Cene, Intercettazioni, Sicurezza. Un passo indietro.

Lo so che manco da molti giorni, ma problemi personali di carattere sentimentale e altri di carattere lavorativo/universitario mi hanno tenuto distante dal mondo di Internet e dalla blogosfera nel suo significato più ampio.

Domani, il 14, vi sarà lo sciopero contro il ddl sulle intercettazioni, rimandato certo ma di certo non cancellato dalla mente dei nostri politici. Che siano questi di destra o di sinistra. Scandali tra politica e malaffare hanno colpito più o meno direttamente tutte le parti politiche messe in campo. E quindi parlo del Partito delle Libertà, della Lega Nord, dell’Italia dei Valori, dell’Udc, del Partito Democratico e via discorrendo. Ovviamente il mio è un discorso sui generis, ma in più livelli della vita politica questo o quell’appartenente ad un partito è stato scoperto come le mani nella marmellata. E non mi metto neppure qui a scalare classifiche su chi commetta più reati o meno, trovo disgustoso anche un singolo fatto.

Ciò che mi sorprende in questo periodo è come alcune cose siano diventate aria dopo la fine di questo G8 che non ha portato nulla di nuovo. Se non promesse. Le promesse sono niente. Non perchè la parola d’un uomo non valga nulla anzi, io credo ancora nell’atto d’onore della parola data, ma le promesse di quei giorni sono promesse di paesi, intere nazioni, che egoisticamente e logicamente (?) parlando faranno quello che potranno se avranno la possibilità o semplicemente non o faranno per mille e uno motivi. Come è sempre stato fatto. Chi promette 10 darà 2. C’è chi dice che almeno c’è quel 2. Vero, ma non è “umanamente” corretto. Umanamente perchè se parli dell’Africa come un paese, un continente bisognoso d’aiuto, popolato da persone che soffrono, allora umanamente devi dare ciò che prometti.

Franco Battiato diceva:

“Detesto i politici che smaniano per piacere a tutti. Oggi si vive l’epoca dei leader tribali alla Tamerlano…Gli applausi non mi piacciono…Ho un certo disprezzo per le masse…Ti fanno diventare fetente anche se non lo sei”

Niente di più vero.

Non è che voglia credere che questa sia come le altre volte, il tempo è giudice in ogni cosa, ma sinceramente sono stanco di veder gente farsi splendida con la vita di altri.

Dicevo comunque, che il G8 ha spazzolato via alcuni fatti che farebbero bene ad essere ricordarti, menzionati abbastanza volte. Prima del G8 ci furono alcuni fatti che ruotavano intorno alla Giustizia in Italia.

Il decreto sulla Sicurezza (di cui ancora si parla, sintomo di come le leggi in Italia siano fatto con 70% di populismo e 30% di serietà, mio parere) approvato con l’ennesima fiducia tanto criticata a suo tempo con il governo precedente ed ora usata per evitare figuracce visto il numero “bulgaro” di cui dispone la maggioranza.

La tanto dimenticata ma quanto grave cena tra due Membri della Corte Costituzionale con il presidente del Consiglio, il ministro Alfano, il sottosegretario Letta e due capi di commissione parlamentare della maggioranza.

Il ministro Alfano da Napolitano per via del decreto sulle intercettazioni.

Degna di nota è quella certamente della cena. Forse ai lor signori non è chiaro a mio avviso che non c’è nulla di male e niente di proibito in una cena. Che nessuno intacca loro il diritto di poter cenare con chi vogliono. Che non c’è legge per questo. Ma ci sono cose che semplicemente, come si può dire, non si fanno. Punto.

Perchè? Perchè si rispetta sé stessi, si rispetta il ruolo che si ricopre e si rispetta anche, e pare strano doverlo dire, i propri cittadini nel diritto di avere la massima serietà e la massima trasparenza nelle istituzioni, senza contare ovviamente l’imparzialità.

Questo perchè il 6 ottobre la Corte Costituzionale si deve esprimere sulla legittimità del Lodo Alfano, e questa cena porterà malumori e sospetti.

Certo c’è chi potrebbe far notare che la Corte Costituzionale esiste per giudicare le leggi e non gli uomini. Verissimo, l’articolo 134 della Costituzione dice proprio questo: e quindi invitare a casa e a cena persone non è proibito come ho detto, ma è opportuno evitare di farlo almeno con chi queste leggi le fa.

Non credo che ci siano molti giudici che vanno a cena con un imputato per stupro, vero? Esempio spropositato, ma fa capire il senso.

Il privato dovrebbe sempre essere diviso dal pubblico, ma non sempre, e non con tutti. Chi controlla, chi è presidente di qualcosa, chi ha in mano futuro e quanto altro non può permettersi di alzare tanto facilmente vetri scuri, perchè spesso e volentieri il privato si riversa nel pubblico con conseguenze spesso incontrollabili.

Anche Enrico VIII nel privato voleva farsi Anna Bolena, e divorziare dalla moglie. Eppure dal privato è nato uno scisma ed un scossone che ha pervaso tutta l’Europa.

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About Le Favà

Scrivo per diletto e per mettere nero su pixel i miei pensieri. Egoista e altruista. Amo dormire, mangiare e perché no fare sesso. Credo fermamente che l'uomo deve essere capace di guidare un trattore e deve avere un'ottimo rapporto con il bagno.
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12 Responses to Cene, Intercettazioni, Sicurezza. Un passo indietro.

  1. Anna says:

    Intanto in bocca al lupo per i sentimenti e per il lavoro/studio.
    Cosa dire? Penso che tanto peggio di così… i giudici fanno parte (se sono bene informata) dello schieramento politico di quest’uomo a capo del governo, quindi cena o non cena… il risultato è comunque poco chiaro. Poco chiaro è un eufemismo, ma oggi non ho voglia di andare in escandescenza per questi 4 deficienti, penso che quando indossi una divisa (o toga che sia) lo fai perché credi in determinati valori… ma forse nella vita pararsi il fondo schiena e puntare sul benessere economico viene prima di tutto, è anche vero che della vita non ho mai capito niente, sono un’idealista me lo rimprovera sempre mio marito, sarebbe ora di crescere… ma sai che ti dico? Che per questa vita non se ne fa nulla, sarà per la prossima e io a compromessi non scenderò mai anche se non ho una divisa! Però di una cosa sono certa che alla fine… si pentiranno di aver buttato via la loro dignità morale! Certissima!

  2. duhangst says:

    Dopo il G8 tutto il resto è sparito..
    Purtroppo è un brutto segno.
    In bocca al lupo per tutto il resto.

  3. Splendido post, Le Fava: l’immagine dei “vetri scuri” alzati per celare al mondo il proprio privato, è inquietante ed evocativa. Perché ho pensato a qualche scena de “Il Padrino”? Un’immagine da Oscar per la regìa, amico mio. Bravo!

  4. Crocco1830 says:

    Il G8 è stato in effetti un mezzo per oscurare molte questioni, come hai ben detto. E sono d’accordo con te, sull’opportunità di certi comportamenti, i quali, se rimangono legittimi a livello personale, generano ovvi ed giusti sospetti di correttezza.

  5. Pingback: diggita.it

  6. Tisbe says:

    Ma noi siamo certi che certe promesse non saranno mai mantenute, per il semplice fatto che non sono state mai mantenute!

  7. Le Favà says:

    Risposta a Anna:

    Mi sa che hai colto perfettamente quello che volevo dire. Seppure tu non abbia usato mezzi termini ;)

    Risposta a duhangst:

    Ti ringrazio! Mi serve, e quidni Crepi il lupo!

    Risposta a BastianCuntrari:

    Tu mi lusinghi troppo spesso Bastian…ma grazie;)

    Risposta a Crocco1830:

    Mi fa piacere!

  8. Le Favà says:

    Risposta a Tisbe:

    Hai ragione anche tu…

  9. Nicole says:

    Ho sempre pensato che il G8 serva solo a gettere fumo negli occhi. Occhi che ormai si sono assuefatti anche al fumo.

    Ottima analisi, come sempre.

  10. Le Favà, prenditi il tempo nessario per sistemare le tue cose personali, noi ci saremo sempre. Lo spazio per riflettere su se stessi è più importante di qlsiasi blog.

    Post: Berlusconi è entrato in politica puntando anche sulla sua vita privata, (famigliola perfetta, bella moglie), solo questo basta a rendere nullo ogni tentativo di appello alla privacy.

  11. maryol says:

    Dopo diverso tempo torno a leggerti e come ogni volta riesci a sviscerare un problema con la tua solita chiarezza. E’ proprio così, i nostri “grandi del mondo” anche questa volta hanno fatto la loro apparizione per venderci aria fritta e il nostro Presidente ha sbandierato la Sua vittoria per l’organizzazione. Soldi spesi bene a L’Aquila e così si è tolto le castagne dal fuoco dei NO GLOBAL che avrebbero fatto qualche incursione in Sardegna a Villa Certosa, danneggiandola. Vedi Paolo hai fatto centro il pubblico, anche in questo caso ha salvato il privato.
    Saluti.

  12. Le Favà says:

    Risposta a Nicole:

    Grazie Nicole.

    Risposta a La Mente Persa:

    Lo farò. e riguardo a Berlusconi hai ragione, me ne ero pure dimenticato. Sarà che tendo a dimenticare certi brutti momenti. Psicosi.

    Risposta a maryol:

    Bhè, tu mi lusinghi. E lo sai che per te c’è sempre spazio qui.

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