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Ti svegli una mattina e comincia a pensare a un mucchio di cose. Prima di tutto alla tua vita, le scelte, i dolori, i momenti felici, le speranze, i sogni. E poi alle cose più strette in senso lato. Il pensiero egocentrico diventa altruista, e quindi pensi ai familiari, alla persona che adori, agli amici. E via a crescere. Il paese, e la nazione. E il mondo.
Il mondo è troppo esteso e spesso, almeno in Italia, le notizie dell’estero riguardano almeno due tipologie: Guerre et simili, oppure nuove mode stravaganti che hanno preso piede nel nostro italico pensiero.
Io mi fermo spesso a pensare all’Italia. A suoi gusti, ai suoi pensieri. Penso all’amica in Sardegna che non sento ormai da un po’, e mi manca. Penso a tutto. Agli amici sparsi per l’Italia. Tra nord e Sud, passando naturalmente per il centro. Poi il pensiero si fa più ampio, penso a chi non conoscerò mai e alle sue scelte, insomma prendo la Nazione nella sua accezione più semplice e basilare.
Penso all’Italia moderna, foderata, a mio discutibilissimo pensiero, al Berlusconismo sfrenato e al pure pressapochismo sfegatato. Vedo una popolazione veramente nobile, perché tale è. Nobile perché è capace di donarsi nella sua maggioranza ad un uomo, nella speranza che quest’uomo possa renderli simili a lui. Ricco, potente, piacente, superiore a qualsiasi cosa. Legge (momentaneo per il Lodo), galateo, etichetta, protocolli.
In questi giorni siamo impotenti alle bagarre politiche che i telegiornali e i giornali ci propinano come “fatti superiori” (ci si mette pure Chi a mostrare le foto di un caso mediatico e di interesse pubblico, mischiando gossip e politica). I giornali, schierati a destra o sinistra, scrivono lunghi articoli cercando di difendere o accusare Silvio Berlusconi sul Caso Mills. Scatenando ovviamente un putiferio trito e ritrito. Stampa comunista, giustizia ad orologeria, scandalo, elezioni vicine, comunisti, spergiuri sui figli, esasperazione su 9 reti su 7 senza contraddittorio, botte e risposte infantili.
In questo mercificare sociale e d’informazione ciò che ne va di mezzo è l’italiano. Che sia di sinistra o che sia di destra. Non cambia. Dico questo per il semplice motivo che la sentenza Mills è stata pronunciata a gennaio e nei giornali e telegiornali è stato solamente un brodo tiepido. Una notizia da relegare vicino ai servizi di fine, senza filmato per giunta. Nei casi dei giornali, vicino alla pagina dello sport. Insomma, si sapeva benissimo cosa significa la condanna di Mills. Lo si sapeva anche prima. E non c’era bisogno delle motivazioni.
Il Tg1 (e via tutti gli altri) da la notizia delle motivazioni con un modo assai bizzarro. Non leggendone una parte, ma dando spezzoni intervallati da interviste ad esponenti del centro-sinistra e del centro-destra (e ovviamente di Berlusconi e Franceschini/Di Pietro/Casini), portando quindi lo spettatore a vedere e sentire due posizioni logicamente e politicamente contrarie. E quindi, io spettatore, non troverò la motivazione una mia opinione, ma devo prendere decisione e parte tra le due posizioni espresse nelle interviste. Ovvero, porterò per induzione “logica” alla parte politica che ho votato.
Insomma, non è la mia opinione, è l’opinione indotta da altri.
Poi in questi giorni c’è il continuo insistere di un’opposizione quietamente sterile. Mi spiego, trovo giusto il fatto di voler delle risposte dal Presidente del Consiglio, anzi è il sacrosanto diritto di una popolazione di pretendere che esso risponda. Essere votato dal popolo non significa essere investito di poteri superiori o fare quello che vuole. Mi sembra ovvio. Ma l’opposizione deve capire che non può sempre e solo sperare negli autogol di Berlusconi (per loro fortuna ne fa molti) ma deve azzannare ogni colpo mancato un colpo ai fianchi, proponendo, ringiovanendosi, togliendo mele marce, vecchie e stantie dagli organi del partito. E chiedere ovviamente la sfiducia. Come ha detto Di Pietro. E non astenersi…che cosa significa Astenersi? Dai il voto, anche se inutile, che i tuoi elettori si aspettano da te.
Davvero io non riesco a capire quest’Italia così debole. E devo ammettere che Berlusconi, con il suo voler tagliare il numero dei deputati ha detto sì la volontà di un popolo, ma l’ha fatto quando si sentiva minacciato. Un populismo creativo, simbolico e spergiurante.
L’aveva tentato nei suoi cinque anni passati, nel referendum, quello con il federalismo e i più poteri al premier.
“Vi sarà una diminuzione dei parlamentari, nel 2012” Una cosa molto simile a questa.
Bisogna saper distinguere tra proposte e volgare acquisto di voti.
Postuma Scriptum:
Vi invito a leggere quest’articolo di Alessandro Tauro.
Immagine di Fifo
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Commenti (17) »
io proporrei un parlamento a 10 teste, con i migliori prodotti del vivaio parlamentare.
sicuramente fra questi Gasparri, Storace, Calderoli, Capezzone, ecc ecc
Io propongo un tutti (ma quasi tutti eh?!) a casa. Tabula rasa. Si ricomincia da capo.
Oggi – più che mai – ti sono vicina, Le Favà. Anch’io, la mattina, mi trovo a fare una sorta di panoramica mentale che mano a mano si allarga, partendo dal mio microcosmo sino a raggiungere genti e paesi lontanissimi. E poi il pensiero torna a casa, all’Italia che odi et amo e mi rammarico di non aver più l’età per rimettermi in gioco e fare di più, come avrei potuto/dovuto fare in altri tempi, quando facevo politica “a margine”: ma vedo che molti della mia generazione sono lì, compromessi e sporchi, e penso che non sarebbe servito a nulla. Il potere si vaccina contro il virus dell’onestà e penso che – anche se mi fossi “impegnata” – ora sarei allo stesso punto: davanti ad un PC a dialogare a distanza con un amico amareggiato e impotente quanto me.
Purtroppo la questioni sono tante ridurre i parlamentari ridursi o stipedndio eliminare le provincie sono sono spot elettorali che continuano ad illudere la gente che in Italia qualcosa possa cambiare. Io propongo non 100 parlamentari come sostiene il nostro premier ma qualcosa in più magari la mettà dell’organico attuale e cioè 500 ma con uno stipendio adeguato a chi li vota magari uno stipendio di 2.000 euro al mese sarebbe più che sufficiente.
Hai centrato il punto ormai le campagne elettora sono solo acquisto di voti.
Il problema è che ogni mezzo è lecito per loro per avere quei voti.
serviti pure quando vuoi, nema problema
Comunque vada, sarà di fiele. Io oggi sono scoglionata di mio. Mi sembra di vivere in una fiction perenne. C’è di vero qualcosa a questo mondo? Non lo so…
« Caso mai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buona sera e buona notte! »
(Truman Burbank)
http://it.wikipedia.org/wiki/The_Truman_Show
P.S.
Ho visto il tuo avatar…sei un bel ragazzo. Sempre che tu esista, perchè dubito persino della mia di esistenza:)
E’ la sua solita tattica, come per l’ICI…se perdo popolarita’, lancio subito una proposta popolare, non importa se realizzabile o meno..e’ un amo e gli italiani abbioccano..
Dopo aver girato in lungo e in largo – blog e facebook – mi ritrovo qui a commentare questo tuo post.
Nella frase finale prima del Post. Script. dove “bisogna distinguere” io dico: la seconda che hai detto.
E mi ritiro di corsa prima che esploda e reciti un certo rosario di mia personale proprietà che in questi ultimi tempi si è molto arricchito.
Per quel poco di educazione che m’e rimasta e per correttezza nei confronti del tuo blog, te lo risparmio.
Pensieri Populisti….
Io mi fermo spesso a pensare all’Italia. A suoi gusti, ai suoi pensieri. Penso all’amica in Sardegna che non sento ormai da un po’, e mi manca. Penso a tutto. Agli amici sparsi per l’Italia. Tra nord e Sud, passando naturalmente per il centro. …
Risposta a ilBeca:
Oddio, mi sembra di vederli uscire da un cartone della Disney
Risposta a Maraptica:
Vero Sarah. E’ che parlano tanto dei baroni nelle università, ma pur loro alla fine son baroni. Sempre lì. e l’Italia non cambia. Peggiora.
Risposta a BastianCuntrari:
Almeno non sono così solo allora e perdere 10 minuti prima del risveglio totale. Il pc è una fonte di informazione, insostituibile ormai.
Risposta a Giovanni Greco:
Effettivamente, anche la tua idea non è male. Solo che è Utopia. Pura Utopia.
Risposta a duhangst:
E non c’è neppure il soddisfatti e il rimborsati. Purtroppo.
Risposta a fifo:
Grazie!!!
Risposta a Nicole:
Ogni tanto lo scoglionamento è concesso. Anzi ci deve essere. Per il resto, attenta che mi fai arrossire
Risposta a punzy:
Verissimo, e purtroppo ci ricascano sempre sempre sempre. Devo dire che comunque se lo facesse non sarebbe poi così brutto. sarebbe la prima volta che lo appoggerei, ma bisogna stare attenti. E’ furbo. troppo forse.
Risposta a aldo il monticiano:
A te qui tutto è concesso Aldo. Davvero, quindi sentiti pure libero.
Riflessioni sempre intelligenti caro Favà.
Io, però, ti dico questo.
Da par mio, mi tengo la sovranità che possiedo e che consiste nel non delegare mai più la fiducia a nessuno che non sia degno di utilizzare la mia parte di sovranità.
Non mi interessa nulla del voto utile è una questione di principio.
Il sistema politico italiano è una latrina. E io la melma, se mi si concede, la evito.
Inoltre mi sono rotto le BIPPPPPPPPPPPPPP di ascoltare sempre le stesse notizie. L’ho detto in numerosi miei vecchi post.
Tg1, 2, 3, 4, 5 sky, la 7 tutto quello volete. Sempre il solito teatrino. Ovvero DISinformazione.
Spendo 3 ore della mia giornata ad informarmi per colpa loro! Che non mi dicono nulla per tenermi nell’ignoranza.
P.s. mi si scusi la rabbia e la volgarità.
la proposta di berlusconi è puro populismo in campagna elettorale?. Se chiunque ora esce di casa e ferma una qualunque persona e gli chiede: 915 parlamentari sono troppi o pochi? nel 99,99% dei casi riceverà una risposta tipo: io li prenderei tutti a calci nel sedere. Scatta quindi la proposta della consultazione popolare. Ma lo scopo di berlusconi è avere più potere per sè..se poi ci sono 10, 1000 o 10000 parlamentari a lui che gliene frega?. Quindi potrebbe tentare una raccolta firma per la diminuizione dei parlamentari + aumento dei poteri del premier. Fantapolitica? mhà..
Boh. Non sono sicuro che la richiesta di sfiducia sia una buona cosa. Il Papi ha 100 voti di maggioranza, e verrebbe solo che rafforzato da una conferma della fiducia.
Insomma, se si vuole fare testimonianza va bbene. In caso contrario no. Se fossimo un Paese normale, con dei media normali, se avessimo un parlamento non controllato dai segretari di partito, ecc ecc, avrebbe eccome un senso. Avrebbe.
Risposta a sR:
Hai libertà di parola. Sempre comunque nei limiti dell’edecazione, senza eccessi. Diciamo, normali ecco. Per il resto, si, potrei anche concordare con te. Sopratutto sui telegiornali. sì, decisamente concordo.
Risposta a pattume:
Io non dico che non sia una cosa positiva per il l’Italia, ma l’ha usata in un periodo di “scandali” personali. Ed è certo che dicendolo si porta simpatie di molti. Anche la mia sinceramente. Bisogna solo vedere, solo vedere come è questo fatto. Io credo che il tutto andrà in bolle di sapone. E lui non pagherà per l’ennesima bugia elettorale.
Risposta a Gambero:
Lo so che ci vuole la maggioranza per farla. Però è un segnale agli elettori. Un qualcosa che è lì, ma non fa nulla, è forse meglio? Ultimamente non so, sembra che il Pd o l’opposizione in generale, sembra l’oggetto di una frase di Galileo: “Eppur, si muove”.
Concordo con quello che scrivi.
Per me, il problema essenziale, a monte di tutto ciò, è il fatto che il popolo italiano abbia così bisogno di essere dominato da un personaggio forte, plenipotenziario, un duce, un dittatore. Che questa cosa eserciti un tale fascino.
E accanto al dittatore, un papa. Infallibile, indiscutibile.
Un uomo forte che ci strutturi, per poi permetterci trasgressioni sistematiche. Non rispettiamo le regole, siamo quelli che sorpassano nella corsia d’emergenza, che mettono il gomito sulla bilancia, che imbrogliano nelle file, ladruncoli stile “soliti ignoti”: non conosciamo la responsabilità personale.
Nobiltà, dici?
Il successore di Berlusconi sarà Rocco Siffredi.
Ciao, cometa
Io sono con Maraptica, tutti a casa e si ricomincia da zero. E’ impssibile eh?
Non è decisamente un bel periodo per l’Italia, ma l’hai detto all’inizio la cosa giusta da fare è pensare. Per quanto riguarda il voto sono d’accordo, bisogna votare, se si ha un partito per cui votare, se no come fanno sempre più persone si va, si registra la presenza al seggio e gli si dice che non si da nessuna preferenza perchè non c’è nessuno che ci rappresenti. Dobbiamo farci sentire quando possiamo.
Sempre belli i tuoi post. Ciao