Categorie: Riflessioni Personali

  • Ciò che non uccide, avvilisce.

    L’assenza tra questi spazi è dovuta a tante piccole cose, tutte personali a partire dall’anniversario della morte di mio fratello maggiore (sette anni. Un tempo lungamente corto), alla consapevolezza di non riuscire più a scrivere qualcosa che realmente potesse piacere a me, in primis. Ho provato ogni sera a scrivere qualcosa eppure anche un semplice punto e virgola mi sembrava banale. Scrivevo forzature e non pensieri.
    Potrei parlare dei tanti problemi sorti ultimamente, come le liste, mills, bertolaso. Insomma, ci [...]

  • Quando la parola perde il proprio valore.

    Con le parole si è sconvolta la terra.
    Così diceva Alfred De Musset. E se ci pensiamo e ci penso è perfettamente vero. La parola è tutto. È conoscenza, è istinto, è espressione. L’uomo ha il dono della parola e ogni parola ha il suo significato ben inteso. Può sfumare, può essere sforzato, ma rimane. È indelebile. La parola si sporca del significato che ha.
    Ed è forse per questo che sento un lieve sospiro quando sento certe parole venir [...]

  • 2009=2010.

    Inizia il 2010.
    Numero tondo. Nuovi propositi, sempre belli sulla carta sempre straccia voltato l’angolo. Di solito era dopo qualche giorno, si attendeva la befana. Quest’anno invece si comincia già dal primo, tutto nel mentre la popolazione si risveglia dai festeggiamenti: “A Graviano viene tolto il 41 Bis.” È bellissimo notare come il corriere lo chiami “isolamento diurno” (ndr). Ma ancor più bellissimo (passatemi il termine) è come esso sia stato concesso in un giorno di festa e dopo, o [...]

  • Dell’Odio e della Ragione.

    Lo so che non scrivo da molto. Non avevo tempo, e per la maggiore dovevo fare alcune cose più immediate per me. Spero di ritrovarvi tutti. Dal primo all’ultimo.
    In questi giorni è successo di tutto. L’ultimo, il più importante almeno, due giorni fa.
    Il ferimento del Presidente del Consiglio.

    Fermo restando che si ripudia la violenza sempre, anche se provocata, incentivata, ricercata, accarezzata, e fermo restando il semplice fatto che si parla per falsi moralismi o coniugando fatti e posizioni passate [...]

  • Immaginario.

    L’immagine è molte cose nella vita. Non è un inizio saccente è sola una constatazione. Viviamo in cerca delle immagini. Da piccoli la curiosità era investita dal primo acchito con le immagini. Ci piaceva? Era nostro.
    Crescendo le immagini prendono connotati più ampi. La propria immagine è l’essenza di quello che noi vogliamo mostrare o almeno come ci piacerebbe essere percepiti. Ecco. Percepire.
    L’immagine è percezione.
    Come toccare con il tatto, sentirne la sensazione, conoscerla e sfiorarla. L’immagine è accarezzata dagli occhi [...]

  • Se son croci, fioriranno.

    In hoc signo vinces: «con questo segno vincerai»
    L’episodio è raccontato soltanto dalla Vita di Costantino, un’opera del vescovo Eusebio di Cesarea, stretto collaboratore di Costantino dal 325. Egli stesso mostra un certo scetticismo, dichiarando di credervi solo perché l’imperatore stesso glielo aveva riferito sotto giuramento.
    Secondo il racconto di Eusebio, scritto subito dopo la morte dell’imperatore, Costantino I si orientò verso il monoteismo quando ancora si accingeva a venire a Roma per combattere contro Massenzio. Rivoltosi in preghiera alla divinità, [...]

  • Bontà e Ragione.

    «Bontà e ragione non sono nella natura, ma esistono in noi, in noi esseri umani con i quali il caso si diverte; ma possiamo essere più forti del caso e della natura, anche se solo per pochi istanti. Possiamo anche essere vicini l’uno all’altro, quando ce n’è bisogno, e guardarci negli occhi con comprensione; possiamo amarci e vivere confortandoci a vicenda.» Hermann Hesse

    Noi, come popolo e come nazione, nella storia (dalla più recente alla più lontana cronologicamente) abbiamo visto [...]

  • Spensieri.

    Ovvero pensieri scollegati tra loro.

    L’altra sera guardavo Ballarò e lo ammetto è raro che mi metta a guardalo. Non perchè lo trovi fazioso. Non perchè lo trovi obsoleto. Ma perchè da studio quale è, questo diventa uno stadio. Si inizia con l’educazione. Parla uno, gli altri ascoltano. Via via però si subrenta in vizio iniziale di parlare sopra, interrompere, parlare con altri ma parlare a voce sostenuta. Dopo circa un’ora di programma l’educazione lascia lo spazio che trova solo [...]

  • Ventate perplesse.

    Non mi dilungo troppo, ho avuto dei problemi, più o meno accesi. Primo su tutti il matrimonio di mio fratello, quindi, già mi correggo su quei problemi con “impegni di vario genere”.
    In un concentrato massimo di sette giorni la politica italiana ha subito due ventate. Alcune atte al disgusto, altre atte al disgusto. E la ripetizione non è un refuso.

    Il primo è il fatto di Marrazzo.

    Il fatto che Marrazzo andasse sì o no a Trans, per me, non crea [...]

  • Prurito Catodico.

    Ecco che riprendo, e spero con una frequenza similmente a quella passata, a scrivere in questo mio spazio virtuale. Comunque ricominciamo.

    L’altro giorno su l’Era Glaciale, il programma condotto da Daria Bignardi (che ammetto, mi piace.) vi era l’intervista a Roberto Saviano. Saviano di certo non dovrebbe richiedere presentazioni, ma dopo la visione di quest’ultima intervista e di alcune discussioni nate in qualche forum e/o social network non ne sono poi tanto sicuro. Mi spiego.

    Tutti conoscono Saviano, in un modo [...]

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