
Non mi dilungo troppo, ho avuto dei problemi, più o meno accesi. Primo su tutti il matrimonio di mio fratello, quindi, già mi correggo su quei problemi con “impegni di vario genere”.
In un concentrato massimo di sette giorni la politica italiana ha subito due ventate. Alcune atte al disgusto, altre atte al disgusto. E la ripetizione non è un refuso.
Il primo è il fatto di Marrazzo.
Il fatto che Marrazzo andasse sì o no a Trans, per me, non crea fastidio. Insomma, può fare quello che vuole, nei limiti del possibile. La maggioranza però si potrebbe trovare offesa. Non so se a torto o a ragione. Insomma, l’inclinazione sessuale prima o dopo il voto non dovrebbe essere un problema di un elettore o delle persone sotto quel “governo” anche se regionale. Il punto di flessione di scandalo è il farsi eleggere mostrando immagini distorte dalla realtà dei fatti. Ti mostravi sposato? Amante della famiglia? Dei “valori” della famiglia? E vinci anche, ma non solo, per quello? Allora alla prima deviazione da questo percorso è giusto che tu dia le tue dimissioni. Non perché tu vai con i Trans perchè sinceramente lì fuori, nel mondo si trova veramente di “tutto”. E non c’è da stupirsi. Ma te ne vai perché hai consegnato una fotografia di te diversa. Insomma menti.
Possiamo anche tralasciare questo fatto, e le dimissioni dovevano venire quando si trapela e lo stesso conferma che “lo fece per Paura”. Paura di cosa? Se son lecito?
Se un uomo ha paura, ha paura perché nasconde qualcosa. Se tutto era finto, non vero, fittizio si sarebbe scoperto e l’immagine pulita di prima, sarebbe tornata limpida anche dopo.
Questo cercare giustificazioni, lo vedo come un modo per districarsi dai fatti. Lungi da me dà dire che sia falso, sia chiaro, solo che non lo accetto. Come persona intendo.
Mi dispiace, non perché si torna a votare in Lazio, ma perché alla fine Marrazzo governava bene la regione.
Costola di questo fatto è la frase lasciata da alcuni esponenti di centrodestra nel dire: “noi non abbiamo sciaccalato su questo fatto, come hanno fatto a suo tempo quelli della Sinistra con il Premier Berlusconi”.
Ipocriti. È un falso non fare, o un falso non dire. Quando Sircana fu trovato nella quasi medesima situazione ci fu lo stesso, meno se devo essere sincero, trattamento dato a Berlusconi. Trovo deleterio e senza senso continuare per “la sinistra fece” e di contro “la destra fece”, questo modo porta solamente a giustificare, o meglio a togliere dal fatto il giusto disgusto che certe scene della politica italia ci propina ogni volta. E’ peggio per noi, per loro non cambia nulla, o poco.
A Marrazzo, che ripeto non ha fatto nulla di male se non imbrogliare l’elettorato a mio avviso, va l’onore di portarsi alle dimissioni. Non subito vero, ma in Italia anche in palese dimostranza di fatti non ci si dimette (vedi Cuffaro condannato in primo grado a favoreggiamento semplice…) va la mia stima come elettore. Non completa, ma c’è.
La seconda ventata.
L’elezione di Bersani.
Uomo “de na volta” per portare un PD senza anima e senza cuore verso il Nuovo. Magari sono crudele, un giorno solo è passato e lo critico. Ma non mi è piaciuto il fatto che è sempre, comunque e dovunque la vecchia guardia (il fattore natalità zero pesa in Italia) gli anziani a decidere una politica stantia e sempre riportata sui vecchi nomi.
Di servizi su interviste delle primarie si trova spesso questa frase:
“Voto Bersani perché è quello che conosco di più”.
Non è una voto completo questo, almeno legalmente lo è per carità, ma non ha una spiegazione sul perché “io come persona” voglio delegare (perché delego) la conduzione di un insieme d’idee nel quale io mi trovo affine, per il prossimo periodo più o meno lungo.
Poi, a essere sincero Bersani ci ha portato in poche ore alla quasi dipartita di Rutelli e di tutta quell’ala incongruente con il pensiero del PD da quando è nato.
Rutelli vorrei solo che spiegasse il significato di: “Andrò con Casino, non adesso e non da solo”.
Il “non da solo” spero sia “con la Binetti”. Ma mi perplime il senso di quel “Non adesso”.
Che aspetti? Che fai?
Non so, io preferivo Marino. Continuerò a preferirlo, finché non vedrò un reale cambiamento in questo Partito che sembra più frequentato da spauracchi che da persone impegnate a voler veramente cambiare in meglio o verso il meglio la propria posizione politica e quindi il paese tutto.

Forse ti interessa leggere anche qui:
Mah, sono d’accordo pressochè al 100% sulla tua idea del caso Marrazzo.
Rimango perplesso circa la tua posizione su Bersani che ha un solo vero handicap: quello di essere creatura di d’alema. Non so se riuscirà a scrollarselo di dosso.
Se sì, saprà fare grandi cose: a rutelli dico – te ci’anno mai mannato a quer paese, sapessi quanta gente che ce sta, er primo cittadino è amico mio, tu dije che te ci’ò mannato io! -
Ah, che non scordi la sua trequarti (binetti)
Un saluto
Marforio
Con tante scuse per la citazione del grande Alberto Sordi
Dimmi che si riparte, da ora intendo…
o devi sposarti anche tu??!!
@marforio:
Non so, Bersani non mi dice nulla. Fece le liberizzazioni, le fece giuste ma non mosse in campo strumenti a tutela dei consumatori. Purtroppo.
Mi è piaciuto invece molto nei bandi per la ricerca, e per i soli messi a disposizioni, poi dilapidati per salvare Alitalia.
Solo che non so, mi dice qualcosa di vecchio. Marino era nuovo. volevo il nuovo.
Ho paura del sempre ovvio: “Copia e Incolla”.
@Maraptica:
Si riparte Sarahptica
Ciao straniero!
Speriamo che siano finiti i matrimoni
) Cmq auguri al fratello!
un abbraccio e ben tornato!
A me Bersani non dispiace, francamente lo vedo un tipo che, come si dice a napoli, sega e non fa rumore… e comunque ha una classe che il premier se la scorda tsè! Alla fine mi va bene chiunque anche grande puffo purché faccia qualcosa, per il momento non mi esprimo seriamente né in un senso né in un altro, voglio prima vedere che tipo di politica adotteranno. Ad ogni modo mi sento ottimista!
Nel web sul caso Marrazzo, ci sono le versioni più disparate. Scopriremo solo in seguito la verità.
Per il PD, la speranza è sempre l’utima a morire, ma resto scettico.
Bentornato.
Su Marrazzo mi sono data da fare anche sul mio blog e più o meno la pensiamo allo stesso modo.
Riguardo Bersani, io la penso peggio di te. Cosa è cambiato? Nulla! Questa sinistra ormai non decolla, si accartoccia su se stessa sempre di più.
P.S.
Ben Tornato!
Innanzitutto bentornato.
Sul caso Marrazzo poco da dire, l’unica cosa che resta da sviscerare è il ruolo avuto da Berlusconi con le sue telefonate all’ex governatore del Lazio, se mai si riuscirà a farlo.
Su Bersani stiamo a vedere, spero che i timori di Rutelli si avvereranno.
Mi accodo anch’io… BENTORNATO!
Condivido al 100% il senso del tuo post.
Sulla questione Marrazzo si fa parecchia ipocrisia, soprattutto a destra, che finge di accampare motivi di critica alla vicenda del tutto pretestuose.
Da parte del centrosinistra il coro di richieste di dimissioni sono state fondate su un solo elemento: l’aver ceduto ad un ricatto inconsistente, l’essersi messo in una posizione di subalternità senza ragione.
A destra la critica parte dalla vicenda in sé e, come hai ricordato bene, basta fare un breve passo logico con la vicenda Sircana, ricca delle stesse accuse e richieste fatte per la vicenda Marrazzo oggi.
E’ la solita storia: l’attenzione ricade sull’aspetto morboso del rapporto con il trans più che sulla condotta “poco istituzionale” del Presidente Marrazzo nei minuti e nei giorni successivi.
E non è una novità, abbiamo visto accadere lo stesso con il caso Berlusconi, con l’attenzione, da parte di Repubblica in primis, incentrata più sul rapporto con Patrizia D’Addario (politicamente e penalmente irrilevante) che su quello (ancora estremamente misterioso e molto rilevante) con Giampaolo Tarantini.
Su Bersani personalmente credo che in tanti abbiano votato la sua faccia, la sua persona e la sua oggettiva attenzione politica sui temi pratici (lavoro, precariato, economia…) ed hanno ignorato l’intero gruppo dirigente che gli è alle spalle.
Hanno ignorato che in ogni partito, non c’è mai un uomo solo al comando alla guida di tutto…
L’affair Marrazzo mi ha “psicologicamente” spiazzata. Perché mi trovo a censurare meno l’omo de Arcore che non l’ex presidente della regione Lazio. Sarà che le scelte sessuali di quest’ultimo non sono “normali”, sono – come ben affermi – la prova di un infingimento di se stesso protrattosi nel tempo. Sono la prova di una menzogna di vecchia data. Assurdamente, Mr B. non ha mai nascosto le sue pulsioni incontrollabili; anzi, ne va animalescamente fiero. Ora Marrazzo si ritira in convento: a far che? Ad espiare? A nascondersi? E dove andranno a nascondersi la moglie e la figlia (credo abbia una bimba di 8 anni) per espiare questa colpa non loro?
Bersani è il vecchiume che avanza; o meglio, ritorna. Sembra quasi intenda rispolverare l’Ulivo. E la scelta di Prato come palcoscenico per la prima uscita quale neo segretario non la capisco: che farà con la concorrenza sleale delle manifatture cinesi, sia a Prato che in Cina? Un embargo? Una nuova edizione del protezionismo? Avrei votato anch’io Marino, se non fossi stata costretta a firmare cambiali in bianco. Ergo, non ho votato: e ne sono contenta.
A proposito: BEN TORNATO!!! ERA ORA…
@Anna:
Ma la speranza per me è sempre l’ultima morire. Almeno si spera sempre, è che alla lungo il tutto diventa troppo. E il troppo non fa mai bene a noi stessi. Anzi. Peggiora solamente la situazione e allontana dalla politica gente che magari propositiva si trova in mani un paio di mosche alla fine. Inascoltate.
@schiavioliberi:
Speriamo Marco. Magari facendolo in due si migliora. No?
@Nicole:
Grazie
@il Russo:
A Ballarò Concita de Gregorio mi è piaciuta quando ha sollevato la questione della telefonata. Se l’Unità spesso, bisogna dirlo, non fosse così troppo rigida sarebbe un bellissimo giornale. A mio avviso comunque sempre meglio di altri.
Concita invece in televisione sa essere quel che è. Giornalista. Mi piace. e la domanda Russo è giusta.
Purtroppo non sapremo mai come è andata a finire.
@alessandro tauro:
Grazie Alessandro,
“E’ la solita storia: l’attenzione ricade sull’aspetto morboso del rapporto con il trans più che sulla condotta “poco istituzionale” del Presidente Marrazzo nei minuti e nei giorni successivi.
E non è una novità, abbiamo visto accadere lo stesso con il caso Berlusconi, con l’attenzione, da parte di Repubblica in primis, incentrata più sul rapporto con Patrizia D’Addario (politicamente e penalmente irrilevante) che su quello (ancora estremamente misterioso e molto rilevante) con Giampaolo Tarantini.”
Qui condivido il pensiero che hai detto, ma questa è una tattica che il nostro paese ormai subisce da quasi 20 anni. Non ricordo tutto, ma ho letto molto.
Ciò che comunque ancora mi rende perplesso è il fatto che ieri, proprio ieri in 3 telegiornali i titoli riportavano solamente Marazzo e altre cose, e non, e dico e non la condanna in secondo grado per Mills.
E questo mi rende perplesso.
@Bastian Cuntrari:
L’uomo è carne ed ossa. Io non la vedo una colpa, come non vedo il male in se che Berlusconi vada con o no con donne fuori dal matrimonio. Come per Marazzo anche lui però ha mostrato la sua figura di padre di famiglia e poi è successo altro. Paradossalmente ciò che non ho capito è come la figura sua vada oltre e le colpe di uno si sono riversate contro la moglie (ex?).
Gli elettori erano più infastiditi dalle parole di Veronica che non dal fatto di Berlusconi.
Ecco perchè io non separo le due storie. Anche Berlusconi come Marazzo ha mostrato un’immagine distorta di se. A mio avviso, come sempre.
E Grazie Bastian!
La buona notizia è che rutelli se ne va a far casini da un’altra parte.
Speriamo non cambi idea.
Bella la poesia “Il pupazzo” e poi c’è qualcosa sulla vecchiaia che mi sta bene. Grazie.
le cose importanti di cui parlare non sono certo i trans di marrazzo o l’elezione di bersani…
cmq bentornato!
Brilliance for free; your parents must be a sewtheaert and a certified genius.
Concordo in pieno, al 100 %.
Poi, aggiungo, bucherei le gomme al primo e legherei dietro alla schiena il braccio sinistro al secondo ma questo è perché non amo il politically correct.
Blogger
Bentornato !
@il monticiano:
Il pupazzo è una delle mie poesie preferite. E per Rutelli non so Aldo, speriamo. Ma spesso in politica ci sono andate e ritorni. Chissà.
@sR:
Vero anche questo.
Grazie!
@Blogger:
Ah, mi mancava una sana e pungente ironia.
Ciao e grazie Blogger!
@Catone:
Grazie Catone!