
auschwitz
Quando non ci saranno più uomini e donne con quei numeri tatuati sulle braccia a ricordarci cosa è successo, rischieremo probabilmente di dimenticarci cosa è successo a quel tempo.
Bisogna ricordare, ricordare e ricordare.
Il resto non conta.
Forse ti interessa leggere anche qui:
- Ritorni.
Info su Le Favà
Scrivo per diletto e per mettere nero su pixel i miei pensieri. Egoista e altruista. Amo dormire, mangiare e perché no fare sesso. Credo fermamente che l'uomo deve essere capace di guidare un trattore e deve avere un'ottimo rapporto con il bagno.
Questa voce è stata pubblicata in
Shoah e contrassegnata con
Shoah. Contrassegna il
permalink.
Purtroppo il primo link non permette alcuna lettura poichè sottolinea che il post in questione è privato… Per le immagini, le parole sono superflue. Ricordare, come hai detto tu, doveroso. Costruttivo (?) per il futuro, per non ripetersi negli scempi umani. Un abbraccio
«… mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto. Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.» (Elie Wiesel, sopravvisuto di Auschwitz, in cui fu deportato a 15 anni).
Mai dimenticare, Le Favà…
Non dimenticare un periodo in cui l’uomo ha raggiunto il massimo livello di mostruosità.
Bisogna ricordare anche e soprattutto per non ripetere il medesimo abominio.
@Maraptica: Sarah diceva questo “questo è il Nonno, reduce del Campo di concentramento di Mauthausen prima ed Auschwitz dopo; non s’è fatto mancare nulla. il numero che era sul suo polso oggi è sul mio per un motivo molto semplice. mi ha sempre detto che, quando non si fossero più visti quei tatuaggi, la gente avrebbe dimenticato. io non dimentico.”
Un abbraccio a te.
@Bastian Cuntrari: No. Mai.
Grazie Paolo, valeva proprio la pena leggerlo…. :*
Ricordare sempre tutti gli stermini, ricordare!
Quando a farlo non ci saranno più quelle donne e quegli uomini con i nemeretti tatuati sul braccio toccherà a noi, intanto non dimentichiamocene e soprattutto risordiamolo a chi o non sa o vuol dimenticare!?
I tatuaggi moriranno insieme a tutti gli uomini e le donne che lo hanno ancora sul braccio. Ma oggi la memoria è affidata anche a internet, oltre che ai libri. Neppure la paventata revisione dei libri di testo scolastici riuscirà a cancellare questi orrori. E poi, io sono andato a Mauthausen… tutti i campi di sterminio rimarranno come monumento alla memoria. Il giorno in cui tutte queste testimonianze spariranno completamente, possiamo dire che siamo di fronte alla fine del mondo.
Se i padri lo ricorderanno ai figli, se i nonni lo ricorderanno ai figli dei propri figli e se si continuerà a farlo ancora seguitando in futuro non si dimenticherà quel passato doloroso.
Io ho fatto la mia parte con figlio e nipoti.
sono d’accordo ma ricordare oggigiorno è out.
Ti feederei volentieri se sapessi come si fa. Nel frattempo ti ho aggiunto ai preferiti, è già un inizio!
Ogni segno che lasci è un contributo affinchè non si dimentichi. Ho fiducia nell’umanità, anche se un po temo la stupidità dell’uomo.
ciao
La storia non si fa con la fantasia ma con i documenti.Per approfondire l’argomento gradirei ricevere segnalazioni documentaristiche e pubblicazioni dimostranti lo sterminio nei termini e nei modi comunemente ritenuti reali.Grazie
At last! Something clear I can undsetrand. Thanks!