La Stanchezza verso l’Utilizzatore Finale.

Avviso: Post Lungo, ma a mio avviso interessante.

Oggi certamente non ho voglia di parlare del paventato, quanto sciocco, presunto golpe a Berlusconi. Come ho spiegato ieri qui, lo trovo impossibile. E nemmeno tanto realizzabile.

Siamo nelle mani di persone, e parlo dei parlamentari sui generis, che ormai hanno si stancato ma si trovano bene anche a prendere per i fondelli la popolazione.

Ultima fra tutti è la scusante, la scusa incredibile della cara neo ministro Brambilla per l’ormai famoso saluto romano. Che potete vedere qui.

La sua scusa è stata:

“Non volevo di certo. Salutavo la gente”

Non con queste parole esatte sia chiaro, ma il succo è questo. Salutavo.

Posso quindi apertamente affermare che la Ministro del Turismo soffre di qualche reumatismo alla mano e al braccio che la obblighi a movimenti duri e perfetti. Rigidi, ecco sì rigidi.

Un favore personale, non prendeteci per i fondelli. A tutto c’è un limite.

Per capire il senso di quello che voglio dire, riporto per intero un articolo dell’ottimo Alessandro Tauro, a cui va tutta la mia stima e la mia ammirazione per la precisione di quello che dice. (Se hai problemi fammelo sapere che tolgo e lascio solo il link). Link che potete trovare Qui.

“In un paese normale, un paese fatto di individui interessati a qualcosa che non sia soltanto gossip o reality, un paese caratterizzato da una classe politica che, seppure spesso corrotta, sappia come scrivere una legge, in un paese di questo tipo le notizie che sto per riportare avrebbero dato vita ad un terremoto politico di dimensioni quasi irreali.

E curiosità vuole che sia un terremoto, il terremoto, quello vero, ad essere la causa dei fatti che seguiranno.

Ma questo terremoto, come i cittadini abruzzesi temevano sin dal 6 aprile scorso, ha già lasciato il passo ad argomenti reputati “molto più importanti” (il caso Noemi Letizia, i sondaggi di Re Silvio, le finti crisi del governo siciliano di Lombardo, gli scazzi tra Franceschini e i Piersilvio d’Italia e l’aereo di Schifani) e ha portato, ancora una volta, le popolazioni terremotate d’Italia verso l’oblio.

Un oblio che potrebbe essere giustificato se tutta l’emergenza terremoto venisse combattuta e risolta in modo coerente. Sappiamo bene che non è così e lo sapremo meglio nelle prossime righe.


FONDI PER LA RICOSTRUZIONE

I fondi messi a disposizione dal governo per la ricostruzione dell’edilizia privata consistono in 3,1 miliardi di euro disponibili per il periodo che va dal 2010 al 2032 e 2,9 miliardi (aggiunti al decreto solo dopo il passaggio al Senato) disponibili solo dal 2033.
Escludendo questo secondo fattore di spesa (perché è alquanto stupido nonché offensivo immaginare famiglie che rientrino in possesso delle proprie abitazioni nel 2050), i fondi realmente previsti per la ricostruzione ammontano a 3,1 miliardi spalmati in 24 anni.

Per fare un paragone operativo, prendiamo in considerazione il terremoto dell’Umbria e delle Marche dell’autunno 1997. Il governo Prodi stanziò allora per l’edilizia privata 3,5 miliardi per il solo periodo 1998-2008.

3,5 miliardi in 10 anni per 22604 sfollati nel 1998, secondo quanto deciso dal primo governo Prodi.
3,1 miliardi in 24 anni per oltre 65000 sfollati nel 2009, secondo quanto deciso dal quarto governo Berlusconi.

A questo punto dubito che sia necessario un economista per spiegare la profonda diversità di trattamento riservata alle due martoriate popolazioni.

LA REGIONE ABRUZZO SAPEVA

La frase che si è sentita ripetere più spesso in queste settimane è stata: “I terremoti non si possono prevedere“.
E’ una frase che ha un suo senso, una sua spiegazione scientifica finora mai rovesciata con certezza. Ma è una frase che ha una sua importanza se si stabilisce che sia colpa del terremoto se oltre 300 persone hanno perso la vita nel capoluogo abruzzese e dintorni.
Ma non è così. Il terremoto non uccide, non nel 2009. Con le conoscenze edilizie di oggi, ad uccidere è l’incuria, la dabbenaggine e l’affarismo dell’uomo.

Ad uccidere, tra i tanti, sono stati i vertici della Regione Abruzzo che si sono susseguiti dal 2003 al 2009.
Nel 2003 la Regione Abruzzo commissionò alla Collabora Engineering SpA (una società con capitale misto pubblico-privato, finita sotto inchiesta per presunti interessi illeciti da parte della classe politica regionale abruzzese) un lavoro di censimento di tutti gli edifici pubblici d’Abruzzo allo scopo di valutare i costi di verifica ed adeguamento strutturale degli edifici.
Si temeva che diversi edifici non avrebbero potuto sopportare calamità gravi come un terremoto e si fece quindi una valutazione dei costi per la messa in sicurezza degli edifici, che terminò nel 2006.
Nel 2006 era già pronta la lista: 135 edifici nel solo Comune dell’Aquila che necessitavano di un immediato lavoro di messa in sicurezza. 3 anni fa.

La lista è inquietante: si va dal Terminal ARPA al Teatro Stabile, dall’Asilo Nido alla Prefettura, dall’Ospedale San Salvatore alla Casa dello Studente (in particolare questi ultimi due edifici in lista dimostrano come le autorità sapessero tutto fino in fondo).
Si sapeva tutto. Era tutto scritto nero su bianco. La cosa più buffa? Non è un documento segreto. E’ reperibile pubblicamente sul sito del SIGEOIS (Sistema Informativo per la Gestione degli Edifici e delle Opere Infrastrutturali Strategiche), accessibile dal sito della regione Abruzzo.
Basta iscriversi, fare una query di ricerca sui vari comuni abruzzesi ed ecco pronti date, cifre, proprietà e elenco dei problemi strutturali. E sono in mano alla regione Abruzzo da oltre 3 anni.

Le cifre sono spaventose. Per la messa in sicurezza dell’Ospedale San Salvatore servivano oltre 48 milioni di euro. 48 milioni per un edificio il cui costo finale si è assestato sui 100 milioni e che doveva essere, secondo le varie normative, rispondente ai requisiti anti-sisma.
Basterebbe questo per capire la quantità di reati edilizi compiuti nella costruzione dello stabile.

Ma se andiamo ad analizzare un edificio che aveva la stessa priorità di messa in sicurezza, qui l’indignazione si trasforma in incredulità. Sconcerto.
Perché se le cifre richieste per “assicurare” l’ospedale comunale erano, effettivamente, insostenibili in poco tempo, la storia cambia se si parla della Casa dello Studente, ristrutturata ben 3 volte sotto la direzione della Regione di Giovanni Pace (PDL), e rimasta comunque pericolante.
Ma qui il costo per la messa in sicurezza era di 1,470 milioni di euro. Un milione e mezzo di euro è il prezzo della vita di 11 ragazzi, studenti universitari.

La regione sapeva tutto. La regione di Giovanni Pace (PDL) e quella di Ottaviano Del Turco (ex PD). E probabilmente anche quella di Gianni Chiodi (PDL).

IL PIANO C.A.S.E.

Uno degli argomenti più controversi sulla gestione “terremoto” è rappresentato dalle casette d’emergenza, da costruire nei prossimi mesi, il cosiddetto piano C.A.S.E.
L’elenco delle promesse fatte e disfatte su questo tema mettono in luce la assoluta inesistenza di piani concreti e l’insicurezza costituita dai due protagonisti della ricostruzione: il premier Silvio Berlusconi e il Direttore del Dipartimento Protezione Civile Guido Bertolaso.
Basta dare una semplice occhiata al seguente elenco.

1 maggio 2009 – Guido Bertolaso: “3 mila case pronte entro settembre o ottobre“.
1 maggio 2009 – Silvio Berlusconi: “Le case saranno pronte entro l’inverno
2 maggio 2009 – Silvio Berlusconi: “Disponibili per i primi di dicembre, ma mettiamo in conto dei ritardi
6 maggio 2009 – Sito della Protezione Civile: “Le case saranno pronte prima dell’inverno
6 maggio 2009 – Silvio Berlusconi: “A settembre le prime case. Per dicembre disponibili tutte per 12 mila persone
8 maggio 2009 – Guido Bertolaso: “Entro il 30 ottobre contiamo di dare una sistemazione a chi non ha una casa
14 maggio 2009 – Silvio Berlusconi: “Entro il primo novembre case per 13 mila persone
29 maggio 2009 – Silvio Berlusconi: “La speranza è che entro la fine di novembre non ci siano più tende“.

La speranza. Benvenuti in Italia, dove il governo non utilizza il potere esecutivo quando serve. Ma si limita a sperare.
E a proporre vacanze in crociera per gli sfollati. Per quanti? 65 mila persone? O solo quelli in tendopoli? Con quali risorse economiche, visto che il decreto sui fondi in Abruzzo non prevede nemmeno una sicura copertura finanziaria?
Mancano i soldi per la ricostruzione, ma per un viaggio con Costa Crociere quelli ci sono sempre.

IL MANCATO CONTROLLO SU FONDI E APPALTI

Il 20 aprile il ministro Renato Brunetta, tronfio e fiero del maxi-sostegno popolare, dichiarava:
La ricostruzione in Abruzzo dovrà obbedire a criteri di efficienza e trasparenza e tutto questo sarà possibile se verrà messo tutto il sistema on line. Se tutti i beneficiari, le ditte, se tutti gli appalti e le spese saranno on line noi avremo 60 milioni di controllori. Un controllo vero e reale, non burocratico, fatto di carte attraverso le carte“.

Ancora oggi, però, sui siti internet del governo non c’è alcuna traccia, riferimento o resoconto dei 45 milioni raccolti con le donazioni. Non c’è un’indicazione delle destinazioni e né, tantomeno, di chi si occuperà dell’assegnazione. Per non parlare dei criteri.

I controllori non saranno 60 milioni, come annunciava entusiasta Ministro Insulto, ma saranno un po’ di meno. Cinque.
Una commissione di cinque elementi scelti dal governo controllerà la destinazione dei fondi. Una commissione che vede la presenza di spicco del senatore democratico abruzzese Franco Marini, l’uomo che non fu capace nemmeno di controllare cosa stava facendo il suo partito nella sua regione.

Per dimostrare però l’attaccamento ai principi di trasparenza, il premier Berlusconi ha annunciato che la prima gara tra le 13 finora lanciate è stata vinta da un’azienda abruzzese con sede a 5 chilometri da L’Aquila.
Fine delle informazioni. Fine della trasparenza.
L’annuncio è stato fatto, ma l’ufficialità ancora non c’è.
Chissà cosa ci aspetterà per le altre 12, quando anche la stampa si stancherà di riferire le varie assegnazioni. E chissà a cosa andremo incontro quando le ditte si divertiranno a subappaltare il 50% dei lavori (secondo quanto permesso dal governo in via eccezionale per l’Abruzzo, quando invece la normativa nazionale fissa un tetto del 30%).

LO SCIOPERO SEGRETO

In questi giorni tante e tante sono le testimonianze in rete di chi vive in prima persona, da triste protagonista, la vita nelle tendopoli, e parla del regime militare imposto, della Protezione Civile che stabilisce norme e regole nel dominio più assoluto, della mancanza di servizi e del rigido controllo su riprese, foto, incontri e visite di parenti ed amici.

In rete è possibile reperire una quantità stratosferica di queste informazioni. In TV un po’ meno. In TV si mostra solo ciò che è consentito mostrare. E nulla che vada al di là della tendopoli di Piazza D’Armi.

E così, assieme alla vita regolare di gruppo in tenda, si ignorano anche notizie come la protesta dei familiari degli studenti vittime del terremoto contro l’assegnazione “honoris causa” delle lauree alla presenza trionfante pre-elettorale del premier o lo sciopero annunciato dai Vigili del Fuoco contro la mancata assistenza del governo in termini di uomini e risorse.
Promesse, quelle del ministro Maroni, fatte settimane fa e completamente dimenticate nel corso dei giorni, secondo le accuse di tutti gli organi sindacali dei VdF.
Ma se chi lavora e dedica anima e corpo da mesi all’aiuto alla popolazione di migliaia di senza tetto arriva a scioperare contro il decreto del governo, possiamo immaginare quale possa essere il sentimento della popolazione abruzzese.

Ma Mr. 75% non se ne preoccupa. Chissà se avrà ragione…”

Ecco. Ringrazio ancora Alessandro.

Dopo questo possiamo ben capire come come le proteste dei terremotati in questi giorni siano passate di fretta e senza nemmeno tanta enfasi. Ma come? Vengono pagate tutte le case si avrebbe capito. Falso. Falso falso.

Quindi mi imbatto in questo blog che mi rimanda a questo. E cosa vi trovo?

Questa lettera di uno sfollato:

“Insieme alla mia ragazza, mi reco al campeggio Salinello di Tortoreto per andare al compleanno di suo cugino. Siamo tutti residenti a L’Aquila e domiciliati sulla costa a seguito del terremoto del 6 aprile scorso.
Come le volte precedenti, entro alla reception pronto a dare il documento, per ricevere in cambio il bracciale di riconoscimento per poter circolare liberamente all’interno dell’impianto.
Questa volta, però, la signorina chiede gentilmente di “pagare l’ingresso”. Al mio primo stupore, segue la domanda: “Ingresso? Non sono venuto a fare le vacanze. Siamo tutti sfollati e noi vogliamo solo entrare per visitare un vostro ospite, un nostro parente, sfollato come noi. Altre volte non avete chiesto che i documenti. Cosa è cambiato? E perché?”. La signorina si impappina e mi guarda stralunata. Non voglio litigare, quindi chiamo la madre della mia ragazza che è domiciata al Salinello.
Arriva la signora, ma non c’è verso di fare capire alla signorina della reception che se siamo lì non è per una gita di piacere, né per la tintarella. C’è addirittura un padre (sempre sfollato, ovviamente) che dovrà pagare per andare a trovare il figlio per il suo compleanno. Niente.
Cominciano ad alzarsi i toni e alle nostre proteste nel sentirci dire che i domiciliati sono liberi di uscire per incontrarsi con chi vogliono, seguono sconcertanti frasi dal tono vagamente umiliante: “Ma vi ci trovate tanto bene nella parte?”.
Personalmente trovo schifoso il comportamento della direzione, lo concretizzo con un “dovreste solo vergognarvi!” ed esco. Morale della favola: 10 euro per una visita di due persone (che, per la cronaca, può durare anche un’ora, ma sempre quello è il prezzo).
Mi chiedo quante volte alcune strutture vogliono fare cassa, per l’ “ospitalità” che “offrono”. Una volta dallo Stato e una volta dagli stessi terremotati. Mi chiedo chi sono i veri sciacalli. Mi chiedo persino se non siamo troppo fessi noi che ci facciamo trattare così…”

E le domande che mi restano alla fine sono proprio,

Ma davvero dobbiamo continuare a dare fiducia a persone che a mio personale avviso non son degne nemmeno di allacciarci le scarpe?

No. La mia risposta è proprio no. Sbaglio?

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21 risposte a La Stanchezza verso l’Utilizzatore Finale.

  1. Ormoled scrive:

    Non ci siamo propio. Soprattutto da quest’ultima storia mi è salito un senso di nervoso.
    Il problema è, al di la della scelta personale di dire io questi non li ho scelti, non li scelgo e non li sceglierò, come far sapere tutto questo a tutti se i giornali se ne stanno zitti. Il bel post che hai fatto è utile, informa, crea una base ottima, ma dovrebbe arrivare al tg delle 8 perchè facesse il giusto rumore, e sai ostruzionismi che troverebbe? Stavo pensando se queste notizie arrivassero in Europa potrebbe succedere qualcosa? Dal parlamento europeo potrebbero far aprire un inchiesta e vigilare con buon senso, visto che noi cittadini o non ci interessiamo o non riusciamo a farci sentire? Insomma sti delinquenti legalizzati, e mi riferisco ai politici nostrani, non possono passarla sempre liscia.
    La domanda che mi pongo è come ci possiamo muovere per risolvere il problema senza pensare ad una rivoluzione?
    Ciao

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  2. Quoto interamente Ormoled

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  3. Anna scrive:

    Guarda non so nemmeno cosa dire… sono troppo sconfortata, la Brambilla poi… cosa commentare al riguardo? E’ una povera idiota che dovrebbe solo vergognarsi di se stessa!
    Ciao Paolo un abbraccio e buon fine settimana! :)

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  4. duhangst scrive:

    Bellissimo articolo, bellissimo.
    Complimenti.
    Fa conoscere una realtà che io ignoravo..
    Grazie.

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  5. sR scrive:

    il vero golpe dovremmo farlo noi…
    contro questi qui.

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  6. pellescura scrive:

    sì sì facciamo pagare il biglieto a sti c azzo di terremotati scassaballe che non sano ringraziare a dovere il lavoro fatto giorno e notte dal nostro beneamato

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  7. edoammo scrive:

    Hai ragione, ne valeva la pena. Bell’articolo. Ti ringrazio soprattutto per La Regione Abruzzo sapeva, molto istruttivo. Non sapevo che quell’elenco fosse accessibile; ti citerò nel mio sito quando avrò il tempo di scrivere la pagina di giugno.

    Ti invito a visitarlo, magari a contattarmi per dire che ne pensi. CI scrivo articoletti riassuntivi su argomenti di attualità, con molti link alle fonti che utilizzo. Il titolo, “antinews” fa riferimento alla fregatura dell’informazione “giorno per giorno”, che riempie di notizie(in larga parte inutili o inesistenti) che durano un giorno. ciaociao
    (ps: mi scuso se ho postato doppio; problemi di browser)

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  8. ilBeca scrive:

    Ahimè, rassegnati ad esser preso per il culo. senza lubrificante.

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  9. Pingback: diggita.it

  10. Le Favà scrive:

    Risposta a Ormoled:

    Non lo so, probabilmente l’Europa potrebbe fare qualcosa, ma non va quasi mai sopra la politica nazionale di ciascun Paese. E questo mi porta a pensare che alla fine l’Europa come posizione politica non è così pesante sulle decisioni internazionali. Se ogni paese pensa la sua, fa meno paura se il pensiero espresso è unitario. ricordiamo che l’Europa se unita nel vero senso sarebbe una potenza mondiale. Forse anche la prima.
    La rivoluzione cambierebbe le cose qualche anno, bisognerebbe invece investire il paese di una rivoluzione culturale e di modo.
    Capace di non frsi più abbindolare o calpestare. Questo sì che andrebbe fatto.

    Risposta a coscienza critica:

    Idem, se non come ho scritto qui sopra.

    Risposta a Anna:

    Io rimango stupito sia per il gesto, sia per la scusate. Lo dico. Mi ha dato fastidio, si permettono di prenderci per i fondelli.
    Buon fine settimana a te.

    Risposta a duhangst:

    Devi ringraziare molto di più Alessandro e gli altri blog. Io ho solo dato il mi punti di vista e allegato post. ;)

    Risposta a sR:

    Probabile. E’ che la gente non si vuole informare.

    Risposta a pellescura:

    E rimango perplesso ancora…far pagare. Siamo ridicoli ridicoli noi italiani. Ridicoli.

    Risposta a edoammo:

    Hai postato singolo invece. Comunque ti ho inserito nel mio Blogroll, mi piace come idea.
    E Grazie per il link, ma dovresti farlo anche o solo a Alessandro e agli altri citati.
    Come ho detto son loro che hanno fatto il più ;)
    Ma grazie comunque.

    Risposta a ilBeca:

    Eh. Ormai dovremmo essere abituati.

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  11. Nicole scrive:

    A me sembra di vivere in una fiction , guidata da un regista, la sceneggiatura cambia di volta in volta , ma gli attori restano sempre gli stessi. E anche noi siamo sempre uguali.
    Parliamo, ci danniamo…ma siamo impotenti. Impotenti verso altri nostri simili che il cervello se lo sono bevuto e continuano a credere o per propria incapacità o convenienza alla favola si, all’eterna favola.
    La colpa principale credo che oggi sia dei Media.
    Media venduti che stravolgono la realtà…e non danno gli strumenti giusti ai vari ottusangoli che ci circondono.

    Pensate un po’ tutti se non fosse esistito Internet…i nostri pensieri , il nostro tam tam sarebbe stato un lungo ululato alla luna. La fine totale.

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  12. stellavale scrive:

    Prima o poi cade, prima o poi cade, prima o poi cade.
    Il mio mantra.

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  13. il Russo scrive:

    Il migliore è Papi che dà addosso nell’ultimo comizio in quel di Cinisello Balsamo ai terremotati che hanno manifestato a Roma: indecente in ogni sua uscita quell’uomo…

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  14. La Mente Persa scrive:

    Cito il Russo: “non sarei in grado di dargli fiducia nemmeno per portare a spasso i nostri cani”

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  15. progvolution scrive:

    Le persone informate non hanno mai dato fiducia a certe persone e mai gliela daranno.
    Le persone informate sono la minoranza.
    E’ tutto così semplice e frustrante. Ottimo post

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  16. Anna scrive:

    Di nuovo pc in panne???? :) un saluto!

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  17. Chit scrive:

    Non sbagli secondo me, ma secondo il 50% dei votanti si a giudicare dai risultati delle ultime tornate elettorali…

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  18. Nicole scrive:

    Così, non va proprio! Lasci le tue chicche e sparisci!

    Donde stais?

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  19. Princesse scrive:

    Sono una studentessa aquilana, per mia fortuna dopo quella terribile notte sono tornata a casa dei miei genitori, vicino roma, ma non ho mai abbandonato quella che ormai considero a tutti gli effetti la mia città. conosco molte persone che stanno vivendo l’esperienza terrificante delle tendopoli… amici, compagni di università, colleghi di lavoro, ex vicini di casa…
    Come avrete ben capito la situazione è molto diversa da quella che si vede in tv. i problemi sono tanti, troppi, e non necessariamente legati alla condizione di “sfollati”…
    le tendopoli in molti casi sono trasformate in veri e propri ghetti e la situazione peggiora ad ogni visita dei nostri amati politici… le tendopoli vengono chiuse subito dopo il loro arrivo per motivi di sicurezza, chi è dentro bene, chi no deve aspettare che la visita finisca per poter tornare nella propria enda, dai propri cari, per poter avere il proprio pasto… per motivi di sicurezza è stato vietato l’uso nelle tendopoli di sostanze eccitanti come tè, caffè… addirittura la cioccolata (bevanda..) per i bambini… tutto per cosa? perchè l’aquila ospiterà il G8, che nulla porterà ala città se non ulteriori disagi… perchè per ospitare gli incravattati che arriveranno da tutto il mondo stanno costruendo un albergo provvisorio (che però assicurano poi verrà utilizzato per gli sfollati… ma come sono buoni loro…)…
    purtroppo come al solito il problema principale di questo paese è lamancanza di informazione… informazione vera.
    complimenti per il post, tornerò a leggerti!

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  20. Le Favà scrive:

    Risposta a Nicole:

    Lo so Nicole, io spesso e volentieri vorrei uscire sul terrazzo e gridare:

    “Basta, Basta!”

    Risposta a stellavale:

    Speriamo si avveri. Lo spero davvero…

    Risposta a il Russo:

    Non è indecente, è la dimostranza che a lui non interessa il prossimo. O meglio, a mio avviso, interessa se e solo se lui prima di tutto è in ordine. In quale modo non si sa, ma comunque è così.

    Risposta a La Mente Persa:

    :D
    Il Russo sa bene quel che dice ;)

    Risposta a progvolution:

    I complimenti maggiori devono andare ad Alessandro. In toto.

    Risposta a Anna:

    Eh sì^^ Ciau ;)

    Risposta a Chit:

    C’è anche da dire che ormai siamo leggermente lobotomizzati.
    Io non riesco a fare un discorso senza essere tacciato di Comunismo….il che la dice lunga….

    Risposta a Nicole:

    Il pc non mi voleva più…speriamo ora tenga!

    Risposta a Princesse:

    Non sai come mi dispiace. E dico davvero…verrò a farti visita nel tuo blog. Da domani.
    Un abbraccio e grazie.

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  21. Causa fretta ho dimenticato di commentare questo tuo post il giorno che l’ho letto. Comunque volevo ringraziarti per la citazione e per l’immeritata sequenza di complimenti che mi hai destinato! :) Ed è inutile dirti che puoi prendere e citare a piacimento tutto ciò che potrai reputare interessante dal mio blog…
    Ma più di tutto volevo ringraziarti per la citazione della lettera dello sfollato, che non avevo ancora avuto occasione di leggere se non con il tuo post.
    Molto molto molto significativa… La realtà percepita da chi sta vivendo il dramma tendopoli dall’interno non è nemmeno immaginabile da noi “privilegiati” che ne siamo al di fuori. Ma purtroppo fornisce un segnale imbarazzante su quanto siano labili in questo paese diritti civili dati per acquisiti con troppa facilità…

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