Liber(o)amente Test.

Devo essere sincero, ieri volevo comprare Libero. Non per voglia presunta di informazione(?) indipendente (ho cancellato questa frase svariate volte, non riuscivo a trovare un modo per renderla più comica…) ma per poter tanto mettere la mani sul primissimo fascicolo che riporta le gesta del Cavaliere in questo mondo sommerso. Lo volevo davvero, dovevo pure sopperire la mancanza che provo dopo aver finito la settimana enigmista. Insomma volevo sorridere un poco. Con mio lieve stupore invece trovai le copie di libero finite. Puf, sparite. Sarà stata anche l’ora tarda, erano le 16, ma pensavo di trovarne una copia. Invece zero. Avranno avuto molti la mia stessa idea. Peccato.

Per mia fortuna sono almeno riuscito a scorgere la prima pagina di tale quotidiano da un anziano seduto su una panchina. Riuscì a leggere solamente le parole “Test e razzista”.

Mi ha incuriosito.

Quindi tornato a casa mi sono messo alla ricerca della prima pagina su internet. (benedico internet). L’ho trovata e sinceramente son rimasto sconcertato.

Ho ritagliato l’immagine del test esibito in prima pagina, e ripeto prima pagina, ed eccolo qui.

Dieci domande. Puramente dieci domande e 3 possibili opzioni auspicabili. Una definibile “Leghista o apparentemente non amante degli stranieri”, un’altra opzione definibile come “cristiana ma sporcata di qualche idea socialista o comunista visto il quotidiano che le riporta” e l’ultima definibile bene o male come “persona a cui dovrebbe essere tolto il diritto al voto per manifesta incapacità di capire che buoni spesso e volentieri è assonanza di coglioni”. E mi scuso per il francesismo.

La prima domanda dice:

Un gruppo di clandestini ubriachi è solito pisciare proprio nell’aiuola dei giardinetti pubblici in cui il tuo figlio gioca con gli amichetti. Come reagisci?

Ottima domanda. Soprattutto quando si da per scontato che sono clandestini. Ma ormai per partito preso tutto fa brodo. Senza nemmeno contare che pure gruppi di autoctoni Italiani sono soliti urinare (sono italiani, non pisciano urinano) nel giardinetto di tuo figlio. In genere si chiama la polizia.

La seconda domanda dice:

Sotto casa tua un gruppo di immigrati alticci fanno rumore fino alle 4 di mattina. Che fai?


Eh, a prescindere che vivo quasi di persona questa situazione quando sono a Padova, il fatto che siano immigrati o meno è irrilevante. Si fermano pure gruppi di italiani. In genere chiamo la polizia.

Disturbo alla quiete pubblica.

La terza domanda dice:

Una coppia di rumeni (loro scrivono romeni, tanto per dare quel senso di Rom…) stupra una ragazzina sedicenne.

Semplice. Reagisco male. Ovviamente. Come quando a stuprare la moglie è il marito italiano, come quando a stuprare sono ragazzi italiani, come quando a stuprare sono adulti italiani. Come quando a toccare ragazzini sono certi preti. Non importa la nazionalità. E’ un gesto fa schifo sempre. E non credo che se lo fa un italiano sia migliore. No?

La quarta domanda dice:

Sei in treno e un cinese del tuo scompartimento si toglie le scarpe da ginnastica.

Sinceramente sono nato con la bocca, alla peggio, aspetterei il controllore che deve passare. E poi non è solo il cinese che lo fa. Lo fanno anche molti connazionali. E se è per via della puzza, conosco pure molti connazionali che prediligono la puzza al sapone.

La quinta domanda dice:

La proposta di riservare una carrozza della metro solo ai milanesi come ti sembra.

Razzista, inutile, scema. Se poi vogliamo tornare come ai tempi di Martin Luther King o dietro ancora, allora ditelo più esplicitamente. I giri di parole mi fanno senso e offendono la mia intelligenza.

La sesta domanda dice:

Come commenti la legge sui kebab fuori dai centri storici?

Non mi piace. Ma per questa cosa è a rischio anche la possibilità di poter leccare il mio gelato preferito. Sotto il sole, d’estate. Grazie. Una scemenza.

La settima domanda dice:

Cosa provi quando vedi le trenta miglia di triplo muro con telecamere fatto rafforzare ultimamente da Barak Obama per evitare l’ingresso di clandestini dal Messico?

Non saprei. Diciamo che l’America confina con il Messico?

L’ottava domanda dice:

Cosa pensi di chi chiede un giro di vite contro i clandestini?

Uhm. Bella domanda. Se a chiederlo è lo stesso che permette l’iscrizione senza documenti alla scuola pubblica, ma vieta il riconoscimento all’anagrafe di bambini clandestini, allora credo che abbia le idee leggermente confuse. Un controllo è obbligatorio. Una violazione di un diritto umano è diverso. Molto diverso.

La nona domanda dice:

Il tuo vicino di casa islamico fa infibulare la propria figlia. Che ne pensi?

Stento a credere che un lettore di Libero conosca questa parola, ma comunque ovviamente ritengo tale pratica oscena, e penalmente perseguibile in Italia. Chiamerei la polizia. D’altra parte se so che il mio vicino di casa cristiano, picchia la moglie, denuncerei pure lui.

La decima domanda dice:

Una montagna di musulmani si trova a pregare sul sagrato del Duomo di Milano, dopo una manifestazione politica. Che te ne pare?

Una montagna, adesso non esageriamo. Molti ecco. Che dovrei pensare. La costituzione dice che lo stato lascia la libertà di culto. Poi se devo pensare a come la via crucis impedisca la mia normale mobilità nelle strade, allora potrei fare la stessa domanda. Magari chiamando: Uno stuolo di cristiani…

Manifestare è lecito, si chiama democrazia no?

Domanda personale:

Quanto hai trovato divertente questo test?

Decisamente molto. Scaltro nell’usare le parole, e usare epiteti assurdi per un qualcosa di relativamente semplice.

E te?

About Le Favà

Scrivo per diletto e per mettere nero su pixel i miei pensieri. Egoista e altruista. Amo dormire, mangiare e perché no fare sesso. Credo fermamente che l'uomo deve essere capace di guidare un trattore e deve avere un'ottimo rapporto con il bagno.
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