Memoria.

auschwitz

Quando non ci saranno più uomini e donne con quei numeri tatuati sulle braccia a ricordarci cosa è successo, rischieremo probabilmente di dimenticarci cosa è successo a quel tempo.

Bisogna ricordare, ricordare e ricordare.

Il resto non conta.

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Commenti (14) »

  • Maraptica scrive:

    Purtroppo il primo link non permette alcuna lettura poichè sottolinea che il post in questione è privato… Per le immagini, le parole sono superflue. Ricordare, come hai detto tu, doveroso. Costruttivo (?) per il futuro, per non ripetersi negli scempi umani. Un abbraccio

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  • «… mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto. Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.» (Elie Wiesel, sopravvisuto di Auschwitz, in cui fu deportato a 15 anni).

    Mai dimenticare, Le Favà…

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  • Giovanni Greco scrive:

    Non dimenticare un periodo in cui l’uomo ha raggiunto il massimo livello di mostruosità.

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  • Silvia scrive:

    Bisogna ricordare anche e soprattutto per non ripetere il medesimo abominio.

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  • Le Favà scrive:

    @Maraptica: Sarah diceva questo “questo è il Nonno, reduce del Campo di concentramento di Mauthausen prima ed Auschwitz dopo; non s’è fatto mancare nulla. il numero che era sul suo polso oggi è sul mio per un motivo molto semplice. mi ha sempre detto che, quando non si fossero più visti quei tatuaggi, la gente avrebbe dimenticato. io non dimentico.”
    Un abbraccio a te.

    @Bastian Cuntrari: No. Mai.

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  • Maraptica scrive:

    Grazie Paolo, valeva proprio la pena leggerlo…. :*

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  • Ernest scrive:

    Ricordare sempre tutti gli stermini, ricordare!

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  • Chit scrive:

    Quando a farlo non ci saranno più quelle donne e quegli uomini con i nemeretti tatuati sul braccio toccherà a noi, intanto non dimentichiamocene e soprattutto risordiamolo a chi o non sa o vuol dimenticare!?

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  • I tatuaggi moriranno insieme a tutti gli uomini e le donne che lo hanno ancora sul braccio. Ma oggi la memoria è affidata anche a internet, oltre che ai libri. Neppure la paventata revisione dei libri di testo scolastici riuscirà a cancellare questi orrori. E poi, io sono andato a Mauthausen… tutti i campi di sterminio rimarranno come monumento alla memoria. Il giorno in cui tutte queste testimonianze spariranno completamente, possiamo dire che siamo di fronte alla fine del mondo.

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  • aldo scrive:

    Se i padri lo ricorderanno ai figli, se i nonni lo ricorderanno ai figli dei propri figli e se si continuerà a farlo ancora seguitando in futuro non si dimenticherà quel passato doloroso.
    Io ho fatto la mia parte con figlio e nipoti.

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  • pietro errante scrive:

    sono d’accordo ma ricordare oggigiorno è out.

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  • Jah scrive:

    Ti feederei volentieri se sapessi come si fa. Nel frattempo ti ho aggiunto ai preferiti, è già un inizio!

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  • Ormoled scrive:

    Ogni segno che lasci è un contributo affinchè non si dimentichi. Ho fiducia nell’umanità, anche se un po temo la stupidità dell’uomo.
    ciao

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  • piero deola scrive:

    La storia non si fa con la fantasia ma con i documenti.Per approfondire l’argomento gradirei ricevere segnalazioni documentaristiche e pubblicazioni dimostranti lo sterminio nei termini e nei modi comunemente ritenuti reali.Grazie

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