultare come ha fatto Maroni, per il rimpatrio forzato è stato di dubbio gusto. E ciò che mi sorprende non è che sia stato Lui, ma quanto il vuoto e il silenzio poi di un paese ormai legato ad un pifferaio magico. Non pensa. Segue.

L’aggiungere di Berlusconi, con quel “no ad uno stato multietnico” è stata solamente la fine di un pensiero logico. Eppure migliorerà la sua quota di apprezzamento, perché tutti per induzione di placebo si sentiranno più sicuri. Per placebo però, perché il problema alla sorgente non è cambiato e mai cambierà.

Ciò che mi ha reso perplesso è come l’opposizione sia capace di sfornare messaggi d’amore e di felicità al governo, e poi operare con manifestazioni contro il pacchetto sicurezza. Ma mi vogliono prendere in giro? Ipocriti potrei dire, anzi lo dico. Ipocriti!

E già averlo detto, da solo ragione a quella parte politica che ama questo governo e il suo capo. Porterà gli scontenti magari pure a votarlo. E si continua a volersi uccidere. Non vogliono rinnovarsi.

Se vuole vivere, l’opposizione, deve davvero scrollarsi di dosso gente che non la pensa come loro, via epurazione. Non ne possiamo più. Hanno portato il nulla.

Siamo in deriva, e santo cielo, non riesco più nemmeno a vedere da dove son partito….

Forse ti interessa leggere anche qui:

  1. Il Buono, il brutto, il cattivo. Un paese alla deriva.
  2. Quando Giustizia fa rima con Mestizia.
  3. Lavorare, pagare e morire.
  4. Spasmodicamente Sicurezza.
  5. Amnesia Storica della Tortura.
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20 Responses to Verso nuovi porti sicuri

  1. pattume says:

    finchè verranno proiettate dalle nostre televisioni una vita finta fatta di veline, reality e piogge di milioni nei giochini a premi, il povero disperato sarà sempre tentato a scappare da guerra e miseria per trovare fortuna. Se poi gli imprenditori senza scrupoli assumono manodopera a nero..

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  2. BECA says:

    l’italia con lo spostamento delle placche presto si ritroverà vicino a quel sud africa dove fino a pochi anni fa era in vigore l’apartheid.. ora tutti ce l’hanno col clandestino, sembra quasi che un reato fatto da loro sia più grave di quello fatto da un italiano..

    i crimini sono tutti uguali e dovrebbero esser perseguiti TUTTI in modo uguale. stanno approvando un class action burla, fatta ad hoc per salvare quei 4 imbecilli che l’hanno messo nel culo a milioni di italiani.. e nessuno dice nulla! basta che si mandi a morte un clandestino e i problemi dell’italia sono finiti…

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  3. pietro says:

    il governo non farà mai qualcosa che, dopo accurati sondaggi, possa andare contro la volontà della maggoranza. Si chiama populismo..

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  4. Anna says:

    Quello che sto per dire è un discorso fatto proprio ieri con il Monticiano che mi diceva che si sentiva combattuto su questa questione e mi ha chiesto come la vedessi io. Non offrire aiuto a chi ha bisogno è sicuramente un atto indegno e su questo non c’è da discutere. Il vero problema è un altro dove sta la ragione… come ho detto ad Aldo la ragione sta sempre nel mezzo, sono i modi a volte ad essere sbagliati. Secondo come la penso io l’Italia è un Paese che sta collassando su se stesso e non è in grado di aiutare nessuno in questo momento. Il capo del governo e la politica tutta invece di sfruttare tutto e sempre per inveire politicamente contro i vari partiti dovrebbero avere l’onestà di ammettere che l’Italia NON può sostenere immigrazioni. A queste persone non viene garantita la dignità, un lavoro, una casa e nemmeno questa è giustizia: costringere le persone ad elemosinare o peggio…. Un minimo di onestà sarebbe gradita e compresa invece di “subire” parole che rasentano il razzismo e offendono chi ha pietà e umana comprensione verso chi ha bisogno.

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  5. La Vyrtuosa says:

    No allo stato multietnico? Allora che iniziasse a vendere Kakà, Pato, Ronaldinho, Beckham, Jankulovski, Shevchenko, Seedorf…

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  6. Commento qui prima di rispondere a quello che hai lasciato da me, più o meno sullo stesso argomento. Mi sembra si sia d’accordo – e mi fa piacere – sull’inutilità di fare come le tre scimmiette: la recrudescenza della micro criminalità è causata anche dall’immigrazione senza regole, cioè oscura, cioè clandestina. Sono con te che l’introduzione del “reato” di immigrazione clandestina non risolverebbe la situazione. Anzi: avremmo carceri ancora più in crisi e – dall’oggi al domani – decine di migiaia di “ricercati”, ovvero chi è nel nostro paese senza permesso. Spero ci ripensino. Quanto all’uscita di Maroni, credo abbia usato parole sbagliate: ma l’iniziativa presa è perfettamente legale, in linea con le leggi internazionali, non solo con le nostre! Come mai nessuno inveisce contro Malta che più volte, ultimamente, non ha prestato aiuto – nella porzione di mare di sua competenza per il soccorso – ai barconi degli immigrati? Semplicemente perché noi sbanderiamo ai quattro venti la nosta xenofobia, talvolta facendocene vanto, e perché abbiamo un imbecille come presidente del consiglio che vive fuori dal mondo, soprattutto quando afferma che l’Italia non vuole essere un paese multietnico: il mondo è una multietnìa, e il fesso ancora non lo sa… L’opposizione… Non penso a Franceschini, che è il clone a sinistra del nano, bravo solo a parlare per slogan: penso a Fassino, a Pisanu e anche (!!!) a Rutelli. Come loro, credo che la Bossi-Fini vada rivista e che le coste vadano pattugliate e che siano respinti i non aventi diritto all’asilo politico, così com’è in tutta Europa. E credo anche che – lasciando a casa quegli atteggiamenti che giustamente definisci ipocriti – la questione potrebbe essere affrontata pragmaticamente: abbiamo un problema, ergo proviamo a risolverlo. Grazie e scusa la prolissità del commento…

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  7. duhangst says:

    Il Sig. B. dice no ad uno stato che di fatto esiste già..

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  8. punzy says:

    concordo, il metodo per risolvere il problema e’ sbagliato.
    Purtroppo, il popolo approva…

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  9. Lucrezia says:

    Tento di convincermi che questa nostra attuale situazione italica non sia altro che è una grossa illusione ottica e nulla stia accadendo. Fallisco spesso.
    Complimenti per il blog, interessante ed intelligente.
    Ciao!

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  10. Nicole says:

    Ciao
    Condivido ogni tua singola parola. Leggi il mio nuovo post, non quello dove mi hai commentata. La lettera di quella ragazza, dovrebbe essere impressa a fuoco!

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  11. Le Favà says:

    Risposta a pattume:

    E’ quello che dico pure io, e stranamente (illazione mia del tutto personale) la concentrazione del nero si ha vicino alle zone dove normalmente è la Lega a fare da padrona, o almeno quasi. Ripeto è una illazione mia personale.

    Risposta a BECA:

    Ecco, questo tuo discorso è perfetto. Avrei quasi voluto dirlo io. Sono capaci di salvare 4 persone, sempre quelle, che sono state la rovina, e sottolineo rovina di molte famiglie.
    Come ho detto, è un paese che segue un pifferaio magico. Noi siamo lì, che segue. E basta.

    Risposta a pietro:

    Il gioco dei sondaggi. Purtroppo.

    Risposta a Anna:

    E’ vero anche questo discorso effettivamente, non siamo capaci di provvedere in modo giusto a noi stessi, non vedo come si potrebbe farlo con altri. il punto è che vi è un sistema ormai stressato che porta a dover lavorare con forza e sprecando tempo libero anche pur di tirare avanti. Si lavora per pagare le tasse, che invece di essere pagate continuano ad essere sempre meno pagate. Portando la pressione fiscale sempre ai soliti livelli. Non c’è soldo, perchè il sistema è talmente marcio che perde ad ogni curva…

    Risposta a La Vyrtuosa:

    :D Vero anche questo ;)

    Risposta a BastianCuntrari:

    E’ legale fino ad un certo punto, a mio modo di vedere. Perchè se non controlli effettivamente chi ha diritto di asilo come fai a saperlo? Il respingimento avviene dopo aver controllato, non prima. E’ questo che mi perplime. Che vengano rispediti indietro posso anche capirlo, ma che almeno non si prenda e si porti via anche chi è ammalato. Curalo e poi rispediscilo indietro. Qui parlo proprio dell’incapacità manifesta di un atto umano in una situazione disperata.
    Vedere poi Maroni che esulta perchè delle navi con cannoni hanno la meglio contro delle carrette del mare, sta a significare che non si è preoccupati del diritto dell’uomo, che è diverso dal diritto internazionale dell’immigrazione. E’ questo il punto.

    Risposta a duhangst:

    Il signor B. Conosce solamente i suoi polli potremmo dire…;)

    Risposta a punzy:

    Purtroppo il popolo fino a due giorni fa pensava al terremoto, poi era più importante la storia Lario-Noemi-Papi. Il che la dice lunga…

    Risposta a Lucrezia:

    Prima o poi cambierà- Parafrasando il corvo: “non può piovere per sempre”.
    Grazie ciao.

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  12. Le Favà says:

    Risposta a Nicole:

    Triste lettera….

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  13. ormoled says:

    Concordo con il tuo discorso, che mi porta in testa un sacco di pensieri.

    Di sicuro manca una regolamentazione seria sulla questione.
    Nel rispetto di tutti (sia di chi cerca di venire in Italia ma anche di noi che in Italia ci viviamo), trovo giusto sia aiutare chi è in difficoltà soprattutto se in fin di vita. Trovo anche giusto però rimandare al paese di partenza, una volta dato aiuto, chi non può essere accolto.
    Chi viene qua però deve sapere che ci sono delle regole che deve rispettare, allo stesso modo noi dobbiamo rispettare le regole dei paesi che andiamo a visitare, anche solo per scopi turistici.
    Con le dichiarazioni di Berlusconi poi non sono assolutamente d’accordo, ben venga uno stato multietnico (anche in natura il diverso è una risorsa) basta che tutti si abbiano le stesse regole… solo che questo dipende dal governo. Quindi ritorno alla mia prima affermazione: manca una regolamentazione seria.
    ciao

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  14. Alle europee la sinistra prenderà probabilmente una stangata. Se la merita.
    E’ ora che i vetusti lascino posto a chi vuole veramente cambiare le cose.
    gio

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  15. amatamari says:

    Solo un paio di annotazioni: la prima inerenti i numeri di crimini commessi da extracomunitari (siano questi clandestini o no), la distribuzione nel tempo del numero dei crimini – ovvero se vi è stata diminuzione o recrudescenza, ed infine la percentuale tra criminalità ad opera degli italiani e degli extracomunitari.
    I dati raccolti dal 1990 al 2003 forse testimoniano qualcosa
    http://www.giornalismi.info/mediarom/articoli/art_1648.html
    A mio parere solo una analisi contestualizzata del fenomeno può consentire un intervento che abbia una qualche probabilità di riuscita – allontanandoci dalla strumentalizzazione politica di una antica idea tanto diffusa quanto poco seriamente pensata nei termini di possibile risposta: questo passare dal criminalizzare l’altro solo perchè ed in quanto straniero all’opposta beatificazione per lo stesso motivo: la politica non dovrebbe essere fatta con la pancia ma questo è un altro argomento.
    L’altro punto su cui è forse il casi di soffermarsi è la nuova disposizione che si basa sul ritenere una aggravante la condizione di clandestinità a parità di reato.
    http://www.lavoce.info/articoli/-immigrazione/pagina1001111.html
    Ciao

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  16. Tisbe says:

    La soluzione non è certo alimentare l’odio verso il diverso. La soluzione sarebbe pensare una nuova economia globale che sia lontana anni luce dal capitalismo selvaggio e del liberalismo aggressivo.

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  17. sR says:

    A me, caro Le Favà, non è solo l’aria di questo paese a preoccuparmi (che già, basterebbe di per sé) ma è l’aria che tira a livello planetario a preoccupparmi!

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  18. Le Favà says:

    Risposta a ormoled:

    Praticamente la penso anche io questa. Poi io penso, e aggiungo all’articolo mio, che non credo effettivamente che respingere sia un qualcosa di valido. Dico che rispetto la legge, ma non la considero effettivamente giusta. Ma è un mio punto di vista. Il mondo è uno, limitarne il viaggio o similmente a questa figura, è un atto crudele ed anche subdolo. Però si, hai ragione. Manca una argomentazione esatta. e giusta.

    Risposta a La Mente Persa:

    Hai ragione. Ma non credo che capiranno mai.

    Risposta a amatamari:

    Grazie mille per i link. Leggendoti spero di non aver fatto capire che considero criminale solamente uno straniero o immigrato come si vuol dire. Io vedo che la iterazione di un reato c’è ed è presente. Che alcuni reati abbiamo una maggioranza “percentuale” rispetto agli italiani è fattibile. Non dico, è perchè sono immigrati. Io considero la Bossi-Fini un problema serio per l’Italia. La Bossi-Fini dice:

    Puoi avere un lavoro se hai il permesso di soggiorno.
    Puoi avere il permesso di soggiorno se hai un lavoro.

    Bisogna capire che questa legge assurda porterà certamente problemi a chi vuole farsi un vita in Italia nuova e rispettosa delle leggi. Perchè se per aver il permesso di soggiorno, devo aver un lavoro, ma il lavoro lo posso trovare solamente se entro in italia. E non posso entrare in Italia se non ho il permesso di soggiorno. E’ una legge assurda. Incentiva l’arrivo, a mio avviso, di “criminali”. Che vi sono in tutti i paesi. e proprio noi ci lamentiamo, che abbiamo la mafia e l’abbiamo esportta praticamente in tutto il mondo. In tutto il mondo.

    Risposta a Tisbe:

    Anche con questo concordo. Io sono arrivato a leggere che l’unico sistema economico che garantisce una parziale libertà è proprio il capitalismo. Il resto è peggio.

    Ciao Tisbe!

    Risposta a sR:

    Io per ora preferisco sperare in una sorta di torpore. Spero eh..

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  19. cometa says:

    Io la vedo in modo un po’ differente, un po’ massimalista, se vuoi.
    Sono stato un migrante. Ho lavorato in paesi stranieri. Da qualche parte sono stato accolto, altrove ho subìto discriminazioni, come italiano, cioè rappresentante di un popolo che all’estero si è fatto fama dappertutto di ignorante, truffatore e ladro, molestatore di donne, esportatore di mafie.
    Io credo che mettere il relazione immigrati e delinquenza sia come sommare cavoli e capre. Come dire: in Veneto si mangiano più patate che in Campania, in Veneto c’è meno camorra che in Campania, ergo c’è un problema di delinquenza legato alla mancanza di patate nell’alimentazione.
    Le persone sono più o meno dedite alla criminalità a prescindere dalla nazionalità. Ci sono condizioni sociali ed ambientali che possono favorire il crimine e queste condizioni le conosciamo tutti. Il fatto che queste si verifichino di più nel nostro paese dipende da noi. Accidentalmente, faccio presente che la maggior parte degli italiani ha votato per un premier disonesto e colluso con la criminalità organizzata. Questo non dipende dagli immigrati ed è un fatto oggettivo. Quindi, non possiamo affermare che la società italiana abbia in sé il valore dell’onestà. Che poi il peso sociale della criminalità gravi prima di tutto sulle classi più basse, questo è altrettanto banale da dire. E quali sono nella società di oggi i sottoproletari?
    Tornando al discorso con cui aprivo il mio commento, da ex-immigrato ritengo sia nel diritto naturale di ogni uomo la possibilità di realizzare la propria vita lavorativa, culturale e degli affetti, senza limiti di luogo, senza discriminazioni di sorta.
    Ultima cosa: la questione non è se accettiamo o meno “gli altri”, ma se ci apriamo al mondo (allo scambio culturale, scientifico, politico…) oppure se decidiamo di isolarci. Di restare indietro. Individualmente, e come Paese rispetto al resto del mondo.
    Chiedo scusa per la lungaggine. Ciao, cometa

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  20. Chit says:

    Ormai siamo al delirio da parte di quell’uomo e lo stuolo di servi che lo circondano!

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