Dell’Odio e della Ragione.

Lo so che non scrivo da molto. Non avevo tempo, e per la maggiore dovevo fare alcune cose più immediate per me. Spero di ritrovarvi tutti. Dal primo all’ultimo.

In questi giorni è successo di tutto. L’ultimo, il più importante almeno, due giorni fa.

Il ferimento del Presidente del Consiglio.

Fermo restando che si ripudia la violenza sempre, anche se provocata, incentivata, ricercata, accarezzata, e fermo restando il semplice fatto che si parla per falsi moralismi o coniugando fatti e posizioni passate e differenti, completamente differenti (i ventati ritorni degli anni di piombo) porto una esaudiente analisi del gesto che sicuramente apprezzerete come me.

A presto, promesso, e buona lettura:

“Il potere politico della videocarne”

Quello che è successo è terribile. Spiego subito perché, oltre al motivo principale della critica della violenza. Berlusconi ha guadagnato consenso. Il primo livello del consenso consiste nella ratificazione materiale delle sue ossessioni, nella realizzazione vittoriosa del suo incubo (e della sua finzione) di essere perseguitato, del suo restituire un’immagine di sé martirizzata, esposta, eroica.

Ma c’è un altro livello oltre a quello che deriva dall’essere assurto finalmente a vittima in carne ed ossa di continui attacchi, ed è una cosa molto più importante del consenso volontario, e cioè l’eliminazione del dissenso.
Chiunque oggi si permetta di dire anche solo una parola in più rispetto all’espressione della solidarietà, entrando nel merito della sua storia, precedente all’attimo dell’aggressione (come Di Pietro e Rosy Bindi), è assimilato, simbolicamente e politicamente, a chi ha compiuto l’aggressione.

Da grande esperto della comunicazione iconografica, B, scioccato, sanguinante, barcollante dal dolore, ha mostrato la sua grande consapevolezza epica: ha avuto la lucidità di rialzarsi e uscire di nuovo tra la folla. Per vedere? No: per farsi vedere. Sapeva che la sua immagine sanguinante sarebbe stata in grado di trasmettere un messaggio mille volte più potente delle parole che aveva urlato poco prima sul palco, conscio che la sua faccia, il suo visus, finalmente vestito del tragico sul cui filo lui ha sempre camminato, apparteneva alla classe delle immagini potenti, quelle in cui il pathos è veicolato dallo spettacolo, al pari delle immagini dell’esplosione delle torri gemelle e di tutte le figure in cui la bellezza tragica esonda dal corpo in rovina e allaga, indirizzandole, le percezioni di chiunque.
Icona Videodromica per eccellenza, il suo viso in serigrafia è già, poche ore dopo, entrato dentro la nostra percezione estetica e politica.

E qui veniamo alla seconda motivazione del terribile: il fatto che l’aggressore fosse uno psicolabile può essere inteso in un doppio, affilatissimo, senso. Si potrebbe dire (è questa la linea seguita da Capezzone e da altri esponenti del Pdl) che poiché quella persona era fragile è stata più sensibile di altre alla campagna d’odio messa in atto contro il premier dalla sinistra, dalla stampa, dai magistrati. Questo vuol dire che l’opposizione politica, il dissenso popolare e la legalità sono strumenti, ormai, eversivi, che agiscono esclusivamente nell’ottica di procurare il massimo danno a B, e non nel rispetto delle regole. E che è solo per l’incrollabile amore che lega le masse alla persona del Premier che episodi del genere non avvengono quotidianamente.

D’altra parte, il fatto che il gesto sia stato compiuto da un “folle”, da un malato, giustifica l’idea secondo la quale l’episodio parla di un caso isolatissimo, patogeno, anomico, di dissenso violento, dal quale ognuno di noi è costretto, dalla propria sensibilità e dal proprio senso etico, a dissociarsi.

Non a caso, B manda a dire dall’ospedale due cose: la prima è “non pensavo ci fosse tanto odio”, come se non ci fosse un dissenso “sano” nel paese contro la sua persona e il suo operato, perché se ci fosse ormai potrebbe manifestarsi solo nelle forme violente dell’aggressione fisica. Questo chiaramente lo rende intoccabile, incriticabile.

L’altra cosa che B manda a dire è: “sono miracolato”. Ecco l’altra violenza, quella linguistica, l’altro livello in cui si esprime il terribile del suo senso della politica: B riguadagna il terreno pericoloso della terminologia sacra, carismatica (l’unto dal Signore), magica, riassumendo in pochi minuti l’abito del martire, di colui che lotta contro tutto e tutti, invincibile, emissario diretto della volontà popolare attraverso la quale si esprime Dio.

La sua immagine potente agisce come una droga: non si può non guardarla e schierarsi. Restare intrappolati al primo livello – e cioè pietà contro sadismo, gruppi di Facebook pro o contro l’aggressore – è l’inganno a cui bisogna sfuggire, perché non permette di vedere la totalità della realtà del rischio politico a cui questo avvenimenti espone il paese.

Per fortuna, l’aggressione non ha leso l’occhio o, peggio, altri organi vitali. Per fortuna per l’ovvio motivo umano, ma anche per il motivo razionale che politicamente sarebbe stata l’apoteosi della videocrazia, il trionfo di un’ideologia mortifera della rappresentanza popolare: rabbrividisco pensando al grottesco di un premier con la benda nera, in piedi alla presidenza di un Consiglio ormai ridotto a puro organo di ratificazione della sua volontà, con l’opposizione azzerata, come si vuole fare in Iran, ma in più forte del potere del suo corpo invincibile, sempre più violento, incattivito, un Dottor Stranamore tragicomico che guida le sorti di un Paese spingendo un bottone con la mano guantata, un O’Blivion totale.

Di Daniela Ranieri

Forse ti interessa leggere anche qui:

  1. Teorizzazione dell’Ici.
  2. Silvio, hai ragione.
  3. Il senso della Giustizia formato Popolo delle Libertà.
  4. Amnesia Storica della Tortura.
  5. Bontà e Ragione.

Commenti (22) »

  • Personalmente non vedevo l’ora che tu tornassi in campo ma, giustamente, i tuoi impegni hanno la precedenza.
    Ho ammirato la disamina perfetta dell’accaduto e le sue conseguenze.
    Se avevo bisogno di una conferma di quello che ho pensato e penso in proposito l’ho ottenuta.
    Grazie.

    ReplicaReplica
  • duhangst scrive:

    Analisi perfetta quella che riportato, non posso che condividerla.

    ReplicaReplica
  • Sciuscia scrive:

    Bell’articolo davvero.

    ReplicaReplica
  • susanna scrive:

    Ricordi come salì al potere il nazismo?

    Da Storia del Terzo Reich, di William Shirer (pp. 212-213):
    “Nella notte del 27 febbraio un piccolo reparto d’uomini della SA naziste sparse benzina e sostanze chimiche all’interno del Reichstag (il Parlamento tedesco). Nello stesso tempo un comunista olandese semi-deficiente, Marinus van der Lubbe, che aveva una mania per gli incendi, era … Mostra tuttopenetrato nell’immenso edificio e per conto suo aveva appiccato qua e là qualche fuoco. Per i nazisti, questo piromane semi-deficiente sembrò inviato dal cielo. [...] Sembra chiaro che van der Lubbe sia stato uno strumento dei nazisti… L’indomani, 28 febbraio, Hitler fece firmare al presidente Hindenburg un “Decreto per la protezione del popolo”, col quale venivano soppressi i sette articoli che garantivano le libertà individuali e civili, presentato come “una misura difensiva contro gli atti di violenza commessi dai comunisti a danno dello Stato”…

    gatta susanna

    ReplicaReplica
  • susanna scrive:

    Scusate gli errori da copia-incolla su Facebook…

    ReplicaReplica
  • punzy scrive:

    veramente un’analisi lucidissima.
    E spaventose le sue conseguenze..

    ReplicaReplica
  • loris scrive:

    L’analisi è sicuramente perfetta. La cosa sulla quale avrei un po da ridire è sulle reazioni. La destra è da domenica sera che ripete in maniera ossessiva martellante da lavaggio del cervello la responsabilità dell’opposizione. Nel centro sinistra trovo vergognoso l’atteggiamento che ha di fatto isolato Di Pietro e la Bindi nelle loro esternazioni di ragionevolezza. Bersani ha mostrato tutti i suoi limiti da leader di un partito di opposizione.
    Nel web si è consumata l’apoteosi della stupidità lasciando poche tracce di risposte adeguate sul piano politico storico e culturale. Questo era il classico caso in cui piuttosto che scrivere cazzate sarebbe stato opportuno tacere.
    Detto tutto questo ritengo che la possibilità di ridimensionare ad una sua giusta dimensione il fatto sia possibile purche vengano abbandonate le posizioni di ipocrisia e si torni alla politica senza reticenze e nella difesa dei dettati costituzionali.
    Come ho fatto in altra sede la validità delle tesi della destra hanno la stessa valenza di una ipotesi di autoattentato o comunque di attentato maturato nella stessa coalizione. Sull’incitamento alla violenza credo che sia sufficente fare ascoltare per un po di tempo qualche esternazione di borghezio o le stesse parole del ministro Maroni su come avremmo dovuto essere con gli extracomunitari.
    in quanto al sangue credo sia un errore non riproporre periodicamente il sangue versato per le strade di Genova e alla scuola Diaz nel luglio 2001 sotto il governo Berlusconi.

    ReplicaReplica
  • Le Favà scrive:

    @aldo il monticiano:

    Ringrazia chi l’ha scritta. Io l’ho solo riportata. Ben poca cosa.

    @duhangst:

    Sapevo che vi sarebbe piaciuta. Ne sono contento, o meglio, lei dovrebbe esserlo.

    @Sciuscia:

    Complimenti a Daniela allora. ;)

    @susanna:

    Effettivamente potrebbe essere così. Speriamo che sia solo un miraggio. Speriamo. Il fatto, questo fatto, ha scoperto un lembo pericoloso. Purtroppo. Per gli errori, tranquilla. Davvero.

    @punzy:

    Quelle mi fanno paura. Appunto.

    @loris:

    Concordo Loris, completamente e in toto. Nemmeno riuscirei ad aggiungere altro. Credo che si sia capito il mio punto di vista. E il tuo. Grazie per il commento.

    ReplicaReplica
  • Anna scrive:

    Ciao grazie per essere passato da me a salutarmi. Contenta di ritrovarti in forma anche se questo singhiozzo proprio non ti passa eh?!? ^_______^ un salutone!

    ReplicaReplica
  • calendula scrive:

    la fanciulla ha espresso uno per uno i miei pensieri….il mio ragazzo che vede complotti politici anche sotto i funghi a persino pensato che fosse tutto fatto apposta………….ahahha

    ReplicaReplica
  • Nicole scrive:

    Ciao:).
    Ho fatto ieri un post. E’ quello che penso a torto o a ragione.Sono stanca del mondo politico…tutto compreso.

    ReplicaReplica
  • Anna scrive:

    BUON NATALE! ^__________^

    ReplicaReplica
  • Chit scrive:

    Bentornato!
    Impossibile controbattere, sintesi perfetta. Personalmente poi le opinioni in italia sono ormai abituato a farmele con il tempo quando emergeranno tutte le verità, perchè dall’Italicus a Ustica prima o poi è successo. E questo ‘episodio’ (deprecabile ma pur sempre per mano di UNA persona!) in fondo ce lo stanno facendo passare come uno degli accadimenti drammatici del nostro Paese giusto? Dimenticansodi però che l’unico, vero dramma è quello che vivono i cittadini onesti da tempo per la non operatività di pubblica utilità di questo esecutivo. Staremo a vedere, non prevedo un autunno tanto “fresco” purtroppo…

    In partenza per il Piemonte (Natale con i tuoi il detto, giusto?) ti lascio anche se in leggero anticipo i miei più sinceri auguri per questa prima tranche di festività. Per gli auguri ed i buoni propositi ci si rilegge prima di capodanno ;)

    Un abbraccio e ancora tanti tanti auguri

    ReplicaReplica
  • Gambero scrive:

    L’analisi è efficace, ma parte dal presupposto che i vari Capezzone, Bonaiuti, Minzolini possano impedire a una sana opposizione di esprimersi e possano loro, non i cittadini, dare la patente di opposizione responsabile piuttosto che terrorista.

    Quello che è successo a B. va oltre ogni giudizio politico sulla persona, e chi dice che Tartaglia oltre che un pazzo è stato anche poco intelligente, perché B. si sta avvantaggiando politicamente e personalmente del gesto, beh, chi la pensa così è di un cinico notevole.

    ReplicaReplica
  • maraptica scrive:

    Non ho il tempo di leggere il post, tornerò per questo. Per ora ti lascio, con un pò di ritardo, i miei più cari auguri. Un grosso abbraccio Paolo :*

    ReplicaReplica
  • Sandra scrive:

    Hope you had a great christmas….
    Wish you and your family a good 2010! And don’t drink too much….

    Greets
    Sandra

    ReplicaReplica
  • Ormoled scrive:

    Quella che hai riportato è un analisi buona. La sola curiosità che mi rimane è se certi atteggiamenti, come il tornare fuori a farsi vedere, sono ormai inconsci, quindi frutto di un ragionamento perverso entrato a far parte di se. Oppure se lui ha costantemente degli esperti di comunicazione alle masse che gli dicono cosa fare ogni momento.
    Visto che negli ultimi mesi ci sentiamo con frequenza bassa, ti auguro buon anno, stammi bene. Ciao :)

    ReplicaReplica
  • Silvia scrive:

    nonostante tutto…Buon anno!

    p.s.vedo che anche tu hai fatto qualche cambiamento al blog…Anno nuovo vita nuova no?! :)

    ReplicaReplica
  • yashanti scrive:

    a quanto pare non sono l’unica a disertare il blog ultimamente! ritornerò come ritornerai tu e torneremo a leggerci! a presto

    ReplicaReplica
  • sR scrive:

    mi piace la nuova veste grafica
    bentornato

    ReplicaReplica
  • Debora scrive:

    Anche se latito, non mi sono scordata di te….Aspetto ancora quella famosa ricetta…Te la ricordi?
    Quando vuoi, io son qua!!
    Ciauz!!

    ReplicaReplica
  • Le Favà scrive:

    E sì, tornai. Grazie a tutti per l’attesa decisamente troppo lunga. Lo so.
    @Debora: Lo so hai ragione. Te la mando quanto prima.

    ReplicaReplica

Lascia un commento

XHTML– Allowed tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

arte, poster, sticker, carta da parati