
Ecco che riprendo, e spero con una frequenza similmente a quella passata, a scrivere in questo mio spazio virtuale. Comunque ricominciamo.
L’altro giorno su l’Era Glaciale, il programma condotto da Daria Bignardi (che ammetto, mi piace.) vi era l’intervista a Roberto Saviano. Saviano di certo non dovrebbe richiedere presentazioni, ma dopo la visione di quest’ultima intervista e di alcune discussioni nate in qualche forum e/o social network non ne sono poi tanto sicuro. Mi spiego.
Tutti conoscono Saviano, in un modo o nell’altro. Gomorra, la sua vita rovesciata perché sotto scorta, il film, le sue denunce contro la mafia, contro una politica troppo collusa e spesso assai troppo vicino o parzialmente vicino a persone di mafia, eccetera eccetera eccetera. Tutti.
Eppure guardando i servizi presentati durante programma si poteva notare come la gente di Casal di Principe non vedesse l’uomo come narratore di cose ingiuste, ma lo vedeva come l’ingiusto nella normalità di quel che era. E questo specialmente tra i giovani.
“Che diritto aveva di mostrare il nostro paese come il male assoluto?”
“Schiavone non è il male, è un uomo comune, normale”
“Saviano non ha fatto un favore al paese, che è per gente per bene”
Ora si può ben capire come il tutto sia leggermente distorto da quello che dovrebbe essere la concezione normale delle cose. Mafia male/No mafia bene. Ecco. Non è così, e non credo che sia facile invertire questa rotta di cose. Soffermandomi potrei anche pensare che nel pronunciare queste frasi vi sia una forma di protezione, e probabilmente è così in effetti, ma questo, questo davvero non cambia il fatto come un paese che si definisce civile e avanzato scientificamente, culturalmente ancora permetta ai suoi cittadini di vivere in una forma contratta di libertà. E lo so che son parole ripetute migliaia di volte, e lo so che son parole che io dico a cuor leggero visto che non sono in una condizione simile, e lo so che da fuori tutto sembra facile e criticabile. Quel che non so, è come appunto sia possibile questo.
Saviano tocca poi un’altra argomentazione. La libertà di stampa in Italia. Ne parla bene Wittgenstein (che vi consiglio di leggere).
Non manca davvero una libertà di stampa in Italia, bene o male tutto è scrivibile in questo paese, per una via o per l’altra. Facilmente o non facilmente, se così non fosse, non potremmo certo venir a sapere di molte cose. Come ha detto Saviano e come ha brillantemente riassunto Wittgenstein (Luca Sofri) manca in Italia una serenità di stampa. Ovvero il fatto che un nostro scritto, un nostro pensiero scritto, orale e simile non ci porti a dover essere costretto a modificare radicalmente la nostra vita.
Ma, e c’è sempre un ma, io parlo di una libertà di stampa. Non LA libertà di stampa.
Pensandoci bene, alla lunga una parziale serenità di stampa porta alla limitazione concreta della libertà della stessa. Poco dopo poco, tutto viene intaccato. E lo vediamo tutti i giorni. Bene o male tutto è scrivibile non significa che tutti, in egual modo ed in egual misura possono venir raggiunti da queste informazioni piuttosto che altre. E questa è una limitazione al diritto di informazione.
Poi sorrido quando leggo questo, da parte di un lettore di un giornale verso l’apertura di un nuovo giornale politicamente e mentalmente schierato contro:
“Non riesco a capacitarmi del fatto che si tolleri con tanta leggerezza il proliferare di giornali nuovi, vedi quello di Marco Travaglio, l’uomo più viscido della sinistra disfattista e sempre alla ricerca di nuovi modi per indebolire il premier, vista la continua ascesa dello stesso nel consenso degli italiani. Possibile che l’avvocato Ghedini non riesca a trovare un reato plausibile per la chiusura di queste «vipere» che strisciano con il continuo intento di mordere il premier e causarne la morte politica? Un giornale che palesemente offende e denigra il capo del governo va subito chiuso. Lasciamo poi le critiche a chi è nato per criticare tutti gli avversari politici. Una volta creato l’esempio gli altri giornali di sinistra si guarderanno dal continuare ad offendere il premier e la sua coalizione. Possibile che non si riesca a trovare una norma che preveda l’attentato morale al capo del governo? Io credo che l’unica soluzione a questo continuo stillicidio di calunnie sia quello di rispondere con i sistemi usati (che io non approvo) da Putin nei confronti della Georgia, e della Cina nei confronti dei monaci tibetani: «La forza». Dopo una serie di bastonate inflitte a Franceschini, D’Alema, Travaglio, Santoro e Maurizio Mannoni, si vedrebbero subito i risultati, si vedrebbe il ritorno del rispetto nei confronti di Berlusconi.” (fonte)
Con questo, rispondo riportando la frase di donna, che ho trovato in un social network.
“La libertà d’espressione è quella cosa grazie alla quale, se sei stronzo, puoi dire tutto quello che ti pare. E rimani comunque uno stronzo […] il fatto che a tutti venga concesso di esprimersi non significa che tutte le espressioni abbiano uguale peso e valore. E se non lo capisci, sei stronzo”
Lei lo scrisse per un altro motivo, ma credo che non sfiguri nemmeno qui.
Postuma Scriptum:
In questa pagina ho elencato tutti i modi che possibili per contattarmi.
Forse ti interessa leggere anche qui:

Grazie per il saluto da me! Sei tornato e alla grandissima! Discorso interessante e difficile da spiegare… non è che a Napoli la camorra sia normale non per tutti dipende…. chi ne parla bene vede in positivo gli interessi che ne trae il paese. Dove c’è un capo che tiene “sotto controllo” la situazione si vive meglio (poi bisogna capire questo meglio esattamente cosa sia) questo non accade in tutto il paese, per fortuna, ma solo in quei luoghi di degrado culturale, familiare, istituzionale ecc…
Per quanto riguarda la lettera del fan del così detto capo dello stato… è chiaramente uno psicolabile con gravi disfunzioni cerebrali quindi non possiamo accanirci, la natura si è già accanita abbastanza! L’unica cosa che vorrei fargli sapere è che Travaglio non è di sinistra ahi loro… è di destra! muahahahahahhahaha
Bentornato!
Saviano è un idolo, chi lo contesta non ha coraggio, preferisce piegare la testa sotto il più forte invece di lottare per un paese migliore
Ben ritrovato e direi che sei sempre in forma, visto il bel post sulla libertà di pensiero, parola e stampa. Un caro saluto.
Ben ritrovato
Appoggio in pieno l’ultima frase citata e la trovo un bel riassunto al tuo discorso.
Ciao
Ma il tizio di cui pubblichi la lettera, a chi l’ha scritta, al giornale interno del CIM?
No, perché questo sta male. E’ di certo in T.S.O. per qualche profondo disagio mentale dovuto all’abuso di sostanze psicoattive…
Bentornato!
gatta susanna
@Anna:
Figurati. Il mio non voleva generalizzare, non significa che chi è di napoli è mafioso. Il discorso riguardava sul fatto che si è capaci così facilmente di distorcere la realtà che il male è bene e il bene, alla fine, è un male osceno. Mi ricorda molto questa frase del Paradiso perduto di john milton:
“Sbalordito il Diavolo rimase, quando comprese quanto osceno fosse il bene e vide la virtù nello splendore delle sue forme sinuose”
@La Mente Persa:
Vero, non lo nego questo. Comunque, come ho scritto, è sempre più facile dire certe cose quando sei fuori dal contesto ordinario. Il problema comunque deriva dall’incapacità e dalla non “volontà” completa dell’insieme Italia a volersi sollevare. Almeno io la vedo così. Ed è triste ugualmente.
@catone:
Un saluto a te.
@Ormoled:
Vero? Piace pure a me.
@susanna:
Non so cosa sia il CIM, io non leggo il Giornale, non mi piace, e non lo trovo neppure edifcante ( a parte una o due penne, che sanno scrivere). Resta il fatto che comunque quella lettera, quelle parole hanno un sapore fascista.
Gran bel ritorno..
La gente di casal di principe non capisce la denuncia di saviano perchè ormai sono alienati da quella strana quotidianetà che sono gli omicidi, spari, rapine ecc ecc
Purtroppo io credo che sia semplicemente l’abitudine agli eventi a trasformarli in “normalità” per molti. E fino a quando Saviano non ha aperto bocca va detto che della realtà di Casal di Principe e della mafia molto di pensava e poco si sapeva.
Questo non è una “scusante” ma una possibile, forse errata, spiegazione.
Forse quella della Dott.ssa è più diretta!?!
Ah, dimenticavo; BENTORNATO!
Prima d’ogni cosa: Era ORA! Ma dove t’eri cacciato? Subito all’opera, mi raccomando.
- a me piace di più la Bignardi a te lascio volentieri il programma;
- quel tale che parla di bastonate a destra e a manca è sicuramente un fascista che ha nostalgia del manganello. Ha il posto dove infilarselo…
- il CIM = Centro d’Igiene Mentale, il TSO = Trattamento Sanitario Obbligatorio che ti fa stare ricoverato in un reparto speciale di un qualsiasi ospedale minimo 15 giorni.
Come lo so? E’ una storia lunga, non la mia personale.
Per il resto sei il solito: semplicemente perfetto.
Te saluto.
Mi dispiace, ho letto il libro di Saviano e devo dire che la mafia come holding, ha le carte in regole per l’amministrazione “controllata” del paese. Lì dove lo Stato con la sua assenza, favorisce comportamenti accentuati da determinate caratteristiche etniche e sociologiche più simili a Repubbliche militari centroamericane che europee, ecco che la mafia intesse dipendenze, metodi di solidarietà, benessere diffuso e stabilità economica, coadiuvata da una classe politica che essa stessa ha contribuito a formare, mandando i suoi figli nelle Università, nei campus, nelle University. Lo Stato nulla può, quando un ragazzo viene educato alla “mafiosità”. Dirò una cosa impopolare ma, molti di questi ragazzi di Napoli che hanno criticato Saviano, lo hanno fatto “in buona fede”. Questa è la cosa grave.
Molto bella la riflessione sulla libertà di stampa e sulla perdità della serenità come elemento fondamentale…
Bentornato!
@BECA:
Non saprei, probabile. Ma come ho detto magari è per non rischiare. Sinceramente non me la sentire proprio di puntare il dito con troppa foga. Poi, bisogna saper nell’intimo come è il senso di tutto.
E grazie
@Chit:
Magari hai ragione tu. Non saprei davvero. ci penserò e magari riprenderò il discorso. Per il resto, Grazie! La dottoressa, comunque sa il fatto suo.
@aldo il monticiano:
Oddio. ahhaah. Grazie per la precisazione non lo sapevo davvero, allora devo correggermi. Sarà uscito sicuramente da un CIM. E grazie per il bentornato!
@il grande favollo:
Ecco, il tuo commento è quello che mi ha fatto più pensare. E mi son trovato a pensare tristemente. Come hai detto, è il fatto gi agire perchè “è la normalità” questa che mi rende perplesso e impotente. Se c’è una non volontà plateale dello stato che ha un suo peso specifico, mi chiedo come si possa pensare di combattere. Direi che proprio per questo Saviano, ma anche mille altre persone che non hanno la stessa cassa di risonanza meritano rispetto incondizionata a prescindere. A prescindere.
@amatamari:
Grazie e grazie. Seppure l’immagine sia stata evocata da Saviano
Ben tornato.
Che tutto si possa scrivere è vero, che tutto non abbia la stessa risonanza è un po’ meno normale, così come è ancora meno normale la continua demonizzazione e delegittimazione di chi tenta una critica o semplicemente esprime un opinione diversa.
Così come è ancor meno normale distruggere qualcuno mediaticamente perchè ha espresso un parere che a qualcuno non piace.
In questo l’italia non c’è libertà di stampa, c’è intimidazione..
Ciao sono Andrew di Diego Garcia. Ho aperto da poco il mio blog personale http://andreainforma.blogspot.com e mi farebbe piacere linkarti. Spero farai lo stesso con me. Fammi sapere sul mio. A presto
Anche tu come me sei stato distante dal blog.
Spero anch’io di riprendere al più presto gli incontri
un abbraccio buon week dal vs Sisifo
Innanzi tutto ben tornato.
Per il resto, continuo a pensare che una parte di questa Italia, volendo restare ignorante, non merita l’impegno di certe persone.
Un caro saluto.