Una Discarica d’Umanità.

In questi giorni il Presidente della Repubblica Napolitano ha firmato la legge sulla sicurezza, aggiungendo però dopo la firma la sua perplessità su alcune norme. Il mondo politico del governo si è subito affrettato ad aggiungere:

“Terremo conto delle opinioni del Presidente”

Praticamente. Ha firmato. Punto. Non si farà nulla, se non per le badanti, visto che noi come figli non siamo capaci di badare ai nostri genitori, ai nostri anziani, o non abbiamo voglia. (pensiero personale, ndr).

Prima di questa promulgazione voglio ricordare l’accordo con Gheddafi, venuto in Italia poco prima del G8 stesso. In quel momento “storico” (?) Italia come nazione e Libia come nazione hanno stipulato un patto d’amicizia.

Sinceramente, non c’è  niente di cui festeggiare.

Da maggio (periodo di quella visita) sono stati rispediti più di mille migranti e le partenze dalle coste libiche sono drasticamente diminuite. Le persone che chiedono asilo (e si, sono persone anche loro, ndr) viene negata la possibilità (o opportunità) di chiedere protezione dalla guerra e dalle persecuzioni del proprio paese magari minacciato da guerre intestine e da conflitti politico-religiosi.

E’ quasi divertente (?) notare come dopo la promessa da parte del Governo di spendere 200 milioni di dollari all’anno per i prossimi 25 anni (venticinque anni!) in progetti di infrastrutture, abbia portato il sopracitato drastico diminuire di partenze dalle coste libiche. Servivano soldi. Ecco cosa.

Non compassione, non chiarezza. Soldi.

Indi abbiamo l’Italia che scarica alla Libia il peso e la responsabilità degli immigrati, e al contempo quest’ultima acquisisce lo status d’amico dell’Italia. (cosa che Gheddafi ha ben sottolineato durante il g8).

Prendendo la Libia singolarmente non la possiamo ben considerare appoggio affidabile nella protezione degli immigrati, visto che la stessa non ha firmato la convenzione di Ginevra del 1951 e non ha nemmeno una legge sul diritto d’asilo.

Addirittura l’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati lavora ed opera nella Libia senza aver contatti formali e ufficiali con il governo stesso.

Racconti ed episodi descrivono meglio che il paese, la Libia, non è un paese sicuro per i migranti. Giornalisti di varie testate hanno intervistato persone rimaste per un periodo imprecisato di tempo in questi centri, in situazioni igieniche indecenti e in sovraffollamento. Oltre a questo si aggiungevo i maltrattamenti delle guardie.

Poi si dovrebbe  rispettare anche la convenzione di Dublino, che porta ad attribuire al paese del primo arrivo la responsabilità di esaminare la richiesta di asilo. Fardello questo che si divide spesso e volentieri con Grecia e Malta (la stessa Malta che ha evitato questa convenzione).

Lo stesso Presidente del consiglio ha detto:

“La Nostra idea, è accogliere solo i cittadini nelle condizioni per poter chiedere asilo politico e che dobbiamo accogliere qui come dicono gli accordi e i trattati internazionali”

Giustificazione leggermente fallace a mio avviso. La convenzione di Ginevra, diceva e dice che è vietato rimandare persone in posti dove la loro libertà e la loro vita sono minacciate.

Rimandare indietro tutti non è una soluzione, e purtroppo lo stesso Presidente del Consiglio ha aggiunto in quel periodo questa frase:

“Su questi barconi non ce n’è nessuno che ha diritto d’asilo. Solo casi eccezionali”.

Anche qui si sbaglia, poiché la dichiarazione universale dei diritti umani, con Italia firmataria, garantisce a tutti il diritto di cercare e ottenere asilo dalla persecuzione.

Nel 2008 il 75% degli immigrati ha fatto richiesta di asilo politico. Il 90% di questi è arrivato attraverso la Libia.

Sia L’Italia che l’Europa trattano la Libia come una discarica. Umana.

Eppure la stessa, o le stesse, possono aspettarsi che la Libia li tratti come umani?

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About Le Favà

Scrivo per diletto e per mettere nero su pixel i miei pensieri. Egoista e altruista. Amo dormire, mangiare e perché no fare sesso. Credo fermamente che l'uomo deve essere capace di guidare un trattore e deve avere un'ottimo rapporto con il bagno.
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13 Responses to Una Discarica d’Umanità.

  1. Anna says:

    Davvero non saprei cosa dire, se non che a volte spero che il mondo vada sottosopra e mettere noi nelle loro condizioni, così da far capire bene cosa significhi “non avere scelta” vedere i tuoi figli morire perché non hai di che sfamarli, essere costretto a rubare, magari a venderti non per vivere, ma per sopravvivere. Il presidente Napolitano dimentica troppo spesso di essere la più alta autorità, sembra quasi che ringrazi silenziosamente di essere sulla poltrona di prestigio invece che allo spizio! Deludente, amaro, vergognoso, disumano, immorale.

  2. La peggiore stirpe è quella dei giornalisti italiani. Quando Napolitano esprimeva preoccupazione, lo faceva soprattuttoriguardo l’inquietante Guardia Nazionale. Subito i Tg hanno sputtanato il capo dello stato, confondendo le acque. Hanno mostrato due sfigati con la giacca gialla, in giro per un quartiere, tacendo la realtà: L’istituzione di nuove ronde pseudo fasciste, formate dagli “esclusi”, da persone con problemi di socialità, in cerca di rivalsa, potenzialmente innocue nei grandi centri, ma pericolose nei piccoli, dove è facile confondere il controllo con la vendetta personale. Iniziò tutto così, con il sottovalutare la portata di certi eventi.

  3. Pingback: diggita.it

  4. edoammo says:

    Bell’articolo. Mi pè venuta in mente una cosa a proposito delle badanti e degli anziani.
    Non so se in Italia ci sia in effetti un problema dovuto ad un’elevata richiasta di badanti, ma sono sicuro di due cose:
    - L’Italia è uno dei paesi più “vecchi”, età media più alta dell’Unione o giù di lì, aspettativa di vita molto alta… Il che vuol dire che per ogni anziano ci sono meno giovani che si possono prendere cura di lui. Questo potrebbe essere un aspetto.
    - L’italia è soggetta a forti flussi migratori interni: le persone che hanno lasciato il sud in 11 anni sono state 700.000, 122.000 nel 2008.

    http://www.corriere.it/economia/09_luglio_16/su_ricerca_svimez_a370bc94-71e4-11de-87a4-00144f02aabc.shtml

    E’ solo un idea, andrebbe verificata, ma potrebbe influire.
    ciaociao

    ps: passa dalla pagina che ho linkato al mio nickname, a breve dovrei riuscire a inserire un modulo commento (grande risultato per un sito fatto a mano) e mi piacerebbe avere una tua opinione sull’argomento.

  5. sisifo says:

    ciao Non ho visto niente riguardo a questa notizia e volevo proportela per tenerti aggiornato , sulla ns libertà di parola.
    Ciao un saluto Sisifo
    http://www.corriere.it/politica/09_luglio_15/berlusconi_tremonti_dpef_e2165320-7133-11de-b1fb-00144f02aabc.shtml

  6. il Russo says:

    Ogni volta che si parla del passaggio in Libia dei migranti in cerca dell’Europa non posso fare a meno che consigliare Bilal di Fabrizio Gatti, oramai è uscito da anni ma nessuno sembra aver imparato nulla…

  7. Blogger says:

    L’Italia sta trattando il tema in modo viscoso, come sempre.
    Su Napolitano non mi pronuncio, non voglio andare in galera.
    Ciao

    Blogger

  8. La promulgazione del decreto sicurezza è stata per me una delusione.
    A cosa serve criticare??
    Lo strumento della promulgazione ha una precisa funzione e non è stata rispettata!

    Salvo non sia stata una scelta politica precisa per qualche piano a me incomprensibile.
    gio

  9. Chit says:

    Confesso che è una vicenda che più cerco di capire più mi crea confusione, esattamente come i nostri governanti vogliono fare con le loro azioni… :-S

  10. punzy says:

    ero troppo incazzata per commentare il post.
    in efetti, lo sono anche adesso, quindi approfitto solo per salutarti

  11. Ormoled says:

    Napolitano è una persona che stimo e mi dispiace che abbia fatto ‘sto tiro perchè lo vedevo ancora l’unico in grado di mettere un po di buon senso tra le varie decisioni del governo, o comunque di contenere certi azzardi.
    Il tema immigrati secondo me è delicatissimo e va discusso a fondo, perchè venga ben regolamentato, di sicuro però la dignità umana deve essere indiscutibilmente salvaguardata e certi accordi stridono molto.
    Ciao

  12. Gambero says:

    L’immigrazione è un tema difficile, non si può liquidare come fa il governo, ma nemmeno col buonismo di certa sinistra, altrimenti si vengono a creare tensioni con la parte più povera degli italiani. Ci vuole realismo, concretezza e buon senso.

  13. stellavale says:

    Napolitano si sta comportando vergognosamente!

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